giovedì 22 marzo 2012

Foad Records.

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GTB e Marco, ovvero le menti dietro Cripple Bastards e Foad Records, prima fanzine poi etichetta. Due personaggi che hanno molto da dire e lo fanno in maniera molto diretta come piace a me, soprattutto quando c'è da parlare dell'attuale stato delle cose all'interno della scena hardcore punk e metal. Personalmente le risposte che mi hanno dato mi sono piaciute molte. Ah, non dimenticate di visitare Foad Records e Scarey Shop!

Allora, cominciamo subito col parlare di Foad Records. Ultimamente avete buttato fuori veramente un sacco di ottimi dischi di vecchi gruppi hardcore/thrash/death, curatissimi sia dal punto di vista del suono che del packaging. Volete farci un elenco dettagliato? Come scegliete i gruppi da produrre? Come si svolge il lavoro? A chi vi rivolgete per le registrazioni? Di chi siete rimasti maggiormente soddisfatti e di chi invece avreste fatto meno? Non credete che forse sarebbe meglio produrre gruppi nuovi invece che andare a ripescare vecchie glorie di 25 anni fa che ai tempi magari non hanno tenuto più di 10 concerti con al massimo 50 persone di pubblico? Di solito poi stampate una versione normale ed una die hard edition. Non credete che il concetto di vinile limitato strida un pò col concetto iniziale di punk hardcore? In fin dei conti i Poison Idea dicevano che i collezionisti di vinile sono solo dei pretenziosi coglioni...
GTB: Elenco dettagliato.. be’ senza stare a dire di ognuno il formato esatto le ultime uscite sono state Raw Power, Necrodeath, Excruciation, S.O.D., Restos De Tragedia, Blue Vomit, Protector, Sabbat, Aftermath, Yacopsae, Ghostrider, Malevolent Creation, Wehrmacht, Nerorgasmo e la lista continua.. I gruppi vengono scelti in base ai nostri gusti, ci consultiamo a riguardo e valutiamo cosa vale la pena pubblicare, se fare CD o vinile ecc.. In diversi casi si tratta anche di ganci che arrivano all’improvviso, ex componenti (quando è roba sepolta nel passato) che propongono materiale ecc.. c’è stato ad esempio il caso dei Malevolent Creation che è spuntato fuori dal nulla e ha un po’ scalato la lista di uscite pianificate perchè ci sembrava un’occasione da non perdere, anche coi Wehrmacht è successa più o meno la stessa cosa. Il lavoro si articola da una prima fase in cui tenendoci in contatto con membri del gruppo (o chi ne fa le veci) recuperiamo le sorgenti prime e il materiale per la grafica, poi procediamo con il mastering al Toxic Basement Studio – che seguo quasi sempre di persona, e poi con la grafica definitiva. Quando ci sono particolari necessità o scrupoli sulla resa della stampa in vinile seguiamo anche di persona il cutting dell’acetato prima che vada in fabbrica. Sul discorso del fossilizzarci sul passato ti dico la mia... quasi tutte le settimane lavoriamo a qualche concerto, spaziando dal metal all’HC – a questo aggiungici le kilate di promo che ammanniscono a me e Marco. Onestamente se ci fosse qualcosa in grado di smuovere minimamente la nostra attenzione saremmo contenti di farci in quattro e sfornare roba nuova. Ma tutto quello che vedo e sento adesso mi fa stra-cagare, e quindi preferisco dare il giusto valore alla musica con cui sono cresciuto e con cui ho provato e provo effettivamente qualcosa, riportare alla luce delle perle diventate rarità o rispolverare dei demo rimasti sempre e solo su cassetta per pochi collezionisti... per citare gli Excruciation da quel che hanno detto in merito a una recente loro uscita su FOAD: “far uscire una cassetta con la tua musica che la gente apprezzava mi dava piú soddisfazione che far uscire oggi un cd”… per noi il nocciolo del discorso è il riportare in vita questo tipo di mentalità, e ridargli un supporto che renda giustizia e valore al contenuto. Tornando alla dimensione di oggi: un volta andavo ai concerti e non pensavo neanche che potesse esistere gente che per aprire a qualche Soffocone di turno davanti a 100 persone scarse avrebbe pagato, oggi è tutto così. Per me “slot” era quello dei Goonies. A investire sui gruppi di adesso non ne vale la pena, non c’è un cazzo, intasano solo... Sulla questione delle edizioni die hard, per noi è sempre stata una figata. Nei primi 80s era un surplus piuttosto improponibile e i gruppi era già tanto se riuscivano a permettersi un 7” con inserti fotocopiati, ma guarda già da qualche anno più avanti tutte le varie stampe diverse da TVOR a Off The Disk a Slap A Ham e la lista continua all’infinito, c’era sempre la tiratura speciale. Di INFEST “Slave” che è una pietra miliare dell’HC esistono edizioni die-hard di tutti i tipi. Non è una questione di collezionisti coglioni o meno, visto dalla parte di di chi produce è semplicemente bello poter proporre una tiratura limitata con qualcosa di speciale in più, destinato sia ai primi che arrivano che a quelli a cui gliene fotte veramente qualcosa di averla così.
Marco FOAD: Io vado dritto agli ultimi due argomenti trattati in questa domanda. Sottoscrivo pienamente quello che ha detto Giulio per quanto riguarda i gruppi di adesso: di ''stimolante'' c'è davvero poco e la politica adottata da molte realtà soprattutto nel panorama ''metal'' (''paga per suonare'', ''paga per far uscire il tuo cd con il marchio di un'etichetta del cazzo'', ''paga per avere un'intervista su una rivista patinata'') mi fa vomitare e ti fa capire quanti gruppi inutili ci siano in giro adesso. Preferiamo quindi non per un fattore di nostalgia ma di interesse far uscire quello che magari ascoltavamo 20-25 anni fa senza dare spazio a simili caproni. Per quanto riguarda le edizioni ''die-hard'' che escono insieme alle edizioni ''regular'' delle release FOAD non ci vedo davvero nulla di negativo, anzi... E' un modo in più per arricchire il fascino delle nostre produzioni proprio ora che la gente (soprattutto giovane) pensa che ''avere un disco'' equivalga a scaricarlo da internet.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una sorta di resurrezione del punk hardcore italiano anni '80. Gruppi che si riformano, dischi ristampati, magliette come se piovesse. Voi stessi avete dato alle stampe numerosi gruppi dei tempi d'oro dell'hc. Cosa ne pensate? Non credete che sia come voler rianimare un malato terminale? C'è qualcuno che vi ha detto di no su una possibile ristampa del materiale del suo gruppo?
GTB: Sono i gruppi che decidono di riformarsi, non noi che li imploriamo o spingiamo a farlo. Il discorso etichetta e ristampe è ben diverso da quello delle cariatidi in viagra a cui ripigliano certe voglie. Il nostro intento nel riportare alla luce il materiale con cui siamo cresciuti o comunque determinate discografie del primo periodo ha semplicemente a che fare con la voglia di dare un formato definitivo a qualcosa che per noi nel suo genere ha un valore storico importante e si abbina bene alla linea/mentalità della FOAD.
Marco FOAD: Secondo te ristampare un gruppo hc punk anni '80 è come rianimare un malato terminale?! Ha! ha! che tipo strano che sei Paso...  :-)

Questa è una domanda per Giulio: cosa successe esattamente alla Scintilla di Modena negli anni '90? Io non ero presente quella sera, ma mi ricordo che la polemica infuriò per mesi con la conseguenza che una parte del popolo hc punk che fino a 10 minuti prima ossequiava i Cripple Bastards si dileguò immediatamente dopo. Sempre sul tema concerti dei Cripple Bastards: alla Two Days Of Struggle organizzata da Green Records suonaste pure voi in un'edizione. A suo tempo lessi che non ti eri trovato particolarmente a tuo agio. Cosa successe? Ho rivolto la stessa domanda a Giulio Green Records ma lui non ricorda ci furono particolari problemi con voi...
GTB: Ma dai sono storie di tanti anni fa, tra un po’ me le dimentico pure io che le ho “causate”... alla Scintilla c’era una sottospecie di tipa che se l’era presa per la famosa toppa CB dove davo pubblicamente della troia a una mia ex di Berlino (dimmi un modo migliore per farlo!). Da notare che quella toppa era stata stampata (e esaurita) 5-6 anni prima e lì era per sbaglio finita sul retro di un foglio di stoffa riciclato su cui avevamo stampato toppe di gruppi HC brasiliani. Diciamo che questa “ha girato la carta sbagliata”, e da lì il casus belli. Io quella sera ero completamente senza voce e quando ha cominciato a vomitare stronzate, non riuscendo a risponderle le ho solo fatto il gesto del tagliare la gola, o qualcosa del genere. A catena sono poi partite le prime “scintille” con quei posti. Errore o no, io sono una persona vendicativa e appoggio la mentalità del “per una che mi fai paghi 10x” quindi ogni volta che c’era poi una ripercussione tendevo a iper-reagire e scatenare ulteriori casini. Alla 2 Days Of Struggle non mi ricordo di preciso, dovrebbe essere spiegato nel nostro DVD. So solo che era un bel festival con la scena italiana di quel periodo, che davanti c’erano gli hare-krishna che distribuivano roba da mangiare gratis e che una volta era venuta la sciolta a tutti i presenti. Noi eravamo arrivati probabilmente devastati da qualsiasi sostanza psico-sdrammante e mi sembra che ci fosse stato sul cazzo finire in scaletta prima di tutti a metà pomeriggio, però un personaggio “x” che doveva suonare con gli Obtrude si era preso bene e ci aveva ceduto il loro posto in scaletta e alla fine era stato una figata, basta vedere gli spezzoni video sul nostro DVD. Io arrivavo in quei posti sempre sul piede di guerra perchè mi stavano sul cazzo il 90% dei presenti, destino vuole che per vie traverse molti di loro siano poi diventati miei amici. Sul palco allora – oggi posso dirlo – la dimensione era proprio quella del “soli contro tutti”, perchè arrivavamo da un background diverso, perchè suonavamo un genere lontano da tutti, perchè star dentro a determinate regole e sermoni politici/attitudinali ci andava strettissimo e ci metteva a disagio. Quindi potenzialmente i scenester di allora ci stavano tutti sui coglioni, però ripeto – altri casi della vita mi hanno poi portato in seguito a diventare amico di alcuni. Fuori da quel ruolo la persona in sè ha quasi sempre lati positivi.. i due Green Rec. non li ho mai conosciuti bene ma provo rispetto per tutto quel che hanno portato avanti negli anni, Marco invece è molto amico di entrambi. So che il festival esisite ancora ma incentrato su generi piuttosto lontani dall’HC? O forse sbaglio.

Domanda per Marco questa volta: su Dynamo lessi una tua column inerente al gruppo californiano Good Riddance (al quale avevi organizzato un tour in Italia se non sbaglio), nel quale esprimevi pareri non proprio lusinghieri soprattutto sul cantante. Puoi spiegarci esattamente cosa successe?
Marco FOAD: Certo! Correva l'anno 1995 ,in quel periodo organizzavo parecchie date e tour di gruppi hardcore anche "commerciali" legati a varie agenzie (italiane e straniere). Con i Good Riddance (in quell'occasione in tour con i Tilt) (Li ho visti a Bologna e fu un gran concerto, ndr) sembrava tutto OK. Si trattava della prima data di un tour italiano (di 3 se ricordo bene) proprio a Torino, nella mia città. Il gruppo arriva, trova tutto quello che c'era scritto nel rider (catering etc.), fanno i suoni, ceniamo, si chiacchiera, atmosfera amichevole insomma, nessuno si lamenta.
Salgono sul palco i Good Riddance e Russ (il cantante) tra un pezzo e l'altro comincia a tirare merda sul locale che li ospitava, sull'alto prezzo del biglietto (all'epoca 15,000 lire), sull'organizzatore (quindi in questo caso il sottoscritto) che guadagnava ''un sacco'' di soldi alla faccia loro, che la prossima volta che sarebbero venuti in Italia avrebbero chiesto di suonare solo in centri sociali e stronzate simili. Io a quel punto (incazzato come una bestia) durante il loro show ero quasi intenzionato ad andare in ufficio, stracciare il contratto firmato con l'agenzia sbattendomene il cazzo delle conseguenze e non dare alla band nemmeno una monetina da 50 lire!! Non so come, ma ho cercato di trattenermi aspettando la fine del concerto. 
Infatti finito il concerto la band va nel backstage e a quel punto chiedo a Russ di seguirmi in ufficio per farmi spiegare il perché di tutto ciò minacciandolo di farli andar via senza prendere un soldo.
Comincia a scusarsi in mille modi, che alle volte sul palco si dicono cose senza volerlo (mah?!), che prima di salire sul palco un cretino tra il pubblico (poi individuato, preso a sonori insulti e ''gentilmente invitato'' ad uscire dal locale) gli aveva parlato male di me (descritto come uno che cercava solo di farsi tanti bei soldoni con i concerti hardcore hahaha), dell'agenzia ecc. continuando a scusarsi in modo quasi cantilenoso (''I'm sorry bro...I'm so sorry...I'm sorry bro...I'm so sorry''...). Gli diedi semplicemente del coglione perchè se un idiota qualsiasi prima di salire sul palco ti dice qualcosa prima cerchi di capire se le cose stanno davvero così e non ti ''figheggi'' solo perchè hai un microfono in mano. Nelle loro date seguenti (viaggiavamo sullo stesso tour bus) Russ ''bigmouth'' cercava poi di fare l'amicone ma l'incazzatura non mi era passata del tutto quindi l'atmosfera fu quella che fu purtroppo. Ci tengo a precisare che la volta dopo che scesero in Italia (insieme ai NOFX) suonarono al Palalido, altro che centri sociali occupati!! 

Torniamo a te Giulio: i Cripple Bastards ormai sono un'autentica istituzione nel panorama grind core mondiale. Io personalmente vi seguo da molto tempo e vi apprezzo tantissimo. Volevo chiederti se sei soddisfatto fino a questo punto. Ultimamente vi si sono aperte le porte dell'ambiente metal, infatti avete suonato con Municipal Waste, Napalm Death, Brutal Truth e tanti altri. Come vivi questa cosa? Che differenze riscontri nei confronti dell'ambiente punk hardcore? Questa cosa è dovuta anche al fatto che, rispetto a 10 anni fa, il suono dei Cripple si è un pò metallizzato? Sei soddisfatto di come le etichette discografiche vi hanno trattato? Del rapporto con Relapse Records cosa puoi dirci? E di quello con Southern Lord?
GTB: Sì, indubbiamente sono soddisfatto – specie se si pensa che è tutto nato da un duetto Noise/Grind cresciuto in una città fantasma come Asti senza la minima risorsa, contatto o appoggio. Per me i CB sono e resteranno sempre una band di matrice Hardcore, non importano le etichette, con chi suoniamo o il tipo di eventi a cui partecipiamo. Come la vivo.. guarda, proprio come una delle band che hai citato: i Municipal Waste. Loro sono nostri amici da quando ancora non avevano firmato per la Earache ed era solo uscito qualche 7” su etichette DIY americane. Tony era venuto a una nostra data (insieme ai Suppression) a Richmond, Virginia e aveva festeggiato lì il suo compleanno. Da quel momento siamo rimasti amici e in buoni rapporti. L’anno scorso ci siamo rivisti per l’ennesima volta a un festival in USA ed è venuto nel backstage a complimentarsi con i CB, cosa che da un lato mi ha messo quasi in imbarazzo. Al che gli ho chiesto “ma tu come ti senti, d’altro canto sali davanti a 10.000 e passa persone a festival tipo Hellfest, Download ecc”.. e lui mi ha semplicemente detto “non lo so, io adesso sono qui con te, vengo qui per incontrare degli amici e vedere le band che mi piacciono, come ho sempre fatto”. É lo spirito giusto, Hardcore alla vecchia.. e va vissuta così. C’è gente che ripeto – oggi paga per suonare e se la tira 1000 volte di più di sto nanetto che si trova faccia a faccia davanti a folle oceaniche, e questo è il Metal di oggi, fatto di leccaculi, clientelismo e gerarchie fantozziane. Promoter senza palle che spuntano come il prezzemolo, riviste e webzine scritte da capre che non sanno un cazzo, sudditi zerbinati da tutte le parti che davanti si inchinano e ti rispettano, dietro ti tirano palate di merda. Boh, digressione ma hai capito il parallelo che ho fatto tra HC per come lo intendo e “ambiente Metal” nella dimensione odierna. Etichette discografiche: Relapse sembra un po’ un traguardo perchè erano tanti anni che trattavamo anche se qualcosa avevano già fatto uscire, ora c’è in ballo il singolo e l’album nuovo – la persona che ci segue è un amico, insomma sembra che le prospettive siano buone. Southern Lord è stato un caso, c’era in ballo lo split con gli Eyehategod approvato e spinto da Mike Williams, da lì è nata la possibilità di fare quel 7”.. più avanti li avevamo risentiti per proporgli un eventuale LP/CD, il loro feedback a “Variante alla morte” era stato positivissimo però la conclusione reciproca è stata quella che tutti si possono immaginare: l’etichetta tratta un genere piuttosto lontano dal Grindcore e noi con loro saremmo stati mosche bianche, era proprio uscita la frase “se ne può parlare ma se per caso avete un’opzione con la Relapse credo che si addica di più” e poco dopo quell’opzione è venuta alla luce.

Marco, anni fa tu gestivi un negozio di dischi. Come si chiamava? Cosa ricordi di quell'esperienza? Come mai hai chiuso? Col senno di poi ti sei pentito? C'è la possibiltà di ripetere quell'esperienza in futuro?
Marco FOAD: In realtà di negozi di dischi ne ho avuti due: il primo si chiamava Zapping e il secondo Supersonik. Per l’esattezza non li ho chiusi ma venduti entrambi (il primo ''Zapping'' esiste ancora anche se da anni ha cambiato nome). Beh, ho dei bellissimi ricordi per entrambi, erano un pò il punto di riferimento per chi ascoltava hardcore, punk e metal estremo negli anni '90 a Torino. Li ho venduti perchè ero molto giovane all'epoca (il primo negozio l'ho aperto a 21 anni) e quindi un po’ mi pesava stare tutto il giorno chiuso in quattro mura e dover pensare a tasse, bollette, fatture, scadenze e menate varie. Nell'ultimo periodo di Supersonik inoltre ebbi un esaurimento nervoso e quella fu un po’ la goccia che fece traboccare il vaso.  Ora come ora sì, un po’ ne sono pentito ma con l'avvento di internet forse meglio che sia andata così: i negozi di dischi oggi come oggi fanno la fame e quindi posso dire di essere uscito di scena nel momento giusto. No, visto il periodo non penso di voler ripetere l'esperienza in futuro...

Veniamo ora a Scarey Shop, il vostro negozio online. Innanzitutti vi faccio i complimenti per il catalogo che avete, veramente mastodontico e di ottima qualità. Volevo chiedervi come gestite la cosa. Scambiate soltanto con le vostre produzioni oppure acquistate anche dalle etichette e grossisti? Come vi dividete il lavoro? C'è chi si concentra di più su Foad e chi invece più su Scarey?
GTB: Buona parte del materiale distribuito è frutto di scambi con le produzioni FOAD, ogni tanto acquistiamo anche degli stock all’ingrosso, quando si tratta di titoli particolarmente interessanti e vendibili. Una piccola parentesi: la storia del negozio online è questa.. nel 2004-2005 quando a fasi alterne portavo avanti la E.U.’91 Serbian League, un amico che collaborava con la Scarey Records di Torino (etichetta principalmente ScumPunk e RnR) mi aveva chiesto se volevamo unire le forze e creare un catalogo comune. Il progetto si era sviluppato prima con questo online store (scareyshop e oggi www.scareystore.com ) con su titoli di entrambi e più avanti con un vero e proprio magazzino dove lavoraramo insieme e depositavamo le nostre produzioni + materiale distro. Col tempo il destino assurdo ha voluto che io, che in partenza ero stato tirato dentro alla cosa quasi controvoglia e in un periodo della mia vita molto difficile (più volte in bilico sul mollare del tutto etichetta e distro), alla fine sono rimasto l’ultimo superstite del progetto perchè uno dei due soci è andato a vivere in Asia e il fondatore della Scarey Records (Carlo) è invece andato in Sud America chiudendo i battenti della sua distro e label. Io invece ho fatto ingranare il meccanismo e ho tenuto in vita l’online store, che oggi è fondamentalmente il negozio online della FOAD Records, anche se continua ad essere abbinato al nome Scarey perchè quello è l’URL che mi trascino dietro da allora. Quindi ricapitolando: www.scareystore.com è l’online store di FOAD Records. Come viene diviso il lavoro.. boh, dipende dai periodi, io mi concentro di più sulle produzioni FOAD (recupero dei master, seguire lavori in studio, coordinare le uscite, mandare in stampa ecc), Marco segue l’aggiornamento dei titoli online, contatti per scambiare ecc.. A livello di pacchi lui gestisce principalmente quelli legati a scambi e ingrosso, io quelli al dettaglio di titoli misti dal mailorder. Ma è variabile.

Giulio la tua etichetta storica è Euserbianleague91, con la quale hai dato alle stampe diverse perle, tra cui Wretched e Stinky Rats. La segui ancora? Credi che ci possa essere ancora spazio per essa tra le tue attività? Puoi tracciarci una storia di essa dagli albori fino ad oggi? Sò che all'inizio avevi un'altra etichetta chiamata Glued Stamps (correggimi se sbaglio) e poi la Estremisti Uniti, con la quale hai coprodotto l'lp compilation degli Uart Punk. Ecco partendo dal nome dell'etichetta volevo chiederti del tuo legame con la cultura della Serbia. Mi sembra che una parte dei tuoi parenti venga da quella zona della ex Yugoslavia. Ne sei orgoglioso? Sei stato contento quamdo i Cripple Bastards hanno fatto un tour da quelle parti? Sò che in passato sei stato criticato per il tuo rivendicare radici serbe...
GTB: In realtà è tutto partito come E.U. ’91 Produzioni nel 1991, alle origini etichetta principalmente incentrata su produzioni in cassetta (il primo vinile è del 1993) poi evolutasi su uscite più consistenti sia in CD che vinile. Già dall’inizio il loghetto era il disegno un Cetniko (guerrigliero monarchico Serbo) utilizzato un po’ per ironia e un po’ per provocazione sulla demonizzazione anti-Serbia di quegli anni (guerra 1991-1995). Nel 1999 con i bombardamenti NATO su Serbia e Montenegro e una serie di circostanze che hanno toccato me e i miei amici più stretti in primissima persona, ho cambiato il nome dell’etichetta in E.U.’91 SerbianLeague, con relativo sito. “Glued Stamps Records” era una specie di branca laterale esistita per poco tempo, una mezza stronzata di nome dedicato all’usanza di quegli anni di riciclare i francobolli mettendoci su uno strato di colla, mi avevano pizzicato in un’ispezione e oltre ad aver continuato imperterrito mi ero anche creato l’etichetta con quel nome per potergli mettere sotto il naso “Glued Stamps” + il mio indirizzo timbrato su tutti i pacchi... insomma incoscienza completa! Con quel nome mi sembra di aver partecipato alla stampa di Impact “80/85” LP, Uart Punk LP e qualche altra chicca di Punk italiano primi anni 80 coprodotta con il mitico Roby di Provinciattiva.. ma chiusa quella parentesi avevo poi ripreso con E.U.’91. Oggi lavoro a pieno ritmo con FOAD ma non considero E.U.’91 accantonata del tutto, se noti su alcune produzioni recenti (Yacopsae, Nerorgasmo ecc) compare ancora il logo E.U. e il numero di catalogo abbinato a FOAD, e la mia speranza in futuro è di poter riutilizzare il marchio su produzioni più strettamente Grind, dedicando a FOAD più quello che ha a che vedere con Hardcore/Punk e Thrash. Sul discorso Serbia penso si sia già detto di tutto e di più ovunque, sì ho parenti nella ex Yugoslavia e ho passato buona parte della mia infanzia lì, ho dei forti legami con persone e storie avvenute in quel paese. Ho imparato tantissimo da loro, e visto che si parla di lavoro ed etichetta, penso che tutt’ora i migliori input di forza, determinazione e combattività che porto dentro mi arrivino solo ed esclusivamente da quello che ho saputo assorbire negli anni dallo stile e dalla mentalità dei miei amici Serbi. Sulle critiche non me ne sbatte un cazzo, io sono così e questa è la mia identità, non conta chi cerca di dare ad ogni cosa una spiegazione di carattere politico, per me ha valore quel che sento dentro e come mi vedono là, il rapporto di rispetto reciproco enorme che ho sviluppato negli anni con quegli amici/parenti che sono veramente parte del mio cuore.

Di nuovo a te Marco: Foad Records è stata anche una fanzine. Puoi parlarcene un pò? Cosa copriva? Ne eri soddisfatto? Non ti è mai venuta l'idea di ristamparla in un unico libro come Teste Vuote Ossa Rotte? Ne vedremo mai un nuovo numero?
Marco FOAD: F.O.A.D. ‘zine era una fanzine come tante in quegli anni (il primo numero uscì nel 1986) cioè trattavo dall'hardcore al thrash metal, dal punk al death metal ecc. In quegli anni la maggior parte della gente non si faceva troppe paranoie ad ascoltarsi gruppi come gli Slayer e allo stesso tempo i Dead Kennedys (tanto per far due nomi), ai concerti vedevi sotto il palco camice a scacchi e bandana di fianco a chiodi, capelli lunghi e borchie lunghe 10 cm, ecco. Certo, la fanzine mi ha dato un sacco di soddisfazioni anche se ci mettevo una vita a fare uscire un nuovo numero (ne uscirono 7 in tutto). Ricordo i chili di posta che arrivava in quel periodo, che figata! Ero l'incubo del postino: quando uscivo da scuola cercavo di arrivare a casa il prima possibile per incrociarlo e salire su con lettere, demotapes promo, altre fanzine, dischi promo ecc.  Un giorno incuriosito il postino mi chiese di cosa mi occupavo e perché ricevevo così tanta corrispondenza, così io per tagliare la testa al toro andai su, presi una copia di FOAD e gliela regalai. Cominciò a sfogliarla tra l'incuriosito e l'incredulo, stupito del fatto che potesse esistere un ''giornaletto'' fatto in casa da un ragazzino poco più che adolescente hahaha Incredibile il giro di contatti che si riusciva a creare in quel periodo (ti ricordo che internet non esisteva nemmeno nei film di fantascienza) e di come i tuoi flyer potessero girare il mondo e quindi ricevere lettere dagli USA, Giappone, Brasile, Finlandia, Messico ecc ecc. In più persone mi hanno chiesto se mai un giorno uscirà una raccolta dei 7 numeri di FOAD sotto forma di libro, ma non penso che uscirà mai. Così come per un nuovo numero di FOAD...manca il tempo libero e inoltre coi tempi che corrono non avrebbe molto senso secondo me. 

Giulio tra poco ti imbarcherai per un tour in Sud America. Cosa ti aspetti? Con quali gruppi suoneranno i Cripple Bastards?
GTB: Il Brasile è in assoluto il paese dove da sempre abbiamo il più grosso seguito, già dagli anni dei nostri primissimi 7”. Oltre ad essere un sogno che si avvera è una boccata d’aria fresca, qui in Italia i concerti sono sempre più monotoni e piatti, già solo il breve giro nell’East Coast l’anno scorso ci ha veramente ricaricato l’entusiasmo e la voglia di muoverci, questo tour in Brasile mi aspetto sia la stessa sensazione alla decima potenza. Suoneremo con diverse band locali, con i Ratos De Porao e a un megafestival con Exodus e Brujeria.

Sempre Giulio: tra le tue attività c'è pure quella di tour driver. Hai qualche gustosa storiella da raccontarci sui gruppi che negli anni hai portato in giro?
GTB: Ormai non lo faccio quasi più perchè sono troppo impegnato con l’etichetta e perchè il mio furgone ha 450.000 km! Mi limito per tradizione a farlo ancora al Festival Beat d’estate, perchè sono diventato un po’ l’autista “storico” di quell’evento e perchè è divertente trovarmi in un contesto completamente estraneo all’Hardcore e al Metal, alle prese con mummie di 60 e passa anni. Aneddoti sulle band che ho portato in giro ce ne sono un mucchio, in parte li raccontavo anche sul diario che tenevo sullo Speciale Punk del defunto Rocksound. Boh, dall’aver portato gli Exhumed in un bordello, all’esser stato assediato dagli skin in tour con i Vice Squad, all’inizio di grandi amicizie con gruppi come Belli Cosi, Woptime, Necrodeath ecc.. ancora in tempi non lontanissimi in giro con Rudi Protrudi dei Fuzztones una storia assurda con un camorrista che ci ha chiusi a fine serata nel suo locale e ha fatto una maxiscenata degna dello zio di “Gomorra” cercando di farsi resituire tutto quel che mi avevano anticipato di cachet, ricattando di far sparire la strumentazione e farci dare una ripassata dai loro scagnozzi della security.. quella volta ero rientrato a casa con l’esaurimento nervoso 

Di nuovo per te Giulio: durante il vostro concerto di spalla ai Municipal Waste al Rock Planet di Pinarella di Cervia qualche estate fa, due ragazzi sono saliti sul palco e prima di fare stage diving hanno fatto il braccio teso. Fuori dal locale a fine concerto la loro auto è stata presa a calci da molti dei presenti che non hanno gradito la cosa. Cosa ne pensi? Te lo chiedo anche perchè avete suonato parecchie volte con i Napalm Death e "Variante Alla Morte" è uscito su Feto Records, etichetta del loro bassista Shane Embury.
GTB: Coglioni con le idee confuse ce ne sono ovunque... non hai mai visto una situazione del genere ad esempio a un concerto degli Agnostic Front? Il fatto è che i casi umani come quelli vengono anche schifati dal loro stesso giro, perchè oltre a cagare fuori dalla tazza se ne tornano a casa sputtanati col cazzo tra le gambe e la testa rotta come è stato per l’esempio che hai citato. Il punto del discorso è che un saluto romano a noi o ai Municipal Waste non c’entra un cazzo, così come non c’entrerebbe farci il pugno chiuso da compagni... cercare di ricollegare i Cripple Bastards o quello che esprimiamo a un qualsiasi discorso politico per me equivale a non capire nulla di ciò che siamo, e quindi a offenderci. Non mi considero nè da una nè dall’altra parte specie per quel che concerne una visione “italiana” delle cose. Con i Napalm Death siamo amici, a Shane piacciono i nostri pezzi e ci ha stampato il disco. Se ti riferisci al fatto che Barney sul palco faccia discorsi esplicitamente antifascisti e chiudano i concerti con “Nazi punks fuck off”, è una loro scelta attitudinale, la nostra è una dimensione diversa e non è che per il fatto che siamo stati in quella parrocchia dobbiamo per forza funzionare nello stesso modo, a ciascuno il proprio modo di esprimersi e trasmettere messaggi dal palco o attraverso un disco.

"Misantropo A Senso Unico" è finito al sesto posto degli album grind core più importanti di sempre secondo la rivista inglese Terrorizer. Indubbiamente è un risultato eccellente. Giulio (ma vorrei esprimesse un'opinione pure Marco) cosa ne pensi?
GTB: lascio la parola a Marco, è uno dei dischi della mia vita e lo vedo da persona che l’ha concepito non riesco a immedesimarmi in un occhio esterno sicuramente più equilibrato.
Marco FOAD:  "Misantropo a Senso Unico" secondo me rende perfettamente l'idea di cosa sia il "grindcore"!
E' uscito ormai 12 anni fa, quando tanti ciuffettati del'ultima ora neanche sapevano cosa fosse la musica estrema ed è indubbiamente un album più che significativo. E' pieno di rabbia, di odio che puoi sentire attraverso ogni singolo brano, e i testi parlano molto chiaro! E' la dimostrazione che la spontaneità è sempre una gran cosa: ''Misantropo...'' rispecchia quello che sono realmente i Cripple Bastards e se appunto una rivista come Terrorizer l'ha giudicato come uno dei più grandi dischi del genere vuol dire che hanno capito l'importanza di quell'album. Fondamentale!

Giulio e Marco come vi siete conosciuti? Quando avete capito che vi beccavate a livello umano e lavorativo? Giulio come descriveresti Marco e tu Marco come descriveresti Giulio?
GTB: Minchia peggio che un’intervista doppia delle Iene! Ho conosciuto Marco frequentando posti occupati come il Prinz Eugen e El Paso a Torino nei primi anni Novanta.. poi quando ha aperto il negozio di dischi andavo spesso da lui insieme ad Alberto the Crippler, eravamo amici e ci vedevamo di frequente. Ci siamo ritrovati dopo tanto tempo intorno al 2005-2006, dopo esserci sentiti per un po’ abbiamo coprodotto il CD di Stinky Rats, poi lui ha iniziato a lavorare al merch dei CB ai nostri concerti e gradatamente ha preso piedi l’attività FOAD. Come vuoi che lo descriva, è un mio amico e fa parte di quelle generazioni di amici veri con cui lego bene e trovo tanti punti in comune, per dirla alla Insted : “bonds of friendship”!
Marco FOAD: "Quel Giulio e Marco come vi siete conosciuti?" della tua domanda smia 'n po’ na roba' d cupiu (trad: "sembra un pò una roba da froci") haha scherzo, dai! (Ahahahaha lo sò! Ma era una vita che volevo farla! ndr) Come ha detto giustamente Giulio ci siamo conosciuti nei primissimi anni '90, stessi ambienti, concerti, posti occupati e poi in negozio da me. Ci siamo poi persi di vista per un tot di anni (più che altro io ero uscito quasi totalmente dal giro) ribeccandoci poi dopo quasi 10 anni quando avevo da poco rimesso in piedi la FOAD records (quando feci uscire il cd dei Blue Vomit per l'esattezza). Da lì in poi abbiamo cominciato a collaborare, ho cominciato a lavorare come merchandiser per i Cripple Bastards ed ora ci troviamo a lavorare quotidianamente insieme con l'etichetta e la distribuzione.  Ti posso assicurare che Giulio ha molto da insegnare, è un vulcano di creatività, sempre attivo con mille progetti da proporre e non riesce a stare un attimo fermo. Questo aiuta molto anche me a tenere sempre la mente fresca e in azione e non posso che essergliene grato! E' una persona molto onesta e non parlo solo a livello economico ma in generale. E' per questo che ormai da anni lavoriamo insieme senza esserci scornati praticamente nemmeno una volta (e ti assicuro che con il caratteraccio che ho io è veramente un miracolo! hahaha)  

Ok, ho concluso. Grazie infinite per il vostro tempo e se volete aggiungere qualcosa siete liberi di farlo...
GTB: Grazie mille per lo spazio e il supporto che ci dai.
Marco FOAD: Grazie mille Paso per lo spazio che dedicherai all'etichetta ecc sulla tua XFor the KidsX!

www.foadrecords.it
www.scareystore.com

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