martedì 5 gennaio 2016

End Of A Season.



Conosco Marcella da un bel pò di anni, da quando ci vedevamo le prime volte Al Confino di Cesena e in Scintilla a Modena. Ho sempre seguito con molta attenzione tutti i suoi progetti musicali e credo che, con gli End Of The Season, abbia trovato la "quadratura del cerchio". In passato l'avevo già intervistata, ma questa volta ho deciso di sffoermarmi sul gruppo in cui canta. Buona lettura.

Vorrei iniziare col chiederti come sono nati gli End Of A Season. So che tu hai altre precedenti esperienze in band e affini. Ecco, l'aver suonato anche in gruppi molto diversi da quello con cui suoni oggi, ti ha influenzata nello stare all'interno di questo gruppo? Credi che con gli End Of A Season tu abbia raggiunto l'apice della tua creatività, oppure nel futuro ti vedremo impegnata anche con altri gruppi, magari esplorando territori musicali diversi?
Ciao Paso, intanto vorrei ringraziarti per questa intervista, mi fa sempre piacere rispondere alle tue domande, non le trovo banali e questo diventa un buon esercizio per continuare a mettersi in gioco, cercano infatti di andare oltre ed approfondire forse quelle zone nascoste dietro al pensiero creativo, non ti nascondo che sono faticose ma molto costruttive. Apprezzo inoltre la tua costanza, coerenza e passione; ti ricordo un ragazzino al primo indimenticabile Al Confino col il tuo banchetto e la tua distro e trovo bellissimo il fatto che continui ad investire tempo, risorse ed energie in ForthekidsXXX dopo tutti questi anni. Io sono l'ultimo "acquisto" degi End Of A Season; sono infatti con loro dal 2010/2011 ma in realtà loro suonano insieme da più di dieci anni. Ci sono stati diversi cambi nella formazione; danno continuità storica al gruppo il batterista (Bob) e il chitarrista (Vale) mentre il bassista (Mattia) è entrato nel gruppo qualche anno prima di me. Come anticipavi nella tua domanda, ho avuto, dal 1996 ad oggi altre esperienze "musicali": Egotismo, No Somos Nada, Killerkoalagrindcore, Iron Molar, Suffering Quota, Xarabras, più alcune collaborazioni; esperienze vissute in periodi diversi della mia vita. Gruppi che toccavano diverse influenze (powerviolence, grindcore, sludge, noise, hardcore). Credo che ogni esperienza aggiunga un pezzo, aggiunga qualcosa sia alle competenze relazionali necessarie nel creare sintonia tra i diversi componenti di un gruppo sia, ovviamente, a livello musicale ed espressivo. Prendi più confidenza, ti sperimenti di più ti evolvi e cresci insieme agli altri. Io vedo questa dinamica come se fosse un processo in continua evoluzione , come nella vita non si finisce mai di conoscere, anche nella musica non ti senti mai arrivato, cerchi sempre più di metterti in gioco con gli altri in un eterno cammino. Avere gruppi diversi è, a mio parere, sinonimo di flessibilità ed apertura mentale e credo che possa contribuire ad arricchire e modificare le esperienze che vivi nel presente... Quindi sì, mi vedrete coinvolta in altri progetti musicali: Gufonero (duo basso e batteria) genere difficile da definire direi come autoironia un pop-sludge (registreremo a breve un sette pollici) Igioia quartetto powerviolence con membri di attrito e ludd.

Il fatto che tu viva da qualche tempo a Trento, ha influito sull'attività degli End Of A Season? Per esempio, immagino sia diventato più difficoltoso provare...
Una piccola premessa... Io, come tu ben sai, vengo dall'hc anni '90 e continuo tutt'ora a non sentirmi una musicista, lo specifico per spiegarti come vivo "il gruppo"... La passione per me è la risposta, l'entusiasmo di fare, disfare, creare con gli amici, esprimersi, arrabbiarsi, trasformarsi, divertirsi, stare bene fra noi, supportarci, condividere con altri quello che facciamo. Questo per me significa avere/essere un gruppo e sicuramente non sarà la distanza ad allontanarmi da una cosa nella quale credo così tanto. Certo è più faticoso, dispendioso meno frequente ma questo "ostacolo", forse, conferisce ancora più senso, valore e significato a questo "progetto"

Il 12" che avete inciso qualche anno fa, come lo vedi oggi? Ne sei soddisfatta, oppure avresti cambiato qualcosa? Credi che il sound del gruppo si sia evoluto rispetto a quell'uscita?
Nella logica di quello che ti raccontavo prima, ogni esperienza è necessaria per evolversi, modificarsi e cambiare. Sono davvero incapace di essere autocelebrativa e ti assicuro che faccio fatica a rispondere a questa domanda. Credo pero' sia un buon disco e sono tutt'ora soddisfatta di quello che abbiamo insieme creato. E' giusto guardare pero' in avanti e concentrarsi nel produrre e concretizzare nuove idee, ma quando lo ascolto... Sorrido e questa secondo me è una cosa bellissima. Il suono si sta lievemente modificando , forse incupendo, ma non vorrei dare troppe anticipazioni.


Ho apprezzato molto il lavoro grafico e la scelta dei colori. Puoi parlarci della cover? Che significato ha? Credi che traduca bene visivamente quello che è la vostra musica? Chi è l'artista che ve l'ha disegnata e come siete entrati in contatto con lui? La grafica invece da chi è stata curata? I colori, invece, in base a cosa li avete scelti?
Qualche anno fa ho fatto le corse dopo il lavoro per arrivare in tempo al Solomacello per vedere un gruppo italiano di cui avevo ascoltato qualcosa on line: i Tons di Torino, un mix nefasto tra Bongzilla e Weedeater che mi hanno trasmesso un adrenalina come pochi san fare. Mi avevano così impressionata che successivamente li ho inclusi in alcuni festival che ho co-organizzato e così siamo diventati amici, ho conosciuto Steuso e mi sono appassionata ai suoi lavori. Così, dopo aver fatto vedere i suoi poster agli altri componenti End Of A Season, gli abbiamo chiesto di curare grafica e cover. Rileggendo attentamente i testi scritti da me e da Bob ci è parso che ci fosse "un filo di Arianna" che li tenesse insieme, così abbiamo chiesto a Steuso di lavorare sulla "trasformazione, cambiamento e metamorfosi" e lui se n'è uscito con quella cover imponente tra il mistico e il tamarro che ci ha fatto innamorare tutti al primo impatto. Gli avevamo chiesto di tenere come sfondo un grigio scuro perchè ci pareva fosse un colore vicino a tutti noi , un colore neutro non troppo intrusivo. Quando abbiamo visto le prove grafiche fatte in più colori ci è parso che l'arancione entrasse maggiormente in sintonia con lo sfondo e che esprimesse una sorta di armonia cromatica così l'abbiamo scelto come definitivo.

I testi degli End Of A Season sono (a parer mio) criptici. Puoi spiegarceli? Esiste un'interpretazione univoca, oppure credi che si prestino ad esser interpretati in maniera differente da chi vi ascolta? Da dove trai l'ispirazione per scriverli? Sei solo tu a farli, oppure partecipano tutti gli altri membri della band?
Quello che ho sempre apprezzato leggendo i testi di altri è che chi li scrive ha impresso nella propria testa emozioni, sensazioni, pensieri, riflessioni, eventi, parole e significati ma che nel momento della condivisione con altri questi messaggi possano mischiarsi, trasformarsi, stravolgersi. Non dimentichiamo che ognuno di noi è diverso, unico, speciale e che, in base alla propria identità, vissuto e cultura possiede codici di lettura interpretativi diversi. E' proprio questo il bello di comunicare: ognuno di noi in una frase, un pensiero, un concetto può leggerci qualcosa di diverso o di non necessariamente uguale. Quello che scrivo è apparantemente inrtospettivo, sono riflessioni sull'esistenza umana, su quello che accade nei rapporti in una società trasformatosi in individualista dove il tema della solitudine sociale si ripercuote nella quotidianità di ognuno di noi, in special modo nelle persone che hanno un modo di sentire la vita che ti espone maggiormente . Sicuramente vengono percepiti come enigmatici, bui, scuri, metafore di conflitti interni ed inconsci che portano alla sofferenza da un lato ed alla consapevolezza dall'altro. Trovo l'ispirazione da quello che vivo, dalle sensazioni e dagli accadimenti che la vita ti propone/impone, spesso dai sogni, dagli incubi, da quello che mi spaventa, da quello che mi infastidisce da quello che mi turba, Non li ho scritti solo io ma anche Carletto (il cantante storico degli End Of A Season) e anche Bob. Non è facilissimo trovare l'ispirazione per scriverli, non la vivo come un imposizione, tendo comunque a scriverli di getto, oppure lavorare su una parola che per me assume un particolare significato.

Il gruppo riflette il tuo carattere ed i tuoi differenti stati d'animo? Possiamo considerarlo una sorta di "catalizzatore" di senzazioni, emozioni e sentimenti?
Considero gli End Of A Season un gruppo energico, adrenalinico, cupo, catartico, armonico, ombroso, rabbioso, diciamo che mi fa pensare al bianco e al nero, agli estremi, ai contrasti, ai picchi emotivi e, in questo senso, credo mi appartenga fortemente, un po' credo si veda soprattutto quando suoniamo dal vivo. Più volte dopo un concerto, alcune persone mi hanno riferito che, mentre canto, comunico e trasmetto sensazioni contrastanti: atteggiamento e presenza risoluta, introversa, quasi a disagio che si contrappone all'energia e la rabbia che butto fuori mentre canto, ovvero bloccata ma con gli occhi iniettati di sangue e credo sia vero, mi ci rivedo in questa immagine, mentre suoniamo mi sento così. La persona dei contrasti, degli estremi.

Dal vivo gli End Of A Season hanno un approccio non troppo fisico, nel senso che non c'è eccessivo movimento (almeno quando vi ho visti io). Credi che questo corrisponda a quello che provate voi quattro mentre suonate, però internamente? Per farla breve: cosa provi mentre sei sul palco?
In realtà Valentino e Mattia se hanno spazio di solito si scatenano... Diciamo che quella statica sono io... Da sempre. Questo dipende da due variabili : una caratteriale, l'altra fisiologica. Posso sembrare una persona molto estroversa, ma in realtà ogni volta che salgo su un palco e sento gli occhi puntati entro in una fase rem di disagio, il che è abbastanza buffo nel senso che urlo come una pazza ma poi sono immobile, La ragione fisiologica è che se non sto in quella posizione non mi esce quella voce. Il mio corpo è come se fosse in tensione e riesco a fare più leva sul diaframma. Svelato l'arcano, eheheh! Tu chiedi cosa provo... E' un mix emotivo viscerale che esplode e che fa uscire adrenalina, rabbia, disgusto, tristezza, felicità, e mi chiudo in una sorta di bolla di sapone come se fossi intrappolata dentro in una situazione quasi surreale.


Come vi siete trovati a lavorare con l'etichetta Propagani Records? Come siete entrati in contatto con essa? Credi che in futuro ci sarà spazio per altre collaborazioni?
Benissimo, è un caro e storico amico degli End Of A Season che ci ha aiutato enormemente e al quale siamo molto grati per il continuo sostegno e per l'amicizia.

Quali sono i gruppi, gli artisti che influenzano maggiormente gli End Of A Season? Ognuno di noi ha trascorsi musicali differenti con alcuni punti in comune e credo che sia proprio questa differenza fra di noi che porta nel gruppo novità e sperimentazioni. In linea di massima comunque alcuni ascolti sono condivisi: Neurosis, Cursed, Isis, Keelhaul, Converge, Cult Of Luna, Amen Ra, Kiss It Goodbye, His Hero Is Gone, Botch. Ci aggiungo pure i Discordance Axis e gli Agoraphobic Nosebleed per la voce, eheheh!

In futuro potremmo aspettarci delle evoluzioni nel vostro suono? Te lo chiedo perchè non mi sembrate un gruppo che sa stare troppo a lungo su canoni ben precisi e delineati...
Diciamo dei leggeri rallentamenti ed ulteriori incupimenti... Anche se la matrice hardcore sara' sempre presente, ma come ti dicevo prima, non voglio svelare troppo, venite ai prossimi live, eheheh!|

Cosa riserva il futuro per gli End Of Season?
Al momento stiamo componendo i pezzi nuovi, siamo stati fermi con le date cinque mesi proprio per darci il tempo per partorire nuove idee. Ora abbiamo riniziato a fare live e abbiamo iniziato a fare qualche pezzo nuovo (come la data che hai visto tu al Freakout con Grime e Today Is The Day). In teoria abbiamo l'idea di fare uscire un disco nuovo il prossimo anno.

Ho finito. Grazie del tuo tempo e se vuoi aggiungi pur ciò che vuoi.
Grazie a te Paso!!! E' stato un mega piacere, come sempre Yo! Marcella.


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