lunedì 29 dicembre 2014

Coloss.


I Coloss sono un gruppo di Roma a mio modesto avviso molto valido. Suonano un'hardcore molto potente influenzato da mille altri stili musicali. L'anno scorso hanno rilasciato un nuovo vinile dal titolo "The Sound Of Engine", che ha riconfermato ancora una volta la loro classe e bravura. Mi è sembrato doveroso intervistarli. Alle mie domande risponde Mimmo, bassista e una delle voci del gruppo.

Come vedi la scena hardcore punk romana di oggi? A me è sempre piaciuta, oltre per le innumerevoli gag che ha partorito nel corso degli anni, soprattutto perchè c'è sempre stato un numero molto variegato di gruppi e situazioni. Sei d’accordo?
Sono sostanzialmente d’accordo. Devo dire però che rispetto al passato si registra molto meno coinvolgimento. Oltre agli innumerevoli concerti ed alle varie sfaccettature di situazioni e sonorità più che giustificate in una città grande come Roma, negli anni trascorsi c’era anche maggiore partecipazione attiva del pubblico, che viveva il concerto molto più "fisicamente". Questo accade in forma minore oggi; ovviamente se il gruppo che stai vedendo in quel momento non ti esalta particolarmente e te ne stai diciamo “in disparte”, non te se ne può fare un biasimo. Ma ormai capita spesso di vedere molti gruppi suonare di fronte ad un pubblico poco ricettivo e persino poco “curioso”, specie di fronte a formazioni nuove ai loro primi concerti. Scene di paura e delirio se ne vedo poche ormai; e a volte ai concerti ci sono 30 persone, anche se chi suona meriterebbe più attenzione: in primis per lo sbattimento, e poi perché altrimenti morirebbe tutto. Non voglio fare il disfattista ne il duro e puro, ma spesso ho la sensazione che si giochi a fare una passerella dell’alternativo, più che vivere una cosa con sincerità e che dovrebbe combattere certi stereotipi della società.

I Coloss sono recentemente ritornati sulle scene con un vinile ("The Sound Of Engine") uscito qualche tempo addietro. Ne sei soddisfatto? Come è uscito in una veste molto particolare come il picture disc? Sono previste altre versioni?
Personalmente mi ritengo complessivamente soddisfatto del disco, sia per come girano i pezzi, sia per la registrazione - con particolare menzione delle parti di batteria suonate e registrate con cura certosina - che per la particolare veste grafica; quest’ultima in realtà molto semplice ma che ben si lega col titolo del disco e dei pezzi in esso contenuti. Vivere freneticamente è, volenti o nolenti, un aspetto tutt’altro che secondario nelle nostre vite; ci siamo imbarcati pertanto nella stesura di questo disco dove ogni testo è metaforicamente legato al mondo dei motori, anch’essi parte integrante dei nostri arrovellanti quotidiani. Era un po' che avevamo quest’idea e la abbiamo realizzata, divertente ma abbastanza vincolante devo dire. Nella scelta del Picture Disc abbiamo anche tenuto conto che comunque avremmo messo i pezzi tutti su un unico lato, entrandoci questi agevolmente. Di conseguenza abbiamo deciso di sfruttare il lato vuoto con un’immagine che in qualche maniera fungesse da copertina stessa. In principio pensammo eventualmente di affiancare una versione cd, qualora avessimo fatto fuori i vinili in breve tempo e senza particolari spasmi economici, ma questo non è accaduto e pertanto per il momento non se ne fa nulla. Ci rendiamo conto che il cd è per larga parte maggiormente fruibile, ma ormai abbiamo deciso che, sbattimento per sbattimento, alla fine vogliamo avere tra le mani la cosa che più ci dà soddisfazione ed è in grado di restituire la misura di quello che c’è dietro un gruppo hardcore, fosse anche questo inteso come immagine romantica diciamo... Un vinile, certi gesti e certe attenzioni sono per sempre! Pertanto non ci precludiamo ad uscite in cd o quant’altro, ma ormai la priorità è solo per il vinile.

Il nuovo disco è uscito per Hell Smell Records e Passpartout Records. Come vi siete trovati a lavorare con queste due etichette? Il vostro lavoro "Play Fast" e lo split con i Die! Erano usciti sotto Valium Records, che è legata al mondo di Hellnation Shop. Come mai questa volta avete optato per il cambiamento?
Beh per quanto riguarda Hell Smell non poteva essere altrimenti, essendo Alessandro all’epoca il nostro batterista e titolare dello studio di registrazione. Per quanto invece concerne Passpartout è andata più o meno così: dopo aver contattato alcune “etichette” (termine forse abusato oggi a mio avviso…) ed aver ricevuto mezze risposte se non addirittura non averne ricevute per niente, piuttosto che fare una cordata d.i.y. a colpi di mezze piotte, eravamo ormai entrati nell’ottica di fare tutto da soli e a nostre spese. Poi una sera a un concerto incontro una coppia di cari amici, mi chiedono che stavamo combinando e i progetti futuri. Dopo una breve chiacchierata, con nostro immenso piacere, si offrono di sostenere la stampa del disco; di lì a breve avevamo un bel Passpartout 001 tra le mani. Bontà loro forse gli toccherà anche lo 002 sempre firmato Coloss. In buona sostanza se proprio andiamo a vedere, "The Sound Of Engine" esce senz’altro grazie al sostegno e all’amicizia che ci lega a Claudia e Marco, ma soprattutto grazie alla solidità economica di un ristorante del centro di Roma. Và invece dato atto a Hellnation che anche questa volta ha comunque giocato un ruolo importante, aiutandoci a smazzare non poche copie del disco.

Il suono dei Coloss è un miscuglio di hardcore, metal e rock and roll, suonato a velocità telluriche. Come mai avete deciso di dare questa impronta al vostro suono? Nel gruppo ognuno ha ascolti ben definiti, oppure un pò tutti ascoltate un mix tra i vari generi che poi confluiscono nel suono creato dal gruppo?
Non penso che “decidere” sia il termine giusto. Ci limitiamo a suonare quello che ci viene spontaneo; e se qualche volta accarezziamo l’idea di “decidere” che direzione dare a un pezzo, il tentativo naufraga miseramente poco dopo... L’importante alla fine è che quello che ne viene fuori piaccia a tutti. Ognuno di noi ascolta tante cose diverse, hardcore e non. Ma ti assicuro che non tutti gli ascolti di un singolo sono pienamente condivisi dagli altri del gruppo, anzi! Nonostante ciò però ci troviamo molto bene tra di noi; dei gusti condivisi comunque li abbiamo e dopo tanto tempo ci capiamo al volo. Riusciamo a fare una sintesi che, non lo neghiamo, ci soddisfa.

Credi che il vostro sound abbia subito un'evoluzione nel corso degli anni? Se sì, puoi spiegarci in cosa e a cosa è dovuto?
Credo di sì. Per fortuna non tutti la pensano così, ma mi è capitato di sentire tra il serio e il faceto facili ironie sul fatto che i pezzi siano tutti uguali o che i dischi addirittura siano tutti uguali: io personalmente non lo credo affatto. Sicuramente i pezzi di oggi sono nel complesso meno esasperati rispetto al passato, anche se non mancano a volte delle "sfuriate", ecco. Non siamo ancora arrivati a fare un pezzo con un ritornello che sia uno (è uno di quei tentativi di direzione naufragati di cui ti parlavo prima), ma le canzoni girano un po' di più. Capisco che un orecchio poco attento o poco allenato non se ne possa accorgere, ma io la penso così. Sicuramente il fatto di sentire tutti cose diverse gioca un suo ruolo, seppur indiretto; ma è chiaro che lo vediamo assolutamente come un bene. D’altra parte, per quanto spontanei possiamo ritenerci, c’è comunque la volontà nelle nostre teste di non fare un disco uguale ad un altro. E credo che sinora non sia mai successo. Fare dischi con sfaccettature diverse ma pur sempre riconducibili all’imprinting del gruppo: è quel che ci farebbe per così dire "piacere" se ci fosse riconosciuto.


Mi ricordo che qualche mese dopo aver acquistato il vostro ultimo lavoro, avreste dovuto suonare a Faenza al Capolinea. Purtroppo il concerto saltò sancendo anche il vostro scioglimento. Cosa successe? Mi pare che ora però il gruppo si sia riformato. Cosa è cambiato rispetto al passato? Mi sembra che ora siate in 5, mentre la vostra pagina Facebook segnala solo quattro membri... Avete uno special guest dal vivo?
E’ successo che poco prima di quella data si erano create delle fratture a mio avviso insanabili con il nostro ormai ex batterista; non scendo nei dettagli sia perché lo reputo poco elegante sia perché non vorrei tediare i tuoi affezionati lettori. D’altro canto, se per qualcuno forse è normale salire su un furgone e andare a suonare insieme, magari anche per l’ultima volta, come se nulla fosse, beh per me sicuramente non lo è affatto! Ovviamente non ero l’unico a pensarla così. Con grande rammarico, non abbiamo potuto fare altro che annullare la data con la speranza di recuperarla quanto prima. Ci tengo però a precisare che non ci siamo mai sciolti! Quando il gruppo si scioglierà sarà senz’altro per nostra decisione e non per fattori "esterni" che, per quanto demoralizzanti e difficili da affrontare, non potranno mai azzopparci definitivamente: ho sempre avuto questo punto fermo nella mia testa e alla fine ne siamo usciti vivi. Spiegare la girandola della line up a questo punto è esercizio complicato ma se chi ci legge avrà la bontà di seguirmi ci provo volentieri: dopo esserci lasciati con Alex, anche Davide pensa di mollare seppur per la delusione e non certo per l’entusiasmo profuso; ci ritroviamo di fatto in 2. A questo punto entra Mirko alla chitarra ma ci manca sempre un batterista. Ce ne stiamo zitti e buoni da una parte e, non lo nego, abbastanza sconfortati. Poi un bel giorno dal nulla salta fuori Luigi: è lui a trovare noi! E, devo dire, parlando del gruppo, è stata la cosa più bella che sia mai capitata, perlomeno per come la vedo io. A questo punto rientra anche Davide, ma di lì a poco Luca lascerà per i troppi impegni personali. Siamo stati in 5 giusto il tempo di un concerto per salutare Luca. Ora io e Davide abbiamo ripreso i nostri rispettivi posti anche alle voci e abbiamo 2 chitarre, un’idea che in fondo cullavamo da tempo. Che dire… Die hard, still here!

Voi siete nati nel 1999, che è (a mio parere) un pò uno spartiacque per l'hardcore nostrano. Quasi finita la sbornia di suoni metal all'interno dell'hardcore, tutti riscoprivano il brivido della velocità e di conseguenza nacquero tanti gruppi ascrivibili al filone thrash core. Quanto ciò ha influenzato la nascita dei Coloss? Avete condiviso un split con i vostri concittadini Die!, che ai tempi erano un pò i portabandiera del genere... Che ricordi hai di quei tempi?
Questa cosa dei suoni metal è senz’altro vera, ma ricordo che quando ci formammo eravamo fissati coi gruppi Per Koro tipo Systral, Morser, Gomorrha... Più altri gruppi delicatissimi come Monster X o Dropdead... E poi anche a Roma ci eravamo beccati per anni bei grindoni, con gli inarrivabili Comrades a fare da testa di serie. Il nostro primo mini cd è la testimonianza diretta di ciò che ascoltavamo maggiormente all’epoca. Da Play Fast in poi iniziammo a cambiare un po' rotta: bastava dire "625" per riconciliarsi con l’universo, con Spazz e Scholastic Deth a farla da padroni. Anche in quel caso non decidemmo nulla ma avvenne tutto spontaneamente; come dici tu nacquero tanti gruppi ascrivibili a quel filone. Non se a tutt’oggi possiamo ancora o no essere associati, almeno in parte, a tutto ciò; ma molti di quei gruppi non esistono più, e a posteriori penso che tutto questo ingarellarsi per il thrash fu un po' una moda del momento esasperata ed esauritasi nel giro di poco tempo. D’altronde non è la prima e non sarà l’ultima… Per quanto riguarda i Die! oltre allo split condividemmo anche varie date in Italia e un tour di 10 giorni in Europa. Non posso che avere ottimi ricordi: non per fare quello "a quei tempi era meglio e noi c’eravamo", ma ricordo che ogni concerto era veramente divertente e coinvolgente... Una vera e propria festa, specie tra le mura amiche.

Per ciò che riguarda i concerti, cosa mi sai dire? Avete suonato anche fuori dall'Italia? Come è stato il responso? Che differenze riscontri tra l'estero e il nostro paese nell'organizzazione? Hai qualche succoso aneddoto da raccontarci?
Non mettiamo piede fuori dall’Italia dalla lontana estate del 2008 quando suonammo ad un festival in Finlandia. Andò più o meno così: biglietti aerei su volo di linea con compagnia di bandiera finlandese pagati in anticipo per noi e i nostri strumenti, bungalow a nostra disposizione, free drinks e e-mail mesi prima della partenza in cui gli organizzatori ci domandavano che marche e modelli di casse testate e batteria ci occorrevano per suonare... Per 3 giorni ci siamo sentiti delle rockstar; rockstar dei crust ma pur sempre rockstar... Dei concerti all’estero precedenti ho solo buoni ricordi: anche se erano infrasettimanali e in piccoli posti, comunque erano organizzati alla grande e la gente era curiosa di sentire il gruppo anche se magari non lo conosceva. Mentre in Italia di aneddoto succoso abbastanza recente ricordo un concerto in cui ormai era notte fonda e di suonare ancora non se ne parlava... Prima di salire sul palco facemmo in tempo a ubriacarci, riprenderci dalla sbronza e riubriacarci di nuovo: colpa dell’attesa estenuante che ci attanagliava. Di gente ne sortiva ben poca, a un certo punto il gestore del locale ci fa una delle proposte più indecenti che abbia mai sentito (e ti assicuro che ne abbiamo passate tante): ci propone metà dei soldi pattuiti ma noi avremmo fatto solo metà scaletta... Peccato che per tornare a casa non avremmo dovuto fare solo metà strada. In tutto ciò inoltre l’organizzatore del concerto si era reso irreperibile. Per la cronaca alla fine abbiamo preso tutti i soldi sennò non schiodavamo. A te le debite considerazioni su Italia ed estero: non è sempre così, però...

Guardando il tuo profilo Facebook ho notato che sei appassionato di Vespe e Lambrette. Da cosa nasce questo tuo interesse? Ti interessi anche di tutto ciò che ci gira intorno, compresa la musica?
Sono solo appassionato di Vespe e di vecchi ciclomotori Piaggio a 2 tempi. Lambrette se proprio devo... E’ una fissa mia che ho da tanti anni, butto soldi e tempo ormai in modifiche varie non so più nemmeno io da quando... Perlomeno a Roma si registra da qualche anno una vera smania per i mezzi d’epoca; essendo in questa cosa da anni a volte mi capita di dilettarmi su modifiche o riparazioni anche su mezzi di amici e conoscenti. E se faccio qualche particolare lavoro ho piacere a postarlo. Per il resto sono però un cosiddetto cane sciolto, non aderisco a nessun club o altro, amo solo lavorare e andare in giro su certi mezzi. E’ pur vero che conosco tanta gente legata direttamente o meno alla cosa, e si sà i vecchi scooter sono legati ad una certa sottocultura; mi capita pertanto a volte di finire in serate non propriamente hc, dove comunque apprezzo la musica e la compagnia.

Il 10 gennaio suonerete al "Questa è Roma", nuovissima edizione 2015 di questo festival. Cosa ti aspetti da ciò? Quanto è importante continuare ad organizzare simili concerti, unendo i vari suoni riconducibili al punk e all'hardcore?
Nonostante il festival vada avanti da anni, ad ogni edizione si vedono comunque un po' di gruppi nuovi avvicendarsi sul palco, tutti con le loro peculiarità; oltre che un importante momento di aggregazione, è anche l’opportunità per molti di suonare di fronte a un pubblico sicuramente più consistente, e ciò non è affatto male. L’anno scorso la partecipazione è stata davvero oceanica e tutti si auspicano che la cosa si ripeta. Ormai è un vero e proprio evento di "successo" passatemi il termine. Segno che gli sforzi possono portare a grandi soddisfazioni.


Non posso evitare di farti questa domanda: cosa ne pensi dei recenti fatti che sono stati sintetizzati nella definizione "Mafia Capitale"? E di questo nuovo Papa che tanto vuol cambiare in seno alla Chiesa, cosa ne pensi?
L’italia è quel che è, e Roma ne è la (in)degna capitale. Onestamente pensare che si scopra tutto solo adesso e tutto insieme mi sembra una grande ipocrisia. E più in televisione ci propinano fatti e misfatti, più latentemente ci stanno prendendo ancora in giro. Ma a mio avviso nulla cambierà. Questo papa predica una chiesa povera e diritti civili; ma qualunque sia la tua visione della religione e delle religioni, trovo che alle parole non seguano i fatti: un gesto eclatante in questa direzione non arriverà mai. E lo stesso Vaticano è legato alla cupola del malaffare romano. Le "ingerenze" della chiesa in Italia….

Quali sono le prossime mosse per i Coloss? Registrerete qualcosa a breve?
Sul fronte live, abbiamo un paio di concerti a Gennaio; nel mentre stiamo lavorando ai nuovi pezzi. Il piano è far uscire un nuovo 7” verso fine Marzo inizio Aprile, e poi se una serie infinita di congiunzioni astrali ce lo consentiranno, di partire in Europa una decina di giorni a fine Aprile. Ma il condizionale a tutt’ora è d’obbligo.

Ho finito... Grazie molte del tuo tempo e se vuoi aggiungere qualcosa fai pure... Grazie.
Sono io che ringrazio te. A presto nella vita reale, Yo!

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2 commenti:

  1. I DIE! di thrash non avevano niente. Nulla proprio. Zero.

    Giuliano

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  2. Bhè a parer mio un pochito avevan... Comunque non intendevo thrash metal... Cheers!

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