martedì 27 agosto 2013

Wolf Hunt.


Continua il viaggio di Forthekidsxxx alla scoperta dei nuovi gruppi che stanno rimpolpando la scena hardcore italica, alla faccia di vecchi tromboni fermi al 1987 oppure di pagliacci vari che infettano la scena con il loro metal core di bassa lega. Questa volta ci spostiamo nella città sull'acqua, Venezia, per dare spazio ai Wolf Hunt, che attualmente occupano le primissime posizioni nella classifica delle band di nostro gradimento. Il gruppo suona un roccioso hardscore metallizzato (non metal, precisiamo) che pesca a piene mani da mostri sacri come Cro Mags, Agnostic Front, Leeway, Madball, Suicidal Tendencies affiancati da giovani leoni come Naysayer e Take Offense. Il gentilissimo Alberto, voce, si è prestato alle nostre domande.

Abbiamo avuto modo di vedervi di supporto ai Jungle Fever al Brigata36 di Imola. Il vostro approccio è davvero molto fisico, hardcore figlio di Madball, Cro Mags, Take Offense, Naysayer... Come mai avete deciso di proporre questo tipo di suono? Cosa rispondete a chi accusa il genere di essere troppo violento, dipendente da marche come Nike ed in generale troppo tamarro?
Innanzitutto voglio ringraziarti Paso per lo spazio che ci hai concesso, visto che di questi tempi, in Italia, ci sembra che non interessi più a molti cosa hanno realmente da dire le band.
Sfogo a parte, l'approccio fisico ci viene naturale come dovrebbe manifestarsi in qualsiasi altra band che si definisca tale, il suono è uscito spontaneamente, le influenze musicali ci accomunano e volevamo proporre un suono diretto senza troppi fronzoli, cercando di esprimere il nostro modo di essere e di pensare. Come hai accennato prima proveniamo dalla scuola Madball, CroMags, Biohazard... Perciò le influenze melodiche non ci calzano molto bene.
A chi accusa il genere di essere troppo violento diciamo “Continuate ad ascoltare pure altra musica... l'hardcore è un genere diretto e d'impatto”.
Per quanto riguarda la faccenda dei marchi non dipendiamo da cliché o cerchiamo di imitare stereotipi che ricordino band più famose, semplicemente pensiamo che un po' in tutti i generi si cerca di differenziarsi per l' atteggiamento o il modo di vestire. Non ne facciamo una polemica... Parlando per me (Alberto) le Nike le ho sempre messe, sono fighe, non vedo perché non metterle. La gente pensa sempre ad etichettarti perché riesce a vedere solo l' aspetto esteriore delle cose, si dovrebbe tornare ad avere più dialogo e confrontare personalmente le proprie idee.

L'area di Venezia ha prodotto gruppi davvero ottimi come Ouzharu, L'Amico Di Martucci e i Gonna Fall Hard. Ecco, vedendovi suonare dal vivo ho riscontrato alcuni punti in comune col gruppo del Dudu (che tra parentesi ci ha raccomandato i Wolf Hunt), soprattutto come approccio sul palco. Possiamo dire che i Gonna Fall Hard possono essere tra i vostri gruppi ispiratori?
Senza ombra di dubbio la scena Veneta, in generale, è stata segnata da queste band, che hanno caratterizzato ed introdotto un periodo in cui, dal punto di vista musicale locale, non girava molto. Sono riuscite a creare belle situazioni, far muovere un sacco di gente aggregando più scene... ricordiamo concerti in cui si condivideva il pit con skins e creste, tutti con la stessa voglia di far casino.
I Gonna Fall Hard ce li ricordiamo molto bene, definirli una band ispiratrice perché no, sono ancora oggi uno dei gruppi che stimiamo di più: avevano un bel tiro, creavano una bella atmosfera, diretti e taglienti come sapevano essere solo loro.
Grazie per il complimento di aver trovato dei punti in comune, ma loro erano molto più fighi di noi... Leccate di culo a parte, io (Alberto) con Dudu ho un bellissimo rapporto tutt'oggi. Posso dirti con sincerità che per la formazione musicale, l' attitudine ed altre belle cose a lui devo molto e lo ringrazio per quello che ha fatto. A discapito di quello che le malelingue dicono è un frontman con stile e le palle quadrate, che non ha mai avuto paura di dire quello che pensava.
Colgo l' occasione per salutarlo... Ciao cojon!!!!


La copertina del vostro demo 2012 vede delle persone di vario tipo in fila presso una banca, servite da un lupo... In sfondo si vede l'ombra di un uomo che brandisce un coltello... Una velata critica al sistema economico moderno? Voi che versione ne date?
Il discorso l'hai c'entrato in pieno, siamo contenti tu l'abbia notata.
Mettiamola così... Noi tutti componenti proveniamo dal mondo del lavoro ed abbiamo a che fare con la realtà economica del nostro paese negli ultimi anni, perciò ci sembrava opportuno riportare, in modo abbastanza esplicito, come vediamo e viviamo questa situazione: un paese governato da capre, con le banche che ti spremono e poi quando tutto cade, mai nessuno è il colpevole. Vorrei però precisare che non ci consideriamo affatto un gruppo politico e direi che siamo abbastanza contrari nei confronti di chi utilizza la musica come strumento di persuasione per i propri ideali politici.

Di che cosa parlano i vostri testi e da cosa traete ispirazione per scriverli? Prendiamo ispirazione da fatti concreti realmente accaduti ed esperienze di vita vissuta assieme. Ci guardiamo attorno, condividiamo e ci scontriamo con le idee di amici e persone che girano nella scena delle nostre parti. Cerchiamo di guardare le facce e gli sguardi che di questi tempi ci accomunano, tanta rabbia ma poca voglia, per scelta o costrizione, di trasmettere il proprio stato d' animo. Quasi tutti i testi hanno temi per lo più sociali.

Ascoltandovi attentamente si possono sentire degli influssi hip hop old school... Siete daccordo? Se sì volevamo chiedervi che artisti hip hop seguite e cosa ne pensate di questa scena?
Ma non proprio, in realtà influenze hip-hop non ne abbiamo molte, ascoltiamo band come Cold-World e Madball che sono sporcate da certe sonorità, apprezziamo molto Beastie Boys, io (Alberto) più degli altri seguo artisti come Sean Price, Action Bronson ed ascolto qualche gruppo old school come Public Enemy, Onyx e Wu Tang Clan...
Se vuoi sapere come la pensiamo della scena hip-hop in Italia di questi tempi, ti rispondiamo con un' altra domanda: “Esiste ancora una vera scena hip-hop in Italia? Oppure è diventato solamente un grande fenomeno mainstream puntato sulla moda ed il merchandising?” Orde di ragazzini che impazziscono sulle note di questi fenomeni pop-rap che non c'entrano nulla con l'hip-hop che conoscevamo.
Salvando artisti come i Colle der Fomento, Bassi Maestro, Kaos... ed altra gente uscita dagli anni 90, il resto lo troviamo tutto molto patetico.

Abbiamo notato che avete suonato pure all'estero... Precisamente dove? Come vi siete trovati? Differenze rispetto all'Italia?
Abbiamo avuto l'immenso onore di aprire per i Biohazard, altra band che stimiamo e che ci ha sempre ispirato. Tutto questo è successo a Nova Gorica, in una Slovenia molto calda ed accogliente. Molte differenze non ne abbiamo trovate, ci sono persone calorose e belle situazioni pure in Italia, in particolare dalle nostre parti... La scena veneziana è sempre molto attiva.

Preferite suonare in situazioni autogestite oppure nei club? Due luoghi molto differenti...
Non diamo importanza al posto in cui suoniamo e non politicizziamo sulla gestione dei luoghi, ci basta suonare e che le persone che ci ascoltano si divertano con noi.
Il trattamento è simile in entrambe le situazioni, forse nei club si guarda un pò di più alla parte economica anche se ultimamente in alcuni casi possiamo dirti che pure su questo argomento si stanno comparando.

Il nome del gruppo da dove deriva?
Provenendo dalla vecchia scuola, in cui si aveva una prevalenza di nomi brevi e di forte impatto, volevamo dare un messaggio chiaro e diretto senza troppi giri di parole. Vivendo in un’era in cui bastano i soldi per ottenere qualsiasi cosa, abbiamo espresso il nostro dissenso nei confronti di questa società imprenditoriale che ti schiavizza. Wolf Hunt significa “caccia al lupo”, ovvero caccia a tutto ciò che c’è di marcio e ingiusto.


L'hardcore soprattutto negli ultimi anni è stato "sporcato" con un certo tipo di metal che si è purtroppo portato dietro anche certi atteggiamenti che definire ridicoli è dire poco... Voi come vi ponete di fronte a ciò? Apprezzate anche il metal?
Beh... Senza ombra di dubbio apprezziamo band che hanno fatto la storia della musica come Metallica e Black Sabbath, per quanto riguarda invece le band hardcore metal c’è sempre da distinguere di quali influenze si parla. Io personalmente (Alberto) ascolto un sacco di band come Hardside, Soul Search, Harm’s Way, Twitching Tongues che di sonorità metal ne hanno parecchie, ma non ci trovo nessun comportamento ridicolo. Se poi tu intendevi gruppi metalcore e screamo-core direi che fanno parte di una scena assurda che non abbiamo mai supportato e mai supporteremo (Intendevamo proprio ciò, ndr).

Come dicevamo in apertura di intervista il vostro è un approccio molto fisico, soprattutto in sede dal vivo. Vi è mai capitato di dover interrompere il concerto per via della troppa violenza sotto al palco? Come vi preparate fisicamente e mentalmente ad un concerto?
Direi che non ci è mai capitato di interrompere un concerto per via della troppa violenza.
La nostra musica è fortemente d’impatto e richiama un approccio fisico, abbiamo partecipato nel corso degli anni a dei bei pit violenti con teste e nasi rotti e possiamo testimoniarlo con varie ferite, fa anche questo parte del gioco, ma non abbiamo mai visto fermare un live.
Forse situazioni del genere possono succedere oltre Oceano dove, per fama, i kids statunitensi (forse perché più gasati) mettono la violenza al primo posto.
La preparazione deriva dall'attitudine, saliamo sul palco con l'intenzione di spaccare tutto.

Come vi ponete di fronte all'attuale situazione del nostro paese? Si riflette sulla vita del gruppo?
Se ti riferisci alla crisi economica che c’è in Italia, diremmo che non va ad influire sulla vita del gruppo, piuttosto sulla vita personale e lavorativa di ogni membro.
Ci alziamo al mattino con l' intenzione di vivere al meglio la nostra giornata, sapendo che dovremo mandar giù tanta merda, ma cercando di essere sempre positivi e propositivi, meglio viversela con il sorriso piuttosto che piangersi addosso.
Crediamo che finché le persone ci mettono volontà e passione, non sarà di certo una crisi a fermare quello in cui credi veramente e che sei riuscito a costruire con tanta determinazione.

I pezzi presenti sul vostro Bandcamp e sul cd autoprodotto che vendete ai concerti finiranno su un bel 7"?
Sarebbe bello, ma credo non sarà possibile, perché per il futuro abbiamo in mente altre cose.

Progetti per il futuro?
Stiamo lavorando a nuovi pezzi da pubblicare in un EP in formato 7” che speriamo di far uscire negli ultimi mesi di quest’ anno, magari con la collaborazione di qualche etichetta indipendente, il tutto seguito da un tour all' estero e diverse date in Italia.
Ci piacerebbe un sacco uscire con uno split, collaborando con band che si avvicinano al nostro genere.
Io (Alberto) sto lavorando alla messa in piedi di alcuni progetti paralleli, spero vada tutto bene!!

Grazie mille abbiamo finito... Se vi di aggiungeri qualcosa liberissimi di farlo!
Ringrazio nuovamente te Paso per la chiacchierata.

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2 commenti: