domenica 29 novembre 2015

The Mild | Left To Starve | Assurd Records/Zas Autoproduzioni | 7"/Tape/Digital.

I The Mild molto probabilmente hanno sfornato il miglior 7" in campo post grind core dell'anno. Il loro suono preciso, compatto e chirurgico nei due minuti scarsi che compongono ogni brano di questo vinile è trascendentale. L'impasto dei riff è di caratura elevatissima, un miscuglio di cavalcate inframmezzate da suoni distorti e sempre sul punto di collassare. Un muro sonoro che difficilmente può essere ignorato. La batteria nel suo incedere claustrofobico è un vortice di blast beat, ma con un retrogusto industrial, che la rende davvero unica. La voce è un urlo lancinante, profondo ma allo stesso tempo epico. Quello che i veneziani The Mild hanno messo in piedi in questo loro debutto è un qualcosa che si spinge oltre: un conglomerato di tutto ciò che di meglio c'è in campo estremo al giorno d'oggi. Quello che mi ha sorpreso di più è che pur muovendosi in bilico tra vari generi e sottogeneri, che molto spesso hanno fatto della "freddezza esecutiva" il loro punto di forza, questo terzetto riesce ad infondere calore in ciò che suona. Ho avuto modo di vederli dal vivo e questi pezzi raggiungono la loro forma compiuta, laddove non sono imbrigliati in una asettica sala di registrazione, sprigionando un'energia e un'attitudine travolgente. Sono curioso di vedere cosa il futuro ci riserverà per loro.

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