lunedì 24 agosto 2015

Sentient Ruin Laboratories.


Sentient Ruin Laboratories è una cult label californiana con base nella Bay Area. Produce quasi esclusivamente tape curatissime in quantità limitatissime di gruppi oserei dire grandiosi. Dietro ad essa c'è Mattia, italianissimo e coinvolto anche nei progetti Abstracter e Atrament (che vi consiglio caldamente di ascoltare, visto che sono una bomba). Gli ho rivolto un pò di domande per capire meglio come si muove all'interno della frastagliata scena americana e per farmi anticipare cosa bolle in pentola per il futuro.

Mattia cominciamo con un quesito che mi attanaglia da un pò: come sei finito in California? Come ti trovi, che tipo di differenze culturali e di rapporti umani riscontri con l'Italia? Come è stato il primo impatto quando sei arrivato? C'eri già stato, oppure ti sei trasferito direttamente? Torni mai in Italia?
Ciao Marco. Sono finito in Usa per tentare qualcosa di diverso e cercar di dare un senso alla mia vita in un periodo in cui in Italia, come adesso ancora è, poche cose hanno senso. Ogni mattina sveglirmi con Berlusconi al governo mi dava la nausea. Io sono nato e cresiuto ad Assisi (Pg), mia madre è americana, per cui ho sempre avuto il passaporto Usa sin dalla nascita insieme a quello italiano. Ero già stato mille volte negli Usa, ci si andava spesso quando ero piccolo, mia madre ha parenti nel Midwest e sulla East Coast, per cui è stato facile, parlo la lingua, sono a posto con la cittadinanza e conosco la cultura per cui non ho avuto grossi problemi. Torno quando posso in Italia – in media una volta all'anno per andare a trovare i miei genitori, mia sorella e mio fratello e per rivedere amici e parenti. Le principali differenze che trovo con l'Italia è che qua con un pò di voglia di fare ti si aprono delle porte, mentre in Italia anche con tanta voglia la meritocrazia è rara. Qua ho trovato un lavoro adeguato alle mie aspettative e alla mia istruzione e poi se sei appassionato di musica e vuoi suonare, qua – nella San Francisco Bay Area in particolare – la situazione è davvero ottimale e piena di stimoli e opportunità.

La tua etichetta Sentient Ruin Laboratories è, non solo per il sottoscritto, una delle realtà più interessanti venuti fuori in campo estremo. Quando hai deciso di iniziare? E' stato un processo per gradi oppure ti sei alzato un mattino e di botto hai deciso di cominciare a produrre gruppi? Sei da solo oppure c'è qualcuno che ti aiuta?
Grazie mille! Fa davvero piacere saperlo. La label è nata per gestire le uscite della mia band, Abstracter. Nel 2012 abbiamo pubbblicato il nostro primo disco e si voleva farlo uscire in formato cassetta. Allora ho fondato un "marchio", per gestire correttamente l'uscita e darle "una cassa". In principio non c'era intenzione di far uscire cose per altre band, e infatti per due anni non ho fatto uscire altro, poi però una band italiana davvero speciale – i Buioingola – mi han detto che non trovavano una label per il loro nuovo disco e io sono rimasto scandalizzato perchè avevano fatto un album tremendo. Allora mi sono assunto io l'onere e l'onore di farglierlo uscire, e ne sono rimasto davvero contento. Da li non mi sono più fermato e ho pubblicato cose per altre band.

Produci quasi esclusivamente cassette. Come mai la scelta di questo formato? Le tirature sono sempre molto limitate: è una scelta precisa oppure è dettato da un discorso puramente economico? Non credi che stampando solo su questo formato tu possa precluderti una fetta di mercato per ciò che riguarda le vendite? Mi sembra però che poi escano anche le versioni in vinile, stampate da altre etichette, correggimi se sbaglio...
A dire il vero la componente digitale (iTunes, Spotify, ecc.) è fondamentale per la mia label, ed è un aspetto su cui ripongo molta attenzione e lavoro. Per quanto riguarda i formati fisici, faccio prevalentemente cassette per due motivi. Il primo è senza dubbio come dici tu economico – le cassette costano poco, sono facili da assemblare e produrre e in generale hanno un ottimo rapporto costo-ritorni. Ne faccio poche perchè le cassette sono un cimelio per pochi appassionati. Produco la quantità necessaria a soddisfare la domanda che c'è e questo genera attorno alle release un'aura di rarità e irreperibilità che secondo me fa bene alle uscite e alle band. Il secondo motivo per cui faccio cassette è perchè mi piacciono e le trovo un formato non convezionale e un pò controcorrente. Poi come ti dicevo c'è una piccola cerchia di appassionati nell'underground che le apprezza, compra e baratta, per cui gli interlocutori e compratori ci sono. Ovviamente le band puntano al vinile come formato ideale, per cui certo, succede che altre label che se lo possono permettere poi finiscono per fare la versione vinile o cd delle mie tape. Ma è una cosa normale e scontata che non mi penalizza in alcun modo. In generale dunque faccio tape soprattutto per necessità, ma ho pubblicato anche due sette pollici in vinile.

Le tue cassette sono sempre estremamente curate dal punto di vista grafico e produzione. Quanto è importante a tuo avviso spendere più tempo e soldi per creare un qualcosa di bello sia esteticamente che uditivamente?
Credo sia fondamentale. In varie occasioni se la band si presentava con un artwork non soddisfacente o scadende, ci ho messo i soldi io per pagare qualcuno per rimediare. Questa label alla fine dei conti è cio che qua chiamano una "boutique label", ovvero piccole quantità ma qualità superiore. Non si fanno le cose in massa o bulk per vendere copie, ma si fanno le cose in maniera artigianale e molto curata. Inoltre le cassette solitamente hanno il proprio mastering, audio mixato appositamente per questo formato e sono duplicate professionalmente. C'è molto lavoro dietro ad ogni cassetta!

Ogni tanto però coproduci qualche vinile, in prevalenza 7"... Come mai questa scelta? Credi che in futuro darai alle stampe 7" e magari lp producendo tutto da solo?
Si esatto. Sono state due co-produzioni con altre label, per cui i costi per label sono stati più accessibili. E si, a breve pubblicherò il primo dodici pollici in vinile, una release di cui sono super contento per una grandissima band tedesca, ma per ora non posso dire altro. Spero di poter fare sempre più dodici pollici in futuro.

Mattia Alagna.

Com'è il mercato americano a tuo avviso? Ricettivo oppure selettivo? Te lo chiedo perchè tutte le volte che sono stato negli States c'era da piangere da quanta mole di vinili, magliette, accessori, ecc. sono disponibili...
Si, c'è un'altra mentalità qua. Con tanta voglia e buone idee si possono fare grandi cose. Qui la gente è molto appassioanta di musica e molto coinvolta perchè vedono che se ci mettono voglia e impegno, la loro band, label o distro decollano e ottengono un qualche risultato.

Come giudichi l'acquirente medio americano per ciò che riguarda il metal e l'hardcore? Con il ritorno del vinile e delle tape credi che si sia creato maggiore hype attorno al metal e all'hardcore? E delle major che ristampano tutto delle proprie band, saturando le fabbriche che stampano vinili e di conseguenza rallentando il lavoro delle piccole label?
Eh, è una situazione un pò insostenibile, ma credo sia normale. Il digitale ha distrutto il formato fisico, solo che giustamente la gente apprezza "possedere" il disco e averlo sullo scaffale, ecco perchè son tornati i vinili: perchè i cd si sono semplicemente trasformati in download e stream nell'etere e la gente ha nominato il vinile come nuovo formato fisico ufficiale più desiderabile. Le tape sono come il fratello minore del vinile, stanno tornando perchè sono un ottimo modo per avere il disco nell'iPhone e a casa in camera come supporto fisico. Bandcamp ha avuto successo anche per queso motivo: quando compri la tape ricevi anche il download digitale. Dunque per rispondere alla tua domanda, non credo che vinili e cassette siano la causa di questa scoperta dell'underground ma un'altra conseguenza dello strapotere di internet. Ormai i dischi si scoprono e si comprano online.

In poco tempo hai prodotto moltissimi gruppi, e sinceramente non hai sbagliato un colpo. Come contatti le band da produrre? Quali sono quelle con le quali ti sei trovato meglio e quelle invece che ti hanno fatto storcere il naso? Quelle che sono andate meglio a livello di vendite e quelle peggio?
La "performance" delle mie band la si evince dagli stream su Spotify, download su iTunes, eccetera, poichè le tape sono in numero limitato e dunque le loro vendite sono poco indicative. Per cui ci vuole tempo per capire come una band sta andando. Per ora gli American han sbaragliato tutti e le tape sono quasi finite e su internet mi generano ricavi costanti. Io adoro quella band, quei due sono due diciannovenni con una passione e padronanaza per il metal estremo che non ho mai visto da nessuna parte. La loro giovane età non spiega la musica visionaria che fanno. Sono davvero speciali. Sono convinto che andranno lontani. Poi ci sono i Sutekh Hexen che sono una grande band noise, la loro popolarità ha fatto tutto da sola, io non ho dovuto fare granchè per vendere. Quella è stata una uscita da vero fan per me. Conosco Andy e Kevin e Josh perchè ero un fan della band e li ho approcciati. Ora siamo amici, ma per me è stato un piccolo sogno personale realizzato fare una uscita per la mia band preferita del momento. Devo dire che ho lavorato bene con tutti. Forse la band con cui ho avuto più problemi sono stati i Funerary, ma sono stati intoppi logistici con la produzione della loro tape che mi ha fatto pedere soldi e tempo, non certo colpa della band. Le band solitamente le scopro su qualche blog o 'zine e poi le contatto via Facebook o email. Semplice semplice. Io ascolto musca tutto il giorno e ho sempre un orecchio teso a scandagliare l'underground. E' l'unico modo per rimanere rilevanti e interessanti è scoprire band prima che ci arrivano altri.

Sentient Ruin propone un suono molto cupo e violento. Possiamo considerare la tua label come una sorta di filtro che usi per guardare il mondo? D'altronde viviamo in un'epoca tutt'altro che rosea...
La mia label, come la mia band, riflette senza dubbio la mia personalità. E' una cosa che faccio per esprimermi e coltivare una mia passione. Se una band mi colpisce diventarne parte in qualche modo pubblicandogli un disco per me è un pò come essere accettato nella band e come se fossi io a suonare la loro musica insieme a loro. E' gratificante senza dubbio sentirmi parte di qualcosa che apprezzo.

Come ti muovi per distribuire le uscite Sentient Ruin? Ti affidi agli scambi, oppure vendi direttamente ai distributori? In futuro, nello store dell'etichetta, potremo trovare anche uscite di altre label?
Di solito vendo tutto online e al limite mando copie delle mie release a label come Caligari Records, Graceless Recordings e altre, nonché ovviamente alle band. Non faccio né distro ne trade per mancanza di tempo e spazio in casa. Non ho intenzione per ora di vendere release di altre label.

Il tuo gruppo, gli Abstracter, hanno sfornato due vinili che sono assoluti. Ho letto recensioni entuasiastiche da ogni dove e pure io non sono stato da meno. Puoi tracciarci la storia del gruppo? Da cosa trai ispirazione per i testi che scrivi? Credi che il sound del gruppo sia in continua evoluzione? Sperimenterete maggiormente in futuro? Che differenze riscontri fra il primo ed il secondo disco? Sei soddisfatto di entrambi oppure avresti apportato qualche cambiamento? Dal vivo come siete stati accolti? Avete intenzione di imbarcarvi in un tour americano e magari un giorno di arrivare pure in Europa? Le grafiche che avete usato sono molto belle ed evocative, traducendo visivamente il vostro suono... Come avviene la loro creazione?
Gli Abstracter sono un progetto in cui metto un sacco di tempo e passione. E' dal 2010 che siamo in giro e io e il chitarrista Robin, oltre ad essere i fondatori del gruppo siamo grandi amici e viviamo anche insieme nello stesso appartamento. Lui è un introverso, timido e un pò nerd che a volte ha difficoltà a relazionarsi col mondo, e il mondo non sempre è carino con lui, e dunque i suoi riff sono incompromissori, severissimi e piendi di astio. Io invece ho più "consapevolezza" del mondo e per molte cose lo odio profondamente. Credo che il nostro suono venga da queste due cose. Abbiamo formato la band nel 2010. Io avevo lasciato l'Italia nel 2009 e abbandonato la mia band di allora, gli (A)toll, una band noise-hardcore di Perugia. Appena arrivato qua una delle mie prime priorità è stata quella di mettermi subito a suonare perchè è una cosa che amo e senza cui ho difficoltà a vivere. Ho incontrato Rob su un forum per musicisti, e ci siamo messi a parlare del nostro amore in comune per i Godflesh. Mi ha fatto sentire dei suoi demo (molto influenzati da Justin Broadrick e i Dystopia) e mi sono piaciuti. Così abbiamo deciso di cercare un bassista e un batterista per cercare di mettere i suoi riff in un formato canzone più sensato. Due anni dopo ce ne siamo usciti con un primo disco – "Tomb of Feathers" – una sorta di piccolo "miracolo" per noi viste le nostre capacità e preparazione di allora. Non lo rinnego e ne sono fiero, ma è stato un lavoro pieno di compromessi e rinunce. Però ci ha dati una gran spinta a fare meglio e prenderci più sul serio. Ed è stato questo voler far di più e meglio che ha causato la rottura col nostro primo battersita (che non è riuscito a tener testa al veloce e repentino miglioramento cui era in preda la band) e l'abbandono del nostro primo bassista. Come all'inizio, un giorno eravamo di nuovo io e Robin a raccogliere i cocci della band e cercare di ripartire. Abbiamo conosciuto Emad, un batterista death metal, e Rob ha chiesto a lui e ad un suo vecchio amico che ha suonato in mille band, Donovan, se voleva suonare il basso con noi ed entrambi han detto si. Siamo ripartiti più forti e incazzati di prima. Da li è nato il secondo disco, "Wound Empire", un lavoro che grazie al doppio pedale della batteria e un drumming più creativo e aggressivo è uscito ben più buio e violento del primo e ha finalmente rappresentato in maniera ottimale ciò che veramente avevo in testa da sempre. I miei testi parlano di buio totale, di miseria, pestilenza, guerra e declino, ma il tutto è calato in una salsa allucinatoria e surreale di visioni e allucinazioni apocalittiche. I testi e l'immaginario della band parlano sempre di fallimenti umani e di come l'uomo finirà per sua stessa mano in un baratro, in una voragine o spirale di estinzione e autodistruzione senza fine. La band è in costante evoluzione a tal punto che quando scriviamo un pezzo neanche un anno dopo ci rifiutiamo di suonarlo dal vivo perchè sentiamo che non ci rappresenta più di fronte al nuovo materiale scritto successivamente. "Wound Empire" è uscito a febbraio e ormai suoniamo un solo brano da quel disco live e presto abbandoneremo anche quello. Non suoniamo nulla da "Tomb of Feathers" ormai dal 2013. Quei brani non reappresentano più la band ormai. Non è facile avere un problema simile, nel quale scrivi un pezzo nel presente che ti piace e qualche mese dopo già lo trovi stantio e datato, ma noi siamo così, enfasi va solo e soltanto verso ciò che ancora dobbiamo scrivere. Non credo siamo una band che "sperimenta", ma cerchiamo senza dubbio di adeguarci ai nuovi stimoli che abbiamo e a come le nostre teste percepiscono la musica. Nel 2011 stavamo scrivendo "Tomb Of Feathers" ed io ero un gran fan di band come Jesu, Unsane, Isis, Wolves in The Throne Room e Sunn O))). Oggi ho quasi del tutto abbandonato quesi gusti musicali e ascolto i Beherit, Sutekh Hexen, Gehenna e Knelt Rote. Deduci da solo che è improponibile per me relazionarmi alla musica che volevo suoanre nel 2011, per questo la band cambia e cambierà in eterno. Sono fiero di "Tomb of Feathers" e ancor di più di "Wound Empire" e non cambierei nulla di quei dischi, peferisco scrivere roba nuova e diversa che rappresenti meglio il mio presente mentale. Dal vivo la gente ci apprezza,viene a vederci e compra merch, per cui direi che siamo sulla buona strada. Per quanto riguarda tour, a Ottobre suoniamo ad un festival in Arizona, e faremo altre cinque date nel Southwest degli Stati Uniti in coincidenza con il festival. Si va in tour in europa ad Aprile 2016 e toccheremo ovviamente anche l'Italia. Le nostre grafiche per ora le ha fatte quasi tutte Kevin dei Sutekh Hexen. E' un grandissimo artista che capisce le nostre allucinazioni apocalitttiche e le sa trasmettere in maniera ottimale in formato visuale.

Gli Atrament sono un'altra creatura con cui suoni. Parlacene un pò. Avete registrato un demo due pezzi che è meraviglioso. Puoi parlarci dei testi? Che differenze riscontri tra essi e gli Abstracter?
Gli Atrament sono nati a fine 2014. Molti miei amici che suonano nella mia area in band ne hanno più di una, e a me ha sempre stuzzicato l’idea di mettermi a fare qualcosa di diverso, qualcosa più orientato al punk e a musica più diretta, come crust, d-beat, grind, hardcore eccetera, tutta roba di cui sono un gran estimatore e che negli Abstracter trova poco spazio. Ho tanti interessi musicali e influenze diverse, per cui ho sempre sentito il bisogno di esprimermi in altre direzioni che non fossero limitate alla musica degli Abstracter. Inizialmente chiesi a Gary Bettencourt del progetto Black Monolith se voleva lavorare a qualcosa con me, un progetto punk-metal simile al suo, ma lui ora ha una bimba e poco tempo a disposizione. A quel punto ho messo un annuncio su internet e poco dopo mi ha risposto James, che si era da poco trasferito da Chicago ad Oakland dove aveva militato nei Black September e nei Moral Void, quest’ultima una band che ho apprezzato tantissimo negli ultimi mesi. James voleva continuare qua quanto fatto con i Moral Void, ovvero suonare d-beat mischiato con il black metal, e dunque ci siamo subito sentiti in sintonia. Ci siamo messi giù a fare dei demo, e una volta che abbiamo accumulato 3 - 4 scheletri di pezzi con basso, chitarre e drum machines tutti suonati da lui, ho deciso di mandare i demo a Chad che suona nei Necrot, nei Caffa, nei Mortuous e nei Rude, e che in passato ha anche militato nei Vastum e nei Bruxers. Gli ho mandato i pezzi perché so che è un grande estimatore di d-beat in stile Doom, Discharge eccetera e anche perché è il batterista di matrice old-school death/punk più preparato che conosco nella Bay Area. Chad ha sentito i demo ed è rimasto intrigato e mi ha detto che avrebbe preso in considerazione una jam session. Ho chiamato il mio amico Sam, unico bassista capace e con tempo libero a disposizione che mi è venuto in mente in quel momento e abbiamo fatto una jam session, e da allora non ci siamo più fermati. Ora abbiamo un demo appena uscito su cassetta tramite Sentient Ruin, e un full-length già registrato che uscirà a inizio 2016 su due label che per ora non posso menzionare.


Com'è la situazione dalle tue parti per ciò che riguarda i concerti? Quali sono i posti migliori e quelli da evitare?
Qua ci son sempre degli show spettacolari. Posti da evitare non ce ne sono, se un posto fa cagare o ha problemi nessuno ci fa booking e dunque non ci sono concerti in posti simili. I posti migliori sono l'Oakland Metro e i vari squat e punk house che ci sono a West Oakland, un posto dimenticato da dio.

Quali sono i migliori gruppi che hai visto ultimamente suonare dal vivo? Hai anche qualche gruppo da consigliare ai nostri lettori e lettrici?
I Knelt Rote sono una band che dal vivo ti cambia la vita, e la percezione di ciò che significa violenza uditiva. Per me dal vivo sono stati una rivelazione e una sorta di esperienza spartiacque nella mia vita musicale. Gli ultimi concerti che ho visto che sono stati il top sono stati Lustmord, Acephalix, Pale Chalice, Vastum, Skinny Puppy, Swans, Bolt Thrower, Dispirit, Wovenhand, Gehenna, Wake e Funerary. Consiglio a tutti di ascoltarsi la mia nuova band – Atrament – e tutte le band sulla mia label: Funerary, Augurs, Deathgrave, Abaton, Viscera///, Macerie, Buioingola, Sutekh Hexen, American e Leucrota!

In questo momento negli Stati Uniti si è aperta la corsa alle presidenziali del 2016. Donald Trump è in cima alla classifica delle preferenze tra tutti i candidati repubblicani. Come vedi la cosa? Tu puoi andare a votare? Cosa ne pensano le persone con cui hai a che fare quotidianamente?
Non voto da anni e la politica mi nausea. I politici sono tutti uguali, sono spazzatura e mi fanno ribrezzo.

Cosa dobbiamo aspettarci nell'immediato futuro per ciò che riguarda l'etichetta?
Ho in uscita il primo LP 12" il debut full length di una grandissima band hardcore-black metal tedesca, il debutto di una band death metal spagnola terrificante chiamata Alatarage, e i nuovi full length in formato cassetta dei Wake, Vastum, e Palace of Worms.

Finito... Grazie del tuo tempo e se vuoi aggiungere qualcosa fai pure...
Grazie mille a te Marco!

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