lunedì 3 settembre 2012

Stefano Bardi aka Il Pulce (You Suck! | Drug Problems | Thrash Maniac 'Zine).

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Chiunque abbia bazzicato la scena hardcore punk in questi anni si sarà imbattutto in questo vulcano di energie soprannominato Il Pulce. Cantante degli You Suck!, batterista nei Drug Problems ora, cantante dei Death Before Work e per un periodo batterista dei Giuda di Mila/Koppa/Borys Agipunk prima. Cura un blog online chiamato Thrash Maniac 'Zine e ha organizzato moltissimi concerti. Personalmente lo conosco da anni e ultimamente per via del suo lavoro abbiamo fatto bisboccia assieme in un paio di serate facendomi letteralmente piangere dal ridere. In quest'intervista abbiamo parlato di tutto e per lui è servita per fare un pò il punto della situazione a 35 anni compiuti. Ma statene pur certi, questo pazzo da i punti a quasi tutti i 16enni/20enni in circolazione!

Allora Pulce comincerei subito col chiederti che tipo di cambiamenti hai riscontrato dall'esserti spostato da una metropoli come Milano prima a Salsomaggiore ed infine a Parma. Come cambiamenti intendo a livello umano, lavorativo e musicale.
Beh, le differenze sono molte, anche perché in questi quattro anni – mi sono trasferito nel 2008 – ne sono successe di tutti i colori... Salsomaggiore è una piccola cittadina, un po’ decadente con i suoi palazzi in stile liberty, dove ho trovato diverse persone appassionate di musica come il sottoscritto. E’ la città che ospita il Festival Beat (manifestazione internazionale di musica e cultura 60’s) e ci sono due posti fighissimi dove bere birra e vedersi un gruppo dal vivo, ovvero a Salso il Devil’s Den mentre nella vicina Fidenza c’è l’Arci Taun.
A Milano nell’ultimo periodo vissutoci non riuscivo ad esprimermi, la città iniziava a starmi stretta e gli aspetti negativi superavano di gran lunga i benefici e le comodità tipiche di una metropoli (che poi metropoli in realtà non lo è).
La provincia deve lottare maggiormente per avere i propri spazi, è meno dispersiva a livello di energie ed anche se i tempi morti tra un evento e l’altro possono sembrare più lunghi e pesanti, per quanto mi riguarda la soddisfazione è stata maggiore.
L’obbiettivo mio e della mia compagna dell’epoca era di trovare qualcosa di diverso in Emilia Romagna, e mandando in giro curriculum trovammo lavoro in quella zona. A livello di lavoro fu un grosso passo avanti, iniziai infatti ad occuparmi di educativa con i minori in difficoltà e per il primo periodo fu una grande soddisfazione…poi diversi problemi di gestione del servizio associati a problemi personali mi hanno portato a sbroccare, ma questo è un altro discorso!
Musicalmente…beh, io trasferendomi nella provincia parmense sono rinato cazzo!
Sono stato sicuramente influenzato dai suoni che girano da queste parti (garage, power pop, pop punk, rogherolle) quando prima non è che me ne fossi mai troppo interessato. Posso anche dire di aver avuto la soddisfazione di aver riportato una ventata di hardcorepunk in queste lande, grazie anche ai due festival all’aperto fatti l’anno scorso, ovvero il WAKE UP SALSO I e II (che ha visto una terza edizione quest’anno, molto più ampia nelle dimensioni e nei tempi, anche se caratterizzata da sfiga causa condizioni metereologiche avverse).
Da un mese circa mi sono trasferito a Parma città, e devo dire che qui non c’è moltissimo a livello di posti in cui organizzare concerti ma piano piano qualcosa si sta muovendo…

So che lavori per una cooperativa. Di cosa ti occupi nello specifico, come ti trovi e che difficoltà incontri?
Ho cambiato lavoro da meno di un anno e adesso sono educatore in un centro per disabili gravi. Il mio lavoro consiste nell’occuparmi di tutto ciò che va dall’igiene di base alle attività educative e ricreative, aggiungendoci anche una buona dose di animazione (a me fare il giullare viene bene, lo sai no?) per persone di varie età con deficit fisici o psichici degenerativi anche gravi. Prima mi occupavo di minori ed è stata una bella esperienza anche se finita male...
Il mio lavoro mi piace!
Penso sia l’unica cosa che sono in grado di fare oltre al barista, ora come ora... Se non fosse che come hyperactive child se rimanessi chiuso in un bar più di due ore rischierei di diventare io un paziente, ma di qualche manicomio!
I problemi maggiori riguardano sempre e comunque l’aspetto economico. Lavorando in una cooperativa le paghe sono da fame e non viene tenuto troppo in considerazione del continuo aumento del costo della vita... Io per fare 36 ore settimanali lavorando anche sabato domenica e festivi prendo 1000 euro al mese, da lì non si scappa. I concorsi dell’ASL escono ogni morte di Papa e di conseguenza c’è poco da fare.
Il vantaggio? Ho un sacco di tempo libero.

Ho letto dal tuo blog che non molto tempo fa volevi rilevare un pub e ti sei preso pure un piccolo esaurimento nervoso. Ti va di spiegare ai nostri lettori cosa è successo effettivamente?
L’estate del 2011 è stata un delirio a livello umano... Mi sono incasinato tantissimo la vita, il lavoro che stavo facendo non mi faceva dormire più. Le pressioni erano molto alte e continue, e sì ho avuto un esaurimento nervoso che mi ha mandato anche da uno strizzacervelli (tra l’altro una collega con cui avevo lavorato qualche anno addietro, ci sono state delle gag mica da poco a riguardo!).
In mezzo a tutto questo ho pensato che forse sarebbe stata una buona idea rilevare un pub già avviato; io e la mia compagna del tempo eravamo in pompa e avevamo quasi trovato un socio, che poi all’ultimo si è tirato indietro... Ripensandoci è stato meglio così. Ero in un momento di caos mentale e mi sarei buttato sulla prima cosa mi avessero offerto... Per fortuna sono riuscito a tener duro e ne sono uscito a testa alta. Come diceva sempre la mia ex “caschi sempre in piedi” e devo ammettere che è vero.
“Comunque vada, sarà una bomba!” è da sempre il mio motto.

Sempre sleggiucchiando qua e là a suo tempo lessi che per qualche anno in quel di Milano (correggimi se sbaglio) hai vissuto in una casa occupata. Che esperienza è stata? Che ricordi hai? Come si componevano le tue giornate?
Ho vissuto in Villa Occupata - prima che diventasse Villa Vegan - poco meno di due anni tra il 2000 ed il 2002; di ritorno dal servizio civile (che ai tempi era obbligatorio ed era l’alternativa al servizio militare, lo specifico per i più giovani) non ne potevo mica di stare ancora a casa con i miei e mi trasferii lì, dato che ero presente dai tempi dell’occupazione (avvenuta nel 1998 successivamente allo sgombero del Laboratorio Anarchico di Via De Amicis).
Che dire... Ho dei ricordi bellissimi perché in quel periodo la casa era un porto di mare, ogni settimana c’erano concerti e dei veri e propri outsider che da tutta Europa (ma spesso anche dal resto del mondo) si fermavano lì per una settimana, un mese o addirittura un anno... Non hai idea dei gruppi che hanno suonato lì dentro. A parte tutta la scena hc italiana d’epoca (dai Torquemada ai Groebelar ai Bocca Chiusa giusto per citare tre nomi a caso) ma poi di gruppi in tour all’epoca ce n’erano un macello. CODE 13, SUBMISSION HOLD, WHAT HAPPENS NEXT?, BROTHER INFERIOR i primi a venirmi in mente. Ogni concerto era un mega party, c’era proprio il gusto di divertirsi e scassarsi…
I problemi comunque c’erano, eccome. Non mi sono mai trovato troppo a mio agio con una certa rigidità di vedute a livello politico. Non penso nemmeno di essere mai stato anarchico, anche se frequentandone un casino probabilmente mi ero illuso di questo fatto.
Ad esempio, c’erano dei discorsi che mi facevano incazzare come la gestione del verde. La Villa Occupata è all’interno di un giardino, e una parte degli occupanti voleva comunque fare lavori di manutenzione e potatura, tra cui il sottoscritto. I “primitivisti” (così li chiamavo io), l’altra metà della casa,  dicevano invece che bisognava far crescere tutto selvaggiamente... risultato? Si spesero un sacco di soldi per chiamare un’impresa quando un albero cadde sul tetto della casa... ahahahahahahah se ci ripenso mi viene troppo da ridere.
Tutto sommato è stata un’esperienza positiva. Un mucchio di cose le ho imparate lì dentro più che sui banchi di scuola…
In Villa tra le altre cose ho iniziato a suonare la batteria e ad andare in giro a suonare con diversi gruppi. Inizialmente in un gruppo chiamato OGM, facevamo un punk influenzato da gruppi come Submission Hold e Saké, sai quella roba un po’ Ebullition un po’ frufru che andava in quel periodo... Una volta scioltisi, ci riformammo con un cantante diverso (in questo caso il Melo di Quistello/Modena, che nel frattempo si era trasferito a vivere proprio in Villa Occupata) e formammo gli SWIISSH! Avevamo sempre pensato di fare un gruppo ispirandoci agli Infest o agli Heresy, ma nessuno di noi aveva mai provato a suonare a quelle velocità. Quello fu un periodo molto divertente. Suonammo un sacco di concerti benefit in giro per l’Italia, più due tour europei... Il primo disastroso (saltarono un sacco di date), mentre il secondo invece ben più soddisfacente. Musicalmente facevamo una sorta di powerviolence con un sacco di stacchi thrash metal dentro, eravamo super in pompa e suonammo anche nelle date italiane di supporto ai What Happens Next? (tranne la mitica data di Bologna, ma questa è un’altra storia...). Altri gruppi in cui ho suonato in quel periodo i Thrash Brigade, powerviolence strillatissimo con tanto di tour finlandese di una settimana - e senza nemmeno aver registrato un demo! - e vabbè poi iniziai a bazzicare i regaz del Dauntaun e mi unii alla versione embrionale dei DEATH BEFORE WORK!
Il resto è storia recente.

Questa domanda si ricollega a quella precedente: stanno cercando sgomberare la Villa Vegan a Milano. Cosa ne pensi? Non si potrebbe scendere a qualche forma di compromesso? Tutto questo si inserisce nell'ottica da parte dello Stato di mettere a tacere voci per così dire scomode?
Beh ormai il movimento delle occupazioni in Italia sta lentamente scomparendo... In trenta e passa anni è cambiata radicalmente la società, i metodi di controllo sono molto più efficaci e le giovani generazioni hanno poco interesse nell’abitare in un posto precario, fatiscente e magari senza acqua corrente, non credi?
Io sono sempre stato a favore del compromesso - ovviamente NEI LIMITI - pur di mantenere vivo un posto per poter continuare a svolgere attività culturali e contro-culturali. Se non fosse stato per gli squat e la scena punk ad essa legata non mi sarei mai occupato di veganesimo, diritti animali, di problemi legati alla società dei consumi, la questione dei diritti del movimento GBQLT e via dicendo, quindi per me è ESSENZIALE che un posto continui a vivere.
Vicino a casa tua c’è un esempio lampante: il csa Confino. Cosa ha portato lo scontro frontale?
Alla chiusura definitiva del posto. Risultato effettivo? Non c’è più un beato cazzo in quella zona. I ragazzini di oggi dove vanno? In discoteca. Ci fosse stato ancora quel posto, non dico che non ci sarebbero andati comunque in discoteca, ma avrebbe comunque rappresentato un’alternativa.
Quando vengo dalle tue parti ci passo sempre e mi fermo a guardarlo viaggiando con la mente ai bellissimi ricordi... Mi viene da piangere (emo summer 1996). (Pure io piango lacrime mooolto amare, ndr).
Tornando alla domanda, nello specifico della Villa... Io è molto tempo che non la frequento più, e anche tutta la gente che ci abita adesso non penso di conoscerla, se non qualcuno già presente ai tempi in cui ero ancora milanese. Ripeto, io sono sempre stato dell’idea che ci si dovrebbe aprire maggiormente al vicinato sensibilizzando sulle iniziative e sul significato che ha un posto del genere, in un quartiere dormitorio come è quello di Affori/Comasina dove la Villa si trova. Per fare questo c’è bisogno di grande apertura mentale oltre ad un non indifferente numero di persone (leggi: gente che si prenda carico di farsi una marea di sbattimenti).
Per anni c’è stato chi diceva che la Villa non veniva sgomberata perché agli sbirri faceva comodo averla in quel punto e che fosse così più facilmente controllabile... Non saprei.

Lo skateboard ricopre indubbiamente una parte molto importante della tua vita. Quando e come hai iniziato? Vedi delle differenze a livello attitudinale tra gli skater di 10 o 15 anni fa rispetto a quelli di oggi? Come vedi l'entrata in campo di colossi come Adidas e Nike, mentre brand piu' underground come Consolidated tempo fa hanno inaugurato una campagna contro queste multinazionali tutto fashion e soldi? Ti ricordi di quando Nike usò per una sua campagna promozionale una foto di copertina dei Minor Threat mandando su tutte le fuore Ian Mackaye?
Fermi tutti! Qui bisogna chiarire perché altrimenti Charlie si incazza!
Ho iniziato a skateare tardissimo, ovvero poco più di un anno fa, quindi fisicamente sono già out per fare un sacco di cose che un 18enne riesce a fare ad occhi chiusi. Lo skate mi è sempre piaciuto perché già ai tempi che furono frequentavo la SpaghettoChild Crew di Milano del mitico Gianluca Mariani (ciao bbello! Se stai leggendo ricordati che mi devi ancora una bruschetta al capitone come Dj Tapioca Fresh), con cui suonavo negli FxDxMx e con cui più tardi organizzai anche un paio di concerti allo skatepark di Lambrooklyn (Milano Parco Lambro).
Solo una volta trasferitomi nel parmense ho iniziato ad andarci dopo che Charlie mi regalò una delle sue tavole.
Che dire? Quelle rare volte in cui non sono fisicamente rotto (mi faccio male spesso e volentieri quando suoniamo dal vivo) mi piace andare con gli altri allo skatepark a provare qualche trick o a carvare in una pool... Qui in provincia c’era un posto fichissimo che era la pool di Sissa, ma da qualche mese l’hanno rovinata mettendoci dentro una sorta di parco giochi... Robe A CASO cazzo. Beh alla fine l’aspetto romantico dello skate è scemato col tempo, o per meglio dire, così come nel punk e nell’hc esiste una scena mainstream ed una underground ci sta che esista una scena skate fatta di trick rèp, musica rèp, e grandi marche come la naic. Io parlerei piuttosto del lavoro fighissimo di grandi skater underground come il mitico Kendall di Bergamo che fa uscire la fanzine NO RULES (fatta da dio e sempre stracarica di report, interviste, dvd o cd musicali ad un prezzo ridicolo) che alla fine è lo skate che mi interessa di più. O ancora senza andare lontano, Charlie from You Suck! organizza ogni anno un contest di skate con concerto, totalmente diy, denominato SKATEMERDA nei pressi dello skatepark di Viadana... Senza menate di loghi o marche di qualsiasi tipo, con lo spirito di shreddare duro, scassarsi e divertirsi. Coi regaz per i regaz!
Aprire oggi un numero di Thrasher mi inquieta un po’, sembra di aprire una di quelle cazzo di riviste tipo ANNA o IO DONNA dove prima di un articolo ci sono 14 pagine di pubblicità... Alla fine rimane solo il motto dei Big Boys, ovvero “skate for fun” - del resto non me ne frega un cazzo.
Ah dimenticavo, Ian Mackaye e la questione della Nike... Non so come sia finita, ma spero proprio che gli abbia fatto causa. Che dire? Fa ridere che una multinazionale come quella abbia preso in prestito un’icona che rappresenta un’attitudine diametralmente opposta, ma si tratta di marketing, e siamo solo io e te probabilmente ormai a porci questo tipo di problemi.
Il che, se ci pensi, è un grosso problema.

Parliamo ora dei tuoi molteplici progetti. Quello che di sicuro ti sta dando piu' soddisfazioni è You Suck, mi pare abbiate un paio di 7" e pure un paio di tour europei. Sei soddisfatto? Come sono andati i tour? Differenze riscontrate? Progetti per il futuro? Zio Faster invece sono sciolti o mi sbaglio? Altro gruppo a mio avviso importante furon i Death Before Work, con varie uscite pure per Soa Records. Che ricordi hai? Come mai vi siete sciolti? Possibiltà di una reunion?
YOU SUCK! È una bomba del cazzo. Siamo cinque amici di età completamente diverse ma insieme stiamo molto bene; ci piace l’hardcore veloce, il garage, il surf, la musica tamarra, lo skateboarding, la birra e divertirci. Cosa volere più da un gruppo? In due anni da quando mi sono unito a loro abbiamo fatto tre tour europei in compagnia dei nostri amici Sick Times da Leisnig, Germania e siamo stati in diversi posti tra cui la Serbia in cui non ero mai andato e che mi ha arricchito un sacco a livello umano. Abbiamo realizzato finora due sette pollici (“…and you know it’s true” con il vecchio cantante, Fede, ed uno con il sottoscritto, il recente “shit happens”), due cassette, un cd-r e svariate partecipazioni a compilazie. I tour sono andati bene! Abbiamo allacciato dei legami stretti come a Monaco al Cafè Marat o in Francia con la nostra amica Morgane che spesso ci invita là a suonare (l’ultima volta è stato a Strasburgo). Ora stiamo lavorando ad un flexi one sided, sarà un concept album (irony detector mode on) con quattro pezzi e avrà come tema comune lo stress, l’ansia e la difficoltà a mantenere dei rapporti umani stabili. Si dovrebbe intitolare “…just can’t relax”. Saremmo dovuto ripartire in tour in Ottobre ma i vari impegni lavorativi/scolastici ce lo hanno impedito, penso proprio che si slitterà alla prossima primavera.
Zio Faster sciolti! Dalle ceneri è nato un side project degli You Suck!, ovvero i DRUG PROBLEMS che siamo ¾ dei tu sciusci (me, Charlie e Hovnzi) con Igor Problem al basso. Lì suono la batteria e facciamo hardcore anni 80 influenzati dai gruppi di Washington di allora (SOA, Teen Idles, Minor Threat) e dalla roba scandinava odierna (UX VILEHEADS, Regulations,) così come dal punk americano tipo i Reagan Youth. Mi ero rotto le palle di suonare blastbeat e ho pensato “dai cazzo facciamo un gruppo tipo ritorno alle origini” e così abbiamo fatto. Ah, non dimentichiamoci i Big Boys perché le parti funk ci fanno impazzire (ma non le suoneremo mai, Charlie non vuole buahahahah).
I DBW si sono sciolti per due motivi: il mio trasferimento in altra città ha coinciso con un allontanamento di tutti noi tra tutti noi, ed inoltre a parte il sottoscritto gli altri membri avevano in mente di suonare altri generi musicali... Abbiamo fatto un ultimo concerto osceno con il Katto di Bologna al basso, e mi dispiace un sacco perché lui ci credeva mentre noi eravamo degli zombi ormai. Abbiamo registrato un disco che non è mai uscito, e che sarebbe stato più thrash metal del precedente... E' scaricabile online, se lo volete.
No, non vedo proprio la possibilità di una reunion, a meno che non vengano loro a fare le prove a Parma (io a Milano non ci voglio mettere più piede)... Anche perché son passati degli anni e siamo sicuramente diversi rispetto a prima. Non ci sarebbe più il mood giusto per spaccare come ai tempi (non dimenticherò mai il nostro concerto all’AntiMtvDay o con i Wehrmacht a Cremona, mamma mia!).

Tempo fa scrivesti che volevi a tutti i costi ristampare il primo lp degli Spazz. Ne hai ancora intenzione? Non ti è mai venuta voglia di mettere su un'etichetta tutta tua? Hai concerti ti ho visto spesso con la distro al seguito. La curi ancora?
E’ stato uno dei miei trip momentanei. Subito dopo averlo detto Max 625 ha iniziato con le ristampe del materiale Spazz, quindi decisi subito di abbandonare la cosa. Stampare dischi mi manca, non l’ho mai fatto ma a questo punto non penso che metterò mai su una etichetta. Ho sentimenti contrastanti a riguardo ultimamente... Esce troppa roba, la metà della quale mi fa schifo al cazzo. Non vedo perché dovrei inquinare il mondo con ulteriori schifezze. Preferisco concentrarmi sui gruppi in cui suono... E la distro non la gestisco più direttamente io, ho fuso tutto con quella della band.

Shit Christ Tape era la tua label dedita esclusivamente alle care vecchie e amate cassette. Che release hai fatto uscire? Come mai come esperienza è finita? E' servita ad allargare il tuo giro di contatti?
Shit Christ era partita da me e da Doner, ai tempi bassista dei DBW!
Però io mi sono occupato solo delle prime uscite, poi lasciai perdere perché era il periodo del trasloco e non avevo tempo materiale per starci dietro. Questo era il nostro programma culturale:
“Shitchrist lost tapes recordings was born last wednesday (14 november 2007) as a label that will release only lo-fi recordings like pre mix, rehersal recordings, live sets ecc ecc.. and, obviously, there will be only lo-fi releases, that means tapes. and also we’re gonna have really really few copies of each record so stay tuned for your copy!”
E le uscite furono il live dei DBW allo skatepark di Lambrate, il demo dei Mastic, il demo dei Gum, la ristampa del demo degli Smashismo in cassetta... Cose così insomma. Le cassette mi piacciono ancora, ne ho una collezione considerevole e ogni tanto registro ancora qualche mixtape per gli amici. In macchina tuttora ho un mangiacassette, e con il fascino intrinseco che hanno mi pare ovvio che questo formato non passerà mai di moda, è semplicemente meraviglioso. Come giro di contatti no, direi che è stato più un divertirsi e vedere la reazione della gente alle nostre uscite in 20 copie. Sono andate tutte sold out, questo è certo!

Thrash Maniac è il tuo blog, molto letto e seguito e tramite il quale ho scoperto diverse perle. Come ti è venuta in mente l'idea di crearlo? Come ti muovi per tenerlo aggiornato ed in base a cosa decidi di intervistare o recensire un gruppo? Ricevi anche qualche disco o cd promo per una recensione?
Sì il blog è una mia valvola di sfogo, ci butto sopra tutto quello che mi passa per la testa e non lo aggiorno così periodicamente come vorrei fare. Il tutto funziona molto casualmente, può essere un gruppo che sta per venire in tour e allora scatta l’intervista, può essere un disco che sto ascoltando e allora scatta il rip e la condivisione, può essere che ho le palle a terra e allora scrivo un post lamentoso per far cascare le palle anche agli altri eheh! Da argomenti prettamente thrash oriented sono passato a postare di tutto, mi piace un sacco di musica diversa e non mi faccio problemi a condividerla. Ogni tanto ricevo dei demo da recensire, ma nel 90% dei casi è roba che mi fa abbastanza cagare. La posto ugualmente, se qualcuno si è preso briga di scrivermi mi sembra comunque giusto parlarne.

Sempre ricollegandomi al tuo blog ogni tanto appaiono pure dei tuoi scritti che riguardano ciò che ti circonda, specie in campo musicale. In passato molti ti hanno fatto notare che sembrano discorsi da vecchio, su come si stava meglio adesso e di come oggi sia una pena. Piu' di tutti ti accusano di picchiare sempre sullo stesso tasto. Ecco, sinceramente quello che scrivi mi piace molto, magari io non la vedo in maniera troppo pessimista, ma effettivamente mi ritrovo abbastanza in ciò che butti giu' (sarà perchè piu' o meno siamo coetanei). Cosa ne pensi?
Beh non nego che a volte lo sconforto della situazione socio politica del nostro Paese mi porti ad avere una visione negativa, dato che la scena punk hardcore è anche un riflesso del disagio sociale di una nazione. Non so che farci, e delle critiche in questo senso non me ne frega un beato cazzo. Ci sono dei regaz di venti anni che mi prendono di mira dandomi del vecchio, sfido loro a mantenere il livello del sottoscritto alla mia età. Se non fosse per il tempo e dell’energia che mi porta via il lavoro farei il quadruplo delle cose che faccio tuttora... Ma l’età adulta arriva per tutti prima o poi, it’s just a matter of time. Li aspetto al varco e poi sì che ci sarà da ridere!
Comunque davvero, le critiche di questo tipo non mi danno fastidio; sono arrivato a 35 anni e sono contento dell’età che ho e di quello che faccio, anzi, più vado avanti e più sono tranquillo con me stesso perché sono contento della vita che faccio. Se certa gente mi paragona al passato dicendo che sono invecchiato non è un mio problema, perché io son preso stra bene da questa cosa!
Crescere ed invecchiare fa parte del naturale processo evolutivo, quando te ne accorgi e la prendi bene è ok, quando invece ti arriva la porta in faccia e non sai come affrontare la situazione, lì sì che sono cazzi amari.
Aggiungo che poi dopo aver fatto un’analisi negativa di un certo argomento mi capiti magari di andare in tour e di tornare elettrizzato e carico di nuova energia e di idee per dei progetti musicali, quindi è solo una questione di alti e bassi... ”keep laughing” dicevano gli RKL, cerco di tener fede a questo insegnamento.

Indubbiamente gli Slayer sono una delle tue grandi passioni. E' vero che la prima volta che li hai visti dal vivo eri così eccitato che hai dato una craniata contro una transenna e ti hanno portato via in ambulanza?
Ah sìsì! Slayer dal vivo a Monza svariati anni fa, mi procurai un bel trauma cranico preso dal medley “Raining Blood/Altar of Sacrifice”... Ma per gli Slayer questo ed altro.
Ho una teoria per cui tutta la musica esistente da quando esiste l’Uomo sulla Terra sia stata creata sapendo che un giorno si sarebbero formati gli Slayer.
Non ci sarebbe stato Mozart senza Slayer, e nemmeno i Canti Gregoriani senza di loro. O almeno mi piace crederci!
Il peggior disco degli Slayer è meglio del miglior disco di chiunque altro.
Non dimentichiamoci che “god listens to slayer”, quindi sono loro ad tenere il vecchio barbuto per le palle!

Sei molto attivo anche come organizzatore di concerti. Ricordo tra gli altri il Fast Fest, al quale ho preso parte ad alcune edizioni. Ecco, vorrei chiederti come mai l'edizione che si sarebbe dovuta tenere allo Spartaco di Ravenna il 26/27 Maggio è stata cancellata, tenendo conto che le manifestazioni antecedenti si sono svolte regolarmente. Puoi fare un pò piu' di chiarezza su questo fatto che a dirtela tutta mi ha lasciato un pò di amaro in bocca.
Diciamo che lo sono stato, organizzatore di concerti. Continuo anche qui a Parma ma con ritmi meno frequenti rispetto a prima, vuoi per mancanza di tempo o vuoi perché non girano più tanti gruppi degni del mio interesse come accadeva un tempo. Lo stesso FastFest mi ha un po’ stufato, i gruppi sono più o meno sempre gli stessi e non c’è grossa roba nuova che mi faccia impazzire. Diciamo anche che mi è spiaciuto un sacco non esser riuscito a fare un’altra due giorni allo Spartaco, dato che molti gruppi era tempo che avevo in mente di metterli in scaletta per la prima volta e che quel posto è una vera bomba del cazzo! Non ho intenzione di parlar male dei ragazzi del posto, fatto sta che a tre settimane dal festival gli organizzatori si sono tirati indietro motivando con una mancanza di risorse umane per tenere aperto il posto... Semplicemente, secondo me, non gliene fregava più una mazza di fare il fest e amen. A quel punto trovare un’alternativa era difficile, e una delle caratteristiche del festival è che si tenga in zona Emilia Romagna, per una questione logistica di centralità diciamo.
Comunque il FastFest è una bomba del cazzo, mi sono sempre divertito un mondo ad organizzarlo e non è detto che l’anno prossimo non ci si riprovi.

Per un certo periodo sei stato il batterista dei Giuda. Mi ricordo che Mila ti diceva sempre di non accellerare troppo i pezzi facendomi schiantare dal ridere. Cosa ricordi di quei giorni? Come è stato stare a stretto contatto con personaggi come Borys, Mila e Koppa? Qualche aneddoto? Come mai ne sei uscito?
Mi son divertito molto con loro, anche se musicalmente non era proprio il mio genere. Stare nei Giuda mi ha insegnato a suonare la batteria in maniera differente, ad ampliare diciamo l’approccio allo strumento. Non dimenticherò mai la prima prova con solo Mila e Borys, partiamo con l’intro di “avvoltoi nel silenzio” e quando inizia la parte veloce si fermano sbigottiti e mi dicono “piano! vai pianooooooo!”. Quei tre Agipunk hanno delle personalità molto forti e a volte la convivenza è stata un po’ difficile - anche io ho un ego un po’, ehm diciamo, spropositato? - però devo dire che mi è dispiaciuto dover mollare il gruppo. Avere un lavoro fisso e su turni e conciliare con i numerosi impegni della band era diventato impossibile, e poco prima della registrazione del disco mi sono trovato costretto a mollare il colpo. La maggior parte dei brani apparsi su “senza paura, senza domani” li abbiamo composti insieme; mi sarebbe piaciuto essere presente sul disco ma devo dire che David degli Haemophagus è stato un ottimo sostituto, è un death metaller ed è la scelta giusta per i Giuda.
Aneddoti ce ne sarebbero a bizzeffe, soprattutto del tour europeo... Sono partito che ero praticamente straight edge e sono tornato un pelino geneticamente modificato...
Diciamo che se fossi rimasto nella band e avessi continuato ad andare in tour con loro non so se sarei mai arrivato ai 35 anni eheh!

Mi riallaccio alla domanda precedente: Agipunk secondo me ha portato un nuovo modo di lavorare all'interno della nostra scena. Ok, si può essere punk ma perchè dover fare le cose alla boia? Mi sembra che questo modo di fare le cose ce lo abbia un pò anche tu. Secondo te si può conciliare il tutto cercando di rimanere entro dei limiti ma col senno di fare le cose in maniera un pochino piu' professionale?
Mila e soci sono stati criticati in passato per il loro lavoro, da gente che solitamente parlava di attitudine dura e pura e poi è sparita dalla circolazione. Rispetto molto il loro lavoro, si fanno un culo quadrato per star dietro a tutto e organizzano delle ottime serate in quel di Bologna... La risposta alla tua domanda la trovi proprio nell’essenza stessa di Agipunk: è certo possibile fare le cose professionalmente senza per forza di cose metterlo nel culo alla gente, mettiamola così.
Se penso che negli anni 90 su un muro di uno squat a Milano c’era un’offesa indiretta a Mila che diceva “DDI bottegai” (era il gruppo in cui cantava Mila ai tempi)... Vorrei proprio vedere dove sono finiti quei militanti duri e puri, mentre Mila e soci sono ancora qui a procurarci ottima musica e concerti a prezzi diy. Bisogna dare tempo al tempo, chi si fa il culo e lavora duro mettendoci passione verrà sempre ripagato, c’è poco da fare. Gli altri invece stanno alla finestra ad aspettare, e dopo un po’ muoiono.

Hai un passato straightedge. Ora invece ti definisci in un'altra maniera ma non me la ricordo piu'. Come mai hai deciso di non seguire piu' lo straightedge?
Lo straight edge è stato un periodo molto figo della mia vita. Venivo da un periodo di scasso relativo con diverse sostanze e decisi di darci un taglio netto per mettermi a “fare delle cose” piuttosto che scassarmi. Per me lo straight edge è stato uno strumento, non una spilla da mettere sulla giacca. Non mi scassavo perché avevo altro per la testa: suonare in svariati gruppi, organizzare concerti, far da mangiare ai gruppi, guidare il van, scaricarlo, montare, suonare, rismontare, ricaricare e guidare. Quando ho capito che non c’era più bisogno di essere così rigido nella cosa ho ripreso a bere…Adesso mi scasso a periodi, e alterno lo scasso con periodi in cui non bevo, e faccio comunque costantemente esercizio fisico. Ma essere straight edge non avrebbe più senso per me adesso, voglio dire, ho un’età in cui so decidere se come e quando scassarmi o meno e anche come. Penso che il discorso per quel che mi riguarda sia legato al controllo e all’autocontrollo.
Ci tengo a sottolineare che quando ero sxe non rientravo minimamente in nessuna sottocategoria del genere, difatti quando mi facevo le X sulle mani ai concerti molti erano spaesati perché avevo la cresta e le magliette dei Confuse e non quelle degli Earth Crisis o dei Refused... Ma va bene così, è stata una cosa personale e me la son goduta; e ho avuto la splendida idea di NON tatuarmi mai cose tipo XXXVEGANEDGETRUETILLDEATHFORLIFEAFIRESTORMTOPURIFYXXX che mi hanno sempre fatto straridere buahaha!
Adesso comunque puoi chiamarmi “free edge” (che è la mia presa per il culo personale ai freegan).

Col veganesimo invece continui a perseverare. Da quando lo sei diventato hai ricontrato dei miglioramenti? Credi che un mondo dove il rispetto per gli animali sia maggiormente messo sotto i riflettori possa essere fattibile o è semplice utopia?
Penso che sia possibile, ma come molte cose ci vorrà del tempo. Pensa a quanto tempo abbiamo impiegato per abolire la schiavitù umana (e comunque il problema non è stato completamente risolto nemmeno in quel caso). Io ho fatto un po’ di militanza ma poi ho lasciato perdere, continuo a parlarne a chi mi chiede in maniera tranquilla e pacata perché spesso “l’entusiasmo” di chi è vegi/vegan nel portare le motivazioni a chi non lo è viene scambiato per fanatismo religioso alla stregua dei testimoni di geova, ed a mio avviso è un po’ controproducente.
Io mi limito a fissare dei punti fondamentali e a cercare di far riflettere chi ho davanti sulla cosa, se la persona in questione diventa arrogante la mortifico (ci vuole poco d’altronde) e abbandono la discussione... Ingoio già tanta di quella merda ogni giorno che di farmi prendere per il culo per quello che (non) mangio (perché fondamentalmente non è cibo) no grazie.
Io oltre che ad avere una alimentazione vegan ho una filosofia tutta mia sul cibo, che è quella di non mangiare mai troppo. Non è legata al fatto di stare a dieta, ma è che proprio mangiare abbuffandomi non mi appartiene come pratica, e penso che in generale nella società del consumo e dello spreco ci sia troppo di tutto, anche di prodotti vegan. Ha senso abbuffarsi tre, quattro a volte anche cinque volte al giorno? Secondo me è stupido. Non ho bisogno di mangiare per forza una tonnellata di fettine di culo di seitan, o di devastarmi di tofu marinato. Posso benissimo stare bene anche con un’insalata di legumi e due pesche.
Mi sta sul cazzo anche tutta la menata di business e di speculazione dietro al biologico/vegan. E’ dai tempi dei Death Before Work! che ne parlo, all’epoca c’era il pezzo “i’d like to buy biologic food too but my wage is not enough” il cui ritornello diceva “vegan elite/you make me sick”.
E’ assurdo il fatto che il cibo vegan costi così tanto più della carne o dei prodotti caseari.
E’ una merdata tipicamente figlia del capitalismo, creare una nicchia di prodotti “buoni e sani” per coloro che se lo possono permettere, e molta gente continua a comprare sta roba nonostante abbia dei prezzi osceni. Per quanto mi riguarda è’ offensivo, a mio modo di intendere l’essere vegan. Essere vegan non è per figli di papà, deve essere per tutti e alla portata di tutti, cazzo.
Comunque, ci sono dei momenti comunitari in cui è bello sedersi a tavola e sbafarsi leccornie vegan dagli antipasti alla frutta, ma generalmente mangio un piatto solo a pasto e sto bene così.

Altra tua grande passione è l'etichetta 625thrash di Hirax Max, batterista di due gruppi mica da ridere come Spazz e What Happen Next? Sò che collezioni tutte le sue uscite. A quali sei maggiormente affezionato? Gli hai mai mandato delle uscite dei tuoi gruppi?
Cazzo sai che non gli ho ancora mandato la roba fatta con i You Suck? Bravo Paso che me lo hai ricordato.
La 625thrash è stata l’etichetta che mi ha più arrapato da dieci anni a questa parte, ed i What Happens Next? sono stati il gruppo più influente da quando bazzico la scena hardcore.
La positività del loro messaggio e l’energia della musica sono difficili da eguagliare.
Come uscite su 625 sono legato al flexi BANDANA THRASH vol.1 che ospita il top della scena giapponese fine novanta/ primi duemila oltre ai già citati WHN?, poi ci sono XbrainiaX sette pollici, They Live LP, Down In Flames Lp, lo split Spazz/Charles Bronson, le due compilation “Possessed to Skate…”, troppi da menzionare.
Ultimamente l’etichetta si è ributtata sul grindcore, e anche lì sono pugni sulle gengive con Insect Warfare, Psudoku, Parlamentarisk Sodomi, Suffering Mind...
Peccato che Max non suoni più in nessun gruppo, aveva uno stile eccezionale. Ogni tanto ci sentiamo ancora, fa l’insegnante universitario.

Musicalmente (a differenza di me ahahaahhaha) spazi molto, e non è raro vederti postare dischi o video di gruppi distanti anni luce dall'universo hardcore punk metal. Da cosa nasce quest'esigenza di allargare lo spettro dei tuoi ascolti? C'è qualche gruppo che puoi consigliarci per aprirci di piu' la mente?
Ho sempre ascoltato generi musicali diversi, essendo cresciuto in una famiglia dove si ascoltava molta musica - e dove si è sempre comprato un alto numero di dischi (che una volta traslocato mi sono portato via! Per la gioia di mia madre...), ma ammetto che da quando esiste la rete è formidabile quanta roba si riesca a trovare, mentre in passato era più difficile per via dei costi d’importazione o per il numero limitato di copie esistenti.
Con Soulseek puoi trovare qualsiasi cosa, e se sei fortunato poi lo cerchi in rete e te lo puoi anche comprare!
Oltre al punk e al metal ho sempre apprezzato le colonne sonore, il post punk e la new wave, il progressive rock, il jazz, in quest’ultimo caso sia le cose classiche come swing e be bop che la fusion più moderna...Gente come Herbie Hancock o Miles Davis o ancora Jaco Pastorius mi hanno fatto da ponte al funk, e anche lì seghe a sette mani. Se pensi poi a gruppi come i Big Boys che coverizzavano Kool and the Gang vedi come i limiti siano facilmente valicabili... In questo periodo sto ascoltando alcuni dischi QUOTIDIANAMENTE, direi quasi in maniera religiosa.
Ovviamente parlo di DANAVA “hemisphere of shadows”, grandissimo disco di 70’s hard/prog/stoner suonato oggi (ho avuto modo di organizzarli qui dalle mie parti l’anno scorso e sono stati eccezionali, giuro!), poi anche roba disco funk come Cerrone, “in rock” dei Deep Purple, le mie due ossessioni pop rock che sono The Smiths e Lou Reed, e qualche giorno fa ho scaricato due cofanetti. Il primo di musica sperimentale elettronica olandese degli anni 60/70, l’altro è una raccolta di Bernard Herrmann che è stato un compositore di colonne sonore (tipo che ha fatto tutti o quasi i film di Hitchcock).
Se dovessi consigliare qualcosa di non hc comunque ribadisco, su tutti, gli americani DANAVA di “unonou” e di “hemisphere of shadows”, mentre del pianista HERBIE HANCOCK l’album “man-child”, a mio modestissimo avviso un capolavoro di jazz funk con un groove pazzesco.
Alla fine mi viene naturale ascoltare anche questa roba, quando devi rilassarti sul divano con la tipa non metti di certo i Plutocracy, ma una bella compilation lounge-funk che induca al ciulodromo ahahahahahahah!
Altri gruppi che sto divorando ultimamente sono i NIGHT BIRDS, ottima band americana che mischia hardcore punk con suoni garage 60’s, poi i miei idoli storici ovvero D.I, RKL, e non smetterò mai di divorare gli ANNIHILATION TIME ed i JFA, oltre a dei punti fissi come INFEST, HERESY, RIPCORD, i primi NAPALM DEATH... La lista è infinita.

Cosa ne pensi di questo mare di ristampe punk hardcore che ci hanno letteralmente invaso? Hai acquistato qualcosa? E dei relativi tour?
Nulla. E’ dai tempi delle ristampe di metà anni novanta che non cago più le reunion e i revival. L’ultimo disco del genere che ho acquistato è stato il doppio lp “LOVE/HATE” della stessa label, poi il nulla. Non mi interessano le cariatidi che si rimettono a suonare, voglio vedere dei gruppi di 16enni spaccare tutto. Ed è sempre più difficile trovarne.

Vorrei che tu mi dessi un parere sulla situazione socio-politica-economica del nostro paese... -Spread + Spritz!!!
Scherzi a parte, sono confuso su tutto quello che sta accadendo. A volte non si capisce bene dove sia il margine tra realtà e finzione, le notizie di politica economica arrivano accavallate da puttanate di gossip sulla stessa classe politica, non so più da che parte iniziare a scremare. Usciamo dall’euro? Siamo in crisi? Monti quando se ne va? Alle prossime elezioni, per esempio, tu chi cazzo andresti a votare? (Sarò in spiaggia! Ndr)Aspettiamo che passi l’estate, e vediamo cosa succede... L’Italia è un bordello governato da papponi, alla fine.

Ho finito. Grazie del tuo tempo e aggiungi pur ciò che vuoi!
Boh bella Paso adesso ci sono anche io! Mi son divertito un sacco a rispondere, ogni tanto serve fare il punto della situazione. Ci vediamo in Atlantide o dalla Ines, me racumandi che a parlare di mangiare poco m’è in realtà venuta fame!
A prestissimo.
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