martedì 14 febbraio 2012

Mario Lamargese (Miskatonic University).

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Grazie al mio amico Paolo, sono entrato in contatto con Mario, bassista dei ravennati Miskatonic University, gruppo che negli anni '90 si è dato davvero molto da fare. Ho dei ricordi piacevoli legati ai loro concerti (i primi stage diving di quando ero giovane li feci proprio con loro) e ai loro cd, che ho apprezzato davvero molto. Bene, apriamo pure le danze!

Innanzitutto grazie per aver trovato il tempo di rispondere a quest'intervista. Allora, cominciamo subito col parlare dei Miskatonic University. Che ruolo ricoprivi, come ti sei trovato e perchè ad un certo punto avete concluso quest'esperienza.
Ciao Marco e grazie per quest'intervista. Ero il bassista, per spiegare il perchè della fine devo fare il punto su quello che erano i Miska sperando di riuscire a ricordarmi tutto. La storia: nasciamo nel '92,pubblichiamo il primo 7 pollici in vinile per la Mele Marce di Bari nel 93... Iniziamo le prime date fuori regione, alcuni di noi decidono di fondare la Boundless per avere il totale controllo delle proprie autoproduzioni, nel '94 facciamo il primo tour europeo a forza di chiamate a telefoni fissi stiamo via per quasi un mese tra Polonia, Germania, Olanda, Svizzera, Belgio e Austria, nel '95 esce il cd "There will be..." e iniziamo a suonare talmente tanto che devo cambiare lavoro per riuscire a stare dietro al gruppo. Cecondo tour: nello stesso periodo abbiamo avuto la possibilità di suonare con Strife, Sick of it all e Motorpsyco. Nasce una collaborazione con i Crunch di Roma che ci porta a fare altre date e un tour in Francia. All'inzio del '96 partiamo per la Slovenia e la Croazia per 4 date. Nello stesso anno partecipiamo al Superbowl Harcore a Pescara con When Mind Reflects, Growing Concern e Chemical. Esce quello che probabilmente ancora oggi è la produzione più grossa tra etichette indipendenti (almeno in italia): "Get The Usual Suspects Out" coprodotta da Boundless Records, Vacation House, Rumble Fish e Surface Nets Supportings. Nel dicembre dello stesso anno partiamo per un tour in Olanda e Belgio. Nel '97/'98 incidiamo nuovo mini cd e ci imbarchiamo in un nuovo tour, questa volta con Congress e All Out War. Segue un tour italiano con i Battery (non mi ricordo se prima o dopo... mi pare prima). Decidiamo di comune accordo di fermarci. I Miska si sono riformati nel 2000 per tre date con la formazione storica e non si riformeranno, perchè c'è un tempo per tutto e la minestra riscaldata non piace a nessuno.

Anni fa vi ho visti di supporto ad All Out War e Congress in quel di Ravenna. Mi pare che foste anche in tour con loro. Cosa ti ricordi di quel periodo? Come vi trattarono?
Molto bene, il rispetto è tutto! Soprattutto nella convivenza forzata di un tourbus ;D. Un ricordo divertente di quel tour fu la data a Praga ,i Congress non erano più un gruppo totalmente vegan e il fatto che suonassero con gruppi non vegan (il cantante degli All Out War si presentò con bandana dei Bad Brains) indispettì una parte dei ragazzi. Dopo un paio di battibecchi e un discorso sull'unità nell' hardcore, tutto si risolse!

I Miskatonic University a parere di molti non erano propriamente un gruppo hardcore in senso stretto ma un progetto tendente al crossover. In che rapporti eravate con la scena hardcore? Ad un certo punto avete cominciato a suonare con gruppi prettamente di quel giro. Eravate apprezzati? Ti ricordi qualche gruppo in particolare che ti aveva impressionato?
Il fatto che qualcuno non ci considerasse Hardcore IN ITALIA mi pare ovvio ma va bene così. Abbiamo suonato con gruppi di tutti i generi, anche ovviamente con gruppi hardcore. Nessun americano o tedesco o polacco ecc. ecc. ci ha mai definiti crossover... Comunque tutti i gruppi del periodo erano validi.

Improvvisamente salta fuori una definizione per il vostro suono: pulp core. Evidentemente eravate influenzati dall'universo di Tarantino. Come definizione ti piaceva? Questa cosa rifletteva anche i vostri testi?
Il fatto che lo fossimo è sinceramente molto relativo,non più di altri registi o autori. Credo che fosse più legato all'idea di non prendersi troppo sul serio o almeno di dire cose serie senza per forza doversi piangere addosso...

Come gruppo siete sempre stati legati a doppio filo con l'etichetta/distribuzione Boundless Records (di proprietà del vostro chitarrista Christopher). Eri contento del modo in cui venivano gestite le cose? Avete mai ricevuto proposte da altre etichette magari più grosse?
L'etichetta era sia di Emiliano che di Christopher e prima ancora il terzo socio era Lorenzo, quello che poi è diventato il cantante dei Crackdown. Il gruppo è nato prima dell'etichetta e l'etichetta è nata per il gruppo. Senza i Miskatonic la Boundless non avrebbe avuto senso (parere personale ovviamente). Sì, abbiamo avuto proposte ma evidentemente la benzina si era esaurita!

Da quello che ho capito non hai mai smesso di suonare. Puoi illustrarci i progetti nel quale sei stato coinvolto e nei quali continui ad essere coinvolto? Sei soddisfatto?
Sì, continuo a suonare, ho fatto un paio di cd con i Buattitime che sono un gruppo electro indie. Il primo autoprodotto e il secondo uscito nel 2010 per Hot Steel Records di Treviso. Da pochissimo ho un progetto di elettronica Col Paso (Studio73) e Giulia che si chiama Mercato del Vago. Di quest'ultimo progetto sono molto molto contento.

Questa è una domanda un pò pepata, ma te la voglio fare. Circolano delle voci per secondo le quali il noto locale del ravennate Bronson (gestito da Christopher) non si comporti troppo bene con i gruppi italiani (specie quelli più piccoli) quando si tratta di pagarli a fine serata. Cosa ne pensi? Nella tua esperienza di musicista ti sono mai capitate situazioni in cui il tuo gruppo veniva pagato meno del pattuito o non veniva poprio pagato?
Mi pare una cazzata! Ma nessuno è profeta in patria. Sinceramente non mi è mai successo, nel senso che se ti metti d'accordo prima è difficile che il gestore di un locale o un centro sociale non ti paghi a meno che la serata non sia stata disastrosa ovvio.

Hai dei rimpanti per ciò che riguarda i Miskatonic University? Qualcosa che ti sei pentito di aver fatto oppure di cui non ti sei pentito?
No non ho rimpianti. Penso di aver fatto sempre la scelte giuste. Io tendo ad affezionarmi alle cose quindi è stato forse più duro per me che per altri. Probabilmente è per questo che continuo a suonare.

Ravenna ha sempre potuto contare su un buon numero di gruppi. A livello di popolarità mi vengono in mente i Big House Burning. Se da un lato questo era molto positivo, dall'altro piovevano critiche (soprattutto dalla frangia hardcore) sul fatto che voleste cavalcare l'onda hardcore anche se propriamente non lo eravate. Sono passati molti anni, e magari ci starebbe un bel chi se ne frega, ma mi piacerebbe sapere la tua opnione in merito.
Facevo hardcore prima di molti gruppi e prima che molti sapessero cosa fosse l'hardcore... Fai tu quanto possa importarmene.

Sei ancora in contatto con gli altri ragazzi del gruppo?
Poco...

Il noto locale di Pinarella Di Cervia Rock Planet in passato vi ha visto molto volte sul proprio palco. Possiamo dire che in un certo senso vi ha aiutato nel farvi conoscere?
Direi che in zona senz'altro...

Altra domanda un pò pepata. In uno degli ultimi tour degli Earth Crisis, il gruppo spalla sono stati i Crackdown. Al tempo si vociferava di un ingente esborso di soldi per la loro partecipazione al tour. Questa voce è giunta pure a te? Hai un'opnione in proposito?
Sinceramente non lo sò, ma non è una cosa così strana. Ora, a noi non è successo ma perchè abbiamo sempre rifiutato di prendere in considerazione la cosa. E' una prassi normale, l'agenzia ti propone un tour o anche date singole che ti diano visibilità, e questo da sempre. Molti gruppi che poi sono diventati famosi hanno fatto la stessa cosa. Comunque non è una cosa che possa interessarmi.

Mario, ho concluso. Se ti va aggiungi pure qualcosa e grazie ancora!
Ti ringrazio molto Marco, è stato divertente e spero di non averti incasinato troppo, non amo molto le virgole ;D.

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