venerdì 19 giugno 2015

Bad Feeling Records: Blastbeats over Italy.


In occasione dell'uscita a fine agosto dello split "Blastbeats over Italy" (49 pezzi, 13 band), ho deciso di rivolgere alcune domande a Pompeo, mente dietro l'etichetta Bad Feeling Records nonchè già passato su queste pagine con i suoi xKATExMOSHx tenpo addietro. Il 12" in questione è stato recensito un pò più sotto, ed è monumentale. Buona lettura!

Pompeo, dimmi la verità, quanto è stato complicato assemblare un 12" con tredici gruppi e quarantanove pezzi?
Ciao Marco, inizi con una domanda complicata, ahahaha! Potrei dirti che è stato contemporaneamente facile e complesso: facile perché la lista dei gruppi che avevo in mente è praticamente quella che potete vedere sul disco, difficile perché una volta partiti le tempistiche sono state molto diverse tra gruppo e gruppo; c’era chi aveva addirittura già i pezzi pronti e chi ha dovuto iniziare quasi da zero, anche se a quanto ricordo nessuno ha detto si senza avere i brani perlomeno già abbozzati! In ogni caso credo sia sto più facile organizzare questo splittone che una compilation con magari molti più gruppi. Ce ne sono altre di interessanti in uscita a breve e ho visto da vicino il lavoro che c’è stato senza invidiarlo rispetto a quello che ho dovuto fare io!

Quando è maturata in te l'idea di pubblicare questo split e perchè hai scelto il formato in vinile piuttosto che il più economico e compatto cd?
L’idea iniziale è partita parlando con Roberto di Copsarecords, che approfitto per ringraziare per il supporto, è stato il padre di questo disco praticamente quanto me. Ho faticato a risalire a quando ma credo sia stato a febbraio 2014, quindi quasi un anno e mezzo fa. Sulla scelta del formato poco da dire, il cd lo reputo morto e credevo che un 12" sarebbe stato più che sufficiente per far entrare tutto, anche se ero stato un po’ ottimista e ce l’abbiamo fatta davvero per poco.

La copertina è davvero suggestiva. Cosa rappresenta? Chi l'ha disegnata? In che modo credi rappresenti visivamente il tipo di suono presente fra i solchi del vinile?
Copertina e retro sono opera di Michele Servadio, ex membro degli Eat You Alive, disegnatore super talentuoso e ora anche tatuatore a Londra. Inizialmente gli avevo chiesto qualcosa di più figurativo ma alla fine è arrivato con questo dipinto che mi ha convinto al 100% e che rientra in ogni caso nel mio principio per cui se chiedi un aiuto artistico la persona in questione deve essere libera di esprimersi come meglio crede. A me comunque tutti quegli spuntoni fanno venire in mente proprio i blastbeat del titolo, ma anche degli spicchi di vinile rotti. Spero che non facciano tutti questa fine! Ahahaha!

I gruppi presenti sono davvero tanti, e tutti piuttosto conosciuti. Quali sono quelli che ti piacciono di più? Hai un rapporto diretto con tutti?
Conosco di persona un po’ tutti, le uniche eccezioni sono costituiti dai Fracture che avevo solo sentito grazie a una tua recensione e i Burst Up che non avevo mai avuto la possibilità di vedere dal vivo. Con loro il rapporto s’è costruito nel tempo, mentre con gli altri era tutto abbastanza consolidato, si trattava di gruppi con cui ero già stato in tour come Repulsione ed ANF, che erano stati chiamati a suonare al Go! Fest come CxIxB, Double Me, xDELOREANx, Corpse, in pratica tutti gli altri. Ah non conoscevo gli Humbaba, devo ringraziare Il Macca per avermeli segnalati!

Quali sono quelli che si sono comportati meglio nell'inviarti prontamente i pezzi e quelli invece con il quale è stato più difficile "lavorare"?
C’è chi è stato più veloce di altri a mandarmi tutto, chi non trovata testi o altro materiale, ma la realtà è che tutti sono stati efficienti nei loro “compiti”. Poi non potrei lamentarmi di nessuno visto che coi xKATExMOSHx siamo stati tra gli ultimi a completare le registrazioni!

Ci sono dei gruppi che avresti voluto includere e che invece per motivi di tempo, spazio, scarsa comunicatività, non sono potuti apparire?
Avevo contattato anche i Prune Belly ma purtroppo non avevano pezzi inediti e il loro cantante è negli Usa, quindi ho preferito non cambiare le richieste fatte a tutti gli altri: i pezzi dovevano essere inediti almeno fino alla pubblicazione di questo disco. A parte loro mi sembra che i gruppi che si riconoscono strettamente nel termine powerviolence ci siano tutti.

Credi che questo possa essere il primo capitolo di una serie di 12" incentrati sul far conoscere nuove e vecchie band? Magari il prossimo capitolo potrebbe essere sul grind...
Dipenderà da come andrà questo disco. Giorni fa pensavo che sarebbe bello pubblicare un “Blastbeats over Europe” ma non sarebbe semplice e di certo in questo caso sarebbe impossibile avere pretese di completezza come invece ho avuto con “Blastbeats over Italy”.


Che tipo di difficoltà hai incontrato nello stampare materialmente il vinile, visto che ora con il boom e il business che si è venuto a ricreare, i tempi per ottenere l'agognato frutto del proprio sudore sono diventati biblici? Molti danno la colpa ad iniziative tipo il Record Store Day e al conseguente re-interessamento delle major al vinile... Cosa ne pensi?
Del Record Store Day penso tutto il male possibile e penso ancora peggio di come le major stiano saturando il mercato con uscite inutili a uso e consumo di pochi fighetti che comprano due dischi l’anno per sentirsi alternativi. La difficoltà s’è concretizzata nel fatto che mentre fino a un anno fa i tempi di attesa erano sui 2 mesi ormai si sono più che raddoppiati. Pensa che non ho ancora organizzato un release show (che ci sarà assolutamente) per paura che i dischi non arrivino in tempo.

Come ti muoverai per distribuire questo disco, scambierai oppure cercherai validi distributori che ti comprino copie direttamente?
Una parte delle copie le stanno prenotando i gruppi a costo di fabbrica e conto su di loro per una parte della distribuzione; per tutto il resto mi muoverò proponendo vendite a prezzo ridotto per le etichette. L’obiettivo spiccio è di pareggiare i costi che sono stati alti ed esclusivamente personali. Personalmente devo stare molto attento alle finanze da qui in avanti, ahaha!

A conti fatti, ti soddisfa questo split? Cosa avresti cambiato oppure tolto, col senno di poi?
Con più soldi a disposizione avrei fatto una versione gatefold e una parte dei vinili colorati ma direi che posso essere soddisfatto così. Musicalmente gira tutto benissimo e spesso ho pensato come sia sorprendente la varietà tra i gruppi presenti pur rimanendo nello stesso “genere”.

Prossime mosse dell'etichetta? Ti riposi un pò, oppure hai già pronte nuove uscite?
E’ praticamente pronto anche il 7’’ dei Dilution, gruppo in cui suono la chitarra con membri di Sick/Tired, Neid e Disforia. Dopo di quello penserò soprattutto a smaltire tutto per non avere più la casa invasa di dischi!

Credo di averti chiesto tutto, se vuoi aggiungere qualcosa, fallo pure...
Solo un ringraziamento a te, a Roberto Copsarecords, ai gruppi che mi hanno supportato in questo sforzo senza lesinare critiche e consigli, ad Andre di Radio Fango ed infine alle etichette che hanno realizzato in passato "Pasta Powerviolence", "Possessed To Skate" e "Bllleeeeaaauuurrrrgghhh!" che sono stata la mia primaria fonte di ispirazione. Spero che il tutto sia all’altezza di quei dischi, è quanto di meglio potrei mai desiderare.

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