lunedì 28 dicembre 2015

Tumulto | Riflesso Incondizionato | Rumagna Sgroza/Trivel Records | Lp.

I Tumulto con questo lavoro (il secondo sulla distanza di un full length, dopo lo split con i La Prospettiva) hanno trovato la quadratura del cerchio. Già dall'ultima volta in cui li avevo visti in azione a Ferrara, mi ero subito accorto che qualcosa al loro interno era mutato. La perfetta alchimia che hanno raggiunto nello scrivere e suonare questi pezzi mi ha davvero impressionato. Se prima potevano sembrare ancora un pò acerbi e in fase di definizione, ora posso assicurarvi che il livello che hanno raggiunto è davvero alto. Il modo in cui suonano è figlio dell'urgenza dell'hardcore più primordiale, ma filtrata attraverso un alone di perizia e di "cuore" in ciò che fanno. L'aver innestato una seconda chitarra nel loro tessuto musicale, ha fatto guadagnare ai brani quella spinta che prima mancava. Ora il tutto risulta più omogeneo e se vogliamo proprio osare, anche più tecnico. Gli intrecci tra le due chitarre hanno permesso di aggiungere quel poco di più che rende questo manipolo di canzoni assolutamente devastanti. La sezione ritmica impartisce il giusto tiro, fra fulminanti cavalcate e stacchi in cui la melodia la fa da padrone. Dulcis in fundo la voce. Questo forse è l'elemento che più ha subito una evoluzione molto significativa. Nicholas è riuscito a far venire fuori il pathos necessario per cantare con convinzione, dosando sapientemente la voce, che risulta molto potente e pienamente a suo agio nel contesto. Ottimi testi (da urlare a squarciagola) e una grafica semplice ma molto evocativa, completano un disco che a me personalmente è piaciuto davvero tanto.

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