giovedì 29 maggio 2014

Assurd Records.


Ho avuto l'occasione di conoscere Alessio e Paolo della Assurd Records in giro per concerti ed immediatamente è scattata un'ottima intesa. Personalmente adoro comprare dischi da loro, visto che hanno sempre le ultime novità ed i prezzi sono ottimi. In quest'intervista abbiamo parlato della distro, dell'etichetta ad essa connessa, degli Overdrive Banzai (gruppo in cui Alessio suona il basso) e di molto altro!

Assurd Records è presente da un pò di tempo sulla scena. Potete spiegarci come vi è venuta l'idea di crearla e che tipo di impostazione aspirate a darle? Come mai avete deciso di darle questo nome e perchè Frankestein?
Ciao Paso, innanzitutto ti ringraziamo per dedicarci un piccolo spazio su Forthekidsxxx, tanti altri lo meriterebbero di più! Onestamente non sappiamo nemmeno noi come è partita tutta la storia: possiamo dirti che Paolo ed Alessio sono amici da tanti anni, hanno suonato assieme in tre gruppi tra il 2002 ed il 2008, condiviso assieme agli altri membri delle band e nostri amici l’esperienza della casa a Rivara e mille altre avventure. Un giorno, nel 2010 credo, intanto che cazzeggiavamo su internet per comprare qualche disco a casa di Paolo ci siamo detti: "Facciamo una distro? Si ok ottima idea!". Tutto qui. Il nome Assurd Records è venuto fuori quasi per caso, e credo rispecchi bene le circostanze in cui è partito questo discorso, mentre il logo (non originalissimo lo sappiamo) del testone di Frankie piaceva ad entrambi ed era perfetto così.

Il vostro catalogo presenta decine e decine di titoli da tutto il mondo, che partono dal punk hardcore per finire nel black metal. I dischi che vendete rispecchiano i vostri gusti musicali oppure può capitare che teniate dei titoli perchè vendono un pò di più di altri?
Nella maggior parte dei casi quello che vedi in distro rispecchia i nostri gusti musicali: abbiamo ascolti abbastanza simili anche se magari per quel che riguarda thrash/death/grindcore Alessio è un po’ più ferrato, mentre invece Paolo è sicuramente preparatissimo su NYHC e derivati vari. Per nostra fortuna siamo di ampie vedute musicalmente parlando, pur con delle differenze. Se un disco non ci piace proprio, non lo prendiamo (esempio: Angel Dust su React/Reaper, il primo che ci viene in mente) come invece se un album ci piace da matti ne prendiamo una quintalata di copie (es: Strife "Witness A Rebirth"). Il discorso che fai tu sul tenere titoli che magari sono più vendibili che belli lo applichiamo al numero di copie da ordinare, per il resto vale quanto detto prima.

Assurd Records a breve sfornerà i lavori di Upward e Overdrive Banzai. Come vi muoverete per produrli e stamparli? Nel caso degli Upward come siete entrati in contatto con loro? Mi pare di aver capito si tratti di una coproduzione con altre due etichette. Chi sono? Credete che la coproduzione sia un buon mezzo per fare uscire i dischi, ma meglio se ristretta ad un massimo di 2/3 etichette? Per ciò che riguarda gli Overdrive Banzai li produrrete da soli oppure anche in questo caso si tratterà di una coproduzione? Intendente fare scambi oppure cercherete di appoggiarvi a qualche distributore più grosso?
Bene, partiamo con gli Upward. Li avevamo conosciuti musicalmente tramite il loro secondo demo, ma non entrammo mai direttamente in contatto. Furono poi loro nei mesi successivi, tramite Gianluca Upward, a mandarci un messaggio spiegandoci a grandi linee le loro intenzioni a riguardo dell'Ep che volevano pubblicare: cercavano una etichetta italiana disposta alla coproduzione; a noi musicalmente i demo piacevano parecchio per cui abbiamo deciso di farci coinvolgere in questo progetto. L’ Ep è coprodotto da noi assieme alla Aim Down Sight Records (che hanno fatto uscire, fra gli altri, un 7” dei Left in Ruins, che sono una bomba). Matthias della ADS è un ragazzo in gamba, come del resto i ragazzi degli Upward che hanno curato in prima persona le grafiche (Paso non ci vedi anche tu un rimando ai Crucial Youth di Posi Machine nella copertina?) (Yes man, ndr) e si sono smazzati tutta la trafila per la stampa su supporto vinilico alla Phonopress. 7” nero 300 copie, numerato a mano. Nel caso degli Overdrive Banzai invece il disco uscirà solo per Assurd Records. In questo caso ci siamo occupati in prima persona dei contatti con tipografia e pressing plant (XVinylX in Rep.Ceca) e a proposito di questo ringrazio Pranda (FOAD) per le dritte e la cortesia che ci ha sempre riservato. Il resto del lavoro (grafiche, registrazione, mixaggio) è stato fatto tutto dagli Overdrive Banzai con l’appoggio di Samboela per la parte registrazione e mixaggio/mastering. Il disco uscirà solo in vinile nero 12”, 250 copie. Ove possibile cercheremo di usare lo scambio, che è sempre un ottimo modo sia per le bands coinvolte che per le etichette di diffondere il proprio materiale il più possibile; ovvio che anche qualche acquirente non farebbe schifo eh! Stiamo lavorando per avere contatti con un paio di distributori esteri e con altre label estere, in modo da dare ed avere maggiori opportunità per tutti. La coproduzione, per realtà piccole o piccolissime come la nostra e ancora “acerbe” è l’unico mezzo attualmente efficace per far uscire dischi di nuovi gruppi, e per garantire la sopravvivenza stessa delle etichette coinvolte. E’ inoltre da sempre un ottimo modo per stringere amicizie, conoscere nuove realtà, ecc...


Sempre in riferimento al vostro catalogo, ho notato che ci sono parecchi dischi rari e abbastanza costosi. Il collezionismo si sà è un pò l'anima di una porzione del punk, dell'hardcore e del metal anche se spesso si sfiorano livelli da manicomio. Come vi ponete nei confronti di ciò? Vi è mai capitato qualcuno che vi abbia "perseguitato" per aver tutti i colori di una determinata uscita?
Siamo anche noi "collezionisti", ma non ce la faremo a raggiungere i livelli di certe persone come numero e qualità di titoli nella propria collezione! Cogliamo l’occasione per sottolineare una cosa scontata per molti ma non per tutti: i dischi vanno ascoltati, altrimenti diventerebbe solo feticismo e consumismo inutile. Per il discorso colori, inizialmente anche noi prestavamo attenzione a quell’aspetto a livello di distro, ma posso garantirti che dopo un po’ è una enorme rottura di maroni! Ora quando ci è possibile cerchiamo di avere per noi a casa e in distro le varie versioni, quando non è possibile amen, tanto la musica suona uguale.

Io ormai sono anni che non frequento fiere del disco et similia perchè il solo pensiero mi fa venire l'orticaria, ma voi invece siete sempre ben presenti. Che atmosfera respirate durante queste kermesse? Le spese da affrontare sono tante? In genere siete soddisfatti delle vendite? Avete qualche succoso aneddoto sui vostri clienti "fieristici" da snocciolarci?
Le fiere del disco sono un ottima occasione per fare qualche buon colpo a poco prezzo (e ci si riesce ancora), per rimpolpare le rispettive collezioni di casa e per vendere qualche titolo un po’ più raro e costoso che magari ad un concerto non vendi. Le spese sono tante, sì: il nostro limite/pregio è che non abbiamo tantissimi dischi ma sono quasi tutti abbastanza ricercati, che siano nuovi o vecchi. Nelle occasioni in cui abbiamo partecipato alle fiere, le vendite sono generalmente andate benino/bene, per cui non abbiamo da lamentarci. Per quel che riguarda gli aneddoti, ecco, ognuno che fa un banco dischi in una fiera potrebbe raccontartene tanti da riempirti un intero mese di blog! Da quello che cerca solo dischi con copertine politiche (sono 3 anni che tira su e giù dalla vasca i Reagan Youth...) senza saperne una mazza, ai Beavis & Butthead nostrani che si appoggiano lì, parlano fra di loro per 2-3 ore tirando fuori tutti i cd dalle cassette di legno... per poi non comprare niente e nemmeno rimettere a posto, alla signora in pelliccia e guanti di lattice, ai “sò tutto io” che poi non sanno una sega, e cosi via (Ecco spiegato il motivo del mio non frequentare fiere del disco, ndr). Di sicuro aiutano a far trascorrere le 10 ore in allegria !

In Italia sembra un delitto riuscire a campicchiare vendendo dischi punk hardcore e metal. Voi ci riuscite o svolgete un lavoro "normale"? Ma soprattutto: com'è vendere dischi di questi generi in un paese come il nostro?
Paso entrambi abbiamo lavori molto impegnativi sia in termini di fatica, che di ore lavorate, che di stress in regalo! Difatti Assurd è per noi anche un salvagente per rimanere mentalmente ed emotivamente attivi prima di essere “condannati a morte nel nostro quieto vivere” (speriamo mai).

In Italia le distro si contano veramente sulle dita di una mano. Cito in ordine sparso Agipunk, F.O.A.D Records e Ripping Storm Records. In che rapporti siete con le altre realtà del vostro giro? C'è effettivamente un minimo di collaborazione o ognuno preferisce coltivare il proprio orticello? In cosa Assurd differisce dalle realtà che ho menzionato? Secondo me F.O.A.D. Records è l'esempio che anche in Italia "si può fare", visto che le loro uscite rasentano la perfezione sonora ed estetica. Cosa ne pensate?
No dai, di distro in Italia ce ne sono tante, tu hai citato i nomi più grossi o comunque conosciuti (Volevo vedere se eri attento, ahahah, ndr). Agipunk e FOAD sono molto diverse fra loro, eppure non si può discutere che senza un’organizzazione e dedizione pressoché totale (e molti contatti ) non puoi ottenere i loro risultati. Pensa solo al recente lavoro FOAD sui Crumbsuckers o Nerorgasmo, o all’esclusiva Agipunk per l’ultimo dei VitaminX e le tante uscite che hanno fatto in tutti questi anni. Abbiamo buoni rapporti sia con Agipunk che con FOAD, e come tante altre distro ci riforniamo direttamente da loro per quanto riguarda le loro uscite, e chissà magari un domani loro faranno altrettanto con le nostre!

Sulla rete Assurd è presente con una pagina Facebook. Recentemente mi avete svelato che state preparando un sito web per la vendita ad hoc. Potete spiegarci come sarà impostato e che tipo di servizi offrirà?
Si, il negozietto BigCartel della Assurd lo trovi a questo indirizzo: Assurd Records | Bigcartel . La nostra intenzione è quello di utilizzarlo come strumento per promuovere le nostre produzioni, e dare visibilità alle uscite dei gruppi italiani che ci piacciono particolarmente. Per fare qualche nome: Danny Trejo, Slander, Misery for a Living, Chains, End of a Season, Chains e altri. Sempre dalla pagina Assurd di BigCartel c’è il rimando diretto alla lista completa dei dischi presenti in distro, consultabile direttamente online. Non è nulla di eccezionale lo sappiamo bene, ma riuscire a dare visibilità fuori dall’Italia a gruppi che lo meritano per noi è più che un piacere trattandosi in primis di amici (i ragazzi di Trivel fra l’altro stanno facendo cose stupende) (Concordo, ndr) oltre che far vedere all’estero che ottime realtà le abbiamo anche noi. E’ il nostro piccolo contributo per far sì che l’Italia, per tanti aspetti, non sia sempre l’ultima ruota del carro oltre che l’ultima tappa facoltativa di tanti gruppi, affermati e non.

Come avviene l'acquisto dei titoli che tenete in catalogo? Vi rifornite direttamente dalle etichette oppure anche dai grossi distributori? Quali sono quelle con cui lavorate meglio e quali invece quelle che vi fanno penare di più? Per ciò che riguarda gli usati e quindi anche i dischi più rari che tenete come vi muovete? Avete mai ricevuto delle soffiate di gente che voleva disfarsi della propria collezione di dischi?
Ci riforniamo principalmente dalle etichette, ultimamente anche da alcuni distributori. Possiamo dirti che ci siamo trovati malissimo con la 6131, invece la Grave Mistakes è superprofessionale e i loro pacchi arrivano in massimo 10 giorni. (E qui lancio un quesito a chi è un po’ addentro in queste cose: quante spedizione dagli USA pagate come priority sono realmente priority?? I furbetti non sono solo italiani...) Per quanto riguarda l’usato, abbiamo una buona dose di culo e buon occhio per le occasioni.


Overdrive Banzai è il gruppo in cui suoni tu, Alessio. Può tracciarci un pò la storia del gruppo, il tipo di suono che proponete e parlarci diffusamente del disco di imminente uscita? Il formato vinile è contemplato?
A: Gli Overdrive Banzai nascono nel 2010 a Ferrara, per mano di Pollo (voce-chitarra, ex Riot Squad, Bankshot e Postalmarket Babies). Dopo qualche cambio di formazione, i Banzai si assestano un paio di anni dopo con Pollo alla voce-chitarra e Joe alla batteria e Diego al basso (Diego lo conosci dagli Impact, dove anche Joe ha suonato negli anni 90). Diego lascia successivamente per impegni personali l’anno scorso in aprile. Pollo mi propone di andare a suonare con loro. Passato il mio stupore iniziale (sono un chitarrista, il basso non l’ho mai suonato e manco mi piaceva come strumento), ho comprato un basso da pochi euro e mi sono buttato. Ad ottobre abbiamo registrato i pezzi del disco e suonato qualche bel concerto sino ad ora, quindi tutto bene! Le sonorità degli Overdrive Banzai sono tipicamente hardcore punk anni ’80, di stampo RKL, 7Seconds, Verbal Abuse e una marea di altri. Ci piacciono molto i ritmi serrati, le sonorità sporche ma chiaramente distinguibili, e quel tocco di melodia da rendere piacevoli e sensati i nostri pezzi. La distanza anagrafica fra di noi (48,37,32) non è mai stato un problema anzi , semmai un vantaggio a livello di varietà di influenze. Anche la distanza fra me e loro (circa 60 km) non ha mai pesato più di tanto, se non per la nebbia in inverno, ma ci siamo abituati qui. Il disco uscirà a giorni, sarà un LP di 12 pezzi per 20 minuti totali. Il supporto sarà unicamente in vinile nero, stampato in 250 copie. Come detto in precedenza, è stato registrato da Samu (Samboela) e Pollo direttamente in sala prove utilizzando la sua strumentazione, ed il risultato è stato obiettivamente ottimo.

Quali gruppi vi sentite di consigliare ai lettori e lettrici di Forthekidsxxx?
Consigliamo ai tuoi lettori di ascoltare quello che ha da offrire la “scena” di Venezia oggi, perché è veramente viva, giovane, e varia e qualitativamente ottima.

Voi abitate in Emilia, più precisamente nelle zone in cui si abbattutto prima il terremoto e poi il nubifragio. Che ricordi avete di quei giorni? Com'è la situazione a distanza di tempo? Cosa è stato fatto e cosa invece c'è ancora da fare? Come è cambiata la vostra vita dopo quei tragici avvenimenti?
Qui nella bassa modenese dove abitiamo da sempre abbiamo avuto il terremoto, la tromba d’aria e la recente alluvione tutto nel giro di meno due anni. Soprattutto durante i giorni del terremoto c’è stato più di un momento difficile, dovuto anche al fatto che una forte scossa la accetti, con molta fatica... Due scosse è molto dura. E’ il senso di rassegnazione momentaneo la cosa più difficile da superare. Oltretutto in una zona dove erano circa 500 anni che non si registrava un movimento sismico. La situazione ora è questa: le aziende sono ripartite nella maggior parte dei casi abbastanza in fretta, salvaguardando quindi molti posti di lavoro mentre in alcuni comuni ci sono tante persone ancora nei moduli (Mirandola, Cavezzo). La burocrazia ha rallentato tantissimo i lavori di ricostruzione nel settore civile, ma era più che scontato. L’alluvione è stato sicuramente l’avvenimento che più ha fatto incazzare chi ne è rimasto coinvolto, poiché non frutto di cause eccezionali ma semplicemente di scarsa manutenzione e quindi di negligenza. Cosa è cambiato nelle nostre vite: la risposta è molto soggettiva, varia a seconda della calamità vissuta ed è una risposta a cui tante persone qui ti risponderebbero in modo diverso.

Si fa un gran parlare delle Siae e del fatto che i dischi dovrebbero essere equiparati a beni culturali, quindi con una tassazione meno forte. Voi cosa ne pensate? Credete che questo incentiverebbe le vendite?
Per quel che riguarda il circuito punk hardcore metal, la SIAE la vediamo come un grosso problema a livello di gestione degli eventi: è mai possibile che per mettere quattro canzoni tra un cambio palco e l’altro, nel più piccolo dei locali incluso, debbano rompere i maroni? La SIAE cura gli interessi solo di chi la gestisce, nemmeno dei loro iscritti ed è un cancro da estirpare. Punto. Guardando un po’ più in là, si parla tanto invece di questo famigerato accordo UE/USA per l’abbattimento dei dazi doganali (e quindi libero scambi delle merci). Se accadesse, allora si vedranno finalmente ordini massicci dagli USA!!!

Purtroppo al giorno d'oggi magliette e toppe sovrastano le vendite di lp e cd. Non vi è mai venuto in mente di allargare il discorso pure all'abbigliamento, per creare una sorta di effetto traino per le vendite di lp e cd?
Si, ci abbiamo pensato più di una volta, ma siamo arrivati alla conclusione che nella maggior parte dei casi sarebbe stato controproducente. Di sicuro ci interessa riuscire ad avere sempre una distro di dischi, cd e tape (che stanno tornando tanto in voga dato il basso costo) sempre in costante aggiornamento.

Che rapporto avete con piattaforme come Facebook, Bandcamp, ecc.? Credete che se usate assiduamente e con criterio possano aiutarvi nel farvi conoscere sempre di più?
Al giorno d’oggi sono quasi, sottolineamo quasi, fondamentali per molti aspetti. Crediamo però che il contatto umano sia insostituibile, e purtroppo Facebook crea in molti casi falsi idoli, mostri sacri, santoni, giudici che alla prova dei fatti (spesso con una semplice chiaccherata) si dimostrano tutt’altro. E’ sempre il solito discorso legato alla società odierna dove l’apparire ha sempre più peso rispetto all’essere, anche in campo punk hardcore. Per fortuna non è sempre così! Bandcamp, o altre piattswforme del genere, invece è uno strumento utilissimo per divulgare la propria musica. Non è altro che un tape trading moderno in fondo, no?

Finito! Aggiungete pur ciò che vi pare!
Nothing more to be said, ciao!

Assurd Records | Facebook
Assurd Records | Bigcartel

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