sabato 23 maggio 2015

Marco Zas (Zas Autoproduzioni Records).


Chiunque, a partire dalla seconda metà degli anni '90 bazzicando gli ambienti hardcore/grind si sarà imbattutto in Zas Autoproduzioni. Un'etichetta che ha sfornato decine e decine di gruppi fra i più estremi in circolazione e che vanta un catalogo chilometrico ricolmo di gemme di brutalità e pesantezza. Siccome Marco è sempre stato piuttosto schivo nel farsi pubblicità, ho deciso di intervistarlo per rendergli il giusto tributo. Perchè, se nel nostro paesello, è ancora possibile proporre qualcosa che non sia allineato ai gusti delle "gente normale e morta dentro", lo dobbiamo a personaggi come Marco.

Marco, innanzitutto grazie del tuo tempo. Allora, comincerei subito col farti questa domanda: ho notato sul sito web Zas Records che campeggia un banner NO TAV. Tu abiti vicino a quelle zone mi pare: vorrei chiederti che aria si respira, se il movimento è ancora vivo e protesta (visto che non ne parla più nessuno; evidentemente i media hanno di meglio da fare) ma soprattutto perchè il progetto della TAV è profondamente sbagliato, anche se il governo sbandiera ai quattro venti che sarà utilissimo?
Ciao Paso, grazie a te per l’interesse per la Zaz Autoproduzioni Records. Si, io abito nella fantomatica Val Susa, l’aria che si respira non è delle più salubri specialmente nelle vicinanze del primo ed unico cantiere/fortezza che sono riusciti ad aprire al momento. Qui, nelle zone che dovrebbero essere interessate dai cantieri, la maggior parte della popolazione era ed è tutt’ora contraria a questa grande opera. Proteste grandi e piccole continuano ad esserci, forse non c’è più il coinvolgimento enorme che vi fu nel 2005 (all’epoca dello sgombero del presidio di Venaus) ma comunque vi sono ancora molte persone attive in proteste ed una parte più “silenziosa” ma sempre schierata contro la costruzione della linea Torino-Lione nonostante la repressione massiccia e l’opera deviante dei mass-media. Ricordo, pur non essendo un amante della delega, che la maggior parte dei comuni valsusini interessati dal progetto hanno giunte governate da liste dichiaratamente NO TAV e (per quel che vale), alle politiche i partiti dichiaratamente NO TAV prendono percentuali quasi bulgare. Negli anni gli attivisti NO TAV hanno subito una repressione senza senso, migliaia di persone sono state indagate, denunciate, hanno avuto limitazioni alle loro libertà fino ad essere incarcerate e persino accusate di terrorismo. Il movimento NO TAV fa paura e lo stato non esita ad usare qualsiasi mezzo per contrastarlo. Secondo me a fare tanta paura è il fatto che è un movimento trasversale e popolare: alle manifestazioni trovi dall’anarchico al cattolico praticante, dal sindaco al disoccupato, dal parrucchiere di paese all’autonomo, dallo studente delle superiori all’anziano incazzato. Altra cosa che intimorisce i pro-Tav è l’unità del movimento che non è mai caduto nell’errore di dividersi in buoni e cattivi ma si è schierato nettamente in difesa di quei ragazzi che i mass-media, giudici e sbirri definivano “terroristi”. Vi invito a supportare questa causa e se possibile organizzare benefit per le persone sotto processo ed incarcerate. Per elencare tutti motivi per cui il TAV Torino-Lione non va fatto mi ci vorrebbe troppo spazio...
Per riassumere direi di sintetizzare in 3 punti principali:
1) Motivi di ordine ecologico quale l’impatto ambientale di questa opera (polveri sottili, presenza di amianto nelle zone di scavo, pericolo per le falde acquifere, consumo del suolo, deforestazione...).
2) I costi dell’opera (esagerati e come nella maggior parte delle grandi opere in Italia destinati ad aumentare in maniera esponenziale rispetto a quelli preventivati...). Soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati per funzioni più utili (esempio: recentemente proprio l’ospedale di Susa è stato depotenziato, con la chiusura del reparto ostetricia/maternità; ora da dove abito io una donna per partorire un bimbo deve farsi 70 km, ma i soldi per il TAV sembra che bene o male riescano sempre a trovarli... Oltre questo non esiste un dettagliato studio del rapporto Costi/ Benefici da parte dei proponenti l’opera.
3) Utilità dell’opera. Decenni e decenni fa quando si iniziò a parlare di TAV in Val Susa provarono a giustificare la necessità della linea ipotizzando importanti aumenti del traffico merci e passeggeri su questa direttrice. Negli anni il traffico sulla linea storica (ricordo a chi non lo sapesse che una linea ferroviaria che collega Torino a Lione passando dalla valle esiste già ed è sotto utilizzata) è in diminuzione. Un'altra gran balla per cercare di convincere la popolazione fu che con il TAV avrebbero spostato il traffico da gomma su rotaia. Peccato che nel frattempo stiano lavorando al raddoppio del tunnel autostradale del Frejus (la linea autostradale sulla direttrice Torino–Lione). Queste sono tra le motivazione principali che mi son venute in mente sul momento, ma se vorrete documentarvi meglio cercando su internet troverete molte informazioni oppure vi sono interessanti libri a riguardo.

Tu hai partecipato attivamente alle proteste che nei mesi scorsi si sono susseguite in quelle zone? Se una persona che vive lontano da lì volesse documentarsi un pò, con cosa gli consiglieresti di iniziare?
E’ dalla fine degli anni ’90 che seguo il movimento NO TAV e quando riesco partecipo a proteste ed iniziative. Negli anni da queste parti se ne sono già viste di tutti i colori e la lotta contro questa opera sarà ancora lunga. La gente comune si chiederà come mai questi testardi dei valsusini si oppongono a quest’opera, quando la maggior parte dei partiti, dal PD, a Forza Italia fino alla Lega Nord sono favorevoli... Se uno va un po' a vedere le aziende che si sono aggiudicate gli appalti dal 2005 ad ora, trova società legate all'ex Ministro di Forza Italia Lunardi così come le cooperative rosse tipo C.M.C., legate a doppio filo con l’apparato del Partito Democratico. Per non parlare di aziende legate alla’ndrangheta. I soldi pubblici sono un boccone molto ambito da questi squali (con tutto il rispetto per gli squali). Come dicevo sopra, per informarsi a riguardo, su internet si trova di tutto e di più per chi fosse interessato alle iniziative del movimento vi sono alcuni siti a riguardo tipo: NoTav.Eu | NoTav.Info | Spinta Dal Basso. Ma la cosa migliore sarebbe venirsi a fare un giro da queste parti, magari in occasione dei campeggi che si organizzano ogni estate.

Zas Records è attiva dal 1997. A parere mio è sempre stata una label che ha operato senza mai farsi troppa pubblicità. E' una cosa voluta o è stato un caso? Credi che in futuro la esporrai maggiormente?
Si, ho iniziato nel 1997 come tape-label di cassette registrate in casa. Guarda non mi sono mai sbattuto più di tanto in pubblicità... Ho agito sempre in un ambito un po’ di “nicchia” essendo la musica che produco/distribuisco non troppo appetibile per la media della gente. Via internet sto cercando di far girare ulteriormente l’etichetta per quel che mi è possibile, senza però doverci smenare soldi.

Puoi raccontarci un pò come è nata l'etichetta, quali sono state le difficoltà iniziali, com'era muoversi solo con carta, penna e francobolli senza internet ed email...
L’idea è nata grazie ad un amico che anni fa viveva dalle mie parti ed aveva un etichetta/distribuzione diy e mi consigliò di fare altrettanto. Io seguivo già da qualche anno il punk/hc e frequentavo i concerti nei posti occupati torinesi dell’epoca però non avevo molti contatti. Poi pian piano, grazie all’amico di cui sopra e scartabellando 'zine e flyer ho allargato le mie conoscenze nella “scena”. Senza internet le cose erano senz’altro più complicate e “lente”, solo per organizzare uno scambio ci volevano dei mesi… Però un po’ di rimpianto per quei tempi c’è. Quando si arrivava a casa da scuola prima e dal lavoro poi la prima cosa era guardare nella cassetta delle lettere, magari ci trovavi una busta proveniente dal Brasile con una lettera (scritta a mano generalmente) e un tot di flyer, il giorno dopo magari un demotape dal Giappone… Penso che chi abbia vissuto quegli anni ne abbia un buon ricordo. Senz’altro internet ha velocizzato e semplificato le cose anche se è tutto un po’ più asettico.

Come organizzi al giorno d'oggi il lavoro dietro alla tua etichetta? Gli dedichi molto tempo? Fai tutto da solo oppure ti fai aiutare da qualcuno/a?
Non è che organizzo granchè, quando ho un po’ di tempo libero sto dietro all’etichetta. Quando lavoro il tempo da dedicargli non è molto ma in periodi come questo in cui sono disoccupato ho più tempo pe starci dietro. Sono solo io a gestire la label.

Quando hai capito che Zas si stava ingrandendo? C'è stata un'uscita in particolare che ha un pò segnato il passo, nel senso che ha fatto aumentare le vendite e di conseguenza i tuoi contatti?
Direi che la label/distro è cresciuta omogeneamente durante gli anni e non vi è stato qualche momento in particolare che abbia segnato il passo. Sono passati periodi che girava meglio altri in cui girava meno ma nessun cambiamento drastico. Ora la distro direi che è ben fornita con i dischi che ho scambiato durante gli anni.


Con la tua etichetta hai prodotto decine e decine di gruppi da tutto il mondo, sia in vinile che in cd. Ci sono stati dei gruppi con i quali è stato bello collaborare ed altri invece che non raccomanderesti al tuo peggior nemico?
Mi son trovato bene con i gruppi con cui ho collaborato durante gli anni (con qualcuno sono ancora in contatto dopo tanto tempo). Solo una volta ho avuto una brutta esperienza con un gruppo hardcore italiano, ma è una storia vecchia. Alcuni gruppi sono di amici più o meno di zona che vedo spesso, altri arrivano dall’altra parte del mondo ma con cui mi sento volentieri via internet.

La tua label produce esclusivamente i suoni più estremi che si possono ascoltare al giorno d'oggi. Non ti è mai venuta in mente l'idea di produrre gruppi dai suoni diversi, magari tramite una sotto-etichetta?
Si, in media con l’etichetta sono abbastanza focalizzato su sonorità “estreme” come grind/power-violence/noisecore/sludge/crust, ma anche cose un po’ più “orecchiabili” tipo hc/punk old school. Nonostante i miei ascolti non si limitino ai generi sopra citati penso che con l’etichetta rimarrò in quei territori così desolati e cacofonici, eheheh!
Quanto è importante per te produrre gruppi con una determinata linea politica? Ti è mai capito di essere contattato da gruppi di destra o simili?
Premetto che i gruppi su Zaz non devono aver per forza testi politicizzati ma voglio collaborare con gruppi con una certa attitudine, quindi no fasci, razzisti, omofobi e merdacce varia. Un po’ di anni fa ho avuto una brutta esperienza: ero alla ricerca di un etichetta per co-produrre uno split 7” quando un tipo che in passato mi aveva ordinato dei dischi (tra cui anche di gruppi dichiaratamente Antifa) mi disse che gli sarebbe piaciuto mettere su una piccola label. Colsi la palla al balzo e gli proposi di aggiungersi come co-produttore. Dopo qualche tempo venni a scoprire che suonava in un improbabile gruppo NSBM (black-metal nazi per i neofiti). La cosa mi fece pensare su come anche la scena “diy” non sia al riparo da infiltrazioni da parte di ambigui o peggio.

Qualche anno fa tu collaboravi attivamente con Giulio dei Cripple Bastards per ciò che riguardava il merch dei Cripple Bastards... Mi ricordo che gli hai fatto anche da roadie... Cosa ti ricordi di quei tempi? Come ti sei trovato? Come mai hai smesso e che in rapporti sei rimasto con loro? Cosa ne pensi di Foad Records? Segui ancora i Cripple Bastards? A quei tempi riuscivi a seguire anche Zas Records, o l'avevi momentaneamente messa in stand by? Credi che quell'esperienza sia stata importante per come hai poi portato avanti la tua label? Ti ha permesso di allargare il tuo giro di contatti? Hai qualche aneddotto da snocciolarmi?
A inizio secolo ho aiutato per un breve periodo Giulio dei Cripple Bastards con la sua distro, non facevo propriamente il roadie ma stavo al banchetto ai concerti. Mi ricordo che andai ad aiutarlo anche all’Obscene. Dopo quell’esperienza io ho continuato per la mia strada e lui per la sua, ognuno aveva il suo modo di vedere le cose. I Cripple Bastards li ho seguiti fino a “Desperately Insensitive”, negli ultimi anni li ho persi un po’ di vista. Foad REcords ha fatto e fa dischi fighi, per la maggior parte ristampe di gruppi storici. Anche all’epoca sono sempre riuscito a stare dietro alla Zas perché si era trattato solo di qualche settimana su due estati. Mi ricordo che in quei periodo furono fighi il mini tour italico con Yacopsae e Sanity Dawn oltre che la sopra citata spedizione all'Obscene Extreme Festival.

Con Zas Records fai soprattutto co-produzioni. Ti sei mai cimentato nel produrre interamente un disco? Quando decidi chi co-produrre, ti informi sempre sul numero di etichette e ti dai un limite, oppure non ti interessa?
A parte le prime cassette home-made che erano 100% Zas Autoproduzioni, le altre uscite che richiedevano un esborso maggiore sono state tutte co-produzioni, dai due o tre co-produttori in su. Mediamente preferisco che non vi siano mille etichette , specialmente se tutte italiane. Preferisco partecipare a quattro o cinque co-produzioni che fare uscire un disco tutto prodotto da me, scambio molto e preferisco avere più titoli scambiabili.

A livello di distribuzione, scambi solamente o ogni tanto compri direttamente da altre etichette/gruppi? E' difficile scambiare, per via dei costi postali, quantità minime, capricci delle altre etichette?
Come dicevo sopra, io scambio molto, il 90% della mia distro è frutto di scambi con etichette/band da tutto il mondo. Lo scambiare e poi distribuire dischi è una delle cose che mi piace di più dell’etichetta. Forse è anche questo il “succo” del diy; io scambio i miei dischi con i tuoi, tu li farai girare nel tuo paese e io nel mio. Così troverete i dischi Zas quasi in ogni angolo del globo e nella mia distribuzione troverete dischi dal Giappone, dalla Malesia, dall’Ecuador, dall’India, dagli U.s.a, , dalla Colombia, dalla Nuova Zelanda, dal Messico, dal Sud Africa. Sono passati per la mia distro dischi da tutti i continenti. Certo, ultimamente lo scambiare è un costo con le tariffe postali da rapina che ci troviamo; difatti vorrei tenere i prezzi un po’ più bassi ma con queste spese non ci starei dentro. Forse sarebbe meno dispendioso e più redditizio prendere dischi a prezzo da distributore da etichette famose, ma non è quella la mia linea.

Al di là dell'etichetta, ti piace collezionare vinili? Quali sono stati i tuoi ultimi acquisti e quali sono i tuoi gruppi preferiti?
Ebbene si, mi piace collezionare dischi ma non sono uno di quei malati che li comprano e neanche li ascoltano per paura di rovinarli, ne spenderei centinaia di euri per un disco. Ne ho un bel numero…Ho abbastanza il pallino di ricercare dischi grind/power violence/crust/noisecore/sludge anni ’90 che non ho preso all’epoca. L’ultimo ordine l'ho fatto su Discogs e ho preso una manciata di 7” d’annata di: Patareni, Apartment 213, Man Is The Bastard, Regurgitate e Filthy Charity.


Una cosa che mi ha sempre incuriosito è che tipo di lavoro fai... Lo riesci a coniugare bene con quello che sta dietro all'etichetta?
Faccio un lavoro abbastanza particolare, sono un operaio stagionale (macchinista di seggiovia) presso gli impianti di sci di un comprensorio qua nelle mie vicinanze. In media lavoro tipo da Ottobre a fine Aprile, poi le annate che va bene mi prendono per la manutenzione anche nei mesi estivi se no mi arrabatto con assegno di disoccupazione e qualche lavoretto in giro. In inverno sono parecchio preso dal lavoro quindi il tempo per l’etichetta non è molto mentre nei periodi che sono a casa invece posso starci dietro con più costanza.

Due degli ultimi gruppi italiani che hai prodotto sono XkateXmoshX e Alterazione, a parer mio molto rappresentativi dell'hardcore diy in Italia... Ne sei soddisfatto? Ti ha emozionato far uscire il cd degli Alterazione, che nel loro piccolo, sono stati molto importanti a parer mio per l'hardcore nel nostro paese? E' prevista una versione in vinile?
Si sono due gruppi molto fighi. Dei XkateXMoshX ho co-prodotto l’ultimo split 7” con i giapponesi Sete Star Sept ed è andato a ruba. Mi sento spesso con Pompeo , il gruppo spacca e hanno l’attitudine giusta. Non potevo non partecipare alla co-produzione del cd discografia degli Alter-Azione: pensa che il mio primo ordine ad una distribuzione puramente diy fu alla Korto Circuito di Antonio, il cantante. Senz’altro sono stati un gruppo molto importante per l’hardcore italiano anni ’90 e non solo. Per ora non si è parlato di una versione su vinile, ma mai dire mai.

Muovendoti prevalentemente in territori grind core, cosa ne pensi del porno grind? Ti interessa come genere?
Non sono un fanatico del genere ma alcuni gruppi come i nostrani 2 Minuta Dreka e Ultimo Mondo Cannibale mi piacciono così come gruppi storici come Cock & Ball torture e Gut. Il genere non lo prendo troppo sul serio, ma musicalmente ci sono gruppi che hanno il loro perché.

In che tipo di rapporti sei con le altre etichette italiane? Non ce ne sono tantissime, ma non mancano... Parlo, per esempio, di Grind Promotion, Grind Block, Here And Now...
Direi buono. Con Grind Promotion e Grind Block scambio sempre volentieri. Matteo e Brandy hanno fatto uscire dischi molto validi e mettono molta passione nelle loro etichette. Con la Here And Now ho recentemente co-prodotto lo split 7” dei Double Me (gruppo di Mirco, il “gestore” della Here And Now Records) con i milanesi XhansoloX, aspettatevi una bella bordata di power-violence spaghetti style!

La tua distribuzione si muove prevalentemente sul web e via email, oppure hai occasione di mettere in piedi il classico "banchetto" ai concerti"? Ti piace?
Durante gli ultimi tempi prevalentemente via mail/internet, negli ultimi anni non ho più troppa voglia di spostarmi per concerti ed ancora meno di portarmi la distro appresso. Sto diventando un po’ un “orso”. Nel torinese la mia distro, per via delle sonorità distribuite, non ha mai avuto granchè successo e di fare trasfertoni come facevo anni addietro non ne ho più la fantasia.

Quali saranno le prossime mosse di Zas Records? Puoi anticiparci qualcosa?
Le ultime uscite in casa Zas Autoproduzioni sono state:
Black Temple Below/Guevnna Split lp (Modena/Bologna doom/sludge ultracupo con gente dei Cancer Spreading e Terror Firmer vs Giappone sludge/doom con l’ex cantante/batterista dei Coffins). Black Temple Below | Bandcamp
Haemophagus/Subjugation Split 7” (Palermo veterani horror grind vs turchia death grind, ex-Sakatat) Haemophagus | Bandcamp
Subjugation | Bandcamp
Double Me/ XhansoloX Split7” ( Veneto vs Lombardia grinding power violence)
Wooaaargh Records
In preparazione ve ne sono un tot, tra le altre ricorderei:
Mesrine/G.O.D. Split 7” (Canada grindcore vs Canada grindgore)
“ITALIA VIOLENTA aka CRASH MANDOLINO 2.0” Compilation Lp (con quasi 40 gruppi italiani grindpower-violence. Un parto, ma siamo quasi sulla retta via).
Death On Off/Mannaia Split 12” (Ferrara grindcore vs Rimini/Fano grinding death)
Ape Unit 10” (Cuneo grinding power violence)
Terror Firmer/Su19b Split 7” ( Modena/Bologna old school grindcore vs Giappone sludge/power violence)
Confusione discografia Cd (Val Susa Hardcore)
E altro ancora.

Credo di averti chiesto tutto... Ancora grazie mille del tuo tempo e se vuoi aggiungere qualcosa fai pure... Grazie per il supporto. Visto che in media mi faccio poca pubblicità questo giro ne approfitto spudoratamente, ahahaha!
Per chi fosse interessato alla mia distro con migliaia di vinili e cd da tutto il mondo grind/hc/crust/sludge/noisecore/gore/doom, butti un occhio a: Zas Autoproduzioni Records | Web Site (troverete il catalogo completo diviso per formati e a sua volta per generi).
Su Facebook mi trovate qui : Zas Autoproduzioni Records | Facebook
Per chi volesse contattarmi via mail o ricevere il catalogo in formato Word: zasrecNOSPAM@libero.it
Ciao!

Zas Autoproduzioni Records | Facebook
Zaz Autoproduzioni Records | Web Site

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