martedì 29 gennaio 2013

Jungle Fever.


I Jungle Fever sono balzati ben presto in cima alle preferenze qui a Forthekidsxxx. Hardcore moderno con parti mosh e mentalità vincente (come esplicato molto bene nel loro pezzo "Winning Mentality", dalla prima tape ep a cui dà pure il nome) ne fanno uno dei migliori "prodotti da esportazione" che su cui l'hardcore di casa nostra possa contare. Aggiungete il fatto che durante il loro ultimo tour si è aggiunto pure Simone "Bolo" Bologna come chitarrista, faccia molto nota a chi bazzica la scena da qualche anno a questa parte, et voilà, il gioco è fatto. I nostri tra qualche tempo daranno alle stampe un nuovo ep intitolato "Reckless Reality" e sinceramente non vediamo l'ora di ascoltarlo. Alle nostre domande risponde Aldo, voce del gruppo. Yo!

Comincerei subito col parlare del vostro recentissimo tour che vi ha visti un pò in giro nell'Europa del nord. Che tappe avete fatto? Come vi siete trovati? Come è stata la risposta dei ragazzi accorsi a vedervi?
Carissimo Paso, prima di tutto grazie per l’intervista.
Il tour è stato una bomba. 10 giorni di fuoco in giro per l’Europa, da Vienna a Lipsia, Amburgo, Brussels, Solingen e così via. La data più assurda è stata in un paesino sperso nel nord della Repubblica Ceca. Per arrivarci ne abbiamo viste delle belle, passando per strade piene di fango e ghiaccio in piena montagna. Ad aspettarci c’erano 100 ragazzini che hanno ballato dalla prima all’ultima nota. Divertente anche Amburgo al mitico Rote Flora, con un sacco di giovani presi bene. Ad accompagnarci come driver c’era Freddy Spaepen, tour manager degli Agent Orange, Billy The kid e molti altri... Un vero “road dog” di 50 anni che si è fatto Alessandria - Vienna senza fermarsi una volta.

Sempre durante il tour con voi alla chitarra c'era Bolo, ex BanXThis, Headed Nowhere, We're Right... Come siete venuti in contatto con lui? Come vi siete trovati? Possiamo considerarlo un membro full time del gruppo?
Bolo è senza dubbio il valore aggiunto della nostra band. Ha esperienza da vendere e una presenza scenica da fare invidia ai chitarristi americani. E’ diventato membro full time del gruppo e siamo affiatatissimi insieme. Lo conosco dal 2003 circa, quando giravamo per concerti in tutta Italia ed era una faccia onnipresente a qualsiasi concerto degno di nota.
Avevamo in mente di andare in tour in Europa e ci è venuto spontaneo di chiedergli di venire ad aiutarci visto che era la migliore opzione in Italia.
Poi è un invasato di dischi e magliette come me, è stato una figata parlare di collezionismo con lui nei tempi morti del tour.

Parliamo un pò delle vostre release. Finora cosa avete dato alle stampe? Ne siete soddisfatti? C'è stata una progressione nel modo di costruire i pezzi e di suonarli dagli inizi fino ad oggi?
Finora abbiamo dato alle stampe un demo/ep dal nome “Winning Mentality”. E’ stato scritto in fretta e furia assemblando dei riff di Zavarella e la mia voce quando ancora vivevo ad Edimburgo per studi (estate 2011) . Poi sono tornato in italia e l’abbiamo registrato in un garage. Il risultato ci è piaciuto sebbene la registrazione fosse un pò zozza. I pezzi sono usciti sotto forma di tape stampata dalla Open Up Records del Belgio. Abbiamo fatto un weekend in Germania/Olanda marzo scorso e abbiamo finito buona parte delle cassette in 2 giorni. Il resto l’abbiamo venduto durante l’ultimo tour. Attualmente la tape è sold out e non verrà ristampata a meno che non ci propongano un contratto da 100.000 euro! - Ah comunque, non ne ho una copia nemmeno io!
Le band che ci hanno influenzato di più sono quelle del filone NYHC metà anni 90 oltre ai gruppi che seguiamo della scena odierna americana. Niente di particolarmente originale ma diretto ed incisivo senza peli sulla lingua.


Sò che a breve entrerete in studio per dare vita ad un nuovo ep. Potete parlarcene un pò? Quanti saranno i pezzi presenti? Di cosa parleranno i testi?
Settimana prossima finalmente registreremo 6 pezzi nuovi. Della produzione se ne occuperà il buon Marco Gervasio, chitarrista dei Traces Of You.
Il disco e’ senza dubbio ciò di meglio che abbiamo realizzato al giorno d’oggi. Sono soddisfatto della metrica dei miei testi e le tematiche sono ancora più incazzate. Ognuno sfoga la rabbia a modo suo. La routine della mia vita quotidiana casa - lavoro - casa per buona parte della settimana porta ad accumulare odio e frustrazione che libero nei miei pezzi.
Inoltre, il momento della composizione dei testi è uno dei pochi nei quali riesco a esprimere ciò che mi fa schifo nel mondo e nella società superficiale in cui viviamo. Quindi direi che si tratta di canzoni introspettive che rappresentano il mio malessere, ma penso che molti giovani di oggi possono rispecchiarsi.
Per quanto riguarda l’uscita del disco si sono proposte delle labels tedesche e belga per uno split ed un ep. Valuteremo nelle prossime settimane.

La scena hardcore è sicuramente in grande espansione. Ogni giorni escono nuovi dischi e nuovi gruppi si affacciano in essa. Cosa ne pensate della scena italiana e più in generale di quella mondiale?
La scena hardcore ammerigana è in grande espansione. Del resto si tratta del paese dove è nato un intero movimento e che sforna la musica di maggiore qualità. Poi in Germania, UK e naturalmente USA c’è un forte ricambio generazionale. Ho potuto notare un’età media che si sta abbassando notevolmente, o forse sono io che sto crescendo?!
Per quanto riguarda l’Italia c’è ben poco da salvare. Sono pochi i gruppi che mi piacciono e ai concerti difficilmente mi diverto - sebbene non li frequenti molto come un tempo.
Inoltre, da quando ho smesso di organizzare concerti - passano pochi gruppi che mi piacciono! Del resto questo era il motivo principale per il quale li organizzavo! Male lingue sostenevano lo facessi per il cash, ma sfido a fare soldi su un concerto dei Lion of Judah o dei Justice in Italia.
Ad ogni modo, mi sento spinto a consigliarvi alcune band europee nuove come WAR CHARGE (mia vecchia band scozzese. Anche loro registreranno a febbraio e sono devastanti), EISBERG (hanno il bassista mezzo Italiano e fanno hc sxe per i palati fini), RISK IT, AVALANCHE, REAPERS PATH e SURVIVAL (il loro ep Spirit Unchained è una mazzata sul collo! Per tutti i fans di Righteous Jams e band Lockin’Out).

In Italia per esempio abbiamo ottimi gruppi come Strength Approach che suonano moltissimo in giro e rilasciano degli album molto curati sia graficamente che a livello di suono. Questo mi porta a pensare che l'hardcore, soprattutto negli ultimi anni, anche a livello di come viene presentato un lavoro ha fatto passi da gigante in questo senso. Voi come vi ponete di fronte a ciò?
Gli Strength Approach sono senza dubbio tra i pochi gruppi Italiani che si sono mossi alla grande su questo fronte. Tra l’altro mi piaceva un sacco il loro ep “The Fall Through My Eyes” di qualche anno fa. Poi hanno continuato sviluppando suoni di alto livello e puntando molto su grafiche accattivanti.
Per quanto riguarda i Jungle Fever, a noi piace un sacco fare grafiche nuove per le magliette. Abbiamo fatto appena 15 concerti e mandato alle stampe 5 - 6 grafiche diverse. Continueremo così se continuano a comprarcele!
Per quanto riguarda la presentazione del lavoro, cercheremo di fare un uso moderato dei social media e vedere di presentarlo alla grande sul palco quando ne avremo occasione.


Mi ha fatto sorridere la maglietta anti hipster che avete in vendita. Per ciò che mi riguarda gli hipster appartengono a quelle categorie di fenomeni come chi ascolta metal core, nu metal o i metallari, che non considero minimamente in quanto rappresentano il vuoto più assoluto in termini musicali, di attitudine e di messaggio...
Quella maglietta è nata per gag ma è quella che abbiamo venduto di più fino ad oggi. Sarà che tra Milano e Firenze ce ne sono troppi di personaggi che bazzicano certi giri e rappresentano il vuoto dei valori e della conoscenza musicale. E’ stato figo vedere quelli che reputo “hipster” comprarci la maglietta ai concerti o sul bigcartel ahah. Le cose sono due: i Jungle Fever sono una band in grande voga o il nuovo trend tra i ragazzi è fare i true!

Il pezzo "Winning Mentality" (contenuto nel primo mi è piaciuto molto... Il testo sembra un inno alla mentalità vincente e alla positività. Siete daccordo?
Grazie! Il testo di quel pezzo è stato scritto dopo aver ascoltato per una giornata intera Notorious BIG ahah. Alcune canzoni di Notorious sono un inno all’andare avanti nonostante le difficoltà e la sfortuna. Tali tematiche vengono riprese spesso nei miei testi e sono quelle che mi gasano di più.

Per ciò che riguarda sempre i testi dei Jungle Fever, da cosa traete ispirazione per scriverli? Sono riferiti solo alla sfera personale o in futuro sconfineranno pure su tematiche socio/politico/economiche?
Si tratta di testi personali. Canto in prima persona e forse non mi faccio portavoce del messaggio di tutta la band. Si tratta comunque di argomenti condivisibili da molti amici... a partire dalla società in cui viviamo, la mancanza di valori tra i miei coetanei, rabbia incontrollabile dovuta ad eventi della propria vita giornaliera e sfortuna.
Di politica se ne parla poco. L’unica canzone che affronta tale tematica è Land of Controversy, il cui titolo parla da solo ed è riferito naturalmente al Belpaese.

Ho finito! Se volete aggiungere qualcosa... Grazie mille!
Il nuovo disco si chiamerà "Reckless Reality". Se vi abbiamo incuriosito venite a sentirci se suoniamo dalle vostre parti o seguiteci su Jungle Fever
Grazie Paso e a Forthekidsxxx per lo spazio.
Jungle Fever.

3 commenti:

  1. ah, i gruppi di oggi... mezzo ep "scritto in fretta e furia assemblando dei riff di Zavarella e la mia voce" e grafiche di magliette a pioggia.
    e poi si parla male degli hipster!

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  2. "male lingue sostenevano..." ma se è stato sputtanato a destra e a manca... bisogna aver la decenza di star zitti a volte

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  3. Carissimo il concerto era dei Gather! Ti chiamarono pure quella sera birbantello !

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