mercoledì 20 novembre 2013

Marco Rapisarda (L'Amico Di Martucci | Ohuzaru | La Piovra | Smart Cops | Sgurd | Archaic | Sly Actions Records | Hell! Yes Records).


Chiunque abbia bazzicato la scena hardcore italiana negli ultimi 15 anni si sarà imbattuto almeno una volta in gruppi come L'Amico Di Marucci, Ohuzaru, La Piovra, Smart Cops... Ecco, una delle menti dietro a queste band è Marco Rapisarda, che si è cimentato pure in etichette come Sly Actions, Hell! Yes e ora fa (tra le altre cose) il tour manager e vive in quel di Berlino. Tramite quest'intervista abbiamo cercato di tracciare il suo percorso all'interno della scena hardcore (e non). Indi per cui sedetevi comodi e gustatevela!

Marco inizio col dirti che mentre sto battendo queste domande sto ascoltando un gruppo molto caro ai tuoi concittadini tedeschi... I Terror...
Ok, ora iniziamo che è meglio... Allora da un pò di tempo ti sei trasferito in Germania, precisamente a Berlino, città molto importante a livello culturale/economico e nuova mecca di giovani italiani in cerca di benessere e maggiori prospettive rispetto al Belpaese... Come ti trovi? Come è stato il primo impatto con la cultura tedesca ed i loro modelli? Cosa ti ha spinto a spostarti in terra tedesca? Il nobile popolo germanico ci considera ancora un branco di cialtroni con le pezze al culo oppure nella loro scala di giudizio abbiamo fatto qualche minimo progresso? Io ogni volta che metto piede in Germania rischio di farmi travolgere da velocissime biciclette...

I Terror son tedeschi? Pensavo fossero di Boston... O meglio ancora, Syracuse haha!
Biciclette? Sei sicuro che non stai parlando dell’Olanda? Qui tutto ok, non e’ di certo la mia citta’ preferita ma riconosco che sia uno dei posti + vivibili in Europa. Non parlo tedesco, non mi piace - architettonicamente parlando - , ma tutto costa relativamente poco, musica e arte ce ne sono a bizzeffe e praticamente scendo in pigiama e ciabatte per andare ai concerti, dal momento che tutti i locali sono distanti max 500 metri da casa.

Dal punto di vista musicale, la Germania è effettivamente un altro mondo rispetto all'Italia? Mi riferisco non solo all'ambiente hardcore ma anche ad altri tipi di musica...
Non conosco gruppi tedeschi, a parte Acme, Surf Nazis Must Die, The Brats, Highscore e Dean Dirg. Morser e Emo-violence crucco: no grazie. O forse ti riferisci ai Guano Apes? H-Blocks? Die Toten Hosen? Continuo a preferire i Litfiba.

Hell Yes! è la tua etichetta con la quale hai fatto uscire il 12" degli Holy. Come uscita è parecchio distante da ciò che usualmente dai alle stampe attraverso di essa, visto che il suono che curi è molto più sul punk/rock and roll (correggimi se sbaglio). Cosa ti ha spinto a pubblicare un gruppo dal suono molto più cupo e pesante? A livello di vendite come è andata? Ne sei soddisfatto?
Ho fatto uscire qualche disco garage punk e un sacco di cosiddetto indie, pop di varie venature. Holy mi piacciono molto, faccio uscire quello che più mi piace, non ci sono regole in tal senso. Vendite? Il disco e’ finito, i conti li sto facendo ora. Soddisfatto: si, anche se il nuovo disco spacca di più!

Marco e Vallo in tour in Usa con gli Smart Cops, luglio 2009.

Sempre parlando di Hell Yes! Quali sono le uscite che ascolti ed apprezzi maggiormente e quali quelle a tuo parere le meno riuscite? A livello di contatti con i gruppi, come ti organizzi? C'è una forma di contratto cartaceo oppure è tutto basato sulla parola? Per ciò che riguarda la distribuzione riesci ad appoggiarti a canali che permettano ai tuoi dischi di arrivare anche nei negozi e nei mega store da centro commerciale o preferisci la distro ai concerti? E' difficile recuperare i soldi investiti? Cosa bolle in pentola per il futuro?
Hell, Yes!  e’ un' esperienza che mi ha aiutato e ancora mi aiuta a capire un sacco di cose del mondo musicale e non. Per i 7” e in One Sided 7” non ci sono contratti, e’ tutto molto DIY. La band riceve un tot di copie e si divide a meta´ i profitti del digitale (se ci sono). Per gli album la cosa e´un pò più complessa: adotto il tipico indie deal, tutti i guadagni divisi a meta’ e io pago registrazione, video, uffici stampa etc. Ovviamente se il disco non guadagna niente, io c’ho perso, la band non c’ha guadagnato. Oramai si fanno i contratti con tutti. Negli stati dove effettivamente si vendono ancora dischi (Francia, Germania, Belgio, Olanda, UK) ho diversi distributori, negli altri stati vendo direttamente ai negozi, inoltre vendo via mailorder.
I dischi arrivano anche nelle grosse catene, come Fnac, Hmv, Virgin etc. Distro.  In futuro non bolle molto per ora, sono occupatissimo con altre cose, pero´ vorrei continuare con l’etichetta. Vedremo.

Da parecchio tempo svolgi anche l'attività di tour manager per diversi gruppi, sia in Europa che in America. Puoi parlarcene un pò? Come hai iniziato? Quali sono i gruppi che "curi" attualmente e in cosa consiste il tuo lavoro con essi? Hai mai avuto a che fare con gruppi o personaggi singoli che accampavano pretese assurde? Qualche curioso aneddoto da raccontarci?
Faccio il TM ma praticamente solo in Europa. Ho cominciato dopo essere tornato dagli USA e ho fatto svariati tour con Zola Jesus, Blank Dogs, The Soft Moon, Merchandise e Grimes. Pretese assurde non proprio, ma alcuni veramente credono che tu sia li pronto per pulirgli anche il culo se e´sporco. E allora devi tirare fuori "il Rapisarda" che c’e’ in te e fargli capire che sei al loro servizio ma l’educazione viene sempre prima di tutto.

Arriviamo ora al capitolo Smart Cops. E' un pò che non vi si vede ne si sente in giro...
Tutti i membri degli Smart Cops sono impegnati in altri progetti musicali e non.  Pure Vallo ora vive a Berlino, quindi risulta difficile trovarsi a scrivere canzoni e fare canzoni. Ufficialmente la band non e´morta, mai dire mai.

Degli Smart Cops abbiamo sempre apprezzato l'immagine nichilista e un pò arrogante... Quel miscuglio di violenza provinciale e spacconeria che traspariva molto bene dai vostri video... Come progetto come nasce? Come vi è venuta l'idea di adottare un'immagine così forte, vestiti tutti uguali? Quanto l'atteggiamento molto spesso violento, menefreghista e arrogante delle forze dell'ordine ha influito sull'immaginario della band?
Tutto e´ nato durante un tour degli Ohuzaru in Europa. Baloo era batterista per quel tour, stavamo facendo la sauna in Finlandia e Baloo ha detto a me e a l’altro Marco (ex La Piovra, ora nei Gonzales..): “Oh, facciamo un trio powerviolence tipo i giapponesi Nice Niew? Dai Dai! E ci chiamiamo Smart Cops”. Da lì l’idea di fare powerviolence e´morta subito, ma eravamo sempre carichi per il nome. Poi vendette l’anima all’ Hard Rock, quindi non entro’ negli Smart Cops (anche se ci fu sempre il rischio) ed io e Baloo capimmo che eravano fatti per suonare insieme. Ci piacciono le stesse cose, sia a livello musicale, sia dal punto di vista artistico dei dischi, ci gasiamo ancora quando ci arriva un 7 pollici nuovo a casa. I poliziotti hanno influenzato la band perche´alla fine c’e’ sempre stato il fascino della divisa.

Avete fatto anche diversi tour, in America e cosa non da tutti, in Israele. Volevo chiederti che tipo di impressioni ne hai ricavato da quest'ultimo tour... Che idea ti sei fatto della loro società e delle persone che hai incontrato? Che tipo di difficoltà avete incontrato? Qualche gustoso aneddoto?
Il tour e´stato una bomba e ci torneremo sicuramente. Alla fine l´idea che il mondo ha di Israele e’ quella che ci trasmettono i Mass Media... Ma alla fine non e´cosi’. La paura e`che esploda una bomba a Tel Aviv, ma pure a Times Square o in metropolitanan a Londra. Difficolta´non molte... Forse un pavimento dove abbiamo dormito era troppo merdoso, per il resto veramente è stato uno dei posti più incredibili che abbia mai visitato. Anedotti? Troppi. Dalle foto di gruppo davanti alla polizia Israelita, al bagno nel mar Morto… Alla speed legale.

In America invece come è andata? Mi sembra che per i gruppi italiani sia diventato un pochino più facile andarci a suonare rispetto a 10 anni fa...
Il primo tour Cops insomma, avevamo un driver del cazzo, un classico caso umano crust saputello che ci trattava come delle merde perche´non eravamo vestiti di nero, ma l’ultimo tour (la scorsa estate) è stato favoloso. Il nostro driver era Daniel della Sorry State (l’etichetta che ci ha fatto uscire tutti i dischi) e ci siamo divertiti, conosciuto un sacco di gente in gamba, concerti fighi, comprato dischi, mangiato merda buona. Continuo a preferire un tour “No cash” in sacco a pelo con i Cops, che un tour lusso con una band con cui non ci condivido niente.

Facciamo un passo indietro... Sly Actions è stata la tua prima etichetta hardcore... Come nacque? Cosa hai prodotto? Ne sei soddisfatto a tanti anni di distanza? Ti ha aiutato ad aprirti strade e contatti che poi ti hanno portato a dove sei arrivato oggi?
Nessuno voleva fare uscire il 7” degli Ohuzaru, quindi decisi di farlo uscire io. Poi fatalità, appena mandato in stampa, ci scrisse la Yellow Dog carichissima per farcelo uscire... Ma oramai era troppo tardi... Sly Actions era nata. Ero in fissa con le bands svedesi ,quindi feci uscire una compilation con bands italiane e svedesi, poi il 5” degli Ohuzaru e come ultima uscita, il 7” dei Desolation, crust band di SF con membri di Born/Dead, Strung Up etc... Mi ha aperto strade sicuramente, cominciando a scambiare dischi fui costretto ad imparare l’inglese...

La Piovra, Palermo febbraio 2007.

L'Amico Di Martucci, un gruppo che è rimasto nel cuore di molti. Tracciaci una breve storia e del perchè vi siete sciolti. Ci pare che anni fa avete tenuto una serie di concerti di reunion... Come sono andati e che sensazioni hai provato nel suonare quei pezzi? Possiamo parlare di una fase, la prima, più sul versante hardcore melodico di scuola Epitaph/Fat Wreck, mentre la seconda fase della vita del gruppo è caratterizzata da un suono più rock n roll?
L’amico di Martucci nacque nel 96. Avevo 15 anni, gli altri 17. Vari cambi di formazione, poi Beppe (cantante) era sempre in Spagna, Davide era preso dai Mojomatics etc... Decidemmo di sciogliersi. Poi ovvio, dopo anni ti viene voglia di risuonare i vecchi pezzi e di passare qualche giorno in compagnia dei vecchi amici. Fase 1: Nofx, Paolino Paperino Band, RKL, Fichissimi, e tutta la scena vicentina (Melt, Derozer etc..).
Seconda fase: entrò Pido (John Woo, Hormonas, ora Destroy All Gondolas) alla chitarra, e casualmente cominciammo a fare hc pieno di influenze rock’n’roll, poi Beppe era più incazzato che mai e si mise a gridare. L´hc californiano e´figo fino ai 20 anni, poi cresci e non ti piacciono più le Airwalk, le catene al portafogli, i pantaloni larghi… Poi e’ sempre bello riascoltarlo, proprio l’altro giorno ho messo su un ‘Rev’ dei Ten Foot Pole... Carichissimo. La reunion e´stata una bomba, ne vorremmo fare un'altra, questa volta facendo solamente i pezzi del periodo “melodico”. Alla fine oiù passano gli anni, più capisco che le reunion hanno un senso, almeno per te che le fai. Ovviamente noi l’abbiamo fatta a 30, non a 50 anni, ma ognuno e´ libero di fare quello che vuole. Io non sono andato all’80% delle reunion perche´da spettatore mi mettono tristezza, ma ci son reunion e reunion. Vedere i Negative Approach ora non mi dà le stesse emozioni che vedere i Gorilla Biscuits, forse perche´quest’ ultime sono state reunions di gruppi sciolti da 15-20 anni, non da 30. La differenza sembra minima, ma per me non lo e´. Poi e´una cosa personale. Sinceramente sono stato più contento di aver visto i Refused a Stoccolma l’anno scorso, che a Venezia 15 anni fa davanti a 20 persone.

Sei conosciuto anche per aver suonato negli Ohuzaru. Qui il suono è thrash core ultra veloce... Anche qui se vuoi tracciarci una breve storia del gruppo... Che ricordi hai? Come mai vi scioglieste?
Cacciammo Dudu perche’ era diventato pappa e ciccia con Paolo Gaiarsa e parlavano solamente di youth crew 88, straight edge e meat is murder, ma poi non trovammo un sostituto.
Panta dei With Love fece una prova ma non era abituato a cantare così tante parole in una sola canzone. Ricordo ancora che durante un pezzo fece a tempo solamente a cantare una frase invece che 20... Poi la prova finì con Panta che suonava il synth invece che cantare. Dopo anni parlando con Max 625, venne fuori l’idea di fare un lp e andare in tour in Usa con gli Iron Lung. Dudu doveva esserci, poi all'ultimo decise di lasciare perdere, così in 2 mesi passai da batterista a cantante, dovetti comunque registrare la batteria e un bel po´di altri strumenti nel disco perche´eravamo in ritardo con tutto; poi Buraz (Gonna Fall Hard, ora nei Danny Trejo) venne in tour in Usa come batterista. Biglee mollò dopo quel tour, quindi decidemmo di fare un tour europeo in supporto dell’album (Fede della piovra al basso, Baloo alla batteria) e poi tornati a casa ci sciogliemmo definitivamente.

Gran parte del materiale inciso da questi due gruppi lo si può reperire sulla compilation edita ad inizio anni 2000 da Agipunk e 625Thrash. Come è stato lavorare con queste due etichette? Come sei venuto in contatto con Mila Agipunk e Max di 625Thrash? Sei soddisfatto di come il tutto è stato assemblato e confezionato? Esiste solo in cd o c'è anche una versione in vinile? Come mai per ciò che riguarda L'Amico Di Martucci è stato escluso il materiale del periodo hardcore melodico? L'ultima uscita degli Ohuzaru è sempre su Agipunk/625Thrash... Ne sei rimasto soddisfatto?
Max: conosciuto via email quando gli mandai le nuove registrazioni dell’ Amico Di Martucci, Mila lo conoscevo da anni, ma mi aveva sempre snobbato ahah! Poi quando sentì L'Amico Di Martucci mise da parte l’animo crust, ricomincio’ ad ascoltare gli Indigesti, a portarmi rispetto e siamo ancora amici e facciamo pure ancora affari assieme. Max non lo vedo da una vita, credo che l’ultima volta fosse al Gilman durante il festival 625, era fuori dal locale che regalava dischi 625 a chi passava per strada. La discografia split e´uscita solo in cd... A quel tempo la gente li comprava. La prima roba Martucci non e’ inclusa perche´praticamente sembravamo un altro gruppo, ma tenemmo il nome perche´ c’eravamo molto legati.  

L'Amico Di Martucci.

Altro gruppo che per molti è stato importante sono stati i La Piovra... Anche qui un lp inciso su Agipunk/Youth Attack, un trittico di 7" più un cd che è una sorta di retrospettiva, correggimi se sbaglio... Tracciaci pure una breve storia del gruppo, come mai vi siete sciolti e se hai qualche aneddoto divertente da narrarci...
Oh, basta con ste bio delle bands! Uno di sti giorni metto tutto su Wikipedia. La Piovra è nata perche’ avevo ancora voglia di fare quello che facevo con Martucci, difatti praticamente sia il 7” che il 12” sono pezzi che avevo scritto con Martucci ma che non avevamo mai registrato. Alcuni pezzi li avevamo pure provati e avremmo dovuto registrarli per uno split Lp con i giapponesi The Futures. Mandai a Mark McCoy le registrazioni della Piovra e immediatamente volle farlo uscire ma le 1000 copie svolarono in un battibaleno, poi Mark non voleva + ristamparlo (difficilmente ristampa le sue uscite), e con Mila decidemmo di ristamparlo in un altro formato e aggiungendo una bonus track.

Come spesso accade sei partito dall'hardcore per approdare a generi molto differenti da esso, con i quali però mantieni sempre una certa attitudine do it yourself di fondo... Quando hai cominciato a capire che ti interessavo altri tipi di musica e di conseguenza hai cominciato a suonare quel determinato tipo di cose?
Credo che varie cose abbiano influito a questo “cambiamento”. Quando mi trasferii a NY, pensavo di andare in basements a vedere concerti hardcore, ma invece scendevi le scale e c’erano concerti shoegaze, post punk, synth da tutte le parti... E così incominciai ad ascoltare altro.

Sei tornato in pista con due nuovi progetti, gli Sgurd e gli Archaic. Nei primi sei tornato in compagnia di Dudu, ex Gonna Fall Hard. Abbiamo avuto modo di sentire un paio di pezzi e sono una bomba di puro hardcore! Puoi dare qualche info in più ai nostri lettori? Uscirà un 7" sotto Adagio830, etichetta di Berlino. Come siete entrati in contatto con loro? Il fatto che abbiano fatto uscire il nuovo lavoro degli Holy vi ha in un certo senso aiutato? Gli Archaic invece suonano un hardcore un pò più noise se ci concedi la definizione... Anche per loro previsto un 7" per l'etichetta La Vida Es Un Mus. Pure qui se vuoi darci qualche info sul progetto...
Entrambi i 7” di Sgurd e Archaic usciranno entro la fine dell’anno. Sgurd stiamo preparando anche un album, Archaic si va un po´ piu´a rilento ma spero un giorno di registrare un album anche con questo progetto. Adagio830 e´parte di un negozio di dischi vicino a casa mia a Berlino, Robert (proprietario) e´un amico, ha sentito le registrazioni e mi ha chiesto immediatamente di farlo uscire. Sinceramente non la maggior parte dei gruppi che ha fatto uscire non mi fanno impazzire, ma ultimamente tra Holy, Hoax e Diat, mi sento piu´in buona compagnia.
Per quanto riguarda Archaic, ci sono sempre io e Roger della Piovra/Il Buio (ha registrato la batteria per entrambe le bands). Alla voce c’e’ Guille, un vecchio amico di Barcellona che cantava negli Invasion e Destino Final. 

Scorgendo le discografie dei gruppi in cui hai suonato, un comune denominatore sono un paio di uscite più una manciata di 7"... Questo mi porta a pensare che abbiano tutti davvero una vita molto breve, massimo 4 anni... Secondo te come mai? E' la classica urgenza di esprimere qualcosa che fa bruciare tutto così in fretta?
Si, decisamente! E´ una cosa molto personale, per me se lo fai per divertimento, un bel gioco dura poco. Se lo fa per guadagnarci, allora non è più un gioco e puo´ durare di più.

Crediam di aver esaurito le domande... Aggiungi pur ciò che vuoi e grazie!
Grazie Paso per l’intervista! Gli Sgurd esordiranno i primi di Gennaio.
Per chi volesse avere info riguardo alle date o a volesse un disco , può mandarmi un email a: marcoxrapisarda@gmail.com


Smart Cops Israele, giugno 2010.

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