domenica 30 marzo 2014

Andrea "Capò" Corsetti (Neid, Tear Me Down, Flopdown, Reboud Action Records).


E' con estremo piacere che ospito sulle pagine virtuali di Forthekidsxxx il re della Tuscia hardcore/metal: Andrea Corsetti, meglio conosciuto come Capò! Batterista in forza ai Neid, il nostro ha militato in band del calibro di Tear Me Down, Flopdown e tante altre! Porta avanti da anni Rebound Action Records e ultimamente ha scritto un saggio sulla scena hardcore di Viterbo e dintorni che premde il titolo di "Viterbo Hardcore - 20 anni di punk nella Tuscia". Personaggio come purtroppo ce ne sono pochi nel giro punk/hardcore/metal, da sempre impegnato anche politicamente, mi piace e definirlo un romantico illuminato in salsa punk! Godetevi questa chiaccherata dove abbiamo interloquito del più e del meno...

Allora partiamo direttamente dal tuo libro, "Viterbo Hardcore - 20 anni di punk nella Tuscia" che è uscito proprio in quesi giorni. Come mai ti è venuta l'idea di scriverlo? Come è strutturato? Sono presenti tutti i gruppi punk hardcore della Tuscia oppure ti sei limitato solo a quelli in cui hai suonato oppure verso quelli con cui hai collaborato/frequentato? Credi che potrebbe interessare anche chi non è addentro alla scena? Quale tipo di stile hai utilizzato per scriverlo? Dove si può reperire?
Innanzitutto ciao Marco; un ringraziamento a te per l'interessante intervista ed un saluto ai lettori di ForTheKidsxxx blog! Allora da dove cominciare? Il libro é nato dalla necessità di narrare per iscritto tutta una serie di situazioni autogestite succedutesi in questi interminabili 20 anni nella Tuscia e che hanno portato alla nascita di una solida e duratura scena punk-hardcore tutt'ora (r)esistente! E' semplicemente un lungo ed accurato racconto vissuto in prima persona che parte dalla fine degli anni '80 e diviso in 3 grossi capitoli con tutti gli aneddoti del caso. Ovviamente vi sono citate tutte le band hc nate in Etruria dal 1994 ai giorni nostri (oltre a tutti i gruppi - italiani e non - passati per Viterbo e provincia in questi 4 lustri!). Essendo un "saggio" che, fondamentalmente, descrive ed analizza dal profondo il territorio del capoluogo della Tuscia, direi che sta andando molto bene anche fra viterbesi che nulla hanno mai avuto a che fare con l'hardcore. Per chi abita nel Lazio il libro é reperibile in alcune librerie/negozi di dischi di Viterbo e Roma, altrimenti é richiedibile presso Alter-Ego Edizioni (la casa editrice che lo ha stampato: Alter Ego Edizioni) oppure scrivendo direttamente al sottoscritto (rarecs@libero.it).

Da anni sei impegnato con la tua etichetta Rebound Action. Con la quale hai prodotto e coprodotto un bel pò di gruppi. Scorgendo però il sito web, il tutto risulta aggiornato al 2005. L'etichetta/distro esiste ancora? Scorgendo la pagina su Discogs mi pare di sì, visto che hai fatto uscire un cd nel 2011. Cosa ti ha spinto ad intraprendere l'attività di "discografico" e come giudichi fino ad ora la tua esperienza? Che tipo di requisiti devono avere i gruppi per poter uscire sulla tua etichetta? Quali sono le uscite che ti hanno maggiormente soddisfatto? Progetti per il futuro?
Il sito é fermo da un pò di tempo perchè purtroppo non ho più trovato un grafico degno di questro nome ma tranquillo, ti assicuro che RA Records é viva, vegeta ed in ottima salute dato che solo fra 2012 & 2013 é riuscita a sfornare ben quattro uscite arrivando così a ben 45 (co)produzioni (Neid Mcd EP, Affluente 2xCD per festeggiare il 20nnale della band poi Contrato 12" LP & Murder Calling 12" LP, death/grind con membri Ultimo Mondo Cannibale ed ex Dirty Power Game)! Anche il Myspace é andato da un pò di anni a farsi fottere quindi, per chiunque fosse interessato, può trovare tutte le info del caso su www.facebook.com/CapòRA Recs. All'inizio - si parla del 1996 - fui sostanzialmente spinto dalla voglia di far girare le mie (auto)produzioni con il mezzo più "umano" e diffuso, ovvero lo scambio. A quasi vent'anni da quel giorno reputo sempre stra-positiva questa scelta, che mi ha permesso di conoscere e produrre negli anni ottime band (con alcune delle quali sono ancora legato da una forte amicizia) e far veicolare in 2/3 continenti la mia "musica". Beh i requisiti sono di solito strettamente attitudinali e stilistici, ovvero conoscenti, amici ma anche perfetti sconosciuti che suonino quello che più mi aggrada ovvero hc old school, grindcore, metallo nuova scuola & crust! I migliori dischi? Bella domanda... Credo, a parte le mie band (Neid "Il Cuore Della Bestia" Cd, Tear Me Down "Vincere" Mcd Ep, Flopdown/Downright Split Cd, Manifold 7" EP) direi Kafka/Defdump 7" Split, Ludd Digipack Cd, Coloss/Taste The Floor 7" Split, Disarm/Migra Violenta 7" Split, DPG/Drunkards 7" Split...! Progetti per il 2014, le uscite RA#045, 46, 47 & 48 ovvero: lo Split 7" fra Neid (di cui parlrerò più avanti) & Agathocles (leggende del mincecore fiammingo attive dal '85 con un centinaio di produzioni, chi non li conosce non é degno di leggere questo blog!!!) e lo split 7" sempre fra Neid e Buffalo Grillz (extreme grindcore da Roma con membri Hour Of Penance ed ex Orange Man Theory, Tsubo e Undertakers con tonnellate di concerti assieme a Napalm Death, Entombed, Ratos De Porao o Rotten Sound!). Più in là invece - sempre a 2014 inoltrato - il full-lenght CD dei capitolini Degenerhate (corposo death/grind dal 2002 con membri Neid ed ex Flesh God Apocalypse e Novembre... Masterizzato da Scott Hull, produttore e chitarrista di Pig Detroyer, Agoraphobic Nosebleed e Anal Cunt!!!) ed infine Dilution Mcd, progetto ultracore italo-statunitense sull'asse Chicago-Roma con membri di Disforia, Neid, xKatexMoshx, No Confidence & Sick Tired!

Fino al 2009 (mi pare) hai prodotto e distribuito la fanzine Play Fast, davvero indispensabile per gli amanti del vecchio old school punk hardcore. Cosa ti diede la scintilla per iniziare questo progetto cartaceo? In base a cosa sceglievi i gruppi e gli argomenti da trattare? Potevi contare su qualche collaboratore? Come avveniva la creazione grafica e la stampa? In quante copie veniva stampata? Come mai ad un certo punto hai smesso di pubblicarla? Credi che al giorno d'oggi sia anacronistico parlare di fanzine su carta?
Grande e complimenti per l'ottima memoria! Fui spinto essenzialmente - essendo diventato negli anni un incurabile grafomane - dalla voglia di mettere nero su bianco a tonnellate di imput spersi nel mio incasinatissimo hard-disk mentale! Quasi tutti i gruppi (ma anche singoli personaggi) erano scelti per una certa "vicinanza" attitudinale con il sottoscritto poi ovviamente l'intervista nasceva da se: ad esempio é ovvio che con Le Tormenta il discorso vertesse sull'animalismo, con Affluente & Contrasto su politica, con Ingegno, Coloss o Agipunk sulla scena in generale...! Nei primi 2 numeri mi diede una mano il Ciuco (mio fratello d'infanzia ed ex cantante di formazioni hc anni '90 come Manifold, Muddle & Reynolds) mentre il 3° ed il 4° uscirono grazie all' aiuto del Socio, mio attuale bassista nei Neid; erano infatti loro ad impaginare e stampare i numeri (arrivati a circa 100/200 tirature per ogni uscita) io mi occupavo solo dei contenuti. Tecnicamente il nuovo numero di Play Fast #5 ce lo avrei anche in mente, ma al momento sarebbe una grossa rimessa stamparlo... Magari un domani troverò il modo di fare una pubblicazione on-line! E qui mi ricollego alla tua ultima domanda: più che anacronostico (anche perchè suonare hardore e stampare in vinile é già di per sè anacronistico, ma fondamentalmente alla base del nostro spirito d.i.y) é diventato veramente sempre più esoso stampare su carta quindi... Massimo rispetto a chi ce la fa ancora dunque! (E qui non posso non citare la 7° recentissima uscita della sempiterna Porro - king of italian – Zine!!!).

Il gruppo in cui suoni ora, i Neid, sono molto conosciuti in un certo giro punk hc. Puoi tracciarci un pò la storia del gruppo? Avete suonato veramente tantissimo, sia in Italia che fuori, addirittura in Asia. Come è andata quell'esperienza? Come è la scena in quei paesi così lontani sia geograficamente che culturalmente rispetto a noi? Hai qualche aneddoto da raccontarci? Quando hai cominciato a suonare, ti saresti mai aspettato di poter portare il tuo suono in posti così lontani?
Intanto grazie per la pomposa premessa! Stilando una breve bio: Neid nacque a Viterbo nel Marzo 2007 da me (batteria), il Socio (basso), Guru Renato (voce), Giulia (chitarra, con noi fino al 2010 ed attualmente chitarrista di Olim Palus, Saturnine & No White Rag) e Serafino (chitarra, con noi fino al 2008, attualmente cantante/chitarrista degli Hostiliter) a cui subentrarono nel 2009/2010 Giacomino (già chitarra nei Cruel Revenge) ed Angioletto (voce/chitarra di Ingegno, Locked In, Inside Process & Degenerate). Siamo partiti senza troppe pretese come un semplice progetto fastcore/thrash e solo intorno al 2010, con l'avvento cioè della nuova formazione, abbiamo virato verso sonorità più elaborate e nello specifico decisamente più brutal & grindcore di stampo americano sfornando 8 uscite ed altrettante comparizioni su compilations varie. Eh sì, in soli 7 anni abbiamo realizzato già quasi 180 concerti divisi fra Europa, America & Asia. Nello specifico di quest'ultima in Malesia, Singapore e Indonesia (a cui aggiungere anche zone asiatiche della Federazione Russa dove ci é capitato, a ridosso degli Urali, di suonare anche davanti a "russi" scuri, con occhi a mandorla e baffetti alla mongola!) Nel tour del 2012 nel Sud Est asiatico ci siam trovati umanamente benissimo; così bene da pianificare, già da adesso, un ritorno da quelle parti ovvero una piccola tournee in Cina - tramite la pechinese Hot Spot Music - per il prossimo 2014/2015... Chi vivrà vedrà! Posso parlarti diffusamente della scena indonesiana (nazione dove abbiam suonato di più fra queste) che é davvero incredibile: una miriade inesauribile di etichette/gruppi senza soldi ma con un'abnegazione ed una dedizione assoluta per il d.i.y (sia che si tratti di punk che di death metal). Per farti capire meglio immaginati il corrispettivo tropicale di una Repubblica Ceca negli anni '90! Di aneddoti ne avrei a bizzeffe: a partire dal concerto di Kudus (Isola di Giava centrale) dove il nostro show fu interrotto dalle "scampanate" dell'imminente Ramadàn e fermato per non incorrere nell'arrivo della polizia religiosa allo show di Bandung, dove suonammo in un bar montato su palaffitte all'interno di una gigantesca risaia; alla serata di Depok dove due ragazzini scalzi in mutande restarono immobili tutto il set a reggermi il charleston da una parte e il timpano dall'altra o al nostro arrivo nella malese Kuala Lumpur dove ci beccammo un breve ma violentissimo monsone con tanto di cani e persone a nuotare tranquillamente in mezzo all'alluvione! A dir la verità ci ho sempre creduto: é ovvio che da adolescente mi sembrava già un sogno (come ogni provinciale) suonare a Roma, poi in barba alle tante male-lingue secondo la quale "con la musica non avrei mai combinato un cazzo", con tanta gavetta e un pò di culo sono approdato sui palchi di San Pietroburgo, San Diego, Singapore, Praga, Los Angeles, Mosca (2 volte), Liegi, Giacarta, Vienna (2 volte), Lubiana, Rostov, Berlino, Marsiglia, Bratislava, Oakland...!

Molti si ricordano di te anche perchè hai pestato i tamburi nei Tear Me Down dei tempi d'oro. Cosa ti ricordi di quei tempi? Come mai ad un certo punto te ne sei andato? Il gruppo, dopo innumerevoli cambi di formazione, sembra vivere una seconda giovinezza... Ti piacciono? Li segui ancora? Io mi ricordo di una frase del Sardo all'indirizzo del Caciotta (bassista del gruppo) che diceva così: "A Caciò, ma chi te se incula!". Frase detta veramente o me la son sognata? A che contesto si riferiva?
Mese più mese meno sono stati 10 lunghi anni di spensierata gioventù. Grazie anche per i complimenti... Probabilmente sono stati davvero i Tear Me Down dei tempi d'oro, quelli di "Morire di Tolleranza" LP e "Terzo" 7" per capirsi! All'epoca avevo 20 anni e di quella militanza conservo ancora uno splendido ricordo; un gruppo/collettivo in cui crebbi e maturai umanamente e politicamente. Periodo che, parlando di mera "musica", mi servì anche per farmi le ossa aprendo a tante storiche band come Youth Brigade, Nabat, Bouncing Souls, Ratos De Porao, Raw Power, Sin Dios, Burning Heads, Cripple Bastards & Oì Polloi (concerto, questo, nell'ultimo baluardo d'autogesione della tua bella cittadina: il leggendario e mai dimentica Al Confino Squat!). Semplicemente nel 2006 ci siamo sciolti, solo più tardi la band ha ripreso a suonare con una diversa line-up e... Mi piacciono ancora sì, ho registrato io quasi tutti i loro dischi!!! Più che seguirli in senso stretto ci "rincorriamo" nel nostro piccolo mondo accaccì dato che - negli anni a seguire - é capitato sovente di suonare insieme a Nord o Centro Italia (l'ultima volta a Padova nel 2012). Di epiteti del genere poi in due lustri ne avrò sentiti a bizzeffe quindi vatti a ricordare dove/come/quando...!


I gruppi in cui hai militato si sono sempre mossi all'interno di concerti che supportavano attività politicizzate contro lo status quo imperante. Come ti trovi all'interno dei centri sociali? Credi che ormai siano anch'essi fagocitati dal sistema e ridotti a mera cassa di risonanza per ragazzi e ragazze annoiate che li frequentano solo perchè possono fumare in tutta libertà? Oppure, a parere tuo, rivestono ancora importanza all'interno di un sistema marcio e corrotto come quello in cui viviamo in questi tempi incerti?
Passano gli anni ma io, da buon compagno (e per di più disadattato), continuo a trovarmi più a mio agio insieme ai "reietti" come me in uno Squat o in un Centro Sociale piuttosto che in un qualsiasi luogo di aggregazione/divertimento standardizzato come disco pub o locali per fighetti in genere! A parte quei troppi Csoa diventati nel tempo vere e proprie s.p.a. che sì, i giovani frequentano solo per mero intrattenimento "alternativo" del sabato sera senza però carpirne il vero valore sociale, fortunatamente i - purtroppo pochi - posti liberati rimasti rimangono importantissimi in quanto luoghi fisici di tangibile resistenza urbana e di reale contro-cultura!

Sei vegano ormai da una vita. Cosa ti spinse a suo tempo ad abbracciare questa filosofia di vita? Credi che sia più produttivo agire nel concreto ma in piccolo oppure lanciarsi in imprese titaniche di cambiamento su larga scala, ma che stringi stringi, alla fin fine portano a ben poco? Parlando con Borys di Ripping Storm in un'altra intervista, lui giustamente afferma che ormai i vegetariani ed i vegani all'interno della scena punk hardcore sono una minoranza. Tu come la vedi la situazione? E' questo sinonimo di una certa deriva di contenuti, dove la forma conta più della sostanza?
Purtroppo sono costretto a correggerti, nel senso che - dopo dieci gloriosi anni - a causa di qualche piccola "crisi di valori" sono da poco tornato mestamente sul sentiero vegatariano, continuando comunque da animalista quel percorso cominciato più di metà vita fà (al di là delle diecimila sotto-etichette vegan edge, crudista, hard line, veggie punx..!) Le mie motivazioni principali, quando nel '96 cominciai questa lotta, furono principalmente il rispetto verso gli esseri viventi non umani ed il boicottaggio/rifiuto totale di questa barbara società basata sullo sfruttamento piramidale uomo su uomo, uomo su animali e uomo su natura. Poi che aggiungere? Solita annosa domanda: per quanto mi riguarda tutto fà brodo: dal ragazzino che per moda - perchè magari vede i suoi amici - smette di mangiar carne ai collettivi che in Nord Europa riecono nel "salto di qualità" cominciando ad adoperarsi realmente per la liberazione animale diretta e senza mediazioni. Confermo quanto detto dall'amico Borys "Metallani", che rispetto agli anni '90 siamo sì. siamo rimasti veramente in pochi... Le cause principali? Forse non tanto una deriva di contenuti, semmai la conferma che il 99% dei cosidetti animalisti dell'epoca erano modaioli senza anima che lo facevano per mero trend! Basta, ad esempio, vedere la finaccia fatta da gente come la Roma SxE Legion...!

Come vedi la scena di Viterbo in questi anni? Secondo è te è maturata oppure si è fossilizzata sui soliti quattro personaggi? C'è stato un ricambio generazionale? Puoi elencarci i gruppi più interessanti delle tue parti?
Si tratta diffusamente questo argomento per tutta la durata del libro "Viterbo Hardcore": riassumendo sì, la scena mi sembra in ottima forma, avendo sempre garantito in 20 e passa anni gruppi, concerti e situazioni attraverso un sano e coerente ricambio generazionale...! Fortunamente, insomma, i soliti (e aggiungo ormai vecchi) quattro personaggi hanno trovato negli anni forze fresche & nuova linfa vitale dalle recentissime generazioni. Ti cito poi le band hardcore etrusche tutt'ora attive (a parte i già citati Neid): i Razzapparte (leggenda oi! punk dal '95), Assedio & No Prove (hc old school), FAVL (oi!), Hostiliter (crust/punx) & Hopes Are Burning (hc new school).

In sottofondo gira "Nemesis Divina", capolavoro dei Satyricon. Sappiamo che tu sei un grande cultore del freddo suono proveniente dalle nevi norvegesi. A parer tuo possiam tracciare un parallelo, in ottica do it yourself, tra il black metal ed il punk hardcore? Quali sono i gruppi che ti piacciono di più?
Parlando di messaggio e contenuti no davvero dato che siamo completamente agli antipodi! Trattando di d.i.y diciamo di sì; il black metal ai suoi albori - così come il punk - nasce come musica di denuncia antisistema e solo diversi anni più tardi fagocitato dal music business (con ad esempio band come i Dimmu Borgir diventate vere & proprie macchine da soldi!) Io sono un fanatico/feticista del primo, seminale, ancestrale e selvatico black norvegese quindi a ruota totale di tutto il materiale uscito fra 1990 & 1998 targato Mayhem, Immortal, Emperor, Burzum, Enslaved, Ulver e DarkThrone.

Sempre in ambito metal i tuoi gusti passano da quelli classico, il thrash per finire col death metal. Musicalmente tutto molto figo ma a livelli di contenuti spesso un pò poverello. A parere tuo stiamo assistendo ad una metallizzazione dell'attitudine all'interno del punk hardcore?
Più che altro credo sia il metal (ormai vero e proprio fenomeno mondiale, trasversale e mediatico) ad essere stato "metabolizzato" dal punk-hc sopratutto a livello stilistico-musicale, non certo nei contenuti! E' sempre lo stesso dilemma: meglio gruppi hardcore"di contenuto"caduti però nel dimenticatoio per l'inascoltabilità delle loro registrazioni o l'imbarazzante incapacità di suonare oppure meglio gruppi metal tecnicamente mostruosi ma dai testi ridicoli? Non lo sò, forse gli hardcorers di oggi hanno capito che - senza snaturarne l'attitudine - arrangiare in modo più professionale la tua "musica" (che si tratti di crust, punx o metalcore) forse aiuterebbe a veicolare meglio quello che dici. Negli anni '90 questo era impensabile, almeno qui in Centro Italia: i rockers andavano ai concerti punk rock, i blacksters a quelli black metal ecc... Ed erano soventi le risse fra queste due contrapposte sotto-culture (punk & metallari), magari simili nel vestiario ma diverse per mentalità, stile, attitudine ed estrazione sociale!

Politicamente tu sei sempre stato molto attivo. Volevo chiederti a cosa ti senti più vicino in questo momento, inteso a livello di conoscenza e di messa in pratica delle idee ad esso connesse.
Ah bella domanda... Che dirti? Mi sono sempre considerato un "libertario con la fissa dell'organizzazione" ed é forse per quello che nella mia vita (politica) mi sono ovunque trovato a mio agio sia con compagni anarchici anti-autoritari che con compagni comunisti legati (sopratutto) all'autonomia di classe/operaia.

Sò anche che ami molto il calcio. Cosa ne pensi del calcio moderno? Ti interessa oppure ti focalizzi solo sulle leghe minori rispetto alla Serie A? Non credi che ci molta ignoranza nelle curve dei tifosi, fomentate anche da partiti come la Lega Nord e movimenti ottusi e retrogradi come Forza Nuova?
Vivo il calcio a 360° (nel senso che lo seguo, lo leggo e di tanto in tanto lo gioco ancora...!) Il calcio moderno ha dato il definitivo colpo di grazia a quello che di buono si era ereditato dagli anni '80 ed andrebbe boicottato così come tutto il business che lo circonda (che con la vera mentalità e lo spirito sportivo nulla ha a che fare)! Senza focalizzarmi particolarmente seguo in tv la Serie A italiana (ovvero l' FC Internazionale Milano 1908) mentre le serie minori le seguo direttamente dal vivo (in quasi tutti i campi abbia giocato l'US Viterbese Calcio 1908, dagli spareggi per la Serie B all' Eccellenza!) Purtroppo il calcio altro non é che lo specchio della società e l'imbarbarimento socio-culturale in cui é sprofondata l'Italia dopo 20 anni di berlusconismo altro non ha fatto che risvegliare schizofreniche manie piccolo-borghesi (che vorrebbero curve mute e silenziose come in teatro) e rigurgiti di ignoranza nazional-xenofoba dove chiaramente gli stadi diventano bacini d'udienza prediletta per certi personaggi (nello specifico come dici tu Lega per il Nord, FN per il Centro Sud).

Il fatto di aver potuto viaggiare e ritrovarti spesso in situazioni "non da tutti i giorni" ha in qualche modo cambiato il tuo modo di rapportarti verso la società in cui vivi quotidianamente?
Certamente! L'esistenza di un essere umano per me non si misura certo nella sua quantità (leggasi età) ma per la qualità "empirica" di molteplici aspetti come esperienze/situazioni che l'hanno accompagnata ed accresciuta nella vita! Concludendo, poi, già il fatto di essere "contro" - o comunque dotati di quella frizzante scintilla che amo denominare libero pensiero - ti pone per forza di cose in conflitto dubitativo con le verità imposte da questa società-prigione a cielo aperto.

Finito! Grazie mille aggiungi pur ciò che vuoi.
Grazie a te Marco per l'interessamento e la pazienza per quella che poi é risultata una squisita chiacchierata-fiume!

Neid.

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