venerdì 30 maggio 2014

Noise Tapes/True Gonzo.

Anvar dall'Uzbekistan mi informa del suo magazine chiamato Noise Tapes (pubblicato come blog in russo e su carta in inglese) e della sua distro chiamata True Gonzo, con una lista di dischi con cui gli piace scambiare. Se siete interessati fatevi sotto, il tipo sembra molto simpatico e serio.

Noise Tapes | Web Site
True Gonzo | Web Site

giovedì 29 maggio 2014

Assurd Records.


Ho avuto l'occasione di conoscere Alessio e Paolo della Assurd Records in giro per concerti ed immediatamente è scattata un'ottima intesa. Personalmente adoro comprare dischi da loro, visto che hanno sempre le ultime novità ed i prezzi sono ottimi. In quest'intervista abbiamo parlato della distro, dell'etichetta ad essa connessa, degli Overdrive Banzai (gruppo in cui Alessio suona il basso) e di molto altro!

Assurd Records è presente da un pò di tempo sulla scena. Potete spiegarci come vi è venuta l'idea di crearla e che tipo di impostazione aspirate a darle? Come mai avete deciso di darle questo nome e perchè Frankestein?
Ciao Paso, innanzitutto ti ringraziamo per dedicarci un piccolo spazio su Forthekidsxxx, tanti altri lo meriterebbero di più! Onestamente non sappiamo nemmeno noi come è partita tutta la storia: possiamo dirti che Paolo ed Alessio sono amici da tanti anni, hanno suonato assieme in tre gruppi tra il 2002 ed il 2008, condiviso assieme agli altri membri delle band e nostri amici l’esperienza della casa a Rivara e mille altre avventure. Un giorno, nel 2010 credo, intanto che cazzeggiavamo su internet per comprare qualche disco a casa di Paolo ci siamo detti: "Facciamo una distro? Si ok ottima idea!". Tutto qui. Il nome Assurd Records è venuto fuori quasi per caso, e credo rispecchi bene le circostanze in cui è partito questo discorso, mentre il logo (non originalissimo lo sappiamo) del testone di Frankie piaceva ad entrambi ed era perfetto così.

Il vostro catalogo presenta decine e decine di titoli da tutto il mondo, che partono dal punk hardcore per finire nel black metal. I dischi che vendete rispecchiano i vostri gusti musicali oppure può capitare che teniate dei titoli perchè vendono un pò di più di altri?
Nella maggior parte dei casi quello che vedi in distro rispecchia i nostri gusti musicali: abbiamo ascolti abbastanza simili anche se magari per quel che riguarda thrash/death/grindcore Alessio è un po’ più ferrato, mentre invece Paolo è sicuramente preparatissimo su NYHC e derivati vari. Per nostra fortuna siamo di ampie vedute musicalmente parlando, pur con delle differenze. Se un disco non ci piace proprio, non lo prendiamo (esempio: Angel Dust su React/Reaper, il primo che ci viene in mente) come invece se un album ci piace da matti ne prendiamo una quintalata di copie (es: Strife "Witness A Rebirth"). Il discorso che fai tu sul tenere titoli che magari sono più vendibili che belli lo applichiamo al numero di copie da ordinare, per il resto vale quanto detto prima.

Assurd Records a breve sfornerà i lavori di Upward e Overdrive Banzai. Come vi muoverete per produrli e stamparli? Nel caso degli Upward come siete entrati in contatto con loro? Mi pare di aver capito si tratti di una coproduzione con altre due etichette. Chi sono? Credete che la coproduzione sia un buon mezzo per fare uscire i dischi, ma meglio se ristretta ad un massimo di 2/3 etichette? Per ciò che riguarda gli Overdrive Banzai li produrrete da soli oppure anche in questo caso si tratterà di una coproduzione? Intendente fare scambi oppure cercherete di appoggiarvi a qualche distributore più grosso?
Bene, partiamo con gli Upward. Li avevamo conosciuti musicalmente tramite il loro secondo demo, ma non entrammo mai direttamente in contatto. Furono poi loro nei mesi successivi, tramite Gianluca Upward, a mandarci un messaggio spiegandoci a grandi linee le loro intenzioni a riguardo dell'Ep che volevano pubblicare: cercavano una etichetta italiana disposta alla coproduzione; a noi musicalmente i demo piacevano parecchio per cui abbiamo deciso di farci coinvolgere in questo progetto. L’ Ep è coprodotto da noi assieme alla Aim Down Sight Records (che hanno fatto uscire, fra gli altri, un 7” dei Left in Ruins, che sono una bomba). Matthias della ADS è un ragazzo in gamba, come del resto i ragazzi degli Upward che hanno curato in prima persona le grafiche (Paso non ci vedi anche tu un rimando ai Crucial Youth di Posi Machine nella copertina?) (Yes man, ndr) e si sono smazzati tutta la trafila per la stampa su supporto vinilico alla Phonopress. 7” nero 300 copie, numerato a mano. Nel caso degli Overdrive Banzai invece il disco uscirà solo per Assurd Records. In questo caso ci siamo occupati in prima persona dei contatti con tipografia e pressing plant (XVinylX in Rep.Ceca) e a proposito di questo ringrazio Pranda (FOAD) per le dritte e la cortesia che ci ha sempre riservato. Il resto del lavoro (grafiche, registrazione, mixaggio) è stato fatto tutto dagli Overdrive Banzai con l’appoggio di Samboela per la parte registrazione e mixaggio/mastering. Il disco uscirà solo in vinile nero 12”, 250 copie. Ove possibile cercheremo di usare lo scambio, che è sempre un ottimo modo sia per le bands coinvolte che per le etichette di diffondere il proprio materiale il più possibile; ovvio che anche qualche acquirente non farebbe schifo eh! Stiamo lavorando per avere contatti con un paio di distributori esteri e con altre label estere, in modo da dare ed avere maggiori opportunità per tutti. La coproduzione, per realtà piccole o piccolissime come la nostra e ancora “acerbe” è l’unico mezzo attualmente efficace per far uscire dischi di nuovi gruppi, e per garantire la sopravvivenza stessa delle etichette coinvolte. E’ inoltre da sempre un ottimo modo per stringere amicizie, conoscere nuove realtà, ecc...


Sempre in riferimento al vostro catalogo, ho notato che ci sono parecchi dischi rari e abbastanza costosi. Il collezionismo si sà è un pò l'anima di una porzione del punk, dell'hardcore e del metal anche se spesso si sfiorano livelli da manicomio. Come vi ponete nei confronti di ciò? Vi è mai capitato qualcuno che vi abbia "perseguitato" per aver tutti i colori di una determinata uscita?
Siamo anche noi "collezionisti", ma non ce la faremo a raggiungere i livelli di certe persone come numero e qualità di titoli nella propria collezione! Cogliamo l’occasione per sottolineare una cosa scontata per molti ma non per tutti: i dischi vanno ascoltati, altrimenti diventerebbe solo feticismo e consumismo inutile. Per il discorso colori, inizialmente anche noi prestavamo attenzione a quell’aspetto a livello di distro, ma posso garantirti che dopo un po’ è una enorme rottura di maroni! Ora quando ci è possibile cerchiamo di avere per noi a casa e in distro le varie versioni, quando non è possibile amen, tanto la musica suona uguale.

Io ormai sono anni che non frequento fiere del disco et similia perchè il solo pensiero mi fa venire l'orticaria, ma voi invece siete sempre ben presenti. Che atmosfera respirate durante queste kermesse? Le spese da affrontare sono tante? In genere siete soddisfatti delle vendite? Avete qualche succoso aneddoto sui vostri clienti "fieristici" da snocciolarci?
Le fiere del disco sono un ottima occasione per fare qualche buon colpo a poco prezzo (e ci si riesce ancora), per rimpolpare le rispettive collezioni di casa e per vendere qualche titolo un po’ più raro e costoso che magari ad un concerto non vendi. Le spese sono tante, sì: il nostro limite/pregio è che non abbiamo tantissimi dischi ma sono quasi tutti abbastanza ricercati, che siano nuovi o vecchi. Nelle occasioni in cui abbiamo partecipato alle fiere, le vendite sono generalmente andate benino/bene, per cui non abbiamo da lamentarci. Per quel che riguarda gli aneddoti, ecco, ognuno che fa un banco dischi in una fiera potrebbe raccontartene tanti da riempirti un intero mese di blog! Da quello che cerca solo dischi con copertine politiche (sono 3 anni che tira su e giù dalla vasca i Reagan Youth...) senza saperne una mazza, ai Beavis & Butthead nostrani che si appoggiano lì, parlano fra di loro per 2-3 ore tirando fuori tutti i cd dalle cassette di legno... per poi non comprare niente e nemmeno rimettere a posto, alla signora in pelliccia e guanti di lattice, ai “sò tutto io” che poi non sanno una sega, e cosi via (Ecco spiegato il motivo del mio non frequentare fiere del disco, ndr). Di sicuro aiutano a far trascorrere le 10 ore in allegria !

In Italia sembra un delitto riuscire a campicchiare vendendo dischi punk hardcore e metal. Voi ci riuscite o svolgete un lavoro "normale"? Ma soprattutto: com'è vendere dischi di questi generi in un paese come il nostro?
Paso entrambi abbiamo lavori molto impegnativi sia in termini di fatica, che di ore lavorate, che di stress in regalo! Difatti Assurd è per noi anche un salvagente per rimanere mentalmente ed emotivamente attivi prima di essere “condannati a morte nel nostro quieto vivere” (speriamo mai).

In Italia le distro si contano veramente sulle dita di una mano. Cito in ordine sparso Agipunk, F.O.A.D Records e Ripping Storm Records. In che rapporti siete con le altre realtà del vostro giro? C'è effettivamente un minimo di collaborazione o ognuno preferisce coltivare il proprio orticello? In cosa Assurd differisce dalle realtà che ho menzionato? Secondo me F.O.A.D. Records è l'esempio che anche in Italia "si può fare", visto che le loro uscite rasentano la perfezione sonora ed estetica. Cosa ne pensate?
No dai, di distro in Italia ce ne sono tante, tu hai citato i nomi più grossi o comunque conosciuti (Volevo vedere se eri attento, ahahah, ndr). Agipunk e FOAD sono molto diverse fra loro, eppure non si può discutere che senza un’organizzazione e dedizione pressoché totale (e molti contatti ) non puoi ottenere i loro risultati. Pensa solo al recente lavoro FOAD sui Crumbsuckers o Nerorgasmo, o all’esclusiva Agipunk per l’ultimo dei VitaminX e le tante uscite che hanno fatto in tutti questi anni. Abbiamo buoni rapporti sia con Agipunk che con FOAD, e come tante altre distro ci riforniamo direttamente da loro per quanto riguarda le loro uscite, e chissà magari un domani loro faranno altrettanto con le nostre!

Sulla rete Assurd è presente con una pagina Facebook. Recentemente mi avete svelato che state preparando un sito web per la vendita ad hoc. Potete spiegarci come sarà impostato e che tipo di servizi offrirà?
Si, il negozietto BigCartel della Assurd lo trovi a questo indirizzo: Assurd Records | Bigcartel . La nostra intenzione è quello di utilizzarlo come strumento per promuovere le nostre produzioni, e dare visibilità alle uscite dei gruppi italiani che ci piacciono particolarmente. Per fare qualche nome: Danny Trejo, Slander, Misery for a Living, Chains, End of a Season, Chains e altri. Sempre dalla pagina Assurd di BigCartel c’è il rimando diretto alla lista completa dei dischi presenti in distro, consultabile direttamente online. Non è nulla di eccezionale lo sappiamo bene, ma riuscire a dare visibilità fuori dall’Italia a gruppi che lo meritano per noi è più che un piacere trattandosi in primis di amici (i ragazzi di Trivel fra l’altro stanno facendo cose stupende) (Concordo, ndr) oltre che far vedere all’estero che ottime realtà le abbiamo anche noi. E’ il nostro piccolo contributo per far sì che l’Italia, per tanti aspetti, non sia sempre l’ultima ruota del carro oltre che l’ultima tappa facoltativa di tanti gruppi, affermati e non.

Come avviene l'acquisto dei titoli che tenete in catalogo? Vi rifornite direttamente dalle etichette oppure anche dai grossi distributori? Quali sono quelle con cui lavorate meglio e quali invece quelle che vi fanno penare di più? Per ciò che riguarda gli usati e quindi anche i dischi più rari che tenete come vi muovete? Avete mai ricevuto delle soffiate di gente che voleva disfarsi della propria collezione di dischi?
Ci riforniamo principalmente dalle etichette, ultimamente anche da alcuni distributori. Possiamo dirti che ci siamo trovati malissimo con la 6131, invece la Grave Mistakes è superprofessionale e i loro pacchi arrivano in massimo 10 giorni. (E qui lancio un quesito a chi è un po’ addentro in queste cose: quante spedizione dagli USA pagate come priority sono realmente priority?? I furbetti non sono solo italiani...) Per quanto riguarda l’usato, abbiamo una buona dose di culo e buon occhio per le occasioni.


Overdrive Banzai è il gruppo in cui suoni tu, Alessio. Può tracciarci un pò la storia del gruppo, il tipo di suono che proponete e parlarci diffusamente del disco di imminente uscita? Il formato vinile è contemplato?
A: Gli Overdrive Banzai nascono nel 2010 a Ferrara, per mano di Pollo (voce-chitarra, ex Riot Squad, Bankshot e Postalmarket Babies). Dopo qualche cambio di formazione, i Banzai si assestano un paio di anni dopo con Pollo alla voce-chitarra e Joe alla batteria e Diego al basso (Diego lo conosci dagli Impact, dove anche Joe ha suonato negli anni 90). Diego lascia successivamente per impegni personali l’anno scorso in aprile. Pollo mi propone di andare a suonare con loro. Passato il mio stupore iniziale (sono un chitarrista, il basso non l’ho mai suonato e manco mi piaceva come strumento), ho comprato un basso da pochi euro e mi sono buttato. Ad ottobre abbiamo registrato i pezzi del disco e suonato qualche bel concerto sino ad ora, quindi tutto bene! Le sonorità degli Overdrive Banzai sono tipicamente hardcore punk anni ’80, di stampo RKL, 7Seconds, Verbal Abuse e una marea di altri. Ci piacciono molto i ritmi serrati, le sonorità sporche ma chiaramente distinguibili, e quel tocco di melodia da rendere piacevoli e sensati i nostri pezzi. La distanza anagrafica fra di noi (48,37,32) non è mai stato un problema anzi , semmai un vantaggio a livello di varietà di influenze. Anche la distanza fra me e loro (circa 60 km) non ha mai pesato più di tanto, se non per la nebbia in inverno, ma ci siamo abituati qui. Il disco uscirà a giorni, sarà un LP di 12 pezzi per 20 minuti totali. Il supporto sarà unicamente in vinile nero, stampato in 250 copie. Come detto in precedenza, è stato registrato da Samu (Samboela) e Pollo direttamente in sala prove utilizzando la sua strumentazione, ed il risultato è stato obiettivamente ottimo.

Quali gruppi vi sentite di consigliare ai lettori e lettrici di Forthekidsxxx?
Consigliamo ai tuoi lettori di ascoltare quello che ha da offrire la “scena” di Venezia oggi, perché è veramente viva, giovane, e varia e qualitativamente ottima.

Voi abitate in Emilia, più precisamente nelle zone in cui si abbattutto prima il terremoto e poi il nubifragio. Che ricordi avete di quei giorni? Com'è la situazione a distanza di tempo? Cosa è stato fatto e cosa invece c'è ancora da fare? Come è cambiata la vostra vita dopo quei tragici avvenimenti?
Qui nella bassa modenese dove abitiamo da sempre abbiamo avuto il terremoto, la tromba d’aria e la recente alluvione tutto nel giro di meno due anni. Soprattutto durante i giorni del terremoto c’è stato più di un momento difficile, dovuto anche al fatto che una forte scossa la accetti, con molta fatica... Due scosse è molto dura. E’ il senso di rassegnazione momentaneo la cosa più difficile da superare. Oltretutto in una zona dove erano circa 500 anni che non si registrava un movimento sismico. La situazione ora è questa: le aziende sono ripartite nella maggior parte dei casi abbastanza in fretta, salvaguardando quindi molti posti di lavoro mentre in alcuni comuni ci sono tante persone ancora nei moduli (Mirandola, Cavezzo). La burocrazia ha rallentato tantissimo i lavori di ricostruzione nel settore civile, ma era più che scontato. L’alluvione è stato sicuramente l’avvenimento che più ha fatto incazzare chi ne è rimasto coinvolto, poiché non frutto di cause eccezionali ma semplicemente di scarsa manutenzione e quindi di negligenza. Cosa è cambiato nelle nostre vite: la risposta è molto soggettiva, varia a seconda della calamità vissuta ed è una risposta a cui tante persone qui ti risponderebbero in modo diverso.

Si fa un gran parlare delle Siae e del fatto che i dischi dovrebbero essere equiparati a beni culturali, quindi con una tassazione meno forte. Voi cosa ne pensate? Credete che questo incentiverebbe le vendite?
Per quel che riguarda il circuito punk hardcore metal, la SIAE la vediamo come un grosso problema a livello di gestione degli eventi: è mai possibile che per mettere quattro canzoni tra un cambio palco e l’altro, nel più piccolo dei locali incluso, debbano rompere i maroni? La SIAE cura gli interessi solo di chi la gestisce, nemmeno dei loro iscritti ed è un cancro da estirpare. Punto. Guardando un po’ più in là, si parla tanto invece di questo famigerato accordo UE/USA per l’abbattimento dei dazi doganali (e quindi libero scambi delle merci). Se accadesse, allora si vedranno finalmente ordini massicci dagli USA!!!

Purtroppo al giorno d'oggi magliette e toppe sovrastano le vendite di lp e cd. Non vi è mai venuto in mente di allargare il discorso pure all'abbigliamento, per creare una sorta di effetto traino per le vendite di lp e cd?
Si, ci abbiamo pensato più di una volta, ma siamo arrivati alla conclusione che nella maggior parte dei casi sarebbe stato controproducente. Di sicuro ci interessa riuscire ad avere sempre una distro di dischi, cd e tape (che stanno tornando tanto in voga dato il basso costo) sempre in costante aggiornamento.

Che rapporto avete con piattaforme come Facebook, Bandcamp, ecc.? Credete che se usate assiduamente e con criterio possano aiutarvi nel farvi conoscere sempre di più?
Al giorno d’oggi sono quasi, sottolineamo quasi, fondamentali per molti aspetti. Crediamo però che il contatto umano sia insostituibile, e purtroppo Facebook crea in molti casi falsi idoli, mostri sacri, santoni, giudici che alla prova dei fatti (spesso con una semplice chiaccherata) si dimostrano tutt’altro. E’ sempre il solito discorso legato alla società odierna dove l’apparire ha sempre più peso rispetto all’essere, anche in campo punk hardcore. Per fortuna non è sempre così! Bandcamp, o altre piattswforme del genere, invece è uno strumento utilissimo per divulgare la propria musica. Non è altro che un tape trading moderno in fondo, no?

Finito! Aggiungete pur ciò che vi pare!
Nothing more to be said, ciao!

Assurd Records | Facebook
Assurd Records | Bigcartel

domenica 25 maggio 2014

Tutti I Colori Del Buio.


Personalmente adoro i gruppi oscuri ed occulti, capaci di introdurmi in un mondo da incubo dove il nero, la disperazione, l'angoscia la fanno da padroni. Tutti I Colori Del Buio ci riescono benissimo. Il loro 7" demo è una delle migliori cose che abbia ascoltato ultimamente. I suoni, le grafiche, i riferimenti compongono un abisso oscuro e profondo nel quale adoro immergermi. Ho scambiato due parole con Alessio, voce del gruppo di Torino.
Foto: Matteo Bosonetto.

Il faro ispiratore del gruppo è il cult movie “Tutti I Colori Del Buio”, con la Fenech e diretto da Sergio Martino. Come è nato l'amore per questo film e di conseguenza la necessità di chiamare il gruppo così? Posso dire che il vostro suono è un'ideale estensione della colonna sonora di quel film? Leggo dalle info della vostra pagina Facebook che siete molto influenzati da tutto il filone horror italiani anni '70... Che film vi piacciono in particolare?
Il nome del gruppo è stato scelto quando ancora il gruppo era in stadio embrionale, 2 su 4 si erano appassionati a un film e avevano pensato che il nome fosse adatto a descrivere il tipo di musica che avevano in testa. Non penso che i nostri pezzi possano essere un'estensione della colonna sonora però sicuramente il senso di angoscia, la claustrofobia, il mood generale insomma, è quello stesso che puoi ritrovare in pezzi decisamente più 70's o progressive che caratterizzano il film. Sicuramente il genere horror italiano piace a tutti noi e ti dirò di più, anche la produzione successiva di Sergio Martino non ci dispiace affatto! Se devo scegliere un film direi “La Casa Dalle finestre Che Ridono”, se mi ricordo bene anche il disco degli Encore Fou iniziava con un pezzo tratto da quel film.

Sempre restando in tema di film horror italiani degli anni '70 ho sempre ritenuto che a livello di atmosfera e di coinvolgimento emotivo abbiano ben pochi rivali. Molto spesso girati veramente con due soldi e con protagonisti non da premio Oscar, riuscivano però a sviscerare le paure e le ossessioni più profonde dello spettatore. Credo che siano irripetibili e figli di un'Italia magari meno tecnologizzata e fredda, ma di sicuro più vera...
Sono d'accordissimo; penso che le atmosfere seppur create con budget limitati e gli attori, molti dei quali non propriamente premi Oscar, siano assolutamente inquietanti e riescano a smuovere quei mostri che ogni persona ha dentro e che l'Italia di allora aveva sepolto ma che stavano tornando fuori prepotentemente con l'ondata di violenze degli anni 70. Quello che ho notato è che se prima per far paura si usavano mostri, vampiri, creature della laguna ecc., quel filone ha utilizzato l'occulto, la possessione demoniaca, i sabba (forse molto più vicini alla nostra tradizione culturale) e magari son proprio questi elementi che ancora oggi ci smuovono qualcosa dentro. Credo che dopo la ripresa degli anni 50 e la dolce vita dei 60, nei 70 l'Italia si sia cagata veramente addosso, la gente si è incazzata e le paure erano mostri reali; forse è stato questo che ha permesso di fare film che ancora ora riescono a farti stringere il buco del culo.

Il vostro 7” appena uscito è in realtà un demo. Come mai avete deciso di pubblicarlo in quel formato pur essendo i pezzi già editi? Come avete contattato le due etichette che ve lo hanno prodotto?
Il demo era una cosa che Dano ha registrato e mixato in sala prove, l'intento era di avere qualcosa per noi da poter far sentire in giro per cercare concerti. Non pensavamo a stamparlo, tant'è che l'abbiamo giusto messo in streaming su Bandcamp, senza stare a cercare etichette o produzioni. Fabio e Alessandra di Escape From Today, con cui eravamo già amici da tempo, dopo averlo sentito si sono proposti per stamparlo in 7”. In quel momento Dano voleva iniziare a produrre qualche disco (Last Minute To Jaffna, altro suo gruppo e una ristampa dei Tons di futura pubblicazione) con la sua etichetta e abbiamo deciso che partecipare direttamente alla stampa e distribuzione era la cosa migliore quindi abbiamo unito le forze. Alla fine un altro amico che si occupa di grafica e poster (Steuso, che suona anche nei Tons) ci ha dato una mano per la grafica (non lo ringrazieremo mai abbastanza), ed ecco fatto il disco!


Voi provenite da Torino, una città da sempre considerata esoterica e magica. Come vivete il rapporto con essa? Da un lato l'ingombrante presenza della Fiat, dall'altra storie di messe nere e sacrifici... Possiamo dire il gruppo sia anche una rappresentazione dei due volti della città?
Io sono nato e cresciuto da tutt'altra parte ma quello che si respira ancora oggi è il netto contrasto fra le varie anime della città: fra l'eleganza austera dei palazzi barocchi del centro e le brutture delle zone popolari, fra il verde della collina (dove puoi vederti la villa di Profondo Rosso) e il grigio del cielo. L'ombra della Fiat non è più così soffocante come fino a qualche decina di anni fa, ma la città sta faticando a trovare una sua identità post-industriale. Torino è bellissima da visitare, è una città legata alla magia e all'esoterismo, ma è anche il comune più indebitato d'Italia ed è il primo per consumo di droghe e per inquinamento dell'aria. Tutto questo necessariamente si riflette anche nella musica che facciamo.

Vi definite un gruppo punk rock, ma secondo me c'è di più. Riuscite a miscelare la rabbia del punk con la ferocia dell'hardcore, aggiungendo la pesantezza del metal e un certo gusto per la sperimentazione... Siete daccordo?
La definizione si riferisce non tanto al genere musicale quanto a quello che è il nostro approccio alla musica, al tipo di "lavoro" che facciamo in sala e su come affrontiamo il live. Nei suoni ci puoi sentire l'hardcore anni 80, lo sludge, il powerviolence, il metal e un'altra manciata di generi ma sostanzialmente è musica; quello che penso sia importante per noi non è mantenere una natura ben distinta e identificabile ma il tipo di processo con cui tutto viene affrontato per questo credo che la definizione punk sia calzante. I nostri ascolti e i percorsi musicali sono diversi ma il punto d'incontro è l'hardcore punk perchè era quello di cui probabilmente avevamo bisogno.

Cosa ci si deve aspettare da un vostro concerto? Guardando le foto noto un certo approccio fisico, uno sfogo del corpo e della mente... Mi ricordate certi gruppi emo screamish anni '90...
Solitamente i concerti arrivano dopo una settimana di lavoro, di nervosismi, di vaffanculo ai semafori e di mille altre frustrazioni. Non voglio paragonare il live a una partita di calcio dove si va a sbronzarsi e fare a botte a caso come rito catartico però, il concerto è il punto massimo del rapporto che abbiamo con la musica, è una cosa ovviamente liberatoria. Personalmente con lo screamo che citavi, soprattutto stile Ebullition e col punk di San Diego (vedi Swing Kids, ecc.) mi sono fatto le ossa quindi questa roba ce la trovi dentro. Per gli altri probabilmente il riferimento è più nei live di gruppi come Converge o Cursed o il black/sludge di vari gruppi Southern Lord in cui vieni schiacciato da muri di ampli. Ecco, penso che il nostro intento sia fisico che per il dispiegamento di watt sia proprio quello di prendere fortissimo a schiaffi in faccia la gente.

Torino è una città che ha dato i natali a gruppi come Negazione, che per molti versi sono stati dei veri apripista per l'organizzazione dei concerti e la stampa dei vinili. Lo spirito continua?
Anche se il passato di questa città, in termini di hardcore punk, è uno dei più importanti del paese purtroppo non è che il presente sia così florido. Iniziano a scarseggiare gli spazi di aggregazione/espressione e quindi anche le persone coinvolte sono poche, però di solito è dopo il collasso che c'è la ricostruzione quindi siamo speranzosi e vediamo i primi segni di ripresa. Non mancano gruppi validi e sinceri e persone coinvolte; ci vuole solo un po' di pazienza!

Il vostro è un suono molto cupo e violento. In futuro dobbiamo aspettarci che proseguite su questa strada, oppure credete che si possa essere violenti e cupi anche incidendo brani più dilatati e privi di pesantezza e velocità?
Onestamente non credo che toglieremo il piede dall'acceleratore, anzi l'impressione è che si voglia spingere ancora un po' più in là. Ci son tantissimi gruppi che ci hanno insegnato che si può essere lancinanti e cupi anche con una lentezza pachidermica o con suoni dilatati, è vero, ma in questo momento non è proprio la direzione che vogliamo prendere. Francesco suona in un gruppo che si chiama Marmore e fanno un math rock/post rock stile Russian Circles mentre Dano suona con i Last Minute To Jaffna che fanno un post metal di scuola Isis quindi direi che loro sono a posto sul piano della lentezza e dilatazione, io e Simone invece siamo scapoli da altri gruppi e vogliamo fortissimamente andare ancora più veloce!

Che tipo di rapporti avete con la scena hardcore italiana? Che gruppi vi piacciono e potete consigliare?
Io e Dano siamo in giro per concerti da anni lui più nella parte post/sludge oriented io invece come ti dicevo vengo più dallo screamo quando suonavo con i Magdalene e quei giri là, ma comunque ci siamo dentro seppur in modi diversi da anni. Simone è al suo primo gruppo però anche lui ormai da qualche anno si macina km per i concerti e Francesco è da poco tornato in Italia dopo anni di vagabondaggi da Londra al Costarica, da Miami all'Australia ma ha sempre suonato e frequentato il giro hardcore sia qua sia nei paesi in cui ha abitato. I gruppi probabilmente cambiano per ogni componente del gruppo quindi andiamo in ordine "familiare" : Marmore e Last Minute To Jaffna in cui c'è un pezzetto di noi, Malemute Kid (i Lifetime del Canavese), Tons (fanno sludge, ma tutti e tre han scritto un pezzo di storia della Torino hc dei primi 2000 con Noinfo, Lama Tematica e Redrum), Disquieted By (il miglior punk rock'n'roll italiano), Cayman The Animal (chetelodicoaffà), Council Of Rats (hc milanese con nuove e vecchie conoscenze).


Sul vostro 7” campeggia in bella mostra una croce rovesciata? Che significato gli attribuite? Qual è il vostro rapporto con la religione e con tutto ciò che le ruota attorno?
Parlando seriamente non è che abbiamo interessi di tipo esoterico/satanista ma principalmente ci piace un certo tipo di estetica/etica proprio perché nessuno di noi ha simpatia per la chiesa, Gesù Cristo, la Madonna e tutto quello che gli ruota attorno, anzi. Riflettendoci lucidamente è ovvio che la chiesa mi sta sui coglioni e mi faccia incazzare; tempo fa stavamo facendo uno dei pezzi nuovi e ho pensato che fosse giusto dedicarlo alla figura di Cristo; credo ne sia una bella campagna denigratoria ecco, vorrei sputtanarlo, spero di farcela! Quando si parla di religione io tengo sempre a mente sta cosa "Your brain is clay, what's going on? You picked up a bible and now you're gone” che esprime bene quel che penso. A questo punto credo sia evidente il nostro pensiero nei confronti della chiesa ma la croce rovesciata è forse più un simbolo di soverchiamento dell'ordine costituito, un non accettare le regole e le imposizioni. Forse è come voler cagare sulla porta di qualcuno per fargli capire che non c'è la minima possibilità che si accettino le sue regole.

Altri due gruppi molto importanti sono stati Blue Vomit e Nerorgasmo. Entrambi di Torino ed entrambi molto cupi e criptici. Possiamo dire che il gruppo prende ispirazione anche da loro?
Diretta o no questa influenza c'è sicuramente, questi gruppi sono importanti in Italia oggi come ieri, la raccoltona “Passione Nera” dei Nerorgasmo è una cosa che andrebbe riascoltata periodicamente secondo me. Ti dirò di più, giusto la settimana scorsa abbiamo suonato una cover dei Nerorgasmo e probabilmente la suoneremo ancora. Credo che solo il connubio Torino + anni '80 possa aver generato gruppi con quell'anima nera e gliene siamo grati tutti!

Come avviene la composizione dei vostri pezzi? Partecipate tutti assieme in egual misura oppure uno compone e gli altri seguono a ruota?
Penso che come per molti gruppi il processo avvenga in sala prove anche se abbiamo la fortuna di avere Dano che è un ottimo tecnico del suono quindi possiamo registrare e riascoltare le cose anche a casa. Fino ad ora un riff di chitarra si incastra con un giro di batteria, il basso si ficca in mezzo per dare carne e per ultima ci mettiamo la voce. La cosa bella di questo gruppo per me è la spontaneità con cui stanno uscendo fuori i pezzi e la velocità con cui Dano, Francesco e Simone li buttino giù; se penso a com'era complesso in passato per me suonare ora sono veramente in una situazione idilliaca.

I testi di cosa parlano? Da cosa traete ispirazione per scriverli? Preferite essere diretti oppure preferite che l'ascoltatore li interpreti a modo suo?
Per i testi uso moltissimo l'ironia, cioè cerco sempre di affrontare temi seri in modo non serio. In ogni pezzo c'è una citazione o una frase tratta da un libro che ho letto o da una canzone a cui ho pensato nel momento in cui iniziavo a scrivere il pezzo. Ad esempio stavo pensando a GG Allin mentre scrivevo un pezzo sul fastidio che mi provocano le persone e mi son ricordato di alcune cose che ho letto di Sartre come "A porte chiuse" e così ho ficcato dentro pure lui. Mi piace che la merda si mescoli con i salotti buoni. A me in fondo piacciono i testi di Keith Morris e di Jello Biafra, vorrei scrivere robe del genere. La mia intenzione è quella di mescolare le carte continuamente e vorrei che chi ascolta o legge dovesse cercare l'intruso, capire da dove viene la frase o la persona che cito e perchè, in modo da scuotere l'attenzione di chi ascolta

Finito! Grazie per il vostro tempo e se volete aggiungere qualcosa fate pure!
Grazie a te Marco per averci scritto, per aver ascoltato il disco e per averci dato questo spazio, speriamo di suonare in giro perchè la nostra intenzione è quella di girare, spargere il verbo e prendere il più possibile la gente a schiaffi in faccia! This is kung fu not hardcore!



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mercoledì 21 maggio 2014

Danny Trejo | Tour.

Cioran | Here And Now Records/Unnamed Records | Forever True Records | Lp.

Di fronte ad un disco così non posso fare altro che prostrarmi. I Cioran sono un nuovissimo gruppo dell'area padovana in cui milita il mio amico Lorenzo, un ragazzo che (almeno per me) incarna il vero spirito hardcore, lontano da mode e atteggiamenti da rock star. Il gruppo sforna questi 6 pezzi in cui riversano tutto il loro amore per gruppi come Unbroken e Catharsis, riuscendo però a far emergere tutta la loro personalità. Da acquistare ad occhi chiusi. Hardcore. Punto.

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Remover | Steal The Waves | Demo.

"Steal The Waves" è il pezzo in anteprima del primo demo dei Remover. Musicalmente ci troviamo in territorio decisamente emo pop anni '90, Promise Ring, Get Up Kids e Mineral per intenderci. Il pezzo è davvero frizzante e ispirato. Un concentrato di melodia ed energia, una voce graffiante e musicalmente davvero ben fatto. Attendo di sentire il demo completo, ma posso già dirvi che il giudizio è estramemente positivo.

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domenica 18 maggio 2014

Danny Trejo | Human Extinction | Green Records/Trivel Records | 12".

(Recensione che potete leggere anche su: Salad Days Magazine)

Sulle prime non ci volevo credere: un vinile targato Green Records, dopo che l’ultima uscita dell’etichetta patavina credo risalga a quasi 10 anni fa. Personalmente sono molto legato all’etichetta di Giulio Repetto (oggi skateshop con due punti vendita in quel di Padova e di Mestre, date un’occhiata al sito web Green Records), visto che i primi ordini di dischi li facevo direttamente via telefono al suo negozio ed ebbi modo di conoscerlo personalmente alla due giorni al Confino a Cesena nel 1997 (senza contare la trasferta a Londra nel 2010 per vedere la reunion degli Unbroken, dove nel dopo concerto ci sedemmo a riscaldarci in un locale e mi raccontò aneddotti su vari scenester facendomi letteralmente cascare la mascella dal ridere). Quindi è con estrema gioia che do il bentornato alla verde etichetta in territorio vinilico con quest’uscita dei Danny Trejo. Il gruppo consta di 6 elementi e proviene da Venezia e fa parte della scena locale assieme a Trivel Records, ovvero l’altra etichetta che patrocina il tutto. Lasciatemi dire che il disco suona davvero molto bene. Potente hardcore old school infarcito di riff melodici e stacchi metallici (non metal), suonato alla grande e con un’ottima produzione. I pezzi sono tutti molto brevi e veloci ma costruiti davvero bene e il cui fine ultimo è di far scattare un po’ di sano massacro nel pit. Le chitarre suonano molto pulite e cristalline, unendo la velocità con la melodia e la precisione nell’esecuzione. Sezione ritmica quadrata e potente. Voce urlata e graffiante, perfetta per il genere proposto. L’arma segreta dei Danny Trejo è quella di coniugare la potenza e la velocità dell’hardcore, con la melodia nei passaggi di chitarra, che conferisce al tutto un suono fresco e originale. Dulcis in fundo la parte grafica, curata da Officina Infernale, che anche questa volta è stata in grado di tradurre visivamente ciò che il gruppo crea attraverso le note. Bhè, Green Records torna in punta di piedi, si fa aiutare dai ragazzi super attivi di Trivel Records e c’entra subito l’obiettivo. 100% hardcore no frills!

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Tutti I Colori Del Buio | Escape From Today/Bare Teeth Records | 7".

Il mondo dei Tutti I Colori Del Buio (nome ripreso dal cult film con la Fenech degli anni '70, diretto da Sergio Martino) è un mondo di disperazione, angoscia, malessere, dominato da un unico colore: il nero più cupo e opprimente. Hardcore punk sporcato di doom e black metal, voce che esprime rabbia ma anche sofferenza, chitarre che si lanciano in cavalcate dritto all'inferno per poi placarsi in suoni torbidi. Sezione ritmica lancinante. Per me miglior demo 7" di questo primo scorcio di 2014. Lasciate ogni speranza o voi che entrate.

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giovedì 15 maggio 2014

Class | Asterism | Brinner Tapes & Paper | Tape.

La mia amica Martina, oltre ad essere un eccellente cuoca vegan (i suoi dolcetti hanno allietato molto spesso i concerti a cui ho partecipato) si dimostra essere anche un'ottima talent scout attraverso la sua nuovissima etichetta Brinner (messa in piedi insieme al suo coninquilino). I Class infatti mi hanno assai ben colpito. Hardcore punk slabbrato e velocissimo, suonato molto bene e con un'ottima (ma grezza) registrazione. La voce di Alessandra è una coltellata nello stomaco, pura carta vetrata che vi sbuccerà per benino i padiglioni auricolari. Se dovessi fare un parogone mi vengono in mente gli I Object, che sono uno dei miei gruppi preferiti. Cassetta limitata in 100 copie quindi datevi una mossa perchè non inventeranno nulla di nuovo, ma ci sanno dannatamente fare!

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lunedì 12 maggio 2014

Contrasto/Kalashnikov | Come Il Soffitto Di Una Chiesa Bombardata | 10".


In uscita il nuovo 10” split tra Contrasto e Kalashnikov dal titolo “Come il soffitto di una chiesa bombardata” (maggio 2014), benefit per arrestat* e spese legali No TAV.

Oltre al vinile di color azzurro (1000 copie) all'interno di un formato grafico "tipo libro" a 2 tasche, un libretto interno di 12 pagine a colori (secondo un unico concept tematico parole/immagini stile copertina) oltre a grafiche a parte dedicate sia alla coproduzione D.I.Y., sia ai testi tradotti in inglese.

Inoltre, un piccolo opuscolo contenente un racconto inedito.

Se ti interessa averne copie, scrivici a:
max.dallara@libero.it

Contrasto | Web Site

sabato 10 maggio 2014

Tytus | White Lines | 7" | KornaAlCielo Records.

Dopo l'intervista a Marco SimonHell di KornaAlCielo Records, vi beccate pure la recensione del primo 7" della sua band, ovvero i Tytus (dove il nostro prode rocker ci delizia con la sua chitarra). Torniamo indietro ai primissimi anni '80, quando i gruppi New Wave Of The British Heavy Metal spopolavano e i Thin Lizzy riempivano i locali. Ecco, il suono dei Tytus è questo. Hard rock sporcato con del sano heavy metal, immerso in un'atmosfera hippy e lisergica. A me personalmente sono piaciuti tantissimo. Chitarre cristalline, sezione ritmica rombante e una gran bella voce potente e graffiante. Vinile limitatissimo in 100 copie, quindi agite in fretta. Copertina meravigliosa!

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Zona D'Ombra | Promo 2014.

Dal ridente lago di Como provengono questi giovanissimi Zona D'Ombra. Mi sparano nelle orecchie 3 pezzi di furibondo hardcore suonato a manetta con testi personali e dalle molteplici interpretazioni. Sarà che io amo questo tipo di suono, sarà che mi sembrano genuini e molto con i piedi per terra, sarà che mi hanno fatto i complimenti per il blog, sarà quel che sarà, ma li promuovo a pieni voti. La scuola è quella dei Sottopressione, quindi sapete cosa aspettarvi. Resto in attesa di sentire altro!

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giovedì 8 maggio 2014

KornaAlCielo Records.


Sono venuto in contatto con Marco SimonHell tramite gli Sgurd (dove suona il basso) un pò di tempo fa e dopo che questo baldo rocker mi ha aggiunto alle sue amicizie di Facebook. Da allora ha cominciato a spedirmi un pò delle uscite targate KornaAlCielo da recensire oltre a scrivermi versi di pezzi storici come "Sei Come La Mia Moto" di Jovanotti in chat, suscitando la mia totale ilarità. Aggiungete poi che ogni tanto mi risponde in dialetto veneto e io faccio finta di capire ciò che scrive, et voilà intervistarlo mi è sembrata la logica conseguenza. KornaAlCielo è un'etichetta/booking specializzata in rutilante e furibondo rock and roll/hard rock, quindi siamo su un territorio un pò diverso dal classico hardcore che usualmente tratto su questo blog. Ciò non toglie che il nostro abbia un passato negli Ohuzaru, nei La Piovra, nell'Amico Di Martucci, ecc. ecc. Ora, dopo la militanza decennale nei Gonzales, ha un nuovo gruppo (molto fico) che si chiama Titus (con un 7" in uscita breve). Buona lettura!

Allora io comincerei subito col chiederti come si compone Korna Al Cielo, che mi pare di capire sia anche un'agenzia di booking oltrechè un'etichetta. Fai tutto da solo oppure c'è qualcuno che ti aiuta?
La Kornalcielo nasce assieme ai Gonzales nel 2004 per autoprodurre il nostro primo cd "Hell Drive". All' inizio eravamo io e Giampi (chitarrista cantante), poi con il passare del tempo ho preso in mano solo io la cosa. Con la mancanza di fondi ho per un po' di tempo accantonato il discorso etichetta e mi sono concentrato sul booking, un po' per noi Gonzales, un po' per supportare e far crescere la situazione musicale di questo tipo. Attualmente la KAC è sia booking che label.

Come avviene la scelta dei gruppi che vuoi produrre? Da quello che ho potuto sentire spaziano tutti nel mondo del rock and roll/hard rock e affini. In futuro potremo vedere nel roster dell'etichetta anche gruppi hardcore oppure metal?
Difficilmente credo che vedrete band HC nel mio rooster ma non si può mai dire. Cosa diversa per il metal: al momento non ho niente in programma ma mi piacerebbe spaziare più su quel genere...

Come avviene la creazione materiale di un'uscita Korna Al Cielo? Hai uno studio di registrazione prediletto in cui indirizzi i gruppi oppure lasci decidere a loro? Metti mai il naso nella registrazione, elargendo magari consiglii e correzioni? Ti è mai capito che una registrazione non ti soddisfacesse appieno? Per ciò che riguarda invece la parte grafica, hai qualche grafico che si occupa delle uscite oppure anche in questo caso lasci che sia il gruppo ad occuparsene per poi esprimere il tuo giudizio finale? Per quel che riguarda la stampa finale viene prima la versione su vinile o quella su cd oppure stampi in contemporanea? Da chi ti rivolgi per la stampa finale?
Lascio alla band tutta la gestione della cosa, studio, grafiche, ecc, magari posso dare qualche consiglio ma non impongo mai niente. Solitamente le band arrivano da me già con un prodotto finito e in base a quello decido se mi interessa.


Chi cura la distribuzione a livello italiano ed europeo dei dischi che produci? Come ti trovi a lavorare con loro? Vieni pagato subito oppure devi attendere che abbiano venduto un certo numero di copie?
Faccio una distribuzione abbastanza spiccia. Vedo che alla fine i cd/lp li vendi praticamente solo ai concerti. Ho alcuni portali dove metto in vendita i cd/lp e digital sul web, se uno è interessato sà dove poterlo ordinare.

E' difficile vendere dischi in ambito rock n roll? Ho sempre pensato che questo tipo di suono gode sì di un certo numero di appassionati, ma li ho sempre visti meno interessati a comprare dischi che magari il pubblico prettamente hardcore punk o metal. Correggimi se sbaglio.
No, non sbagli. La scena hc sicuramente è più appassionata e più interessata all'acquisto di dischi. Nel rock'n'roll non c'è un vero e proprio "legame" come nell'hc. Ci sono anche meno band, meno seguaci e non si può certo parlare di "scena" di conseguenza, purtroppo, non c'è un movimento che si autoalimenta come nel hardcore.

Suoni nei Tytus, di cui a breve uscirà un 7". Puoi parlarci nel dettaglio di questo progetto?
Tytus nascono dalle ceneri dei Gonzales. La lineup è rimasta la stessa, abbiamo cambiato nome e sound. E' stata un esigenza: dopo 10 anni di Gonzales ci sembrava giusto chiudere il discorso dovuto anche ad impotanti cambi di line-up, di sonorità, ecc. A breve uscirà il nostro primo 7" "White Lines" in 300 copie frutto di una coproduzione tra tre etichette, ovverola mia Kornalcielo, la spagnola Ghost Highway e l'americana Self Destructo. Il 7" sarà in 3 colori differenti e anche la copertina, curata da Dario Maggiore (Thunderbeard) riprenderà il colore del 7": viola per Kornalcielo, verde per Self Destructo e giallo per GhostHighway. Saranno 2 pezzi, uno per lato, tra heavy rock 70 e NWOBHM: Thin Lizzy, Maiden, Judas Priest e cose più attuali come Valient Thorr, Witchcraft, ecc.

Chi segue maggiormente l'hardcore sà che tu sei il bassista degli Sgurd, gruppo nei quali militano Dudu e Marco Rapisarda. Come sei entrato in contatto con loro? Come ti sembra suonare dei concerti di quel tipo, decisamente più movimentati di quelli a cui sei abituato? Che gruppi apprezzi in ambito hardcore? Sei soddisfatto del vostro 7"? Che programmi avete in futuro per la band?
Conosco Dudu e Marco dal 2000. Con loro ho suonato negli Ohuzaru e con Rapisarda anche nei La Piovra e Berlusconi SS. Seppur oggi non ascolto più molto hardcore, suonarlo forse è la cosa più divertente. C'è un bel seguito e la gente si lancia appena parte il 3 delle bacchette. Anche questo mi ha fatto decidere di entrare negli Sgurd: certi concerti che facevamo con Ohuzaru e La Piovra mi mancano. Si creano situazioni totalmente diversa da quelle che ho vissuto con i Gonzales. Concerti come quelli all' Atlantide di Bologna e le date nei basement in Usa penso siano stati i concerti più appaganti.


Parliamo un pò delle vecchie band in cui hai militato... Puoi elencarcele specificando cosa suonavi e in che dischi hai suonato con loro... Come giudichi queste esperienze? Ti sono servite per i tuoi gruppi venuti dopo? Hai qualche gustoso aneddoto da raccontarci?
Ho iniziato come chitarrista nel 2000 negli Ohuzaru ma come tutte le band del "Rapisarda-Core" abbiamo avuto vita breve e ci siamo sciolti nel 2002. Ho suonato con i Nab, gruppo grindcore old school con cui abbiamo fatto un 7" e due concerti. Poi il progetto Cyber-Violence Berlusconi SS con Rapisarda e una drum machine. Nel 2004 sono entrato nei Gonzales e nello stesso periodo abbiamo riformato gli Ohuzaru ma con una line up un po' differente (senza Dudu). Abbiamo fatto un lp e un mese e mezzo di tour negli States con gli Iron Lung. Abbiamo cambiato ancora line up e siamo ripartiti per un tour in Europa per poi scioglierci definitivamente. Quindi sono stato ingaggiato ne L'Amic o Di Martucci. Abbiamo fatto un paio di mesi di prove ma poi per scazzi interni anche loro saltati e sulla base di quello abbiamo formato La Piovra. Un po' di 7", un lp in varie versioni, 2 tour negli States tutto in un paio di anni e poi "boom" anche qui. Nell' aria, già nell'ultimo tour europeo con gli Ohuzaru si parlava di Smart Cops: dovevamo essere io, Rapisarda e Baloo (ex batterista nei White LOve, in quel tour Europeo degli Ohuzaru e attualmente scimmiotto nei Ninos DU Brasil) ma tornato dal ultimo tour americano con La Piovra me ne sono chiamato fuori e ho continuato solo con i Gonzales. A fine 2013 sono stato è giunta la chiamata alle armi di Colonello Rapisarda per questo nuovo progetto Sgurd assieme a Dudu e Roger (già batterista de La Piovra). Non avevo mai suonato il basso, suonare hardcore mi ha sempre divertito e passare del tempo con questi 3 elementi mi avrebbe portato indietro nel tempo... Quindi perchè no? Un 7", due concerti, tante magliette e un futuro a punto di domanda!!!

Quali sono i gruppi italiani ed esteri che ti senti di consigliare ai nostri lettori e lettrici?
Una delle band che mi gasano di più in questo momento sono i triestini Border Basatard, ultima uscita per la Kornalcielo: speedrock come se ne vede poco. Un powertrio devastante devoto agli Zeke. Altre band italiane che suggerisco sono i King Mastino da La Spezia che ultimamente sono sempre in giro per l'Europa, The Sade altra band con Kornalcielo, i metallissimi Hobos con cui abbiamo suonato ultimamente e i Destroy All Gondolas band formata dal B. (ex bassista dei Gonzales), Pido de L'Amico Di Martucci, Hormonas, Wasted Pidos e Corrado batterista dei Minkions. Un mixone in speed di surf, hardcore, punk, blues.

Secondo te cosa manca al nostro paese per porsi non dico agli stessi livelli ma almeno sulla scia degli altri paesi come Germania e Inghilterra? E' un problema di gruppi, etichette o di pubblico?
Qui nel bel paese siamo proprio alla frutta: locali che chiudo più velocemente delle band di Rapisarda, booking che fanno creste enormi, zero ricambio generazionale. Non so di chi sia la colpa, penso che sia una questione di cultura musicale. Suoni in un paese di 4 case in Germania e la gente si diverte, suoni in un paese di 4 case in Italia e se non fai un pezzo di Vasco fai la fine di "Easy Rider".

Dicevamo prima che Korna Al Cielo è pure booking. Come ti muovi in quest'ambito? Che servizi offri? Ci sono gruppi con cui ti sei trovato bene a lavorare e invece altri di cui ti sei pentito?
Organizzo date per band estere o italiane li dove ho dei contatti, qualche tour nel nostro paese. Ora sono al lavoro per un tour europeo per gli svedesi Dead Lord. Non ho ricordi di band con cui mi sono trovato male. Cerco sempre di capire con chi ho a che fare prima di ritrovarmi in situazioni del cazzo.

Come mai hai deciso di chiamare l'etichetta così invece di un più internazionale e altisonante nome in inglese? Non credi che possa essere difficilmente pronunciabile da chi non è di madrelingua italiana?
Ma no... Chi se ne incula. La mia idea iniziale era di chiamarla Corna Al Cielo. Poi il mio socio in affari che all'epoca era più abile di me con pc, grafiche, ecc. mi mandò il logo con la k e tutto attaccato... Vabbuò, ormai resterà così.

Riesci a camparci oppure anche tu devi svolgere un lavoro "normale" per sopravvivere? Se sì, come organizzi il tempo da dedicare all'etichetta? L' etichetta e il booking è una "missione" un po' come le suore. E' una devozione per la musica. Lo faccio per puro spirito misericordioso. Per cercare, nel mio piccolo, di innalzare la pellagrosa situazione musicale italica.

Finito! Grazie mille del tuo tempo e aggiungi ciò che vuoi!
Grazie a te!! Più heavy metal per tutti!


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Tragedy | 8 giugno.


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