domenica 11 giugno 2017

Duct Hearts | Feathers | Middle Man Records| Lp/Cd/Digital.

Post hardcore con influenze emo anni '90, dotati di una voce davvero sopraffina. Questo è il debutto dei Duct Hearts, giovanissima band che da alle stampe questo full length. Suoni delicati ma che sanno farsi prorompenti, in un crescendo di emozioni. Fossi in voi, non me li farei sfuggire.

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Cavaverman | Women, Monsters and Cazzottis | Autoprodotto | Digital.

Tre pezzi di ritorno dopo qualche tempo dalla precedente release per i punk and rollers Cavaverman da Monza. Primo pezzo più tirato (special guest Irene Viboras), gli altri due un po' più malinconici e lenti. Un gradito comeback per una delle band che meglio sta interpretando lo sci-fi a base di zombie e avvenenti fanciulle mezze svestite, eheh!

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sabato 6 maggio 2017

Busted Out.


Busted Out sono diventati in breve tempo uno dei miei gruppi preferiti in ambito hardcore, anche perché si rifanno a quella scena newyorkese di fine anni '80 che rimane tra le mie preferite, con gruppi come Outburst e Leeway in testa. Sgari, cantante e fondatore della band, si è gentilmente sottoposto ad alcune domande. Da qualche tempo è uscita la loro demo tape di debutto sotto Assurd Records, che ovviamente vi consiglio caldamente.
Picture by: marcopasinivisuals

Allora Sgari, il demo dei Busted Out è uscito relativamente da poco in cassetta per Assurd Records. Scelta a mio parere molto azzeccata, visto che la label di Paolo e Alessio è al momento il top per questo tipo di hardcore. Ne sei soddisfatto? Come è avvenuto l'incontro con Assurd Records? Il fatto che tu suoni anche la chitarra, ha contribuito a velocizzare il tutto?
Sì, direi che sia io che gli altri ragazzi siamo rimasti molto soddisfatti della tape. Per quanto riguarda Assurd Records, avevamo appena registrato le canzoni presso Animal House qua a Ferrara e mi contattò Alessio per sentire i pezzi, una volta ascoltati si sono proposti per produrci le tape e noi accettammo. Con la chitarra ho contribuito in parte, io non sono un vero chitarrista ho giusto un po' di basi ma non le ho messe mai a frutto. Ho iniziato a portare dei riff di chitarra grazie a Sanso e Nick (e successivamente Andrea) che mi hanno incoraggiato, prima di allora non avevo mai contribuito con ritmiche di chitarra in un gruppo, infatti sono molto grato a tutti loro per avermi motivato a esprimermi anche su uno strumento. La cosa più positiva è che questo ha poi creato un clima creativo all’interno del gruppo dove tutti contribuiamo attivamente durante la composizione.

I Busted Out si rifanno chiaramente a tutto quel suono made in New York di gruppi come Warzone, Leeway, Breakdown, Killing Time senza scordare gli Outburst. Quando hai dato vita al progetto, avevi già in mente il tipo di direzione sonora da dare al tutto, oppure hai dovuto lavorare un po' per arrivare a questi risultati?
Direi che bene o male fin da subito avevamo in mente queste coordinate sonore, io Nick e Sanso suonavamo già insieme in un’altra band thrash-core, quando ci sciogliemmo decidemmo noi tre, di iniziare un progetto che seguisse invece più quello stile di NYHC a cavallo della fine degli anni '80. Una volta impostata la direzione sonora abbiamo trovato Andrea, più che felice di aggregarsi a noi al basso.

L'hardcore che suonate non è mai troppo veloce, ma si basa su rocciosi mid tempo, cori e in generale una certa pesantezza di fondo nei riff. Credi che in futuro aumenterete la velocità, oppure vi manterrete sempre su queste coordinate?
Penso che al momento rimarremo su queste coordinate, è una formula che apprezziamo molto e ci viene abbastanza naturale, comunque nulla è scritto nella pietra per cui vedremo...

Una cosa che mi è piaciuta molto è la grafica di copertina del demo, che mi ricorda un po' la cover del mio disco preferito degli Agnostic Front, ovvero "Cause For Alarm", per ciò che riguarda il tratto con cui è stato realizzato. Il tutto è stato confezionato da Alberto, cantante dei KnightZZ. Come siete entrati in contatto con lui e perchè avete scelto proprio lui? Ne sei soddisfatto?
Sì ne sono davvero molto soddisfatto, è una grafica che apprezziamo tutti all’interno del gruppo, mi piace molto lo stile di Alberto, infatti lo consiglio a chiunque sia in cerca di una bella grafica. Io e lui ci conosciamo da un paio di anni circa, in più ad ottobre scorso ho sostituito alla voce Marco dei Chains per un mini-tour insieme ai KnightZZ, in tale occasione ci siamo conosciuti meglio e quando gli dissi dei Busted Out si offrì per la copertina, da lì lo ingaggiammo.

Il tuo mondo di cantare è molto fisico e diretto, con qualche inflessione hip hop che fa capolino ogni tanto... Sei d'accordo? Quali sono gli artisti hip hop che ti piacciono di più? Credi ci potrebbe esser in futuro maggior spazio per queste influenze?
Beh, ascolto un po' di hip hop, per cui può essere che questo possa trasparire nel mio modo di cantare, tra i miei artisti preferiti sicuramente Public Enemy e N.W.A. Tendo a creare le linee vocali molto di getto, d’istinto, per cui non so dirti se in futuro avranno più o meno spazio, il tutto penso dipenderà dall’ispirazione del momento.


L'avere Sanso alla chitarra (chitarrista anche dei thrasher e tuoi concittadini Game Over) ha dato quella spinta in più sia dal punto di vista creativo che da quello compositivo ai Busted Out? Credi che la sua presenza potrebbe spostare l'asticella su un suono maggiormente metalizzato in futuro?
Sicuramente avere lui alla chitarra ha dato quella spinta in più. Sanso suona la chitarra da anni e ha ormai una certa tecnica ed esperienza, il che si è rivelato utile nel comporre le canzoni del demo. Lui stesso è uno dei fautori del suono attuale per cui dubito possa esserci una maggiore influenza al di fuori di quella già presente nel caso.

Il tuo approccio dal vivo è molto fisico. Il fatto che tu faccia molta palestra ti aiuta a tenere meglio il palco? Anche dal punto di vista della respirazione e della voce...
Beh molta palestra mi sembra esagerato, non sono assolutamente un fissato, pratico Sanda (Boxe Cinese) perché apprezzo le arti marziali e la mentalità di disciplina, confronto e rispetto verso gli altri e se stessi che esse rappresentano. Faccio anche potenziamento muscolare in sala pesi ma come compendio alla boxe. Più che per tenere il palco, l’esercizio fisico mi aiuta a tenere insieme la mente. Cantare è una valvola di sfogo per tutte le mie frustrazioni, sul palco do il 100% di me senza filtri, senza maschere... Anche senza esercizio fisico non penso cambierebbe molto.

Di cosa parlano i testi dei Busted Out? Conoscendoti so che sei molto sanguigno e senza peli slla lingua... Ciò che scrive riflette il tuo modo di vedere le cose e le persone, oppure scrivi in maniera più astratta? E' anche questa una valvola di sfogo per smaltire un pò di pressione?
Sì, è assolutamente una valvola di sfogo, i testi generalmente parlano del mio modo di vedere il mondo, questo implica sia il mio punto di vista sulle persone che vedo o con cui ho avuto a che fare sia come vivo certi argomenti e le sensazioni e i sentimenti che provo in conseguenza.

Assieme ai Chains e ai Siege Stompers, a mio parere siete tra i migliori gruppi hardcore sfornati ultimamente qui in Italia. Credi ci possano essere dei punti di contatto tra i Busted Out e i due gruppi che ho menzionato in apertura di domanda?
Beh siamo tutti molto amici con entrambi i gruppi, abbiamo già avuto la possibilità di suonare tutti insieme a inizio marzo a un concerto a Ferrara, in più da un paio di mesi io suono il basso nei Chains per cui dei punti di contatto ci sono sicuramente.

Parlando dei Chains, sei stato il sostituto di Marco alla voce durante il loro recente mini tour europeo. Come è andata? Che tipo di differenze hai riscontrato tra lo stare dietro ad un microfono con il tuo gruppo e lo stare invece dietro a quello dei Chains? Credi che quest'esperienza ti sarà utile per gestire il modo di organizzare e fare le cose in seno ai Busted Out?
Direi che è andata molto bene, non avevo ancora fatto nessun tour all’estero per cui ho imparato molto da questa esperienza. Il fatto di cantare testi che non ho scritto io è stata una piacevole differenza, piacevole perché apprezzo molto i testi di Marco, è davvero molto bravo a scriverli. Mi ha motivato a cercare di scrivere meglio con i Busted Out e suonando con loro ho potuto provare un differente approccio alla musica per cui mi è stata sicuramente utile come esperienza.

Come giudichi alla luce della tua esperienza l'hardcore in Italia? Ci sono gruppi molto interessanti, ma spesso sono piuttosto divertito dal livello di pagliacciaggine che si raggiunge, sia sopra che sotto al palco...
Se parliamo di pubblico la mia impressione è che la stragrande maggioranza sono persone più a caccia della scusa per poter "fare serata" o ingannare il tempo e socializzare piuttosto che appassionarsi genuinamente alla musica, ai concerti e a ciò che rappresenta questo genere. Per quanto riguarda i gruppi il livello medio non è un granchè per i miei gusti, la mia impressione è che spesso il problema sia dovuto alla difficoltà di trovare persone che abbiano lo stesso obiettivo sonoro e una decente cultura musicale oltre che le capacità per comporre. Per fortuna ci sono anche altri gruppi che alzano il livello medio, cito in particolare i KnightZZ perché li apprezzo molto e perché ho avuto l’occasione di andare in tour con loro. Comunque in generale qui in Italia mi sembra che il punto di vista sia molto locale, non c’è una mentalità di identità internazionale come invece in altri paesi europei o negli Stati Uniti, che sicuramente sono più al passo e hanno un pubblico spesso più omogeneo e appassionato. Da un po' di anni comunque con il Venezia Hardcore Fest e tutti i vari collettivi che si sono creati la situazione sta realmente migliorando, spero che la cosa continui così.


Correggimi se sbaglio, ma in cantiere avete la realizzazione di uno split in 7", o sbaglio? Se sì, puoi parlarmene un po'?
Al momento non abbiamo in cantiere alcun tipo di split, siamo orientati ad una uscita solo nostra, salvo imprevisti.

Quali sono i progetti nell'immediato futuro per i Busted Out?
Abbiamo qualche canzone nuova già pronta e ne stiamo componendo altre per tentare un’altra uscita entro la fine dell’anno, incrociamo le dita.

Finito. Sei vuoi, aggiungi pur ciò che vuoi e grazie.
Grazie Paso per l’intervista, colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che ci hanno chiamato a suonare e tutte le persone che sono già venute a vederci e supportarci, grazie a Ziro dei Game Over per aver fatto i nostri loghi e ad Albe per la copertina, un saluto a tutti i ragazzi di KnightZZ e Chains. Per quanto riguarda invece tutta la feccia che borbotta alle spalle faccio presente che questo è hardcore per cui le chiacchere stanno a zero. Ci vediamo.

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mercoledì 3 maggio 2017

Zeit | Zoe Bios [Reissue] | Assurd Records/Epidemic Records/Tanato Records | 7"/Cd.

Gli Zeit ridanno alle stampe il loro debut Ep del 2014, in una nuova veste grafica curata da Solo Macello, one sided 7" serigrafato e con una bonus track. Ovviamente disponibile anche in versione compact disc e digital download. Bhè, quando si dice fare le cose per bene. I primi due pezzi sono puro chaos core, veloci ed urlatissimi, un degno antipasto di ciò che verrà dato alle stampe in seguito. Il terzo pezzo, "Ambruch" è il loro primo pezzo in italiano, molto più diretto di ciò che avete ascoltato fino ad adesso, ma sempre con la classica impronta Zeit. Da acquistare sia in caso ve lo foste perso ai tempi oppure no.




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lunedì 1 maggio 2017

Ape Unit/Horsebastard | Dead Horses Records | 7".

Gli eroi del grind-noise Ape Unit tornano in compagnia degli inglesi Horse Bastard (grind core), ed è subito delirio. Uno split 7" suonato alla velocità del tuono, con grande maestria. I due gruppi si equivalgono, sia tecnicamente che strutturalmente. Indi per cui ne escono tutti e due vincitori.

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mercoledì 19 aprile 2017

Show Of Bedlam | Transfiguration | Sentient Ruin Laboratories | 12"/Tape.

Affascinanti, misteriosi, magnetici ed eterei. I canadesi Show Of Bedlam sono una nuova ed eccitante band sotto l'egida Sentient Ruin Laboratories. Il gruppo ha già dato alle stampe un lp ed uno split cd con i maestosi Jucifer. Il suono dei nostri è uno strano miscuglio di doom, stoner, gothic e electro, che vi assicuro vi coinvolgerà da subito. L'ammaliante voce della gran sacerdotessa Paulina Richards vi stregherà, mentre musicalmente verrete rapiti in un vortice nero come l'abisso. Non vedo l'ora di mettere le mani sopra per perpetrare su vinile quest'orrore in tutta la sua purezza...




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When Ashes Are Rising | Of Earth And Men | Autoprodotto | Cd/Digital.

Per chi come me ha vissuto in pieno l'ondata del suono edge metal da metà anni '90 fino ai primi del 2000, ascoltare una band come i sardi When Ashes Are Rising lo riporta indietro negli anni. Metal core (ma non le pacchianate che si ascoltano oggi), tinteggiato di swedish death metal, melodico e aggressivo (in alcuni passaggi scorgo l'eco dei primissimi Heaven Shall Burn). Brani scritti ed eseguiti con cura e tanta passione e testi che (pur non avendoli letti) si lasciano ben capire: la difesa della Madre Terra (Gaia) con ogni mezzo. L'hardcore ultimamente non ha sfoggiato gruppi con messaggi forti e netti, ed una band come i When Ashes Are Rising non può che essere un toccasana in un panorama un pò asfittico...


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