mercoledì 6 maggio 2015

Matteo Guerra (GrindPromotion).


Ho preso i primi contatti con Matteo di GrindPromotion un annetto fa, dopo esser capitato per pura curiosità sul sito web. Da lì in poi è diventato uno dei miei punti di riferimento per l'acquisto dei miei adorati vinili, visto che il catalogo è chilometrico e ricco di primizie hardcore, grind e death. Matteo poi è un ragazzo molto simpatico (ho avuto modo di conoscerlo la scorsa estate in occasione della data padovana dei californiani ACXDC) e preciso nel mandare avanti la sua etichetta/distro. Mi è sembrato d'obbligo rivolgergli qualche domanda sul suo operato e, nel frattempo, continuare a comprargli tanti bei vinili!

GrindPromotion è ormai una realtà consolidata all'interno del mondo hardcore/metal/grind italiano. Puoi spiegarci come è nata? Quando hai capito che il tutto si stava rapidamente espandendo?
Grindpromotion è nata nel 2007 e si dedicava principalmente a dare spazio "pubblicitario" a band grindcore italiane e non, poi nel giro di un paio d'anni si è trasformata in piccola etichetta discografica. All'inizio ho contributito a piccole produzioni con altre etichette italiane ed estere (vedi Diorrhea, Insane Assholes, Hungry Like Rakovitz, Suppurated) ed in seguito (per circa 3 anni) a causa del lavoro ho dedicato molto meno tempo a tutto questo. Grindpromotion Records è cresciuta molto e me ne sono reso conto proprio in questi due anni che sono stati fantastici! Solo ora posso dire che si sta espandendo come voglio ma la strada è ancora molto lunga.

La tua etichetta è specializzata nel produrre lavori di gruppi grind ed affini. In futuro prenderai anche in considerazione l'idea di produrre altre tipologie di suono?
No, il mio planning per i prossimi due anni non prevede cambiamenti. Magari invecchiando qualcosa può cambiare... Mai dire mai.

Chi sono stati i gruppi con cui ti è piaciuto maggiormente lavorare? Altri invece che ti hanno fatto penare?
Tutti i gruppi con cui ho lavorato sono stati fantastici sia a livello professionale che umano. I problemi li sto avendo in questi mesi con progetti già definiti e in uscita prossimamente: con i Detroit che ci impiegano 6 mesi per fare una copertina di un 7" (split con Suffering Mind) e con i Tersanjung13 che per registrare 4 canzoni ci mettono un'anno e mezzo (split con Needful Thing). Mi ritengo una persona molto precisa ed avere un ritardo di 6 mesi /1 anno non lo concepisco, anche se si parla di underground. A volte i problemi ci sono anche con le altre etichette con cui lavori che, con il passare degli anni, ti rendi conto di chi lo fa per passatempo e di chi lo fa per passione e perchè ci crede.

Solitamente, da quello che ho notato consultando il tuo sito web, ti cimenti in coproduzioni. Come mai questa scelta? Sei tu che ti metti in contatto col gruppo o sono i gruppi che vengono a cercarti? Preferisci coprodurre con massimo due o tre etichette, o non ti fai dei problemi se il numero è maggiore?
Si, ho fatto quasi tutte co-produzioni a parte in paio di casi. Grindpromotion si sta espandendo e da un paio di anni collaboro solo con un certo tipo di label ( 7/8 al mondo) con cui mi trovo bene e che lavorano in modo professionale e preciso. Per ogni progetto collaboro con massimo 3 label e il tutto viene diviso in 4, copie, costi ecc.... Sono diventato allergico alle ammucchiate in cui uno mette metà o addirittura un decimo dell'altro solo per fare numero di produzioni o per il logo in un disco; ovviamente è inutile negare che all'inizio questo "tipo" di co-produzione ci può stare, sia per una questione monetaria che di pubblicità, ma per il modo che ho di pensare e di gestire Grindpromotion ora, questo tipo di co-produzione non la concepisco più. L'ultima co-produzione con più etichette (10 se non ricordo male) l'ho avuta con i Warfuck, ma in quel caso è stato il gruppo a voler lavorare in quel modo per una questione di distribuzione: io infatti gli avevo offerto la produzione totale del disco. I gruppi ti vengono a cercare e tu cerchi loro, non c'è una regola ben precisa in questo, ma se vuoi far qualcosa in più devi proporti ed esprimere i tuoi pensieri e i tuoi progetti e da li si può partire per fare qualcosa di concreto. Prossimamente farò 2/3 produzioni solo mie vedi Final Draft / Fissure split 7" e poi con altre 4 band di cui non posso dire il nome perchè siamo ancora agli inizi dei rispettivi progetti.


Le tue produzioni son in gran parte viniliche. Come mai questa scelta? Ti piace realizzare versioni limitate in pochissime copie, giusto per alimentare un pò il meraviglioso universo del collezionismo? Il cd invece lo scegli quando magari il gruppo che vuoi produrre te lo chiede espressamente o per motivi di praticità?
Premetto che io amo tutti e due i formati (Grindpromotion ha più di 600 titoli in cd in catalogo) ma è inutile negare che il grindcore ed affini sono i generi che, soprattutto in formato 7", danno il meglio di loro. Il fascino del vinile sia a livello grafico che sonoro è insindacabile ma anche il cd ,a volte, sa dare delle soddisfazioni oltre ad avere molti estimatori. Ho molti clienti che l'unica piastra che posseggono è quella per fare i panini (Ahaha!). Non sono uno che alimenta l'universo del collezionismo in modo massiccio ma è capitato e capiterà ,anche nelle prossime uscite, che possa produrre versioni limitate anche se a molti gruppi non interessa minimente la cosa. Nel caso del cd, ultimamente ho prodotto lavori già usciti, ma in formato vinile (vedi Yattai e lo split Archagathus/ Nak'ay), ma anche per le nuove produzioni non mi tiro indietro anche perchè, per uno come me che ama i trade con le altre label, il formato cd è perfetto per la sua praticità!

Quali sono i gruppi che ti piacerebbe produrre? Ce ne sono stati alcuni che hanno declinato le tue offerte di produzione?
I guppi che mi piacerebbe produrre sono molti, ma quelli che forse farò (spero) sono già appaganti. Non ho avuto molti rifiuti, ma l'ultimo è capitato 6 mesi fa con i Cave State (gruppo power violence californiano) che avevano già accordi con Bob di Deep Six e hanno dovuto declinare, ma per il futuro saranno nella mia scuderia salvo sorprese.

GrindPromotion Records può essere considerata anche un veicolo attraverso il quale esprimi i tuoi pensieri in campo politico, producendo magari determinati gruppi con determinate idee?
No, non ho mai usato Grindpromotion Records per questo.

Un'altra fetta molto grossa del tuo lavoro è la distribuzione. Quali sono le etichette che distribuisci?
Si hai detto bene, la distribuzione è una fetta bella grossa di Grindpromotion Records. Distribuisco Relapse, Southernlord, Deathwish, Deep Six, To Live a Lie, Six Weeks Records, Patac, Tank Crimes, A389, Selfmadegod, La Familia, ecc...

In base a quali critire decidi di distribuire una band o un'etichetta? Come gestisci i quantitavi da acquistare?
Ovviamente i gusti personali incidono molto, ma ci sono anche altri fattori. Per esempio il fatto di avere acquirenti che variano dal doom al grindcore, passando per il death per finire al powerviolence, generi molto diversi ma nello stesso tempo uniti dalle suddette label. Avendo ricarichi molto frequenti dai distributori, il giro di dischi è molto veloce e ho sempre le ultime novtià in distro oltre a rimpiazzare quelli esauriti. Io tratto direttamente con le etichette perchè i gruppi hanno copie limitate e giustamente se le tengono per i live e per il loro store on line, come giusto che sia. Per quanto riguarda le quantità ci sono molte cose che valuto, di certo prendo più copie per garantirmi una buona copertura sia on line sia per quando esco con la distro ai concerti.


Che difficoltà incontri nell'importare (magari dagli Stati Uniti) i dischi? Le etichette con cui lavori hanno pretese particolari?
Quando si importano dischi dagli Usa è sempre un terno al lotto, ma anche li ci sono delle procedure che in parte ti garantiscono che vada tutto bene. Lo sai come si dice no? In Italia esistono leggi che fottono altre leggi... Basta solo esser preparati. Le etichette con cui lavoro sono impeccabili e non hanno pretese particolari anzi, con alcune il rapporto non è solo lavorativo ma anche di amicizia.

Quali sono i titoli che hanno venduto meglio negli ultimi tempi?
Per quanto riguarda le produzioni Grindpromotion Records, gli Infanticide e gli Ass To Mouth sono vicini al sold out dopo un'anno dall'uscita, mentre a livello di distribuzione l'ultimo dei Poison Idea, Full Of Hell/Merzbow, Magrudergrind, Siege "Drop Dead 30 Anniversary" e le ristampe dei Nasum hanno venduto bene; ma il vincitore è senza dubbio "The Tyranny Of Will" degli Iron Reagan.

Recentemente stai distribuendo i dischi dell'etichetta A389, che sforna prodotti sopraffini. Ti piace il modo in cui lavora? Può essere una fonte di ispirazione per gestire la tua etichetta?
Premetto che non tutto quello che produce mi piace, ma non posso che esser d'accorto con te sulla qualità dei suoi prodotti. Dom è una persona squisita e molto disponibile e sicuramente continuerò a lavorare con lui, anche se ha dei prezzi folli... Ahaha! A parte gli scherzi, il suo lavoro è la sua passione, cosa c'è di più bello ed appagante? Sicuramente è uno dei tanti che stimo e che può essere fonte di ispirazione per la gestione di Grindpromotion Records, su quello non c'è dubbio.

Riesci a scambiare le tue uscite con quelle delle etichette che distribuisci?
Per quanto riguarda i vinili con Relapse sono riuscito a scambiare anche se, con le spese di spedizione, spendo meno prendendo in wholesale. Per i cd il discorso cambia, visto che le etichette con cui lavoro sono meno grosse e più propense al trade, oltre al fatto di avere la praticità del supporto che influisce non poco sul costo delle spedizioni.

L'etichetta è presente anche su social media come Facebook. Quanto ti ha aiutato questa presenza nel far conoscere la label? Ricevi molte richieste tramite Facebook?
La presenza sui social media aiuta molto a far conoscere la propria label e quello che fai, soprattutto su Facebook dove molti mi seguono e hanno un contatto più diretto con me e con la mia eticchetta. Devo riconoscere che è un canale, assieme a Twitter e Instagram, che riesce a completare e raggiungere quella fetta di pubblico molto più giovane e più "social". Io personalmente lavoro ancora molto via mail, ma ora tutto è cambiato e i social media, se usati nel modo giusto, sanno sicuramente dare quel qualcosa in più alla tua attività.

Della presenza pure sulla piattaforma Discogs cosa mi dici, invece? Ti interessa in futuro utilizzare quello spazio anche per vendere rarità?
Su Discogs ho lo store ufficiale Grindpromotion Records e devo dire che mi trovo molto bene. E' semplice e ti permette di tener aggiornato il proprio negozio giornalmente il che, per come la intendo io, è la cosa migliore. A differenza di altre piattaforme, Discogs ha una gestione degli ordini molto meno elaborata e, cosa non da poco, paghi le commissioni solo se vendi. Per il momento non sono interessato a creare uno spazio per la rarità, perchè me le tengo!

Se dovessi fare un confronto, da più soddisfazione l'Italia o l'estero come supporto alla tua etichetta?
L'estero mi da più soddisfazione senza alcun dubbio sia come etichetta che come distributore, soprattutto in paesi dove ho più mercato come Germania, Francia, Scandinavia, Giappone e Usa. Ma ultimamente l'Italia si sta diffendendo bene nella distribuzione mentre per quanto riguarda l'etichetta le cose vanno meno bene. Da noi manca la voglia di credere in qualcosa di nuovo come succede in altri paesi, viviamo ancora di ricordi, dei famosi anni 80/90 e ahimè, anche nell'ambito underground, si vede l'invecchiamento di questo paese. Il nostro passato musicale va rispettato ma bisogna avere la voglia e il coraggio di credere in qualcosa di nuovo.


Riuscirai un giorno a trasformare GrindPromotion nel tuo lavoro full time? Se sì, credi dovrai scendere a compromessi?
Il mio obiettivo è quello di far diventare Grindpromotion Records il mio lavoro full time e ci metterò tutto l'impegno e la passione perchè ciò accada. Di sicuro è un percorso ancora lungo ma ci credo più che mai. Compromessi? Di sicuro cambiare paese, non immagino la mia etichetta come lavoro full time in un paese come l'italia, per molti motivi che non sto ad elencare. Di sicuro dovrò trovare qualcuno che mi affianchi per far sì che il tutto cresca in modo omogeneo e continuo sopprattutto perchè ho molti progetti per la testa ma lavorando tutto il giorno come dipendente non ho il tempo fisico per reallizarli e questo per me è abbastanza frustrante.

Da pochi giorni è cominciato il calvario dell'Expo, che ci accompagnerà fino ad ottobre. Per il sottoscritto è una pagliacciata di proporzioni colossali, tenuto conto che tra i main parten ci sono pure Coca Cola e Mc Donald's... Cosa ne pensi? Quei 14 miliardi di Euro potevano essere spesi un pochino meglio, a parere tuo?
Sono pienamente d'accordo con la tua affermazione e parlare di pagliacciata è fin troppo riduttivo. Citare main partner come Mc Donald's e Coca Cola e accostarli al tema dell'Expo "Nutrire il Pianeta, Energia Per La Vita" penso sia una delle più grandi stronzate e cose prive di senso mai esistite. Pensiamo in primis a non fare più figli e ad addottare quelli meno fortunati che muoiono di fame, perchè penso che nutrendo una vita sfortunata si da più energia al pianeta. Per quanto riguarda quell'esiguo gruzzoletto che dire... l'Italia è un paese che non cambierà mai, l'unica cosa da fare è andarsene.

Direi di aver finito... Grazie del tuo tempo e se vuoi aggiungere qualcosa, fai pure...
Grazie di tutto Marco e grazie a tutti per il supporto che date a Grindpromotion Records. YO!

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