lunedì 5 gennaio 2015

XKATEXMOSHX.


I romani xKATExMOSHx sono giunti al quarto 7" (terzo split di seguito, dopo il debutto del 2012 in solitaria) e proseguono per la loro strada: powerviolence influenzato da mostri sacri come Spazz, Scolastic Death e Charles Bronson. A parer mio sono un dei gruppi più interessanti dell'hardcore/punk nostrano ed in più Pompeo (chitarrista, nonchè colui che ha risposto alle mie domande) si è dimostrato molto simpatico e disponibile. Detto ciò, buona lettura!

Allora Pompeo, partirei con il chiederti della nuova uscita dei xKATExMOSHx, ovvero lo split 7" con i giapponesi Sete Star Sept. Come è nata questa collaborazione, ne sei soddisfatto? Conoscevi già i giapponesi? Come mai avete deciso di dividere il vinile con loro, che musicalmente parlando sono un pò distanti da quello che suonate voi, visto che si tratta di noise core?
Ciao Marco, per prima cosa grazie per averci contattati e aver dimostrato interesse per noi! Il nuovo split con i SSS è nato abbastanza per caso, inizialmente sarebbe dovuto essere con un gruppo inglese, gli Huffin Paint, ma si sciolsero senza preavviso, quindi abbiamo iniziato a guardarci in giro e ci siamo detti semplicemente “chiediamoglielo”. Kiyasu, il batterista, ci ha risposto quasi immediatamente dicendo che avevano già delle registrazioni programmate e ci avrebbero mandato tutto entro un mese e così è stato. Ora spero che riusciremo a portarli qui: loro sono sempre in tour e la cosa si vede tutta quando suonano dal vivo; chiunque li abbia visti è concorde nel dire quanto spaccano.

Come le precedenti uscite, anche questa (a parte il penultimo 7" uscito per TVG Records) è frutto della collaborazione tra voi ed una lunga serie di etichette che vi hanno supportato. Come vi siete organizzati per realizzare e stampare il tutto? Queste label le avete contattate direttamente oppure sono state loro a trovare voi? Secondo te che tipo di vantaggi ci sono nel far uscire dischi in questo modo? Gli svantaggi invece?
Eh, la stampa e l‘assemblaggio di questo disco è stato il solito mega lavoro che non è ancora finito visto che molti dischi vanno ancora spediti ai coproduttori... Ti dico solo che la copertina l’abbiamo stampata a Roma, le buste sono arrivate dalla Germania e il vinile viene da vicino Milano. Posso dirti per il resto che in questo caso praticamente tutte le etichette si sono auto candidate per co-produrci. Da questo punto di vista si è trattato di un disco molto facile e i vantaggi sono evidenti per quanto riguarda la distribuzione; gli svantaggi invece possono essere legati al fatto che se ti fai troppo co-produrre nel tuo paese rischi solo di inondare tutte le distro diy d’Italia con i tuoi dischi, infatti in genere stiamo molto attenti da questo punto di vista.

Le grafiche delle vostre copertine sono sempre molto curate. Da chi sono state realizzate? Credi che riescano ad esplicare visivamente il tipo di suono che proponete?
Le realizza tutte il nostro amico Claudio Scialabba, illustratore, tatuatore e chitarrista di Shred e Nofu (nonché grande amante dei Bl’ast come il sottoscritto, so che non fregherà a nessuno ma dovevo dirlo). Forse peccheremo di modestia, ma senza dubbio Claudio ha avuto un ruolo molto importante nel farci conoscere in giro, non c’è un suo artwork che non abbia ricevuto un mare di apprezzamenti da chi ci ascolta, e immagino che molti abbiano iniziato ad ascoltarci anche solo perché colpiti dalle immagini che ci rappresentavano.

Il vostro suono è il classico powerviolence tirato a manetta, figlio di band come Scolastic Deth e Spazz. Quando avete formato il gruppo, avevate già in mente in maniera precisa cosa volevate suonare oppure il tutto è avvenuto in maniera progressiva a mano a mano che si andava avanti?
Volevamo suonare identici ai Charles Bronson, ma ormai possiamo dire che non ci siamo minimamente riusciti, eheheh. L’idea era semplicemente di fare powerviolence, poi col tempo abbiamo avuto ondate di canzoni che magari hanno risentito delle influenze dei gruppi con cui avevamo suonato e che avevamo ascoltato, ma credo che almeno si possa dire che non sembriamo nessun gruppo in particolare, anche se di certo rientriamo in un genere ben preciso!

Secondo me se Kate Moss avesse modo di ascoltarvi vi apprezzerebbe parecchio. Come mai avete deciso di chiamarvi così? Mi piace molto questo contrasto tra lei, super modella stra-pagata, e voi, giovani punk dediti ad uno sporco e marcio suono powerviolence...
L’idea venne a Gianluca, il nostro batterista: provavamo da pochissimo ed eravamo alla ricerca di un nome, è piaciuto a tutti dal primo momento, fa contrasto ma richiama anche il concetto di moshpit. Addirittura c’è chi “Kate” l’ha voluto leggere come un richiamo allo skate, visto che è una passione che accomuna un paio di noi. Inoltre è indubbio che anche il nome abbia contribuito a suscitare un minimo di curiosità e anche qualche critica spocchiosa perché ci sono stati gruppi con lo stesso nome (ma senza “X”, per questo ci teniamo particolarmente che venga scritto nel modo giusto!)


Scorgendo le foto sulla vostra pagina Facebook ho notato che avete suonato parecchio, sia in Italia che all'estero. Che differenze risconti tra il nostro modo di organizzare i concerti e quello degli altri paesi che hai visitato? Un confronto invece tra il Nord ed il Sud Italia invece?
La cosa andrebbe analizzata paese per paese a dire il vero, ma a volte anche città per città... In Germania, come prevedibile è tutto organizzato sempre nei dettagli, ma spesso abbiamo trovato la stessa serietà in paesi dell’Est, così come in Grecia o Turchia. Se c’è una cosa che ho sempre apprezzato, soprattutto della Germania, è vedere che appena un gruppo suona tutti i presenti entrano a vederlo mentre qui da noi invece (purtroppo) si vedono nelle serate troppe passerelle e nessuno o scarso interesse effettivo per i gruppi che suonano. Al Sud purtroppo abbiamo suonato poco, però soprattutto i concerti a Palermo, in Sardegna e a Napoli sono stati tra quelli indimenticabili. In ogni caso ci è capitato davvero poche volte di tornare a casa scontenti dell’accoglienza, almeno personalmente fatico a trovare più di 2-3 concerti sul centinaio fatti che ci sia andato male. Spero che anche gli altri siano d’accordo ehehe.

Il vostro penultimo 7", split con i xFxAxSxTx (side project dei Crippled Fox), è uscito per la tedesca TVG Records. Personalmente credo che sia un'ottima etichetta, con buone uscite ed un gran bel catalogo. Come vi siete trovati a lavorarci assieme? Il 7" come è andato? In futuro credi che ci potrebbe essere un'altra collaborazione? Il fatto che sia un'etichetta tedesca vi ha aiutato nel farvi conoscere meglio?
Spero che voglia produrci il prossimo 12’’! Axel, se ci stai leggendo e stai usando Google Translator questo appello è tutto per te, ehehehe! Seriamente, TVG lavora bene, produce gran bei dischi ed Axel è un personaggio da rispettare. Non l’avrei mai detto ma sembra che quel disco sia praticamente esaurito, quindi non potevamo chiedere di meglio, senza nulla togliere alle altre etichette che ci hanno aiutato nel corso degli anni. Tra l’altro sto per spedirgli delle copie del disco nuovo, tanto per dire che il nostro interesse per lui rimane alto. Gli avevo scritto in passato come si fa con tanti altri e quando arrivò la email in cui diceva che ci avrebbe prodotti non ci volevo credere. Saremmo stati sulla stessa etichetta che aveva prodotto Yacopsae, Wormrot o Lycanthropy, solo per dirne tre!

Da poco è uscito il documentario sulla scena hardcore di Roma nel decennio 1989/1990. Hai avuto modo di vederlo? Che impressione ti ha fatto? Hai vissuto quel periodo?
Si che l’ho visto, lo presentarono a Roma ormai 3 anni fa se ricordo bene ed ero lì anch’io! Non sono nato a Roma e vivo qui dal ’98, quindi i primi anni che copre il documentario per forza di cose me li sono persi, mentre i primi anni in cui venivo ai concerti stavo molto per conto mio. Ho fatto in tempo a vedere tanti gruppi che tuttora mi piacciono moltissimo, parlo di Die!, Coloss, Comrades, Fucking Blood, Los Vaticanos, Frank Drebin, Inferno, tutti gruppi (Coloss a parte) che oggi a Roma servirebbero come il pane. Una cosa che di certo non rimpiango sono i tempi in cui a Roma imperversava la Legion, non mi piacevano i gruppi e non mi piaceva l’aria che si respirava in quei concerti (Mi sà tanto che a Roma, e nel resto d'Italia, non sei l'unico, eheheh).

La scena hardcore punk romana come ti sembra al giorno d'oggi? Si è evoluta oppure secondo te c'è stato un regresso? Credi che concerti come "Questa E' Roma" possano fare da attrattiva per ragazzi che magari si stanno affacciando al punk/hardcore per la prima volta?
E’ difficile dare una risposta. La mia impressione è che una scena nemmeno esista e ci siano solo persone che collaborano più o meno volte. Il regresso c’è nella misura in cui la gente se non suonano i propri amici spesso non viene ai concerti, poi però organizzi il “Go! Fest” e arrivano 350 persone, quindi diciamo che a volte non sai come interpretare la cosa se non che la gente se non percepisce l’”evento” tende a non muoversi. Sull’attrattiva dei concerti tipo “Questa è Roma” non so proprio che dire: l’anno scorso c’era un boato di gente e immagino sarà lo stesso quest’anno, ma dubito serva quello per far avvicinare ragazzini al genere. Ormai è tutto così reperibile sul web che anzi, trovarsi a un concerto con 6-700 persone può solo alimentare false speranze. Chi si avvicina all’hardcore deve mettersi in testa che la maggior parte dei concerti sarà davanti a 4 gatti a meno che non decidi di capire che aria e seguire pedissequamente quello che tira. Tra l’altro ne ho visti di gruppi e gente che quando tirava il fastcore dicevano di fare fastcore, quando il powerviolence sembrava “cool” dicevano di fare quello e ora magari dicono di fare dbeat, ma non mi sembra che ciò gli abbia garantito chissà quali svolte clamorose.

Quali sono i gruppi che apprezzi e con quali hai una maggiore affinità nella capitale?
Ti dico a livello umano e attitudinale, i migliori restano Plakkaggio, Coloss, Oss!, Anti You, Ludd Rising e poi ovviamente i gruppi con cui condividiamo i membri come Disforia, Shred, Nofu, XcenereX. E non dimentichiamo i gruppi di Viterbo, non è Roma ma gli amici Neid sono tra i nostri migliori amici.

Dopo 4 7", vi sentite pronti per il grande salto sulla lunga distanza? L’idea è quella ma ci vorrà un po’. Abbiamo 10 pezzi nuovi ma 4-5 finiranno su un 12’’ in cui compariranno tutti i gruppi powerviolence italiani in attività con pezzi inediti, si chiamerà “Blastbeats Over Italy” ed è un progetto a cui tengo tantissimo e che sto curando tutto da solo e spero diventi una sorta di Pasta Powerviolence versione 2015. Dopo di questo la nostra priorità sarà un disco intero, ci vorranno 20-25 pezzi ma ce la possiamo fare. Tra l’altro se ci pensi molti gruppi powerviolence non arrivano mai a questo step, quindi siamo ancora più motivati a farlo!

Credi che il suono del gruppo si evolverà con le prossime uscite? Oppure si è già evoluto?
C’è stato un momento, ai tempi dello split con i Fatal Nunchaku, in cui i pezzi si stavano facendo un po’ più intricati. Oggi mi sembra che fluiscano in maniera molto più naturale e siamo tutti d’accordo nel seguire questa scia, del resto è sempre quella tracciata da Chalers Bronson, Spazz, No Comment...

I membri dei xKATExMOSHx suonano anche in altri gruppi? I gruppi precedenti nei quali avete militato credi possano essere stati d'aiuto nella definizione del vostro suono e di tutto ciò che concerne la "gestione" di un gruppo?
Per quanto riguarda la gestione ti posso dire che personalmente i Taste The Floor sono stati una grande scuola per me. Maurizio, il bassista (membro attuale con me dei No Confidence), mi ha insegnato tanto da questo punto di vista, soprattutto che non bisognava aver paura ad uscire fuori, registrare, andare in tour. Musicalmente credo più che l’influenza sia in senso inversa, certe sfumature musicali negli altri nostri gruppi secondo me non sarebbero presenti se non le avessimo già provate con i xKATExMOSHx.


Dei No Confidence cosa mi puoi dire? Ho visto che è uscito il vostro primo 12", ma non ho ancora avuto modo di sentirlo...
Nei No Confidence suono insieme a Maurizio (ex Taste The Floor come me), Mike (ex Airesis e Strict Line) e Fabio (ex Rise From The Agony e Mascons). Il disco è uscito da qualche mese e ha ricevuto parecchi apprezzamenti: si tratta di un genere radicalmente diverso, anche se il gruppo nacque un po’ dalle ceneri dei Taste The Floor ma con l’intenzione di pagare un bel tributo a Kid Dynamite e Lifetime.

Anni fa tu hai suonato pure con i Taste The Floor, gruppo che ha fatto uscire un cd e lo split con i Coloss... Cosa ti ricordi di quei tempi?
Non ne basterebbero di interviste per raccontare tutto, ricordo un gruppo che all’inizio faceva abbastanza schifo ma col tempo migliorò molto. L’ultimo cd e lo split con i Coloss sono ancora dei gran bei dischi per quanto mi riguarda. Ci furono momenti fantastici ed altri pessimi, ogni tanto penso che è un peccato non aver proseguito perché ci fu un periodo in cui ero proprio soddisfatto di come suonavamo, ma ormai è un capitolo chiuso.

Prossime mosse del gruppo?
A breve registreremo i pezzi per “Blastbeats Over Italy” e una cover degli Spazz per un tributo che sta organizzando un’etichetta scozzese con alcuni dei migliori gruppi powerviolence e grindcore da ogni parte del globo. Dopodiché comporremo per il 12’’. Nel frattempo cercheremo di suonare in giro, tipo in qualche festival (alcuni sono ancora da annunciare). Insomma non staremo fermi di certo!

Ok, ho finito. Grazie molte del tuo tempo e se vuoi aggiungi pur ciò che vuoi...
Grazie a te del tuo tempo, non facciamo mai molte interviste, quindi è stato davvero un piacere poter raccontare un po’ di noi. Grazie agli amici vicini e lontani che non si sono mai tirati indietro quando si trattava di dare una mano!

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3 commenti:

  1. si si parla di svolte dal fastcore al d beat e fare quello che tira al momento.....
    il powerviolence non è quello che tirava qualche mesetto fa? :)
    grande band comunque

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  2. Bhè dalla loro si può solo dire che fin dagli inizi hanno suonato powerviolence senza cambiare mai... Yo!

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    1. un premio alla continuità,suvvia ;) !

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