domenica 2 agosto 2015

Carnero | Ep.

A differenza della mia città Cesena (in cui, a parte le vecchie leve degli anni’90, sono spuntati come funghi gruppi la cui massima aspirazione è suonare al Vidia Club per poi magari farsi fare un pompino sui divanetti a fine serata, il tutto condito da un atteggiamento rockstar), la vicinissima Forlì ha sempre potuto contare su un manipolo di band che, con tanta passione ed umiltà, hanno registrato dischi e suonato in mezzo mondo. Mi vengono in mente i Raein, oppure LeTormenta, oppure (anche se più in piccolo) i Rebelde o ancora i Tumulto. I Carnero vedono alla voce Enrico (chitarra e seconda voce dei LeTormenta, in passato anche con Il Male e Rebelde) e suonano un hardcore velocissimo, con parti melodiche cantate/parlate. Il rilsultato, per essere un gruppo nato qualche mesetto fa, è davvero incoraggiante. La voce di Enrico è abrasiva e pungente, vi sputerà in faccia ciò che pensa dell’odierna società. Il lavoro di chitarra è sanguigno e coeso, i riff sono tanto semplici quanto diretti, mentre la sezione ritmica è compatta e convoglia con il giusto tiro un pugno di pezzi che vi manderanno in apnea, da tanto sono claustrofobici. Sono un gruppo genuino questi Carnero, si vede che il tutto è stato concepito essenzialmente per sfogare le proprie frustrazioni ma anche per divertirsi suonando del sano hardcore. Perchè i Carnero alla fin fine sono questo: HARDCORE! (Recensione apparsa su: Salad Days Magazine)

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