mercoledì 9 luglio 2014

Rino Valente (Peekaboo Tattoo Parlour, Hessa, Summer Camp Disease, Stellar, Ageing).


E' con estremo piacere che ospito sul mio blog Rino, noto tatuatore e musicista con Hessa. Per i più imformati tra voi, ha militato anche nelle fila di Ageing, Stellar e Summer Camp Disease. Con lui ho parlato di tatuaggi, musica e attitudine. Come potrete rendervi conto fra breve, il nostro non ha peli sulla lingua e ci regala parecchie perle di saggezza. Buona lettura!

Comincerei subito col parlare del tuo lavoro di tatuatore. Da cosa nasce il tuo interessamento a questa forma d'arte? Quando hai cominciato a muovere i primi passi? Puoi parlarci del tuo studio di tatuaggi? Molto spesso sei ospite di altri studi, come avvengono i contatti? Quali sono i posti migliori in cui hai tatuato? Quelli peggiori?
Allora, lavoro in questo ambiente da 20 anni (festeggiati quest'anno) ne ho viste e fatte di ogni colore (materialmente). Ho iniziato perchè ero appassionato io stesso, mi sono fatto il primo tatuaggio a 16 anni,e credimi una volta non era cosi normale farsene. Pensa il primo tattoo doveva essere il “Crimson Ghost” dei Misfits, poi optai per un mini pipistrello. Ho iniziato perchè ovviamente girando nel giro metal/hard core ne vedevo ogni giorno. Un mito potrei dire per me e' sempre stato Roger Miret, uno dei pionieri dell'heavy tattooing nella scena hc e nel versante italiano il Melo (persona che amo e stimo profondamente perche' amico fin dall'inizio,assieme al mio mentore il Gallo, entrambe nei By All Means). Il mio studio e' nato 4 anni fa dopo aver girato il mondo e fatto le mie esperienze. Mi sono imposto di creare un laboratorio mio ma che potesse essere da tetto per ogni amico che a sua volta mi ha ospitato in tutti questi anni I migliori studi? Guarda potrei farti tanti nomi, non ne conosceresti neanche uno (Eh mi sà caro Rino eheheheh, ndr) ma ti dico che come esperienza artistica oltre all'Everlasting tattoo di San Francisco, quello che mi ha mosso internamente è stato l'Invictus di Oslo, un posto incredibile... Grazie Jimmy Duvall. I peggiori studi? Ahah, guarda, ho imparato ad attingere idee e esperienze buone anche dagli studi peggiori mettendo via l'esperienza e pensando cosa non dovevo assolutamente fare nel mio di studio.

Ultimamente sembra che il tatuaggio abbia preso piede anche nel nostro paese. L'unico problema a mio avviso è che molto spesso c'è poca esperienza e tanta improvvisazione dietro. Cosa ne pensi da addetto del settore?
Insomma, vuoi subito farmi incazzare fortissimo! (Ahahaha lungi da me, però la domanda mi è venuta di getto, ndr). Allora, partiamo dal presupposto che odio tutte le nuove generazioni fatte di fighetti rivestiti a modino e che hanno avuto tutto scodellato con l'avvento di internet, social network,v enditori senza scrupoli, clienti sprovveduti. modaioli e tutto quel che ne consegue. Ora non voglio dire che siccome io ho sudato tutti devono pisciare sangue, ma porco il vostro Signore per favore fatevi un po' il culo anche voi, sennò dove sta il gusto? La sfida, la voglia di spaccare tutto... Non è che perche' avete 21000 follower che vi mettono il like, vuol dire che siete ganzi. Professionalmente dico questo: il mio mestiere e' un mix di arte e artigianato, questo vuol dire che più lo si fa più si fa pratica, quindi che pratica puo' avere un ragazzino che e' due anni che fa i tatuaggi? Forse artisticamente mi può fare il culo ma di base resta il fatto che oggi giorno si è perso il senso delle cose, la passione vera, l'impegno sano, il combattere per ottenere un risultato. Il mio non è solo un mestiere fico, è una missione, si prendono i voti quando inizi questa carriera, si diventa devoti ad un culto, con tutto quello che ne concerne... Capisci? (Perfettamente, ndr). Da parte mia ho solo un pensiero che mi conforta: penso di correre una maratona. Se sono partito 20 anni fa, quanto vantaggio ho sugli altri?

In riferimento alla domanda di prima molta gente si tatua perchè ha visto il calciatore con il tatuaggio sul collo oppure mi è capitato di vedere ragazzini appena maggiorenni ricoperti di tattoo perchè magari 2 mesi prima sono stati a vedere i Bring Me Horizon. Cosa ne pensi? Tutto ciò può portare ad allontanare persone che intendono il tatuaggio come una cosa genuina e personale oppure a lungo andare può logorare l'ambiente?
Finirà tutto miseramente, nel senso che tutti questi ragazzini si stuferanno presto e saranno carne per i centri che operano con il lasrer per rimuovere i tatuaggi. Fermo restando che il concetto di tatuato si è completamente ribaltato, una volta ci si tatuava solamente in zone non visibili (segno di rispetto per quest'arte, lo si faceva solo per sè stessi, per la passione di averne. Oggi viso, mani, collo, braccia, tutto a vista pur di far colpo e magari la schiena si lascia stare ''tanto non si vede''.

Mi è capitato una volta di parlare con un tatuatore che non vedeva di buon occhio che in uno studio si praticassero pure i piercing e si vendessero magliette e accessori. Tu sei un purista oppure non ti fai dei problemi ad abbinare all'inchiostro un piercing o la magliettina con la grafica old school stampata di fresco?
Fanculo a tutto! Di t-shirt ne stampo a getto continuo ma del mio studio e le regalo... Diy 'till the end!

Negli ultimi tempi il tatuaggio vecchia scuola e colorato è in cima alle preferenze di chi si tatua. Ad esso viene collegato tutto un background fatto di pin up, banane, rockabilly, auto americane, fast food ed altro. Non credi che questo tipo di modo di vedere le cose possa alla fin nuocere al vero significato di questa tipologia di tatuaggio?
Chi se ne fotte, le mode passano e tornano, preferisco farti una cazzo di pin up fatta bene piuttosto che un cupcake di merda che ti terrai addosso a 60anni e di cui ti vergognerai come una merda! E' anche vero che io lavoro anche con la moda, devo essere aggiornato se no muoio... Capisci? (Yes, ndr). Seguire sempre il presente ,aggiornarsi, essere stimolati: questo è alla base di un buon lavoro, di una professionalità vera...

Che stile prediligi? Come avviene la preparazione del disegno e la conseguente realizzazione? Che tipo di colori usi? Che raccomandazioni dai per curare il proprio tatuaggio una volta finito?
Ma che cazzo di domanda di merda Paso, ahahahah! (Ogni tanto ci sta ahahaha, ndr). Comunque amo le idee, gli stili andranno in funzione delle idee. Queste domande ad esser sincero me le fanno i clienti sfigati che guardano una puntata di quel reality di merda che non voglio nessuno pronunci nel mio studio! I colori che uso? Nero, grigio, verde, rosso, giallo... Tutti! Quanti aghi uso? Uno... Mille... Cosa cambia? Una volta ci prendevano a calci in culo se osavamo domandare qualcosa, ho ingoiato così tanta merda all'inizio perchè mi trovavo a interagire con la vera scuola, quella fatta da gente che aveva la pistola nel cassetto o la mazza da baseball sotto alla sedia, gente burbera, criminali. Tutto questo perche' un tempo non si tatuavano i fichetti ma gli uomini veri, gente di strada, merde senza fine che ci stava pure che finito il tatuaggio tirassero fuori anche il coltello e tu ti dovevi difendere. Ho girato molto nella mia carriera e ho visto risse, accoltellamenti, droga che girava a fiumi ma sono sempre rimasto legato a questo mestiere cosi affascinante che non si può certo descrivere in 10 puntate di un reality di merda.

Scorgendo il sito web del tuo studio ho notato con piacere che utilizzi molte immagini ed iconografie esoteriche. Cosa ti ha colpito di questo tipo di cultura?
Il fatto che si usino simboli antichi o icone e' sempre stato nell'immaginario del tatuaggio, come i mostri o i teschi. E' fatto per appropriarsi di qualcosa di oscuro, esorcizzarlo o solamente per fare il fico con gli amici perchè hai un simbolo che non si capisce che cazzo sia, che sia addosso o solamente stampato sulla tua cazzo di t-shirt appena arrivata dal sito di fichetti dove l'hai comprata. Oggi più che mai questi simboli sono stati commercializzati in modo estremo, perdendo così tutto il potere magico che hanno sempre avuto. Tutto ciò mi fa schifo di questa contemporanietà è il fatto di divorare tutto e sputarlo via senza ritegno, per poi passare ad altro.

Sei a conoscenza della leggenda di un famoso tatuatore romano che per far pratica tatuata il proprio maiale? Sono anni che la sento ma non sò se crederci o no...
Io conosco la leggenda di tutti noi che tatuiamo diverse maiale... Ne sai nulla? (Son molto ferrato in materia ahahaha, ndr).


Oltre ad essere un tatuatore di fama sei anche un musicista. Puoi parlarci dei progetti in cui sei coinvolto in questo periodo? Riesci a coniugare il lato musicale con quello del negozio?
Hessa!!!!! La mia nuova band, mi ci trovo benissimo, finalmente sto suonando la musica che adoro nel momento giusto con la gente giusta, tutti ragazzi in gamba, sanno suonare io li seguo e direi che abbiamo un feeling unico. Suoniamo da un anno ormai e presto faremo uscire un vinile split con i nostri amici Egeria, band stoner metal. Le grafiche sono tutte curate da Thunderbeard, conosciuto in giro oltre che per le sue grafiche fichissime anche per essere il chitarrista dei LaCrisi. Se volete ascoltare qualcosa ci trovate su Hessa. Ovviamente è roba che già per noi è datata visto che oggi suoniamo già diversi. Le direttive sono Queens Of The Sone Age e Interpol, con influenze anche nel dark anni 80 e alcune cose dei Fu Manchu. Praticamente ho ''creato'' una band che rispecchia tutti i generi che ho sempre amato e sono accompagnato da persone capaci e appassionate che mi spalleggiano egregiamente, bella gente stimolante. pero di esserlo altrettanto per loro.

Avendo chiare radici nel mondo del punk dell'hardcore e del metal puoi affermare che i tuoi ascolti abbiano in qualche modo influenzato il tuo modo di tatuare?
Certo che sì, oltre al fatto che non lavoro se non c'e' della musica mi sono sempre fatto influenzare da tutti i miei ascolti.... Come non potrei?

Mi pare che tu sia stato influenzato anche dalla skateboard? Se sì puoi dirci quali sono i tuoi skater preferiti e gli artisti che ti hanno maggiormente colpoto a livello di grafiche? Cosa ne pensi dello skateboard moderno?
Pushead. Punto.

Il primo gruppo in cui ho notato la tua presenza sono i Think Twice. Puoi parlarci della tua esperienza all'interno di questo gruppo che realizzò un 7" ed un vinile uscito su Crucial Response? Mi pare che fossi stato anche negli Stai Uniti in tour. Se sì, puoi raccontarci un pò di quell'esperienza? Il gruppo era noto per avere posizioni molto aperte e tolleranti, includendo nello straight edge anche la visione anti razzista, anti omofobica, anti fascista/nazista, ecc. ecc. Sono posizioni che condivi ancora oggi? Sei ancora in contatto con gli altri membri?
Allora, fino qualche giorno fa ti avrei detto cose orribili di un passato un po' tribolato e mi fermo qui... Poi sono stato (e anche tu) al concerto dei Bl'ast... Bhè rivedere gente che non vedevo da anni, mettersi in cerchio per quasi tutta la sera, parlare, ridere, ricordare... Bene non posso più dir nulla sul passato. Ho avuto momenti di tristezza per rapporti stupidi o inutili ma in una sola serata mi è passata la voglia: rivedere Inti Carboni, Giulio Repetto, il Pillola.... Gente vera, che c'è sempre stata, che emozione... Davvero! Per il resto no, io non facevo parte dei Think Twice, ci ho suonato un pezzo dal vivo al ''It's Pounding In'' a padova organizzato dalla GreenRecords e basta. (Quante cose scopro sempre... Ma il concerto in questione non fu a Bologna all'Isola? Ndr). Non sono andato negli Usa con loro, gli facevo delle grafiche e basta. L'unica cosa che vorrei dire è che mi hanno fatto la scortesia nel momento che cercavano di rispolverarsi di non citarmi come creatore di tutte le loro grafiche, cancellandomi dal loro passato ...Bhè, per un'artista è un offesa che magari loro non hanno tenuto in conto... Il resto e' fuffa

Sei stato membro degli Ageing, gruppo straightedge hardcore anni '90. La vostra pagina Facebook afferma che o vi si odiava o vi si amava. Questo per via del vostro modo di approcciare la scena straightedge e anche per via del fatto che (come scritto nero su bianco sul booklet del vostro 10") vestivate solo alla moda. Molti vi consideravo controversi. Puoi spiegarci dettagliatamente il motivo? Avete suonate parecchio in Italia e pure in Europa. Hai qualche gustoso aneddoto da raccontarci? Sei ancora in contatto con gli altri membri?
Bella esperienza se ricordata in maniera nostalgica, si vede tutto bello. In effetti sono stati anni meravigliosi, si macinavano km solo per provare due ore e passare del tempo imitando la scena americana... In verità sono sempre stato messo un po' in disparte, nonostante venissi dalla working class, non sò perchè dovevo subire l'onta di vestire con roba un po' piu' ricercata della media (si parla di Vans o maglie un po' piu' costose). Ho sempre lavorato duro, in fabbrica, poi nell'arte. Sentirmi messo in disparte perchè “io sono quello che ha fatto i soldi”, usato come dispregiativo, non considerando che il mio lavoro l'ho cercato, trovato, combattuto per averlo. Peggio ancora deriso per cose personali, solo per buttarti giù, controllarti, manipolarti... Insomma ho subito un pò di cose che dagli amici non ci si aspetta. Ero giovane, ci rimanevo male ma continuavo a crederci.. Mi fa ridere il fatto che col senno di poi tutti quelli, tutti ,che mi dicevano che facevo i soldi poi mi sono venuti a chiedere tatuaggi a scrocco... Ahah sfigati di merda! Del resto pesa non aver concluso nulla nella vita e vedere invece una persona realizzata. Io e Giangiacomo (bassista negli Ageing, ndr) eravamo quelli più derisi, buttati giù, tacciati di essere uno comunista l'altro uno sfigato (cosi mi volevano dipingere). Bene,con il tempo guarda un po', io ho fatto la mia carriera e Giangiacomo fa il regista per documentari e ha una bellissima famiglia... Quindi chi ha vinto?

Dopo gli Ageing mi pare siano venuti gli Stellar, gruppo emo pop core distante anni luce dal suono del tuo gruppo precedente. Come nacque e come si sviluppò questo progetto? Come mai decidesti di buttarti su un suono molto distante da ciò che precedentemente suonavi? Ne sei rimasto soddisfatto? Sei ancora in contatto con gli altri membri?

Ecco, dagli Stellar ho cominciato a ”decidere” io cosa fare, cercavo gli elementi e creavo una band. In questo caso, questa band in particolare, mi ha molto divertito, malgrado mille rinascite e cambiamenti, da una voce femminile a una maschile... Levandomi molte soddisfazioni: forse nessuno sà che abbiamo aperto anche per gli Afterhours oltre che per band famose solo nel giro hc. Un bellissimo ricordo. Saranno sempre nel mio cuore i membri della band, sono ancor oggi tutti miei cari amici e li sento sempre regolarmente...Vi amo amici miei!

Dei Summer Camp Disease cosa puoi dirci? Ti confesso che non vi ho seguiti per niente ai tempi... I Summer Camp Disease sono stati il passo più ovvio nel mio percorso. Si erano gia' formati quando sono entrato ma credo di aver dato io la svolta al suono ancora in fase di definizione. Lo dico con un po' di presunzione. Oggi divido il mio lavoro in studio (Peekaboo Tattoo Parlour) ancora con quello che ne era il bassista, Gigi Fagni e suono con il cantante Pietro Tatini che oggi è negli Hessa. Eravamo ganzi, rock 'n' roll ma hc. Potevamo fare altre cose ma ci siamo fermati prima di perdere le idee e diventare stantii. Abbiamo fatto bene, ma ci rimane l'amarezza di non aver mai fatto un vero concerto finale.

Quali sono i tuoi ascolti nel 2014? Cosa ne pensi della scena hardcore? La segui o ti mantieni un pò defilato? La scena italina si presenta molto variegata... Ci sono dei gruppi che ti hanno colpito? Che differenze riscontri tra quella che hai vissuto tu e quella odierna? Ascolto di tutto, come ho sempre fatto nella mia vita: amo il dark, new wave, metal, hc, dance... Tutto quello che mi dà un'emozione. Aario a seconda del periodo: mi fisso sulle band e le divoro fino alla nausea per poi passare ad altro e reinnamorarmi di nuovo. Si fa così, come nella vita,nelle amicizie, nelle donne.

Dulcis in fundo... Due parole sulla situazione italiota... Come la vedi?
Non me ne curo più. Vedo gente che si fa i cazzi suoi, crea mini scene di una due band che si leccano il culo a vicenda e non fanno nulla di costruttivo per gli altri, scimmiottandoqualcosa che non esiste più. Si creano microcosmi di nulla, giocando su un consenso virtuale non vero, autoalimentato da ego minuscoli comparati con la realtà. Insomma, quello che succede nella società odierna, ne sono nauseato, ma che devo farci? Sono spettatore inerte di una catastrofe sociale... Cosa puo' salvarci? Chi lo sà, io faccio tatuaggi, mica salvo il mondo.

Grazie mille del tuo tempo e se vuoi aggiungi pure ciò che ti va!
RISE ABOVE
(Grazie mille Paso, solamente andando ancora ai concerti e anche portando avanti questo blog, mantieni vivo qualcosa che ha ancora un significato).

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3 commenti:

  1. Bravo Valente, e' imho un ottimo artista. Peccato voglia farsi pagare :)
    Ricordo quando mi avvicinai alla macchinetta un dieci anni fa ( ho mollato gli aghi da quasi 5 anni, causa salute ) vivevo in uno squat del nord italia e pensavo di poter tatuare e vivere senza dover aprire un negozio, ergo stare 'on the road'. E lo feci e il piu' delle volte tatuavo branchi di crustoni ubriachi aggratisse perche' volemose bene e l'anarchia e' bella ; pero' gli aghi te li devi comprare ed io accattavo i tubi in plastica perche' non avevo autoclave, i colori pure e manco a dirlo quelli buoni costano ; etc. Insomma tutto cio' per dire due cose una delle quali non c'entra molto, piuttosto anzicheno' riguarderebbe un articolo-richiesta che andro' poi ad illustrare.
    Ho avuto la fortuna di non dover essere assoggettato ai soldi quando ho fatto tatuaggi per il semplice fatto che ero sempre con gente con la quale c'era *affinita'* quindi il denaro non esisteva io mi sono preso in cambio cibo, piercing, altri tatuaggi (gli scambi sono un classico ), bocchini, droghe, letti, cianfrusaglie, libri ed altri oggetti interessanti.
    Il fatto e' che gli squat non durano per sempre, un po' il contrario delle cicche in autostrada, e neanche le persone affini e neanche le droghe sono quelle di una volta quindi ti lascio immaginare.
    Purtroppo *devi* aprirti uno studio ma di questo mi piacerebbe parlarne con Rino casomai che fra l'altro non ho mai conosciuto anche perche' *odiavo* le riviste tattoo e tutto il circo ben prima dei reality, parlo del 2000, ho smesso di seguire la cosa appunto daun po' e mi sono rispiarmiato la moda anche io vedo sti tipi 19enni ultratatuati quando alcunoi di loro fino a ieri boh e chi conosceva il tatuaggio?
    Io sono rimasto legato a persone come Herbert Hoffmann per esempio, un grande vecchio saggio che e' mancato una decina di anni fa credo o meno, quando il tatuarsi era una roba con un cazzo di valore e solo i brutti ceffi come me si tatuavano le ragnatele e i ginocchi con le stelle e il porco dio ; e i tatuatori erano burberi criminali come scrive Rino.
    Io ad agosto vado con le maniche arrotolate sono cazzi miei cosa ho tatuato nessuno a meno di portarmelo a letto vedra' da vita in giu' o petto etc
    per la seconda domanda uso un altro commento

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  2. Eccomi! Felice eh?
    Si, in fondo al precedente commento mi stavo strotolando la manica quindi la punteggiatura ha subito qualche perdita, niente di che, e' gia' tornata.

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    Ecco, mi chiedevo, sono anni che mi interesso di estremismo sulla rete ( in particolare di revisionismo sulla seconda guerra mondiale e sottoculture musicali come il martial industrial, il neo-folk o ilcd. national socialist black metal ) e non ho potuto non notare come l'hc sia diventato viatico di ideologie malsane e un po' pelose. Non da ieri ovviamente, se guardo a ieri, rapidamente, mi viene in mente Sean Muttaqi e il suo hardline manifesto.

    Se ti interessa mi piacerebbe intavolare un discorso per un articolo rispetto all'entrismo di destra nella musica hc. Cosa ne pensi ? Oppure gia' ti trovi in vacanza, con la panza in aria, strafatto da stamattina alle 10 ?

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  3. Oi! Scrivimi pure qui: forthekidsxxx@yahoo.it. Sì alla spiaggia no alle droghe ahahahah yo!

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