mercoledì 1 luglio 2015

Mirco Desolei (Here And Now! Records, Double Me, Eat You Alive).


Ho conosciuto Mirco personalmente nella data padovana del luglio 2014 degli AcXDc e sono rimasto molto colpito dalla sua energia e umiltà nel fare le cose (che non sono affetto scontate oggigiorno). Seguo la sua etichetta ed il suo mailorder da tempo e, in occasione di un paio di ordini di dischi che gli ho fatto, ho colto l'occasione per rivolgergli qualche domanda sul suo variegato mondo. Buona lettura!

Mirco, nel 2015, quanto è dura tenere in piedi e mandare avanti una label? Quali sono le difficoltà che incontri quotidianamente?
Ciao Marco! Intanto grazie mille per avermi dedicato questo spazio. Diciamo che non è semplicissimo farlo in modo decente, ma non è impossibile. Purtroppo molti scaricano i dischi e non prendono più nulla (per carità sono pro file sharing, tutte le mie uscite si possono scaricare gratis per esempio) ma questo penalizza chi i dischi li fa uscire. Molti credono che a noi gli album ci cadono in mano ma purtroppo non è così. Cercare preventivi a prezzi onesti, capire le necessità dei gruppi, a volte riuscire a mettersi d’accordo con le altre etichette coproduttrici (nel caso ci siano). E mille altre cose, ma poi alla fine è pura soddisfazione.

Di recente sembra che vecchia fiamma del vinile si sia all'improvviso riaccesa in tutto il suo splendore. Ne escono a nastro, edizioni extra lusso e full color, addirittura c'è un giorno per celebrare il vinile e i negozi di dischi... Non è che, come il recente boom del veganesimo per le masse, massimo tra tre anni manco ci si ricorderà come è fatto un vinile?
Guarda, è lo stesso identico esempio che mi è venuto in mente poco tempo fa. Sicuramente il vinile avrà un suo momento di apice e poi si tornerà ai cd per comodità ma credo che il puro feticismo resterà senza troppi problemi. Tutto sarà ridimensionato ma continuerà ad avere un certo peso senza dubbio. Ahimè al contrario delle scelte cruelty free.

Preferisci stampare i gruppi su vinile, oppure sceglierai il più comodo ma freddo cd?
Onestamente sono pro dischi, ma per un amore personale verso questo formato. Questo però non sarò un motivo sufficiente per non far uscire cd, come per esempio dovrebbe succedere nel prossimo inverno con i Cloud Rat, ma dobbiamo ancora parlarne bene.

Con la tua etichetta hai prodotto diversi gruppi. Come è andata a livello di rapporti umani? C'è effettivamente un'interazione che va oltre il mero: "Ecco i pezzi, ci sentiamo appena i dischi sono pronti?".
In linea di massima ho un ottimo rapporto con tutti i gruppi prodotti e da produrre. Ci tengo ad avere un contatto umano con le persone con cui ho a che fare. Penso sia una cosa fondamentale, sennò tutto si traduce in un becero consumismo. Per farti un esempio molti gruppi prodotti da fuori Italia che casualmente si troveranno a suonare a Londra al ChimpyFest mi hanno chiesto se ci vediamo la per vivere questo bel festival assieme, cosa che succederà di sicuro. E non posso che dire che la cosa mi fa estremamente piacere.

Quali sono i gruppi con cui ti sei trovato maggiormente a tuo agio nel collaborare? Quelli invece più rognosi?
Come ti dicevo prima non ci sono gruppi con cui mi son trovato male, anzi. Forse alcuni (ma davvero pochisimi) non avevano capito come a me piace organizzare la “creazione” di un disco, ma sono casi quasi insignificanti che non ha senso neppure parlarne, di sicuro non li troverete più tra le mie produzioni, hahaha!

In base a quali criteri scegli di produrre una band? Il messaggio che portano con sè influisce molto sulla tua decisione di lavorarci assieme oppure anche se hanno testi banali ma sono micidiali a suonare, apponi il marchietto Here And Now! Records lo stesso?
Non nego che preferisco i gruppi che mandano un messaggio ,ma questo non implica che scelga solo con questo criterio. Resta comunque il fatto che con la maggior parte della gente che fa parte della famiglia ci parlo "spesso", quindi so quali sono le loro idee politiche, so come si pongono socialmente, quindi questo per me vale molto di più. Si incontrano molti gruppi che parlano di anarchia et similia ma che alla fine non ricordano neppure da chi hanno copiato il testo, mentre a volte persone che non parlano di certi temi nelle liriche li vivono ogni giorno.


Come organizzi il lavoro dietro l'etichetta? Ti va di descriverci nel dettaglio come si svolge una normale giornata dietro alla tua "creatura"?
Non è niente di trascendentale a dire il vero. Quando ho del tempo libero sento i gruppi con cui collaboro, anche solo per un semplice "Come va?", cerco di capire al meglio i tempi di chi stampa il disco fisicamente, promuovo i gruppi tramite i soliti canali quali Facebook, Bandcamp, Mailing List o Wordpress. Pubblicizzo i concerti delle band e a volte ne organizzo. Cerco scambio o accetto di farne con altre etichette in modo da far girare il materiale prodotto. In sostanza è questo. Il tutto può sembrare noioso o semplice ma non è così, in molti casi è gratificante anche se impegna moltissime ore la settimana.

Oltre alla tua label, gestisci anche un fornito mailorder. Come ti muovi per reperire i dischi che si trovano in catalogo? Scambi oppure acquisti direttamente o fai tutti e due? E' complicato scambiare? Secondo te, quali sono i paesi più ricettivi? Da chi invece hai incassato dei secchi no?
Faccio entrambe le cose. In alcuni casi ha più senso comprare da cataloghi altrui, in altri casi scambiare. L’unica pecca sono le spese di spezione che in Italia sono una cosa proibitiva. Infatti è per questo che molte volte preferisco comprare direttamente che non scambiare. A conti fatti risparmi. Sembra strano ma è così. Non c’è un paese più o meno recettivo per gli scambi. In Italia purtroppo questa pratica è quasi fine a sè stessa, solo per pigliarsi la propria copia personale, mentre in posti come Germania, Repubblica Ceca, USA funziona abbastanza bene. Purtroppo torniamo al discorso che scambiare con certi paesi è improponibile a causa delle nostre poste o simili. Comunque ovviamente ho avuto diversi “NO” per scambi in passato, in alcuni particolari casi con persone che poi dopo anni lo hanno chiesto a me...

Quali saranno le prossime uscite dell'etichetta?
In pentola bollono un sacco di cose, alcune sono un po’ laboriose per via dei tempi biblici. Nei prossimi 3 mesi dovrebbero uscire Herida Profunda/Hellbastard, Suffering Mind/Lifes, Crippled Fox, Agathocles/Degenerhate, Corporation Of Consumption/CxOxSx, PowerxChuck/ANF, Ape Unit, Lamantide, Jack. Con un po’ più di calma AcxDC, Beartrap/Hummingbird of Death e Implore. Come dicevo prima, sto parlando con i Cloud Rat per un cd, ma di questo si saprà tra qualche settimana al massimo.

Parliamo dei tuoi gusti musicali... Quali band consiglieresti ai miei lettori e lettrici? Sbizzarrisciti pure...
Diciamo che prediligo il punk sotto quasi tutti i suoi aspetti. Ascolto molto powerviolence ultimamente, un po’ di grind che non guasta mai, i classiconi hc e punk rock. Potrei nominarti (senza citare gruppi che avranno a che fare con l’etichetta): Barge, Sea of Shit, Sex Prisoner, Chest Pain, Bridge, Cut Off, Six Brew Bantha, The Afternoon Gentlemen, Noise Complaint, Fissure, Pissed Off, Magrudergrind... Anche se ho un debole per quell’hc in stile In My Eyes/Ten Yard Fight, o cose più leggere alla Kid Dynamite e gli immancabili Propagandhi. Insomma, nulla di introvabile.

L'hardcore in Italia, a mio parere, si posiziona su un livello medio. Non sono più ne gli anni '80 ne i '90, ma si difende ancora bene. L'esplosione della Venezia Hardcore è un esempio emblematico. Tu come la vedi? Credi che ci possano essere dei margini di miglioramento, oppure è meglio accontentarsi di ciò che "passa il convento"?
Partiamo dal presupposto che se vuoi qualcosa ti devi impegnare per averla. Quindi se ci si accontenta le cose non cambieranno in meglio, al massimo ti stancheranno. In Italia ci sono dei buoni gruppi, gruppi discreti e gruppi di merda, come in tutti i posti, quindi si, l’Italia è ad un livello medio. Per fortuna ci sono delle realtà come Venezia (che ho visto crescere dai primi concerti e non posso che essere contento perché so per esperienza diretta quanto impegno ci hanno messo) che si stanno dando da fare. Ci sono altre realtà come lo Swamp Collective di Padova, ma c’è molta gente valida a Milano, Bologna, Firenze, Roma e via dicendo. Loro stanno dando il meglio in questo momento. Se si vuol far crescere certe situazioni bisogna supportare queste persone, come è successo a Venezia appunto, andare alle loro iniziative e crearne altre. C’è un ampio margine di miglioramento, basta stare attenti a non inciampare su se stessi.

Non so se hai letto, ma una ragazza che organizza concerti in Germania ha scritto un lungo post sul suo profilo Facebook mettendo in risalto come anche la scena hc non sia immune da atteggiamente sessisti e arroganti. I fatti sono più o meno questi: lei ama organizzare concerti do it yourself per le band che le piacciono, ma durante l'ultimo che ha messo sù, i gruppi si sono presentati in ritardo e peggio ancora hanno ringraziato il suo ragazzo ignorando il fatto che era stata lei a creare l'evento. La trovo una cosa triste e mi lascia un pizzico di amarezza... Tu cosa ne pensi? Te lo chiedo perchè sò che organizzi concerti... A te è mai capitato?
Fortunatamente di scene di stampo sessista ne ho viste davvero poche, forse un paio, una delle quali era una ragazza che massacrava di insulti un ragazzo. Purtroppo l’hc è un genere che per anni è stato sbagliatamente considerato maschile. I gruppi da oltreoceano hanno fatto si che l’idea del maschio dominante la facesse da padrone in certi ambienti. La reputo una cosa non solo stupida, ma anche di un’ignoranza mostruosa. Per fortuna sia in Italia che in Europa (almeno dove sono stato io per concerti) ho visto un numero sempre maggiore di ragazze (non solo la ragazza del tal dei tali) e con un atteggiamento positivo sia da parte loro sia dal pubblico maschile. Il maschilismo è solo un’altra prova di insicurezza, non di forza.

Tu hai militato anche nel gruppo Eat You Alive. Mi pare che vi siate sciolti. Come mai? Hai nostalgia del gruppo e del viaggiare tutti assieme? Credi che potrebbero mai tornare? Hai qualche nuovo progetto musicale in cantiere?
Si si ci siamo sciolti poche settimane fa. Ormai tutti, chi più chi meno, avevamo altre esigenze, il tempo da dedicare era poco per tutti quindi ci siamo salutati da buoni amici. Certamente ho molta nostalgia, abbiamo condiviso un sacco di esperienze che ci hanno cresciuto anche a livello umano. Dubito si ricomincerà ma chissà, magari partirà il reunion tour tra 40 anni con date in tutti gli ospizi d’Europa, ahahaha!. Beh ora suono solo con i Double Me, gruppo dove canto... Non so fare altro a dire il vero!!!


Dei Double Me cosa mi sai dire invece?
Eccoli. Cosa dire... E' un gruppo secondo me con buone idee, che sa non essere banale, non rispettando per forza i soliti canoni del powerviolence. Le persone con cui suono sono splendide e capita spesso di trovarci al di fuori degli impegni del gruppo, siamo molto legati tra di noi. Per ora abbiamo fatto uscire una demo e due split in 7”, uno con gli americani Lifes e uno con i milanesi HanXSolo. Ora stiamo lavorando a canzoni nuove per un nostro album, ma chissà quando e in che formato. Mi basterebbe registrare tra qualche mese magari.

Venendo dal Veneto mi viene spontaneo chiederti come si vive in un sacrario della Lega Nord. Salvini è un abile pagliaccio nel veicolare ignoranza, arroganza e quel tipico menefreghismo per ciò che avviene al di fuori del proprio orticello che è caratteristica ben nota dell'italico popolo... Tu come ti poni nei confronti di ciò?
Sai qual è il problema? Che Salvini è tutt’altro che stupido. Ha analizzato insieme ai suoi compagnetti del partito dove far leva sulla gente, sulle paure e le angosce, su gente che si è costruita tutto da sola spaccandosi la schiena ma che hanno purtroppo una cultura limitata, utilizzando il metodo degli antichi romani: dividi et impera. Ti dirò che gente come lui non può che farmi schifo, ma non lo trovo poi molto diverso dagli altri che fanno un lavoro simile al suo.

Mi pare di averti chiesto tutto... Se vuoi aggiungi pure ciò che vuoi, grazie!
Non posso che ringraziarti ancora per lo spazio che mi hai dedicato, sei stato gentilissimo. Se qualcuno vuole informazioni sui gruppi che seguo, sull’etichetta o solo per far due chiacchiere sono sempre disponibile. Un abbraccio a te Marco e a tutti quelli che seguono il tuo meraviglioso blog.

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