martedì 18 ottobre 2016

Zeit | Monument | Assurd Records/Tanato Records/Epidemic Records | 12"/Cd/Digital.

Gli Zeit tornano dopo il bellissimo lp denominato “The World Is Nothing” con questo Ep di tre pezzi più cover. Inutile dire che ci troviamo di fronte ad un gruppo di caratura eccelsa, che dimostra ancora una volta il suo indubbio valore. Il loro post metal è suonato con perizia e precisione millimetrica. Nulla è stato lasciato a caso su questo vinile: i suoni sono dissonanti e nervosi, tortuosi ma anche meravigliosamente impattanti. La voce è un urlo disperato ma calibrato, e non prevarica mai sul resto. Il drumming è quanto di più vario e meticoloso io abbia sentito ultimamente in questo genere: vario, pieno di filler molto studiati e davvero sentito. Il problema di questo tipo di gruppi, molto spesso, è che suonano divinamente ma sono allo stesso tempo molto gelidi. Gli Zeit aggirano questa trappola con la passione e la dedizione, dipingendo un quadro cromatico complesso e completo, in cui amalgamano colori freddi e caldi, portandoli alla saturazione. Il riffing è a livelli maniacali: stratificato e multiforme, si dipana attraverso cambi di tempo, in una serpentina che difficilmente vi lascerà indifferenti. Il basso è pulsante e quadrato, sostenendo in maniera egregia siffatta impalcatura sonora. L'ultimo pezzo è uno dei capolavori degli At The Gates, quella “The Swarm” uscita nel 1994 su “Terminal Spirit Disease”, qui riproposta in maniera ineccepibile, ideale fondamenta di ciò che il suono Zeit è oggi. Il gruppo veneziano mi ha sempre colpito per l'estremo ordine e disciplina con cui crea il proprio tessuto sonoro. Non c'è nulla fuori posto, non c'è la minima sbavatura. Sono davvero curioso di sentire come il loro suono si evolverà.

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