venerdì 10 febbraio 2012

Marcella Spaggiari (Egotismo | End Of A Season).

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Altro giro altra corsa. Questa volta è Marcella a sottoporsi alle mie domande. Cantante di Egotismo, No Somos Nada e altri progetti (elencati nella risposta alla prima domanda ovviamente), ora si cimenta alla voce con gli End Of A Season, il basso nei Suffering Quota e gestisce l'etichetta The Fucking Clinica. Marcella ha scritto le risposte di getto e la cosa mi è piaciuta molto, infatti le correzioni che ho riportato sono state davvero minime.

Allora Marcella riassumiamo brevemente cosa hai fatto all'interno della scena hardcore nei meravigliosi anni 90. Ah figata mi sembra di tornare alle interviste sulle fanze anni 90….
Allora a parte avere presenziato e sostenuto come si suol dire "la scena locale e non", se intendi col fare qualcosa suonare in gruppi….diciamo ho iniziato con un gruppo powerviolence nel 1996 EGOTISMO con formazione : io: voce, melo: basso, andrea: chitarra, Manfre: batteria, abbiamo circa suonato per un anno e mezzo, allo stesso tempo diciamo collaboravo spesso con gli
Antisgammo (gruppo di Padova con Pibe degli Strage, Pino Biba records e Walter Kelvin) in alcuni live. E' uscito uno split con gli strage e qualche pezzo in alcune compiltion (pasta power violence, go bici go, blllleaaauuuurrrggghhhh 7" a music of war) poi….ci siamo sciolti. Dalle sue ceneri e dalle ceneri dei by all means nasce nel 1998/1999 No somos nada con formazione: io: voce, melo: basso, jacopo e Matteo: chitarre, Adriano: batteria che ci porta all'uscita del 7", contemporaneamente mi sposto, vado abitare a Roma e si formano i Killerkoalagrindcore: gruppo sperimentale casalingo con Diego (si non sedes is- tutti i gruppi di tana delle tigri) e Gregorio (concrete, fucking blood, si non sedes is), uscito un cd con una fanzine animalista curata da me , tutto fatto con macchina da scrivere e un pennarello nero. Formazione: io: basso e voce,
Gregorio: voce, Diego: chitarra 2 basso, sinth, drummachine. Ho collaborato anche in alcune registrazioni: Los Vaticanos 7", Society of jesus (due pezzi inediti, mai usciti) e ho anche collaborato con melo in un gruppo noise dal nome 48 singhing dead con un amico o di Milano "Gigi" (ex cripple bastards, logica di morte). Ecco siamo circa arrivati all'anno 2000.
Negli anni successivi non ho più cantato, nè suonato ma nel 2006 ho sentito la necessità di concretizzare le mie idee, di fare qualcosa di diverso, dove l'autoproduzione e l'attitudine punx fosse emergente in un periodo in cui sentivo già che le cose stavano cambiando e sentivo poca anima negli ambienti che frequentavo…così nasce un etichetta destinata al fallimento :-) the fucking
clinica che produce noise, harsh tutto quello che devasta le orecchie e che non è ascoltabile, ma che si discosta dal noise come dire artistoide. L'attitudine è sempre quella di costruirsi le cose da soli, registrare da soli….e perderci dei soldi….da soli, è ancora attiva ma al momento ferma causa appunto di mancati introiti finanziari ma mi piace pensare che sia una pausa, non una
fine. (co-prodotto anche gerda lp, Mithra/postfataresurgo split 7"). hey..cazzo mi sono dimenticata una cosa ziocan.......oltre agli End Of A Season suono in un nuovo gruppo: Suffering Quota con adriano: batteria (by all means/anna karina), melo: voce, io: basso francesco (lleroy), adam (chitarre) drone sludge...

Nella scena hardcore italiana non è che ai tempi ci fossero molte ragazze, soprattutto impegnate all'interno di essa. Hai mai incontrato dei pregiudizi nei tuoi confronti? Riuscivi a rapportarti in maniera costruttiva con le altre ragazze?
E' vero non c'erano molte ragazze che suonavano ma non dimentichiamo che frequentare certi posti, realtà occupate ed autogestite nelle quali le scelte politiche e musicali sono la stessa cosa,comporta un impegno su vari livelli… magari non c'erano molte ragazze che suonavano ma ce n'erano ad assistere, a cucinare, a presidiare, a manifestare, a volantinare quindi in realtà non mi
sento di dire che eravamo in poche. Tutti queste modalità sono un espressione di un idea, di un dire "io ci sono , sono qua e sto dicendo come la penso". Con alcune di loro ho stretto delle sintonie fortissime come ad esempio Silvia dei Grievance, ma anche con ragazze che facevano altre cose….ci si sente ancoraadesso. Non ho mai incontrato pregiudizi …a volte mi capitava che mi dicessero "cazzo ma sei una ragazza….dal disco sembravi un uomo". Comunque ho sempre
cercato di lottare contro l'idea che gli uomini possono e le donne no, ma questo in generale in tutti i contesti che frequento (lavoro, scuola, concerti….) ovunque. La mentalità non la maturi , non la evolvi e non la dichiari solo in un luogo ma in generale nella tua vita e nelle cose che fai.

Veniamo agli Egotismo. All'interno del libretto c'è una paginetta scritta da te. Riporto la frase: "io non mi sento 'un'ipotetica diversa' all'interno degli Egotismo". L'hai scritta in risposta a qualcuno che ti criticava o non ti prendeva sul serio perchè una ragazza dietro ad un microfono per molti non è sinonimo di serietà oppure per ribadire il tuo ruolo non di comprimaria all'interno del gruppo?
Nessuna delle due... innanzitutto avevo 18 anni, ero giovane, nella completa era della
contraddizione, ero alla forte ricerca di un qualcosa di cui fare parte, di individuare delle persone e dei luoghi in cui potessi esprimermi con libertà, con tranquillità, mi capitava di andare a scuola e di sentirmi sempre diversa ed esclusa, perché in quelli anni eravamo più…come dire una cosa a
parte meno mischiata al resto delle persone come lo è adesso (non vuole essere una critica) , era diciamo un ambiente più chiuso . Quindi dichiarare "non mi sento un ipotetica diversa" significava dire siamo un gruppo di persone che ci accogliamo, che non facciamo sentire escluso nessuno, che ci apprezziamo nei i limiti e nelle ricchezze.

Nel nuovo millennio invece ti ritroviamo alla voce negli End Of A Season (correggimi se sbaglio). Come ti trovi? Le motivazioni sono sempre le stesse oppure c'è qualcosa di nuovo che ti spinge a prestare la tua ugola? I testi che canti sono sempre mkolto piliticizzati come in passato oppure affronti temi più personali?
Da qualche mese ho riniziato a cantare come voce negli end of a season gruppo esistente già da circa 8 anni. Ti rispondo subito, no non è la stessa cosa, innanzitutto perché mi sono diciamo "insidiata" in una cosa esistente con pezzi già esistenti e quindi testi già esistenti, credo che adesso le cose di cui mi va di parlare possano sembrare più personali ma in realtà sono deliri
psicologici che si rifanno al posto che gli essere umani occupano nel globo terreste e il come in genere la realtà che stiamo vivendo ci stia allontanando da quello, che a mio parere, sia importante: le relazioni, gli atteggiamenti, i gesti fra di noi e fra gli altri esseri umani. Lo vedo comunque un atto politico, come credo che sia politico in generale esprimere quello che si pensa con coraggio e forza. E' diverso perché sono passati quasi vent'anni….quindi io sono diversa e anche le persone lo sono.

L'hardcore ti aiuta nel rapportarti alla vita di tutti i giorni?
In parte penso di averti già risposto a questa domanda, la mentalità….la pratichi in ogni dove, in ogni contesto, in quello che fai, ….è in realtà il come produci pensieri.

L'area da dove tu provieni negli anni 90 è stata il fulcro della scena emo/grind/power violence politicizzata della scena italiana. Mi ricordo che il giro vegan straightedge vi ha spesso criticato definendovi un pò degli hippy dell'hardcore, anche se molti di voi era vegan/veggie straightedge. Perchè ce l'avevano tanto con voi?
Guarda, sinceramente ho sempre pensato che queste sono pippe allucinanti e che tutti noi abbiamo problemi più seri a cui pensare…pensavo così anche a 19 anni, ho sempre pensato che ognuno può fare quello che vuole nel rispetto degli altri e anzi ho sempre disprezzato chi utilizza il suo tempo per sentirsi superiore agli altri e per infangare le idee altrui…quindi se la scena straight pensava così….sticazzi, non mi sono mai posta il problema del giudizio altrui, ripeto io ho sempre pensato che ognuno deve avere l'opportunità di scegliere cosa è meglio per lui/lei e che non c'è nessuno che dall'alto può dire se è giusto o sbagliato, sono solo strade diverse. Ho sempre creduto che essre
punx/hardcore significhi questo. (autoproduzione, libertà d'espressione ma anche umiltà/gentilezza/rispetto per il diverso da te).

Non credi che ai tempi ci fosse troppa autocommiserazione e finta sofferenza nella scena emo/power violence?
Ahhaa mitici gli emo… si piangeva un bel po' :-). Se ci pensi anche questa
ondata era stata divertente si faceva una cosa che andava a contrastare assolutamente la scena macho hard core, cioè il fatto di parlare dei sentimenti, di quello che si provava….poi sai la gente teatrale c'è ovunque ma non mi ha mai dato fastidio, se era una cosa troppo smielosa da diabete mi
dicevo solo che non faceva per me. Credo comunque che anche questo momento storico abbia regalato tante perle sia dal punto di vista musicale (ebullition) che dal punto di vista umano.

Credi che l'avvento del metal all'interno dell'hardcore abbia snaturato un pò il concetto stesso di quest'ultimo? Te lo chiedo perchè se da un lato il livello esecutivo è migliorato dall'altro c'è stato un abbassamento del livello attitudinale...
Ooops dopo questa risposta non avrò più amici. Mi capita spesso di incontrarmi con vecchi amici e di tirargli il pippone su questa cosa che hai appena detto, ma che si riferisce maggiormente alle nuove generazioni più che al metal in generale. Sicuramente il metal si trascina altre cose e non
sicuramente un approccio del quale stavamo parlando prima anche se le generalizzazioni non mi sono mai piaciute. Diciamo che ho notato negli ultimi 5 anni un miglioramento quasi pauroso di strumentazioni/watt/ qualità del suono dei gruppi che vedo suonare. Quello che a me spaventa è l'atteggiamento di presunzione, di arroganza che leggo nella maggior parte dei gruppi tanto
concentrati a cercare di "spaccare" a "sfondare"cose che a mio parere fanno spostare di tanto il punto da come è nato. Atteggiamenti che passano anche attraverso piccoli gesti, come ad esempio dare tutto per scontato. Penso che tanti gruppi vengono suonare in posti autogestiti non per scelta ma perché nei locali non li fanno suonare ed invece dovrebbero suonare in posti così……..ma
forse sono io che frequento dei posti sbagliati per me. Credo che ad accentuare questo tipo di atteggiamento sia sicuramente il momento storico che "offre" diciamo una visuale individualista , materialista in cui tutto è basato sull'apparenza, non dico che sia un fenomeno nato adesso
ma sicuramente adesso è accentuato o forse a me da particolarmente fastidio sembra che renda marcio anche quella piccola fetta di luoghi che ci è rimasta. detto questo da adesso in poi nessuno mi saluterà più' (il che non è proprio un male).

Ok ho finito. Grazie del tuo tempo!
Ti volevo ringraziare per questa intervista, mi sono molto divertita e mi sono sentita per un attimo catapultata nel passato, grazie sul serio, apprezzo moltissimo che cerchi di chiedere alle persone di tornare su alcuni concetti o anche solo che ti interessi alle opinoni degli altri. Ho scritto
come se parlassi non ho curato la forma… preferisco scrivere di getto quando credo in quello che provo. grazie ancora. marcella

1 commento:

  1. Bellissima intervista da condividere al 100%

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