giovedì 29 marzo 2012

Moz | Officina Infernale.

Photobucket
Potevo forse farmi scappare l'occasione di intervistare Moz, ovvero la mente dietro Officina Infernale e le grafiche Murder Clothing (e molto altro...)? Certo che no! Ho scoperto poi che abbiamo alcune cose in comune, come l'amore viscerale per gli Slayer e l'odio altrettanto viscerale per hip hop e musica elettronica. Lo voglio anche ringraziare per avermi donato un disegno in esclusiva per il blog. Ma bando alle cianche e cominciamo!

Allora Moz, innanzitutto perchè ti chiamano così? Morrissey c'entra qualcosa? Qual è il tuo vero nome?
E’ un diminutivo del mio cognome... Purtroppo è lo stesso diminutivo di Morrissey. Morrisey e gli Smiths sono due delle cose che nella musica mi fanno più cacare al mondo... Inascoltabili addirittura… Degustibus...

Puoi elencarci nel dettaglio i gruppi nel quale hai suonato e cosa hai registrato con essi? Ti ritieni soddisfatto? Hai qualche aneddoto in particolare che vorresti svelarci?
Allora:
Capitan Pizza Hardcore melodico di fine anni 80 Demo
Vertigine pieno periodo ska-punk stile Operation Ivy e Bosstones, genere che adesso odio, Demo
Creepshow periodo post Mr. Repetto un live con I Downcast a Padova e basta
Substance hardcore anni 90 con influenze metal straight edge, prima formazione solo il primo live
Strage puro Powerviolence, gli altri gruppi sono stati importanti, ma in questo è stato dove mi sono sentito che stavo facendo proprio la roba che volevo, in piena fotta Crossed Out, Infest etc…
Di aneddoti posso dirti che ho paccato il concerto con i Morning Again e uno con i Timebomb, roba di autolesionismo... Trip mentali sbagliati... Roba che ogni tanto ancora emerge ma in maniera molto lieve... Ma all’epoca era roba seria... Il booklet lo rifarei se potessi... La foto per la cover l’avevo presa da Bizarre Magazine, ritrae una suora di un paese che non ricordo, dove c’era una grossa carestia, avevano cotto un ragazzino per mangiarselo... L’umanità fa cose terribili...

Officina Infernale è il tuo laboratorio fumettistico. Innanzitutto ti faccio i miei più vivi complimenti, letteralmente adoro ciò che sforni. Puoi tracciarci un pò la sua storia ed evoluzioni negli anni? Nei tuoi disegni c'è un miscuglio di odio, violenza e cinismo che apprezzo molto. Come avviene il processo creativo? Ti ispiri dalla vita di tutti i giorni? Il fatto che viviamo in un mondo molto spesso orripilante ti aiuta nel creare i tuoi personaggi e le loro storie? A quale personaggio sei più legato?
Mille grazie! Officina Infernale nasce quasi ufficialmente a Londra nel 2002 più o meno, avevo gia smesso di disegnare e avevo iniziato ad occuparmi di grafica per Green Records e SOA, infatti sia il CD dei Gonna Fall Hard e quello triplo SOA sono stati fatti a Londra.
Tornato in Italia, tutta la grafica che ho realizzato l’ho firmata Officina Infernale, parliamo di poster per gruppi, flyers di concerti, cd vari etc..
Poi ho riiniziato con i fumetti e ho mantenuto il nome, mi sembrava qualcosa di diverso in un ambiente di nomi, cognomi e simpatici diminutivi, etc, e poi ho sempre visto la mia attività non focalizzata su una cosa, ma anche su molte altre, che sia pittura, fumetto, grafica, toys.
In realtà è la mia base grind e ultracore a ispirarmi, poi tutto il bombardamento mediatico in cui siamo immersi, cronaca nera, stupidi spot pubblicitari, stupidi programmi televisivi e così via.
Il mio lavoro fumettistico si suddivide in due correnti: l’Iron Gang, roba di luchadores ironica e demenziale, con un universo ben definito e sempre in evoluzione, poi c’è tutto il filone partito appunto dai lavori per la SOA negli anni '90 a cui poi ho iniziato ad aggiungere i testi, infatti a giugno di quest’anno esce (occhio alla pubblicità regresso) “Officina Infernale 100% Shit 1990-2010” che raccoglie tutto questo materiale. La roba dell’Iron Gang invece più avanti. Ho appena iniziato Miss Inferno’s Grind primo capitolo della Tijuana Trilogy... Sempre se non mi portano via con il sacco con la cerniera davanti…

Murder Clothing è un'altra tua creatura. Il tutto risulta ottimamente curato. Anche qui vorrei chiederti come avviene il processo creativo, soprattutto per ciò che riguarda i disegni da stampare sulle tavole da skateboard.
Qua invece è molto più semplice: io e mr. Giulio Green decidiamo il numero di esemplari per il nuovo set di tavole, che di solito non supera i dieci modelli, di solito 5 tavole hanno un evoluzione del logo e 5 con soggetti vari, poi durante l’anno può capitare qualche miniproduzione o ristampa.
Questa primavera è in uscita il nuovo set fatto senza un vero tema conduttore come i precedenti due che avevano delle sotto serie tipo le ragazze della porta accanto o le sick’o series con gli psicopatici, oppure quelle con i vicini di casa anch’essi molto particolari. Quest’anno abbiamo prodotto una serie limitata di 3 tavole legate al futuro video Murder Skateboarding, prima volta che non usiamo grafiche fatte da me, ogni tanto devo tirare pure io il fiato...

Come tu ben saprai lo skateboard dopo un periodo di stasi sul finire degli anni '90, ha ripreso di slancio, anche se sinceramente il tutto spesso assume i contorni di una baracconata. Mi riferisco all'ingresso nell'ambiente di colossi come Nike e Adidas, che con i loro skater tutti pulitini e griffati cozzano un pò secondo me con uno stile di vita che è nato per rompere certe regole. Cosa ne pensi? Sei più legato alla old school o alla new school?
Sicuramente sono legato all’Old School essendo old già di mio, ho ripreso a skateare a luglio 2011 e da allora non ho perso un giorno di sole. In rampa provo tricks base e vari grind nulla di estremamente tecnico, mi piace molto tutto quello che riguarda il pool skating.
Nello skateboarding esistono ancore isole felici come Trasher Mag. che non ha perso un grammo dell’attitudine che aveva negli anni 80, Juice è un'altra bella rivista, pure Concrete Waves fa una panoramica su una scena molto più “underground” quindi ok ci sono le grosse company ma c’è anche chi ancora indossa magliette dei Misfits e dei Black Flag e si skatea una piscina vuota.
La fighettudine c’e ormai dappertutto anche nel metal e prima ancora nell’hardcore. In America è un business, ci girano soldi, come nei comics, come nel cinema, è ormai purtroppo una cosa normale, il concetto di baracconata è insito nel sistema americano. Da skater ti dico che non esistono skaters pulitini...

Il binomio skateboard hardcore punk va di pari passo. Basti ricordate lo skate core. Ho sempre creduto che avere una buona colonna sonora nelle orecchie aiuti a fare le cose meglio. Cosa ne pensi di quella parte di scena skate che ascolta quasi esclusivamente musica elettronica e hip hop e poi ne scimmiotta anche lo stile di vita?
L’Hip Hop è entrato nel mondo dello skateboarding negli anni '90. A me l’hip hop non piace, posso capire che provenendo anch’esso dalla strada sia stato un passo logico; invece la musica elettronica non c'entra un cazzo e con lo skateboarding per come la vedo io non c'entra un cazzo, poi se ti piace quella roba pazienza che ci vuoi fare... Le vecchie cassette di Thrasher ce le ho anche nell’ Ipod... Shredding time!

Molto spesso nei tuoi fumetti ricorrono i Mariachi. Quanto lo stile messicano influenza il tuo modo di disegnare? Personalmente ho visto una piccolissima parte del Messico ma ne sono rimasto affascinato e mi sono ripromesso di tornarci quanto prima. Lì l'atmosfera ha qualcosa di molto strano...
Il Mexico influenza una certa parte del mio lavoro ovvero la parte che riguarda l’Iron Gang personaggi nati per Murder Clothing poi esportati nei fumetti e nelle tele che realizzo. Mai stato in Mexico ma mi piacerebbe andarci, prima o poi lo farò, in caso poi qualcuno venga a riconoscere il corpo. In Mexico hanno una visione delle cose tutta particolare basti pensare alla Lucha Libre e al giorno dei morti e alla rivista Alarma tra le prime cose che mi vengono in mente. Comunque in questi giorni stavo pensando di organizzare un viaggio proprio la per l’anno prossimo.

Altro capitolo fondamentale dei tuoi gusti è il metal. Personalmente ne ascolto davvero tantissimo, soprattutto thrash e death. Quali sono i tuoi gruppi preferiti? Influenza in qualche modo il tuo modo di disegnare?
Metal a chilate ma su tutto Slayer, che non sono andato a vedere a Padova per motivi descritti nelle prime risposte.
Ascolto metal da quando avevo 13 anni, in fasi alterne ovviamente, ma in questi ultimi anni di crisi della mezza età ho ripreso in dosi massicce.
Influenza a livello di energia e di immaginario, sopratutto per quanto riguarda i fumetti. Trovo comunque che gli Slayer specie negli ultimi album siano diventati più hardcore a livello compositvo. Sono legato alla prima ondata Thrash Metal della prima metà degli anni '80 essendoci cresciuto, quindi S.O.D, primi Anthrax, primi Nuclear Assault, Exodus, primi Voivod, Wehrmacht, poi passando per robe pù moderne come The Crown, Lamb of God, Municipal Waste, Mastodon e molti altri che ora non mi vengono in mente. Non mi piace il Black Metal tranne forse per I Twilight e i Wolves In The Throne Room e neanche la nuova ondata thrash tipo Toxic Holocaust e gruppi simili- Notavo che tutta la l’ondata di gruppi metal tipo Enforcer etc che si rifanno ai Maiden e ai Judas Priest sono su Earache….

Stoner. Ho visto che sei un grande appassionato del genere. Se dovessi infatti consigliare una colonna sonora per i tuoi albi, molto probabilmente sarebbe quel genere. Anche qui quali sono i tuoi gruppi preferiti e che tipo di influenza ha sul tuo modo di disegnare.
Lo stoner seguito dallo Sludge e dal Doom solitamente li ascolto mentre dipingo, mi serve calma, ma sopratutto una certa concentrazione e questi sono i generi perfetti. Gruppi preferiti per lo Stoner: Queens of the Stone Age/ Kyuss e Goatsnake, mentre per lo Sludge; Eyehategod e Buzzov’en, per il Doom Electric: Wizard e Khanate... Ultimamente mi piacciono tonellaggi tipo Indian, Conan, Dragged into the Sunlight, Horseback... Anche un certo tipo di Drone non mi dispiace tipo gli Earth e i gli ovviamente Sunn o))).

Come giudichi la scena fumettistica mondiale e più nello specifico italiana? Come ti poni nei confronti di un genere come quello dei manga ed oav giapponesi, che mi pare siano distanti dal tuo modo di concepire il fumetto? Molta gente in Italia si è avvicinato a questo mondo proprio tramite la terra del sol levante...
La maggior parte della roba che seguo proviene dagli USA, ma è sempre meno quello che compro, I super eroi li hanno snaturati facendoli finire in un eterna soap opera in cui si ruota intorno ai soliti clichè, ma penso sia così da sempre. Comunque ogni tanto esce ancora qualcosa di valido, cazzo, ci mancherebbe.
La scena italiana divisa in fumetto d’autore, fumetto popolare e cani sciolti tipo me... Trovo tutto troppo serioso e limitato in entrambi le fazioni, anche qui uscire dai canoni sembra impossibile, forse manco c’e’ l’interesse nel tentare.
Se dovessi fare dei paragoni il fumetto popolare=brutte fiction, fumetto d’autore troppi eghi che parlano di loro stessi... Nessuno che faccia della buona fantascienza, o del buon horror o della buona action. Se questi generi vengono affrontati vengono realizzati nel classico sterile formato Bonelli... dico solo fanculo.
Anche in italia comunque ci sono sempre le eccezioni ma sono troppo poche.
I manga non riesco a percepirli a livello visivo, quindi non mi posso esprimere più di tanto, trovo solo che siano un po invasivi a livello editoriale, molte case editrici hanno preferito investire sui manga, i diritti di pubblicazione costano pochissimo.

Come ti poni nei confronti dell'iconografia religiosa? Ne sei influenzato?
La uso per esprimere tutta la negatività che rappresenta, essendo ben radicata nell’immaginario come la roba Disney, fa sempre effetto vedere una Madonna con delle zampe d’insetto al posto della faccia...

Quali sono gli artisti del fumetto ai quali sei maggiormente legato?
Bill Sienkiewicz su tutti, poi Mignola, Bisley, il primo Mckean, Shaky Kane, Ashley Wood, Cassaday, Hitch, tutta la Marvel degli anni '70, O’Neill, i soliti insomma. Sienkiewicz ha rotto certe barriere, uno stile eclettico ed altamente estetico, una fusione perfetta tra narrazione e disegno di altissima qualità, cosa che negli anni '80 praticamente non esisteva, poi è caduto tutto nell’abisso degli anni '90 e dello stile image... Poi c’e’ anche Al Columbia ma è un’altra storia...
Questo per il fumetto, poi mi piace tutta la scena di quegli artisti tipo Kozik, Baseman, Barr, Farey, Williams, il pop surrealism e tutta la roba di Juxtapotz per intenderci….

Ho finito. Grazie mille e aggiungi pur ciò che vuoi...
Nulla da aggiungere, solo grazie per l’interesse….

1 commento:

  1. ...dimenticavo con gli Strage usci Strage/Egotismo split LP per Biba Records....ah la terza età che brutta cosa...

    RispondiElimina